Qual è l’impatto del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore?

Punta soprattutto a comprendere come gli Enti non profit si stiano approcciando al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), la seconda edizione dell’indagine digitale “Riforma in Movimento”, promossa da Terzjus, l’Osservatorio di Diritto del Terzo Settore, della Filantropia e dell’Impresa, in collaborazione con Italia non profit, cui tutte le organizzazioni possono rispondere, tramite un semplice questionario, fino al 29 aprile prossimo

Composizione grafica dedicata al RUNTS (Registro Unico Nazionale Terzo Settore)«L’attuazione della Riforma del Terzo Settore prosegue, e con la recente attivazione del RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), le organizzazioni non profit si stanno interfacciando con nuovi adempimenti, riassetti strutturali, ma anche con nuove opportunità e sfide. Per questo motivo abbiamo lanciato la seconda edizione dell’indagine digitale Riforma in Movimento, rivolgendoci a tutti gli Enti non profit italiani»: viene presentata così da Terzjus, l’Osservatorio di Diritto del Terzo Settore, della Filantropia e dell’Impresa, l’iniziativa promossa in collaborazione con Italia non profit, voluta «per tornare a interpellare direttamente le organizzazioni sui temi della Riforma del Terzo Settore e della loro convivenza con essa, valutandone il grado di conoscenza e recepimento, soprattutto delle norme più recenti». «In particolare – si aggiunge – l’obiettivo di quest’anno è quello di comprendere come gli enti non profit si stiano approcciando al RUNTS e al suo iter di iscrizione, nonché di individuare al meglio le percezioni e le aspettative rispetto alle nuove opportunità e ai, provvedimenti attuativi emanati dal Ministero del Lavoro nel corso del 2021».

Basata su un questionario di semplice compilazione, l’indagine punta sostanzialmente a rilevare l’esperienza dei rispondenti con il RUNTS, i suggerimenti circa gli àmbiti di miglioramento, sia rispetto all’iter di iscrizione, sia rispetto all’applicazione delle previsioni normative, nonché gli effetti dell’iscrizione al RUNTS sulle organizzazioni e le opportunità della Riforma.
All’iniziativa, che resterà attiva fino al 29 aprile, possono partecipare tutte le organizzazioni non profit presenti sul territorio nazionale, comprese le imprese sociali e le cooperative sociali, per le quali è previsto uno specifico approfondimento dedicato a tutte quelle nate o che hanno chiesto il riconoscimento della qualifica dopo il 20 luglio del 2017.

«Partecipare – sottolineano da Terzjus – è importante, perché i risultati, che saranno resi pubblici e disponibili per tutti sul portale dedicato, diventeranno parte integrante del Terzjus Report 2022 e verranno presentati alle Istituzioni per portare la voce e l’esperienza di chi la Riforma la vive in prima persona all’attenzione dell’opinione pubblica e dei rappresentanti di reti e istituzioni nazionali ed europee»

«Sono più di 83.000 (su un totale di 88.000) le Associazioni di Promozione Sociale (APS) e le Organizzazioni di Volontariato (OdV), i cui dati sono “trasmigrati” nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore – ricorda Luigi Bobba, presidente di Terzjus – e sono più di 3.500 le nuove domande di iscrizione di cui circa 1100 quelle già accolte. Si tratta con tutta probabilità probabilmente della più rilevante trasmigrazione di dati amministrativi degli ultimi anni. Per di più sia il dato delle nuove iscrizioni degli Enti di Terzo Settore (ETS), sia la fioritura di “nuove” imprese sociali sono segnali incoraggianti del cambiamento in corso. Il RUNTS, infatti, rappresenta il vero cardine della riforma, il principale strumento di trasparenza, nonché la porta di accesso alle nuove opportunità. Con il Terzjus Report 2022 vogliamo dunque dare conto dei passi compiuti e degli ostacoli incontrati nell’attuazione della Riforma e la voce di chi lavora tutti i giorni nelle nostre comunità, anche facendosi carico delle emergenze (prima il Covid, ora la guerra), è fondamentale, per calarsi nei processi reali e offrire alle Istituzioni sollecitazioni e qualificate proposte».

«In occasione della prima edizione di Riforma in Movimento – aggiunge Giulia Frangione, amministratrice delegata di Italia non profit e componente del Consiglio di Amministrazione di Terzjus – più di 1.600 enti non profit hanno espresso la propria opinione sulla Riforma del Terzo Settore. Queste realtà hanno scelto di essere protagoniste e di fare ascoltare la loro voce dalle istituzioni. Ci auguriamo pertanto che in questa seconda edizione partecipino ancora più organizzazioni, impegnandoci, come accade da sempre, a rendere trasparenti e accessibili le informazioni riguardanti il Terzo Settore, perché soltanto attraverso la partecipazione di tutti, si potrà rendere ancora più forte questo cammino condiviso».

Nato nel 2019, Terzjus ha quali soci fondatori ACLI (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani), AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro), ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), Assifero (Associazione Italiana delle Fondazioni ed Enti della Filantropia Istituzionale), Auser, CNDCEC (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Enti Contabili), Consorzio Ambito Territoriale Sociale n. 3, Fondazione Italia Sociale, Forum del Terzo Settore, Confederazione Misericordia e Solidarietà, Consorzio Nazionale del Notariato e quali soci ordinari ANBIMA (Associazione Nazionale delle Bande Italiane Musicali Autonome), Poliedros, UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), e-IUS, FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e AIL (Associazione italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma).
L’organizzazione si propone di promuovere la cultura e il diritto del Terzo Settore, di analizzare lo stato di attuazione della recente Riforma e di spiegare l’impatto di essa sulla vita degli Enti. In tal senso, Terzjus interagisce con Enti del Terzo Settore, con le loro reti associative e di rappresentanza, con le Istituzioni Pubbliche Nazionali e Locali, gli Ordini Professionali, le Fondazioni Bancarie, gli Enti Ecclesiastici, le Imprese benefit e gli investitori etici, incentivando altresì, attraverso un approccio scientifico e di ricerca, il dialogo con le Istituzioni italiane ed europee sul ruolo del Terzo Settore e dell’economia sociale.
Italia non profit è invece la più grande community del Terzo Settore, nata nel 2017 come piattaforma e che insieme ai principali attori italiani e internazionali, lavora per fare impatto sociale. Per essa i “compagni di viaggio” sono Enti non profit, Aziende che fanno responsabilità sociale d’impresa, Banche e Assicurazioni, Fondazioni Filantropiche e Donatori. (S.B.)

Tramite questo link si accede al questionario su cui si basa la seconda edizione dell’indagine Riforma in Movimento. Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: Claudia Ladu (claudia@italianonprofit.it).

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