Combattendo la disabilità gravissima con una vita normale

«Il titolo che ho scelto è una vera dichiarazione d’intenti e se dovessi definire in una parola la battaglia con la disabilità gravissima, sceglierei il termine resilienza, cioè trarre forza dalle difficoltà della vita, come cfedo succeda a tutte le famiglie con disabilità. Le loro esperienze e i risultati positivi sono condensati in questi racconti, ove c’è molto di personale»: così Giorgio Genta, di cui ricordiamo sulle nostre pagine il “Piccolo manuale dell’imperfetto caregiver”, presenterà il 16 dicembre a Loano (Savona) il libro “Combattendo la disabilità gravissima con una vita normale”

Copertina del libro di Giorgio Genta, "Combattendo la disabilità gravissima con una vita normale"Tornato recentemente anche sulle nostre pagine, con un apprezzato Piccolo manuale dell’imperfetto caregiver, il presidente dell’Associazione DopoDomani Giorgio Genta presenterà sabato 16 dicembre (ore 16.30) a Loano (Savona), la sua nuova pubblicazione il cui titolo dice già tutto da sé: Combattendo la disabilità gravissima con una vita normale.

Promosso con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Loano, nell’àmbito della rassegna Libri sotto l’albero, l’incontro si terrà presso la Civica Biblioteca di Palazzo Kursaal, dando vita a un dibattito che sarà introdotto e condotto da Graziella Frasca Gallo, firma della «Gazzetta di Loano» e nota curatrice di rassegne culturali sul proprio territorio, tra cui la stessa Libri sotto l’albero.
Ad accompagnare i partecipanti saranno le musiche del maestro Roberto Sinito.

«Chi mi conosce – ha dichiarato Genta – sa che due sono i filoni dei miei racconti: la storia un po’ romanzata del “Bel Paesello” (Laudano, Laudanum, Loa, Loano che dir si voglia) e il tema della disabilità in famiglia. Questo mio nuovo libro è segnatamente dedicato alla disabilità, tracciando una sorta di cronistoria che abbraccia gli ultimi quindici anni. Il titolo che ho scelto è anche una dichiarazione d’intenti e se dovessi definire in una parola la battaglia con la disabilità gravissima, sceglierei la parola resilienza, cioè trarre forza dalle difficoltà della vita. La resilienza è allargata a tutte le famiglie con disabilità, almeno a quelle che conosco. Le loro esperienze e i loro risultati positivi sono condensati nei racconti di questo libro, ove c’è molto di personale. E ci sono anche racconti che trattano di viaggi, perché non è così difficile viaggiare per le famiglie con disabilità, è solo più faticoso e forse un po’ più costoso. Bisogna però pianificare tutto per bene, non dimenticare nulla, specialmente le cose indispensabili, e essere dotati di spirito di avventura». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: abcliguria@gmail.com.

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