Le persone con disabilità siciliane sono stanche, ma non rassegnate!

«La manifestazione del 21 febbraio costituisce la riprova di quanto le persone con disabilità siciliane siano stanche ma non rassegnate. Da anni proviamo ad avere un confronto serio con la Regione Sicilia, ma adesso basta! Metteremo la classe politica siciliana alle strette, fino a quando non avremo delle risposte, senza se e senza ma. Non arretreremo di un solo passo!»: lo dichiara Antonio Costanza, presidente dell’ANFFAS di Palermo e vicepresidente dell’ANFFAS Sicilia, commentando le più recenti proteste per i diritti, messe in atto dalle persone con disabilità dell’Isola

21 febbraio 2017: occupazione della Regione Sicilia da parte delle persone con disabilità

Le persone con disabilità della Sicilia che hanno occupato il 21 febbraio scorso la Regione, manifestando in favore dei diritti. Insieme a loro il regista Pif (Pier Francesco Diliberto)

«La manifestazione del 21 febbraio scorso, alla quale abbiamo aderito, costituisce la riprova di quanto le persone con disabilità siciliane siano stanche ma non rassegnate. Da anni la nostra Associazione prova ad avere un confronto serio con la Regione Sicilia, ma adesso basta! Le dimissioni dell’assessore Miccichè non bastano, metteremo la classe politica siciliana alle strette, fino a quando non avremo delle risposte, senza se e senza ma. Non arretreremo di un solo passo!».
Lo dichiara senza troppi giri di parole Antonio Costanza, presidente dell’ANFFAS di Palermo (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) e vicepresidente dell’ANFFAS Sicilia, commentando la più recente manifestazione di protesta promossa a Palermo per i diritti delle persone con disabilità siciliane e delle loro famiglie, di cui abbiamo ampiamente riferito anche nel nostro giornale, che ha coinciso tra l’altro con le dimissioni dell’assessore regionale Gianluca Miccichè.

Così la stessa ANFFAS riassume le ultime vicende: «Sono trascorsi pochi giorni – scrivono dall’Associazione – dall’ennesima manifestazione di Palermo in difesa dei diritti delle persone con disabilità, dei lori genitori, amici e familiari. Diritti, in Sicilia, troppo spesso negati e che riguardano molteplici aspetti della vita di tutti i giorni, dai servizi di assistenza scolastica all’assistenza domiciliare. Già nello scorso mese di gennaio gli alunni con disabilità, guidati dalla nostra Associazione, erano tornati a incatenarsi, per la terza volta in due anni, in difesa del diritto allo studio, a seguito dell’interruzione dei servizi di assistenza igienico-personale, autonomia e comunicazione e del servizio di trasporto in favore degli alunni con disabilità delle scuole superiori di Palermo: servizi ad oggi ancora assenti».
«Le luci dei riflettori – proseguono dall’ANFFAS – si sono accese questa volta ancora più forte, grazie alla partecipazione del regista palermitano Pif, che con la sua straordinaria forza mediatica e a seguito dei servizi andati in onda nel programma televisivo Le iene, è riuscito pienamente nello scopo di portare la notizia, in un batter d’occhio, sui principali media nazionali e sui social, scatenando, finalmente, l’indignazione di molti».

Di fronte a tutto ciò, sottolinea Antonio Costanza, «le persone con disabilità siciliane chiedono un cambio culturale e pretendono di essere parte attiva in qualsiasi processo decisionale futuro che li riguardi, ai sensi, tra l’altro di quanto sancito dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità; esigono altresì risposte concrete che ben rispondano al modello di disabilità fondato sul rispetto dei diritti umani e sulla qualità della vita».
“Lanciamo pertanto un appello – conclude il Presidente dell’ANFFAS palermitana – affinché all’Autorità Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità vengano dati tutti i poteri, che permettano ad essa di incidere significativamente nel percorso in difesa dell’esigibilità dei diritti che come ANFFAS, insieme al movimento delle persone con disabilità, stiamo compiendo in Sicilia». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: anffaspalermo@gmail.com.

Stampa questo articolo