Le barriere che le donne con disabilità incontrano nella vita

Coinvolgere le donne con disabilità nell’analisi delle barriere che incontrano nella vita, partendo dall’assunto che essere donne e avere una disabilità coincida con una discriminazione multipla: è stato questo il filo conduttore di “Voci di donne”, progetto dell’AIAS di Bologna, i cui risultati verranno presentati oggi, 15 dicembre, nel capoluogo emiliano, durante un convegno che darà ampio spazio anche al progetto europeo “RISEWISE” (“RISE Women with Disabilities in Social Engagement”, ovvero “Portare le donne con disabilità verso l’inclusione sociale”), avviato dall’Università di Genova

Immagine-simbolo del convegno di Bologna "Voci di donne" del 15 dicembre 2017Si terrà nella Sala Marco Biagi del Quartiere Santo Stefano a Bologna, nella mattinata di oggi, 15 dicembre, il convegno intitolato Voci di donne. Le barriere che le donne con disabilità incontrano nella vita, evento patrocinato dal Comune del capoluogo emiliano e dal Quartiere ospitante, che sarà soprattutto l’occasione per presentare i risultati dell’omonimo progetto realizzato dall’AIAS di Bologna (Associazione Italiana Assistenza Spastici), a suo tempo ampiamente presentato su queste stesse pagine.
L’obiettivo è stato segnatamente quello di coinvolgere le donne con disabilità nell’analisi delle barriere che incontrano nella vita, e che ostacolano la loro piena realizzazione, e nello sviluppare e progettare percorsi specifici, innovativi e replicabili di partecipazione e emancipazione.
In particolare l’attenzione è stata posta sul tema del genere e del riconoscimento dell’identità femminile, partendo dall’assunto che l’essere donne e avere una disabilità si traduca in una discriminazione multipla, esponendo le donne con disabilità a discriminazione e abuso (non solo fisico e psicologico, ma anche culturale).
Sempre nell’àmbito del convegno, verrà anche presentato in anteprima il video di sensibilizzazione Se non fossi così.

Il progetto Voci di donne, va ricordato, ha individuato come cornice concettuale quella delineata dal Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea, elaborato, com’è noto, dal Gruppo di Lavoro sulle Donne e la Disabilità dell’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, e dalle tematiche proposte nel progetto scientifico europeo RISEWISE (RISE Women with Disabilities in Social Engagement, ovvero, più o meno, “Portare le donne con disabilità verso l’inclusione sociale”), lanciato qualche tempo fa dall’Università di Genova e del quale anche l’AIAS di Bologna è partner.

Dopo i saluti e gli interventi istituzionali di Rosa Maria Amorevole, presidente del Quartiere Santo Stefano di Bologna e di Marco Lombardo, consigliere comunale della Città di Bologna, a introdurre i lavori di domani sarà Elena Malaguti, docente di Didattica e Pedagogia Speciale presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione G.M. Bertin dell’Università di Bologna.
Interverranno poi Maria Cristina Pesci, medico psicoterapeuta e coordinatrice scientifica di Voci di Donne, sul tema Disobbedire al silenzio: il diritto all’identità di genere femminile e Valentina Fiordelmondo dell’Ufficio Progetti dell’AIAS di Bologna, che presenterà i risultati del progetto.
Di questi ultimi discuteranno successivamente Sara Carnovali, dottoranda di ricerca in Diritto Costituzionale all’Università di Milano (I diritti sul corpo delle donne con disabilità: violenza, sessualità, diritti riproduttivi), Nino Ricciutello, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza nell’ASL Imola e già consulente del Centro Specialistico Provinciale contro il maltrattamento e gli abusi all’infanzia Il Faro dell’AUSL di Bologna (Le differenze di genere) e Mara Grigoli, responsabile dell’Unità Socio Sanitaria Integrata Disabili Adulti dell’AUSL Bologna (Servizi sul territorio e bisogni delle ragazze e donne con disabilità).
Concluderanno i lavori Cinzia Leone dell’Università di Genova, coordinatrice di RISEWISE (“Voci di donne” e “RISEWISE”: prospettive di genere e disabilità in un contesto europeo) e la già citata Elena Malaguti. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@aiasbo.it; vfiordelmondo@aiasbo.it.

Sulla colonnina a destra del nostro articolo intitolato Una prospettiva complessiva sulla disabilità declinata al femminile (disponibile a questo link), sono indicati una serie di altri contributi da noi recentemente pubblicati sul tema Donne e disabilità.

La presente nota costituisce il riadattamento di un testo già apparso nel sito di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli, Peccioli (Pisa), con il titolo A Bologna, il convegno “Voci di donne”, a cura di Simona Lancioni, responsabile del Centro stesso. Per gentile concessione.

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