Testimoni di un risveglio

Nel collage di immagini che pubblichiamo a corredo di questo articolo, ci sono le facce di tante persone che hanno attraversato il coma e che ne sono uscite. La maggior parte di loro sono state ospiti della Casa dei Risvegli Luca De Nigris, la struttura pubblica dell’Azienda USL di Bologna, che ne condivide gli obiettivi con l’Associazione Gli Amici di Luca. E saranno proprio loro i protagonisti del convegno “Testimoni di un risveglio, tornare dal coma: tra difficoltà e voglia di farcela”, promosso per domani, 19 aprile, a Bologna, dagli Amici di Luca, all’interno di “Exposanità 2018”

Collage di persone uscite dal come

Collage di immagini di persone uscite dal coma

Nel collage qui a fianco pubblicato – che è anche la copertina dell’ultimo numero degli «Amici di Luca Magazine» – ci sono le facce di tante persone che hanno attraversato il coma e che ne sono uscite. La maggior parte di loro sono state ospiti della Casa dei Risvegli Luca De Nigris, la struttura pubblica dell’Azienda USL di Bologna, che ne condivide gli obiettivi con l’Associazione Gli Amici di Luca.
Saranno proprio loro i protagonisti del convegno intitolato Testimoni di un risveglio, tornare dal coma: tra difficoltà e voglia di farcela, promosso per il pomeriggio di domani, 19 aprile, a Bologna dagli Amici di Luca, all’interno di Exposanità 2018, la ventunesima Mostra Internazionale al Servizio della Sanità e dell’Assistenza, della quale abbiamo già ampiamente scritto in altra parte del giornale.
Per l’occasione interverranno tra gli altri Gisella, Francesco, Maura, Maria Laura, Federica, Claudio, Annette, Massimiliano, Flavia e Nicoletta (moglie di Gianni).

«Cosa succede dopo il risveglio? – si legge nella presentazione del convegno – Quando cioè i riflettori si spengono e comincia un percorso di riabilitazione e risocializzazione ai più sconosciuto, riguardante la persona coinvolta e la sua famiglia? Ognuna di queste persone ha una storia da raccontare, ognuna un percorso che in qualche modo ha cambiato il suo stile di vita. Sono i nostri testimoni, testimoni di una sfida, di un percorso terapeutico, di una battaglia che hanno compiuto, del coraggio che hanno cercato e spesso trovato. Sono testimoni di un momento della loro vita, che è inciampato nel presente cambiando il loro futuro. Un futuro che hanno provato a condividere con la propria famiglia, i propri cari, i loro amici, cercando di allontanare la solitudine. Sono persone che vogliono essere sempre più visibili, nei loro bisogni, nei loro problemi, nel desiderio legittimo di un’affermazione intellettiva, di un’affettività con i loro simili, con e senza disabilità. Sono, per tutti, “testimoni di un risveglio”».

«Per questa iniziativa – sottolinea Fulvio De Nigris, direttore del Centro Studi per la Ricerca sul Coma degli Amici di Luca, che aprirà il convegno – abbiamo chiamato a raccolta le persone dimesse dalla Casa dei Risvegli, perché possano testimoniare con la loro presenza e la loro voce l’esperienza vissuta: il coma, le terapie, i percorsi di riabilitazione, la ripresa e il risveglio possibile. Sarà un’occasione per dialogare ancora con le varie professionalità orientate a fare rete in un team interdisciplinare che coinvolga le famiglie, il mondo dell’associazionismo e del volontariato. Far dialogare chi sa di coma e chi vive il coma è infatti uno dei principali scopi della Rete delle Associazioni che fa capo agli Amici di Luca ed è uno degli obiettivi prioritari della Casa dei Risvegli. Attraverso la voce di chi spesso non ha voce, affronteremo dunque le problematiche di reinserimento sociale, i percorsi riabilitativi domiciliari e i particolari strumenti da utilizzare dopo il coma: tra teatro, sport adattato e giusta alimentazione, per continuare il recupero».

Al convegno del 19 aprile porteranno i loro saluti Simona Arletti, presidente della Rete Italiana Città Sane; Maria Caterina Manca, presidente della V Commissione Consiliare Sanità, Politiche Sociali, Sport e Politiche Abitative del Comune di Bologna; Giovanni Pieroni, direttore operativo dell’IRCCS Istituto delle Neuroscienze dell’Azienda USL di Bologna; Maria Vaccari, presidente degli Amici di Luca.
Dopo l’ apertura dei lavori, affidata, come detto, a Fulvio De Nigris, interverranno una serie di professionisti che seguono percorsi educativi e di riabilitazione cognitiva, quali Roberto Piperno, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Medicina Riabilitativa dell’Ospedale Maggiore di Bologna, nonché direttore della Casa dei Risvegli Luca De Nigris; Anna Di Santantonio, Cristina Di Stefano ed Elena Zavatta, psicologhe ricercatrici del Centro Studi per la Ricerca sul Coma; Elena Merlini, educatrice della Cooperativa Sociale perLuca; Francesca Natali, psicologa.
Modererà i lavori Massimo Pandolfi, caporedattore centrale del «Resto del Carlino».

Da ricordare anche che ad Exposanità Gli Amici di Luca riproporranno anche la mostra fotografica La luce nei risvegli, iniziativa nata grazie a Filippo Taroni, Cristina Franchini e Miguel Hernandez.
Gli scatti di tale esposizione sono stati effettuati dalle persone dimesse dalla Casa dei Risvegli Luca De Nigris, con le attrezzature e l’aiuto di fotografi amatoriali nel corso di alcune uscite in giro per la città di Bologna. La selezione delle opere esposte è stata attuata dagli stessi Autori delle immagini, insieme al team di fotografi e al post-produttore. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@amicidiluca.it.

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