“Uno sguardo raro”, ovvero un modo diverso di vedere le cose

Progetto culturale nato per raccontare la diversità e mostrare cosa significhi vivere con una Malattia Rara o una Disabilità, all’insegna di «un modo diverso di vedere le cose», “Uno sguardo raro”, l’unico Festival Internazionale di Cinema dedicato al tema della Malattie Rare, si avvia a vivere la fase conclusiva della propria quinta edizione, con la cerimonia di premiazione del 28 settembre, preceduta da una serie di eventi, sia a distanza che in presenza, a partire da domani, 18 settembre

Locandina del cortometraggio "Senza... peccato"

Il manifesto del cortometraggio “Senza peccato” di Marco Toscani, vincitore nel 2019 del premio al miglior cortometraggio italiano nell’àmbito di “Uno sguardo raro”

«In questo momento così difficile – avevano dichiarato sulle nostre pagine in pieno lockdown i promotori di Uno sguardo raro, l’unico Festival Internazionale di Cinema dedicato al tema della Malattie Rare – abbiamo deciso di aprirci al pubblico con una piattaforma streaming per portare nelle case di tutti il mondo visto dalla prospettiva di chi ha una malattia rara o una disabilità, con positività e resilienza. Opere intense che arrivano da tutto il mondo e mettono in luce le vite “extra-ordinarie” che raccontano e che possono insegnare a godere di ogni piccola gioia che la vita regala. Finalmente anche chi non possa fisicamente partecipare alle proiezioni in sala potrà dunque vedere le opere in concorso e non solo».
Ora, a lockdown concluso, Uno sguardo raro si prepara a vivere la fase conclusiva della propria quinta edizione, preceduta da una serie di eventi, sia a distanza che in presenza, ciò che tornerà a dare piena visibilità a questa iniziativa seguita costantemente nel tempo anche dal nostro giornale, che da alcuni anni raccoglie e promuove le migliori opere video su tale argomento e in generale sull’inclusione sociale, contando sulla collaborazione di partner pubblici e privati, nazionali e internazionali, appartenenti al mondo delle Malattie Rare e della disabilità (tra gli altri l’Istituto Superiore di Sanità, UNIAMO-FIMR-Federazione Italiana Malattie Rare, la Fondazione Telethon e l’OMAR-Osservatorio Malattie Rare), oltreché a quello dello spettacolo e della cultura cinematografica (a questo link è disponibile l’elenco di partner, patrocini e contributi).

«Oggi più che mai – scrive nel sito rinnovato di Uno sguardo raro Claudia Crisafio, presidente e direttore artistico della manifestazione viviamo in una società complessa e molto veloce. Non è facile in queste condizioni di continuo cambiamento, tenere alta l’attenzione su quelle storie invisibili per le quali spesso tendiamo a girarci dall’altra parte. Ma proprio una società così richiede necessariamente una visione nuova, fondata e radicata su nuovi valori sociali, più inclusivi e umani, valori che la cultura può aiutarci a diffondere. Uno sguardo raro ha scelto di promuovere un modo diverso di vedere le cose! Un cambio di prospettiva del quotidiano attraverso quello strumento incredibile che è il cinema: lo “sguardo raro” che le opere audiovisive regalano al pubblico, che può vedere il mondo dalla prospettiva di chi ha poco, ma riesce a goderne fino in fondo proprio perché quel poco che ha è prezioso».

Progetto culturale nato per raccontare la diversità e mostrare cosa significhi vivere con una Malattia Rara o una Disabilità sia per chi vi è direttamente coinvolto, sia per chi se ne prende cura, Uno sguardo raro è stato avviato dall’incontro di Crisafio, attrice e autrice, con Serena Bartezzati, donna con Malattia Rara e professionista nell’àmbito della comunicazione.
Una serie di eventi, si diceva, per arrivare alla cerimonia di premiazione finale del 28 settembre (Casa del Cinema di Roma, Sala Deluxe, ore 20) e si incomincerà già domani, 18 settembre, con il seminario in rete (webinar) Il valore del Noi. Ricerca e comunicazione per le Malattie Rare (ore 10.30-12).
Si proseguirà nella mattinata del 22 settembre, con la presentazione di Uno sguardo raro LAB, presso la Biblioteca Comunale Mameli di Roma (Via del Pigneto, 22, ore 11-12.30), incontro al centro del quale vi sarà la nuova Sezione LAB del Festival, per la formazione e la produzione di originali prodotti audiovisivi sul tema delle Malattie Rare, mentre il giorno successivo, 23 settembre, è in programma un altro webinar, intitolato La comunicazione pubblica in Sanità fonte primaria di informazione, soprattutto per gli utenti fragili (ore 10-11).
Nella mattinata del 24 settembre, invece, presso l’Istituto di Istruzione Superiore Cine-TV Roberto Rossellini di Roma, vi sarà la proiezione delle opere finalista al Premio USR-Heyoka 2020 (ore 11-12.30), mentre nel pomeriggio del 26 settembre è prevista la proiezione dei cortometraggi presentati nel 2019 e delle opere fuori concorso, al Cinema Multiplex Augustus di Velletri (Roma) (ore 16-19).
Si arriverà così alla due giorni conclusiva, alla Casa del Cinema di Roma, dapprima nel pomeriggio del 27 settembre, con le varie proiezioni e la presentazione dei finalisti di Uno sguardo raro 2020 (Sala Volontè e Sala Kodak, ore 14-17 e 17-20), fino alla già menzionata serata finale del 28 settembre (ore 20), con le premiazioni nelle varie categorie, evento che verrà anche trasmesso in diretta streaming sulla piattaforma Play Unosguardoraro.tv. (S.B.)

Per ogni informazione e approfondimento: info@unosguardoraro.org.

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