Occhio al campo visivo!

«Il ragazzo, infatti, potrebbe non essere “distratto” a scuola, ma avere i primi problemi di riduzione del campo visivo, a causa di una patologia degenerativa progressiva come la retinite pigmentosa»: lo ricordano da Retina Italia (Associazione Nazionale per la Lotta alle Distrofie Retiniche), che ha lanciato in questi giorni la nuova edizione della campagna informativa denominata appunto “Occhio al campo visivo” e rivolta in particolare a genitori e insegnanti

Occhio di una giovane affetta da retinite pigmentosa

L’occhio di una giovane affetta da retinite pigmentosa

È stata lanciata in questi giorni da Retina Italia – già Federazione sino alla fine del 2013 e da un paio d’anni Associazione Nazionale per la Lotta alle Distrofie Retiniche – una nuova edizione della campagna informativa basata sul progetto denominato Occhio al campo visivo, il cui scopo è quello di proporre all’attenzione di insegnanti, genitori e di tutti coloro che operano nella scuola e nell’educazione dei ragazzi, la conoscenza delle problematiche derivanti dalla perdita progressiva della visione periferica binoculare (campo visivo) provocata dalla retinite pigmentosa, patologia progressiva della retina, per la quale ad oggi non esiste terapia in grado di curare o fermare il processo degenerativo.
La campagna si svolgerà con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e e degli Uffici Scolastici Regionali, che la divulgheranno ampiamente in tutte le scuole di propria competenza.

«Punto cardine di Occhio al campo visivo – spiega Assia Andrao, presidente di Retina Italia – è dotare gli insegnanti e i genitori delle conoscenze per poter ravvisare i primi segnali della riduzione del campo visivo, provocata da una patologia come la retinite pigmentosa, dal decorso e dall’azione estremamente subdola. Inoltre, se necessario, siamo disponibili a organizzare giornate di formazione per gli insegnanti, anche su eventuali supporti didattici e ausili».
«Una diagnosi precoce – prosegue Andrao – è il primo fondamentale passo per tutelare il benessere psicofisico del ragazzo, in quanto la consapevolezza, e quindi l’accettazione, è l’unico strumento in grado di mettere la persona nella condizione di difendersi dalle difficoltà e dai disagi che la malattia comporta. Attraverso semplici, ma concreti esempi pratici, descritti in poche cartelle, il progetto Occhio al campo visivo fornisce una valida guida per riconoscere i segnali di una possibile riduzione del campo visivo, e per comprendere più profondamente le complesse situazioni di difficoltà derivanti dalla retinite pigmentosa». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@retinaitalia.org.

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