Sicilia e disabilità: i conti non tornano

«Nel Disegno di Legge di Bilancio Regionale 2018 – scrive Salvatore Garofalo, presidente del Coordinamento H per i Diritti delle Persone con Disabilità nella Regione Siciliana – le somme messe a disposizione per l’area della disabilità scontentano tutti, sono insufficienti e irrisorie, continuando a muoversi “nei limiti degli stanziamenti di bilancio”. La Regione Siciliana, invece, avrebbe l’obbligo di prevedere risorse congrue e risposte compiute e tempestive per le persone con disabilità, come sancisce anche una robusta giurisprudenza prodotta della Corte Costituzionale»

Assemblea Regionale Siciliana

L’Assemblea Regionale Siciliana

Con la Legge Regionale di Bilancio per il 2018, in discussione all’Assemblea Regionale Siciliana, da un lato, con le norme da abrogare, vengono tagliati 81 milioni (già stanziati per il triennio 2017-2019 con la Finanziaria del 2017), dall’altro lato vengono concessi 60 milioni, per il biennio 2018-2019. Questo a fronte del fatto che mentre lo scorso anno si parlava di una popolazione con disabilità gravissima di circa 1.750 persone in Regione, quest’anno, a seguito delle valutazioni effettuate dalle Commissioni Mediche delle Aziende Sanitarie Provinciali, sono complessivamente 13.000, stando almeno a quanto riportato nella Relazione di Accompagnamento al Disegno di Legge di Stabilità per l’anno corrente.
Volendo dunque concentrare l’analisi al solo anno 2018, il Governo Regionale propone, con le norme da abrogare, di tagliare 21 milioni alle persone con disabilità, già stanziati con la Finanziaria del 2017 e di concederne 30, per incrementare il Fondo Regionale per la Disabilità. Pertanto, stando a quanto sopra detto, il Fondo Regionale per la Disabilità ha una disponibilità complessiva, per il corrente anno, di 198 milioni, 168 dei quali derivanti dalla Legge di Bilancio 2017 e 30 previsti dal Disegno di Legge di Bilancio 2018.
Un Fondo Regionale come questo non è però sufficiente a pagare l’assegno di cura alle sole persone con disabilità gravissima, perché per fare ciò servirebbero 234 milioni (1.500 euro mensili ciascuno per 13.000 disabili gravissimi per 12 mesi = 234 milioni). Con una disponibilità complessiva di 198 milioni, ne mancano quindi 36.

La Proposta di Legge di Bilancio 2018, prevede tra l’altro che il Presidente della Regione produca un Decreto, per stabilire quanto sarà l’importo annuo da concedere alle persone con disabilità gravissima. Da indiscrezioni raccolte, sembra che 120 milioni saranno destinati a pagare l’assegno di cura dei disabili gravissimi, mentre la rimanente somma andrà ad interventi di assistenza per i disabili gravi.
Da una parte questo fatto gratifica il nostro Coordinamento, perché finalmente viene riconosciuto qualcosa anche ai disabili gravi e non tutto sarà riservato ai disabili gravissimi; d’altra parte, però, si evidenzia ancora una volta che non vengono soddisfatti i diritti fondamentali e inviolabili di tutte le persone con disabilità. In altre parole, si continua a parlare e a voler decidere “nei limiti degli stanziamenti di bilancio”.
Questo significa sostanzialmente che l’assegno di cura per il 2018 sarà dimezzato e passerà dai 1.500 euro mensili dell’anno scorso, ai circa 800 di quest’anno. E lo stesso stanziamento per i disabili gravi sarà molto limitato, perché se si considera che essi non saranno meno di 30.000 persone, la spesa disponibile pro-capite si aggirerà sui 2.000 euro per l’intero anno.

Da quanto esposto, si deduce facilmente che le somme messe a disposizione per l’area della disabilità, scontentano tutti, sono insufficienti e irrisorie. La Pubblica Amministrazione, ovvero la Regione Siciliana, avrebbe invece l’obbligo di prevedere risorse congrue e risposte compiute e tempestive, per soddisfare le esigenze delle persone con disabilità. C’è anche una robusta giurisprudenza prodotta della Corte Costituzionale a rafforzare tale obbligo. Si pensi ad esempio alla Sentenze 215/87, alla 80/10 e alla più recente 275/16.
Oggi noi stimiamo che la congruità delle risorse per le persone con disabilità e per le loro famiglie sia di 500 milioni di euro. Tenendo dunque conto, come detto, della disponibilità di 198 milioni, è necessario incrementare ulteriormente il Fondo Regionale per la Disabilità di altri 300 milioni, ricordando innanzitutto che nell’ultima Sentenza citata della Corte Costituzionale (la 275/16) si afferma chiaramente che «è la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio, e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione». Il che significa che qualora non dovesse essere accolta la richiesta di congruità del fondo, si potrebbe arrivare, nostro malgrado, ad impugnare all’Autorità Giudiziaria l’intero Bilancio della Regione 2018, con tutte le conseguenze del caso che ne deriverebbero.

Presidente del Coordinamento H per i Diritti delle Persone con Disabilità nella Regione Siciliana (coordinamentoh@gmail.com).

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