Sclerosi multipla: coinvolgere i pazienti nella ricerca è una strada obbligata

«Nella strategia globale di ricerca sulla sclerosi multipla e patologie correlate, le persone che vivono con la malattia svolgono un ruolo fondamentale e non è semplicemente buona pratica, ma una strada obbligata»: lo dichiara Paola Zaratin, che dirige la ricerca scientifica nell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e nella Fondazione FISM, alla vigilia dell’evento internazionale “MSMilan Patient Community Day”, in programma il 14 ottobre a Milano, appuntamento dedicato soprattutto al ruolo diretto delle persone con sclerosi multipla e patologie correlate in àmbito di ricerca

"MSMilan Patient Community Day", Milano, 14 ottobre 2023MSMilan Patient Community Day: è questo il nome dell’evento in programma nel pomeriggio del 14 ottobre a Milano (Centro Congressi Allianz MiCo), un appuntamento interamente dedicato alle persone con sclerosi multipla e patologie correlate, ai loro dubbi, alle novità in tema di ricerca, con un focus sul ruolo dei pazienti nello scenario innovativo dell’iniziativa Global Pathways to Cures (“Percorsi globali verso le cure”), ossia sul nuovo paradigma che li vede direttamente e attivamente coinvolti nella ricerca, nell’àmbito del quale il nostro Paese svolge un ruolo trainante e promotore di primo piano.
Fatto ulteriormente significativo, l’incontro si terrà all’indomani del MSMilan2023, il principale congresso a livello mondiale dedicato alla comprensione e al trattamento della sclerosi multipla e delle patologie correlate, organizzato dall’ECTRIMS (The European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis), in collaborazione con l’ACTRIMS (The American Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis), coinvolgendo oltre 9.000 delegati da tutto il mondo.

L’evento del 14 ottobre si avvarrà del sostegno dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla)  e della sua Fondazione FISM, AISM che svolge un importante ruolo trainante a livello internazionale, soprattutto nel quadro del patto di impegno collettivo siglato fra le molte Associazioni di diversi Paesi, per una strategia di ricerca globale che porti a cure risolutive per la sclerosi multipla.
«Nella strategia globale di ricerca sulla sclerosi multipla e patologie correlate – dichiara in tal senso Paola Zaratin, direttore della Ricerca Scientifica di AISM-FISM – le persone che vivono con la malattia svolgono un ruolo fondamentale. Non è semplicemente una buona pratica, ma una strada obbligata. Catturare la diversità dell’esperienza delle persone che vivono con la malattia e renderla scientificamente rilevante per tutti gli attori è sempre più determinante per velocizzare la diagnosi e smascherare la progressione della malattia». (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di ampio approfondimento sull’evento, organizzato in presenza (in inglese con traduzione simultanea in italiano), ma fruibile anche in diretta online (a questo link, con traduzione in italiano). La registrazione sarà poi disponibile, anche in italiano, dal 18 ottobre. Per ogni altra informazione: Ufficio Stampa e Comunicazione AISM (Barbara Erba), barbaraerba@gmail.com.

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