Testimoni di un risveglio

Si chiama così il libro che verrà presentato il 19 dicembre a Bologna, ove Federica Cucchi racconta la propria esperienza di coma, attraverso le testimonianze dei propri cari e di quanti le sono stati vicini, e i tanti mesi trascorsi alla Casa dei Risvegli Luca De Nigris di Bologna, la struttura pubblica voluta dall’Associazione degli Amici di Luca, dedicata appunto alle persone con gravi cerebrolesioni, in stato vegetativo o con esiti di coma

Federica Cucchi

Federica Cucchi

Verrà presentato giovedì 19 dicembre alla Libreria Gulliver del Centro Commerciale Fossolo 2 di Bologna (Via Lincoln, 5, ore 15.30), il primo libro di Federica Cucchi, intitolato Testimoni di un risveglio (Alberto Perdisa Editore, 2013, “Gli Amici di Luca Storie”), ove l’autrice racconta la propria esperienza di coma, attraverso le testimonianze dei propri cari e di quanti le sono stati vicini.
Ventiseienne fiorentina, Cucchi entra in coma il 18 marzo 2011 per un’embolia polmonare e sta ora cercando lentamente di riappropriarsi della propria vita, dopo il suo “risveglio” e i tanti mesi trascorsi alla Casa dei Risvegli Luca De Nigris di Bologna, l’innovativa struttura pubblica dell’Azienda USL di Bologna, voluta dall’Associazione degli Amici di Luca e dedicata appunto alle persone con gravi cerebrolesioni, in stato vegetativo o con esiti di coma.

«Durante il coma – si legge in Testimoni di un risveglio – ricordo che le persone a me care mi parlavano e sognavo di essere in una grande piscina con chi amavo, in particolare mio zio e miei cugini. Mi sono risvegliata una mattina che mi facevano “fisioterapia” e mia nonna è entrata in stanza e io ho fatto il “labbrino” come per piangere, così tutte le infermiere sono scappate via perché si erano commosse. (Almeno da quello che ricorda sempre la nonna io purtroppo questo particolare non me lo ricordo!). La prima parola che ho pronunciato è stata “Nonna”. Quasi sveniva per l’emozione e la felicità!!! Per 6 mesi sono stata in carrozzina, mi sentivo molto depressa,volevo morire. Ma ora sono qui più forte di prima. Pronta a spaccare il mondo a reagire alla vita. Appena parlerò e scriverò meglio (per adesso scrivo al computer) mi voglio iscrivere a “Scienze Infermieristiche”. Affiancata da mia nonna, da mia mamma e dalla mitica Mariarosaria sono tornata alla vita quotidiana, fatta di svariate attività come il coro, il teatro, la Misericordia come volontaria, gli Sbandieratori, il corso di canto e ballo all’Assca l’anno scorso. Mi aspetto di tornare come prima, anzi come dicevano a Bologna… MEGLIO DI PRIMA e sto facendo tutto il possibile per riuscirci. Intanto ho tanta buona volontà e determinazione componenti fondamentali per una buona riuscita. È un buon risultato per una che doveva restare un vegetale tutta la vita!».

Da ricordare infine che le vendite del libro serviranno a sostenere l’Associazione degli Amici di Luca nelle attività alla Casa dei Risvegli Luca De Nigris. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti. info@amicidluca.it.

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