Il lungo percorso di “NonChiamatemiMorbo”, la mostra itinerante sul Parkinson

Vimodrone (Milano), Rovigo e Padova: sono le nuove città toccate in questi giorni dalla mostra fotografica “parlante” “NonChiamatemiMorbo”, lanciata ormai da tempo dalla Confederazione Parkinson Italia per sradicare lo stigma e l’ignoranza che circondano la malattia di Parkinson e promuovere i diritti di chi ne soffre. Una mostra “parlante”, perché accompagnata nel racconto delle storie di resistenza al Parkinson dalle voci degli attori Lella Costa e Claudio Bisio

Anche in queste prime settimane di maggio prosegue il lungo percorso della mostra fotografica “parlante” NonChiamatemiMorbo, costantemente seguita anche sulle nostre pagine e lanciata a suo tempo da Confederazione Parkinson Italia, insieme all’omonima campagna, per «sensibilizzare gli italiani sulla necessità di sradicare lo stigma e l’ignoranza che circondano la malattia di Parkinson, favorirne la diagnosi precoce, educare il coming out, nonché promuovere i diritti delle persone con Parkinson alle cure, all’inclusione sociale e a perseguire una migliore qualità della vita».
Una mostra definita “parlante”, ricordiamo, in quanto, grazie ad un’apposita app, i visitatori vengono accompagnati nel racconto di numerose storie di resistenza alla malattia di Parkinson (corredate dalle belle immagini di Giovanni Diffidenti), dalle voci dei noti attori Claudio Bisio e Lella Costa.

Vincenzo Mollica con familiari caregiver e cagnolino

L’immagine del noto giornalista Vincenzo Mollica, persona con malattia di Parkinson, insieme ai suoi familiari caregiver e al suo cagnolino, è tra quelle che compongono la mostra “NonChiamatemiMorbo”

È dunque la Sala Consiliare del Comune di Vimodrone, nella Città Metropolitana di Milano, ad ospitare in questi giorni la mostra, e fino al 10 maggio, all’insegna di una novità, ovvero l’allestimento con la selezione di quadri esposta nell’autunno dello scorso anno al Festival Internazionale della Fotografia Etica di Lodi, una selezione di diciotto quadri di persone con Parkinson e caregiver, appositamente scelti dalla curatela dello stesso Festival di Lodi.

A Rovigo, invece, numerosi eventi (a partecipazione libera e gratuita) accompagneranno fino al 7 maggio l’esposizione, presso lo spazio Pescheria Nuova, il tutto in collaborazione con l’Associazione Parkinson Rovigo e con il Centro Servizio Volontariato di Padova e Rovigo.
Infatti, dopo l’inaugurazione del 2 maggio e la lectio magistralis del professor Costantino Cipolla sul tema Il Parkinson e le sue App verso il futuro, sono in programma per il  3 maggio (ore 18) Il racconto di Raffaella e Lorenzo in bicicletta da Sant’Urbano (Padova) a Roma (storia che abbiamo raccontato anche sulle nostre pagine), il 4 maggio (ore 18) la dimostrazione di attività motoria denominata Musicalassistita, il 5 maggio (ore 18) l’iniziativa Ti microscrivo, nuovo approccio alla microscrittura tra terapia e gioco e il 6 maggio (ore 16) il convegno Modello di cura integrativa, con l’intervento del neurologo Lino Pasqui, del fisiatra Daniele Volpe e della dietista Silvia Marchesin.

E da ultima, ma non ultima, la presenza di NonChiamatemiMorbo anche al Centro Congressi di Padova, dal 4 al 6 maggio, in occasione del 9° Congresso Limpe-Dismov, con la collaborazione della Fondazione LIMPE per il Parkinson e dell’Associazione Parkinson Padova, oltreché con il patrocinio della Regione Veneto.
L’inaugurazione della mostra – la cui visita in questo caso sarà riservata ai partecipanti al congresso – si terrà il 4 maggio (ore 12.30), con la partecipazione dei neurologi Mario Zappia e Angelo Antonini, di Giangi Milesi, presidente della Confederazione Parkinson Italia e del fotografo Giovanni Diffidenti. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: segreteria@parkinson-italia.it.

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