Inclusione nel lavoro: saper fare e potercela fare, al pari degli altri

Condotto in Sardegna a partire dal mese di settembre del 2018, il “Progetto INCLUDIS”, che ha coinvolto partner istituzionali e del privato sociale, e che ha vissuto nei giorni scorsi il proprio evento finale, ha messo in piena evidenza tutta l’importanza, per le persone con disabilità e fragilità, di essere inserite nei contesti socio-lavorativi, accrescendo la propria consapevolezza di saper fare e potercela fare, al pari degli altri, ma si è caratterizzato come un’esperienza assai utile anche per le aziende partecipanti

Logo del "Progetto INCLUDIS"Poco più che ventenne, Chiara, dopo avere conseguito il diploma all’Istituto Pertini di Cagliari, aveva espresso il desiderio di voler lavorare con gli animali e grazie alla disponibilità di un’azienda, ha potuto essere inserita in un pet store, vivendo un’esperienza di dodici mesi, che le ha permesso di acquisire utili competenze professionali, ad esempio nella toelettatura per cani, che potranno tornarle utili anche in futuro. «In parallelo – come da testimonianza della madre Emanuela – ha potuto ampliare le sue relazioni sociali, lavorando sulla sua estrema timidezza, migliorando la propria autostima e dimostrando ancora tanta voglia di mettersi ancora in gioco».

Quella di Chiara è una delle storie raccontate alcuni giorni fa, durante l’evento finale online del Progetto INCLUDIS (Progetti di inclusione socio-lavorativa di persone con disabilità Asse Inclusione Sociale PO FSE 2014-2020, OT09 – Priorità I – Obiettivo specifico 9.2, Azione 9.2.1), iniziativa promossa nell’àmbito del Piano Locale Unitario dei Servizi di Cagliari (PLUS), finanziata con Fondi Sociali Europei, promossa dalla Regione Sardegna e realizzata anche nel capoluogo dell’Isola.
«L’incontro – spiega Isabella Onnis, psicologa dell’ABC Sardegna (Associazione Bambini Cerebrolesi) – è stato un prezioso momento di restituzione di un percorso iniziato nel settembre del 2018, attraverso il sistema della coprogettazione e del partenariato, che ha portato a costituire un’ATS (Associazione Temporanea di Scopo), coinvolgendo il Comune di Cagliari, in qualità di capofila, e numerosi partner appartenenti al privato sociale, quali la Fondazione ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), le Società Cooperative Sociali Aurora, Elan e il Centro Panta Rei, nonché l’ABC Sardegna».

Altra utile testimonianza prodotta per l’occasione è stata quella di Cristina Zaccheddu, una dei titolari dell’Agenzia Libraria UPZ di Quartu Sant’Elena, che ha ospitato due persone tirocinanti anch’esse con percorsi di dodici mesi ciascuna. «Questa esperienza virtuosa – ha affermato – ci ha spinto a voler proseguire il percorso con uno dei due tirocinanti, grazie all’approvazione di un altro progetto di inserimenti lavorativi». «La nostra azienda – ha aggiunto – ha apprezzato le qualità artistiche del tirocinante, valorizzandone i punti di forza e favorendone un importante senso di autoefficacia».

Sempre durante l’evento, è stato anche proiettato un docufilm prodotto dal partenariato e realizzato dal regista Santiago Garrido Rua, dove viene raccontato, dalla voce dei protagonisti – sia i tirocinanti che le aziende – cosa sia stato per loro INCLUDIS e cosa significhi poter fare un’esperienza lavorativa per le persone con disabilità.
«Si è trattato di un video – sottolinea Onnis – che ha mostrato quanto sia importante, per le persone con disabilità e fragilità, essere inserite nei contesti socio-lavorativi. Avere degli obiettivi, degli orari, delle regole da rispettare e delle competenze da acquisire, il rapportarsi con le diverse figure aziendali, motiva le persone a mettersi in gioco e a confrontarsi con i propri limiti e con i punti di forza, arrivando alla consapevolezza di saper fare e potercela fare, al pari degli altri».

Anche per le aziende ospitanti, del resto, INCLUDIS ha favorito nuove conoscenze e consapevolezze rispetto al lavoro delle persone con disabilità e delle loro capacità, oltre alla possibilità di favorire un miglioramento del clima aziendale e della stessa produttività. A dirlo, ad esempio, è stata la titolare dell’Albergo Ristorante cagliaritano Flora, parlando di «ritmi più umani» e anche la titolare dell’Officina Equestre di Quartu Sant’Elena, secondo la quale «non solo i tirocinanti imparano, ma l’esperienza è preziosa e fa crescere tutti».

Destinato a persone con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104 (articolo 3 e successive modificazioni e integrazioni), con disturbo mentale o dello spettro autistico, in carico ai vari servizi sociosanitari, INCLUDIS ha inizialmente visto, nel PLUS di Cagliari, la partecipazione di 104 aderenti alla manifestazione di interesse. Quindi sono seguite le fasi di accesso e presa in carico e orientamento specialistico, durante le quali sono state individuate 84 persone idonee a proseguire con il percorso vero e proprio e sono stati attivati 41 tirocini socio-lavorativi, con la partecipazione di una ventina di aziende ospitanti.

Moderato, come detto, da Isabella Onnis, l’incontro online dei giorni scorsi è stato aperto dai saluti di Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari e seguito dagli interventi di altri autorevoli partecipanti, ai fini di un momento di riflessione sulle opportunità lavorative future e di un confronto su alcune criticità emerse durante il progetto.
In particolare sono intervenuti Vittorio Pelligra, economista dell’Università di Cagliari ed editorialista del «Sole 24 Ore», con il quale si è riflettuto sul valore sociale dell’inserimento lavorativo anche per le persone con fragilità e disabilità.
Dal canto suo, Roberto Doneddu, direttore generale dell’Assessorato al Lavoro della Regione Sardegna, ha esposto una panoramica dei progetti e dei fondi disponibili per gli inserimenti socio-lavorativi, sottolineando «l’importanza del lavoro di rete e della condivisione delle criticità, per ripartire dalle stesse nell’offrire interventi sempre più a misura del benessere delle persone».
E ancora, Marika Batzella, che dirige il Servizio Interventi Integrati alla Persona nell’Assessorato alla Sanità della Regione Sardegna, ha presentato una breve sintesi dei progetti attivati dai diversi PLUS nell’intera Sardegna, confermando che si prevede la possibilità di riproporre INCLUDIS, proprio a partire dalle criticità rilevate dai partner in questi tre anni di attività.
Infine, prima della conclusione dei lavori, affidata a Viviana Lantini, assessora alle Politiche Sociali, al Benessere e alla Famiglia del Comune di Cagliari, Barbara Urrai del Centro di Salute Mentale di Cagliari ha spiegato quale sia stato il ruolo del proprio servizio nella condivisione con le Cooperative dei progetti personalizzati di tirocinio, sulla base della storia, delle competenze e degli obiettivi dei singoli. (S.B.)

La registrazione integrale dell’evento di Cagliari è disponibile a questo link. Per ulteriori approfondimenti, accedere a questo e a questo link. Per informazioni: abc@abcsardegna.org.

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