Grave bocciare quell’emendamento!

Questo il giudizio della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), dopo che la Commissione Bilancio del Senato – nella stessa seduta in cui ha portato a 350 milioni di euro la dotazione per il 2014 del Fondo per la Non Autosufficienza – ha bocciato un emendamento alla Legge di Stabilità, tramite il quale si sarebbero potuti innovare i meccanismi dell’integrazione socio-sanitaria

Nerina Dirindin

Era stata la senatrice Nerina Dirindin a presentare l’emendamento bocciato dalla Commissione Bilancio del Senato, che avrebbe istituito un apposito Fondo presso il Ministero della Salute, per «l’assistenza sanitaria e socio sanitaria a favore delle persone con grave non autosufficienza»

Dopo il duro giudizio espresso sul testo della Legge di Stabilità per il 2014, che sta via via emergendo dai vari passaggi parlamentari (se ne legga anche nel nostro giornale), la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) registra ora alcuni emendamenti riguardanti direttamente le persone con disabilità, approvati in questi giorni dalla Commissione Bilancio del Senato.
Se dunque da un parte si è deciso che il Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza 2014 sarà pari a 350 milioni di euro, vera e propria incredulità viene espressa dalla Federazione per la bocciatura di un emendamento presentato dalla senatrice Nerina Dirindin, già giudicato assai positivamente dalla stessa FISH, «per i percorsi che avrebbe potuto innescare, forzando scelte e politiche regionali».

Di che cosa si tratta? In sostanza, quell’emendamento avrebbe istituito un apposito Fondo presso il Ministero della Salute, per «l’assistenza sanitaria e socio sanitaria a favore delle persone con grave non autosufficienza», un Fondo da ripartire alle Regioni, tramite un apposito Decreto del Ministero della Salute, che avrebbe potuto contare su 98,5 milioni di euro per il 2014 e su 3,5 milioni a partire dal 2015.
Sempre l’emendamento presentato dalla senatrice Dirindin stabiliva inoltre che i percorsi assistenziali a domicilio fossero integrati da prestazioni di aiuto personale e assistenza tutelare alle persone, secondo modelli assistenziali regionali, posti a carico del Servizio Sanitario per una quota del 50%. Un provvedimento, tra l’altro, che avrebbe trovato una piena copertura finanziaria, anche con interventi sulla spesa farmaceutica, riducendo i costi a carico del Servizio Sanitario Nazionale, senza incidere sulle tasche dei cittadini.

«Sembra proprio quindi – sottolinea con durezza il presidente della FISH Pietro Barbieri – che quando si toccano interessi lobbistici, i diritti delle persone con disabilità e dei Cittadini divengano secondari! Si pensi infatti, ad esempio, che nella stessa seduta della Commissione Bilancio del Senato, sono stati reperiti in scioltezza 400 milioni per i policlinici privati…».
«La bocciatura di un emendamento tecnicamente ineccepibile – conclude Barbieri – come quello presentato dalla senatrice Dirindin, rappresenta una grave occasione persa di innovare profondamente l’integrazione socio sanitaria in modo razionale e soprattutto rispettoso delle persone con disabilità grave. Ci appelliamo pertanto all’Aula Parlamentare affinché questo gravissimo errore venga sanato». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@fishonlus.it.

Stampa questo articolo