Lettera al “mio” ladro

«Caro ladro che mi hai carpito il portafoglio – scrive Maria Pia Amico – se è già un gesto da codardi rubare alle persone cosiddette “normodotate”, rubare un portafoglio da uno zaino appeso dietro una carrozzina, con una persona disabile sopra, è veramente una meschinità inqualificabile, non tanto e non solo perché io sia disabile, ma per tutta una serie di complicanze psicologiche e pratiche non certo di poco conto…»

Foto di spalle a una donna in carrozzina in ombra davanti a una porta-finestra apertaCaro sconosciuto che mi hai carpito il portafoglio, quasi sicuramente non leggerai mai questa lettera, ma io voglio sperarlo lo stesso. Non ho la pretesa di farti cambiare “lavoro”, solo vorrei invitarti a riflettere sulle conseguenze del tuo gesto.
Non so quali strade ti abbiano condotto a questo, voglio credere che sia una ragione più che plausibile: mancanza di lavoro? Problemi economici impellenti? Povertà e fame? Impulso irrefrenabile? O semplicemente cattive compagnie e voglia di trasgredire per noia o gioco?

Il lavoro è alla base di tutto, senza di esso l’uomo è finito, annullato. Senza addentrarci in analisi sociologiche, è certo che se si vuole un lavoro onesto si può trovare; magari non sarà quello ideale o dei propri sogni, ma almeno ti dà di che vivere dignitosamente, se non si hanno grandi pretese o la puzza sotto il naso.
Può capitare altresì che pur lavorando si facciano o si presentino spese extra. In questo caso, o si mette mano ai propri risparmi o si chiede un prestito a parenti, amici o agenzie e banche. Sempre meglio che appropriarsi illecitamente dei soldi altrui e correre il rischio di venire scoperti in flagrante.
Se invece il problema è quello che si vive nell’indigenza più totale, ci sono molte organizzazioni, religiose o laiche, che si occupano di dare vitto e alloggio a chi ne ha bisogno. Certamente è più decoroso un piatto di minestra e un letto caldo offerti generosamente, che non prendere di nascosto i soldi e gli oggetti degli altri.
C’è poi la cleptomania, che è una malattia e che come tale va curata; quindi, caro “signore”, se ne sei affetto, fatti curare da un bravo psicologo o psichiatra.
Ma sarebbe ancora più grave, abominevole direi, se tu l’avessi fatto perché istigato da altri, o perché annoiato. Dimostreresti solo di avere un carattere debole, fragile e influenzabile, senza ideali e principi morali, oltre che una grande vigliaccheria, anzi una doppia vigliaccheria. Eh sì, caro ladro, perché se è già un gesto da codardi rubare alle persone cosiddette “normodotate”, rubare un portafoglio da uno zaino appeso dietro una carrozzina, con una persona disabile sopra, è veramente una meschinità inqualificabile, non tanto e non solo perché io sia disabile, ma per tutta una serie di complicanze psicologiche e pratiche non certo di poco conto.
In questi casi, infatti, oltre a sentirsi umiliato e preso in giro, il derubato deve affrontare questioni pratiche burocratiche noiose e scoccianti. Hai mai pensato a quanto sia seccante e deprimente andare per denunce e uffici per rifare documenti e bloccare bancomat e carte di credito? Considera se tutto ciò deve farlo una persona con disabilità fisica!
Anzitutto deve cercarsi qualcuno che l’accompagni nei vari giri per uffici e banche, e quando non potesse o volesse, deve delegare quel qualcuno a farlo, che non sempre si trova o lo fa, e chi lo fa è il più delle volte per cortesia o amicizia.

Mi chiedo se hai una coscienza o degli scrupoli morali e forse la mia domanda è superflua perché evidentemente li hai perduti chissà dove e quando, altrimenti non mi so spiegare il tuo agire. Ci vuole comunque un gran coraggio a fare quello che fai, rubare a persone indifese e ignare della malvagità umana, sì, il coraggio del pusillanime, perché è così che ti giudico.
Non voglio augurarti niente, solo che i miei soldi siano serviti per una buona causa, per qualcosa di utile. Di una cosa però ti devo ringraziare: ti ringrazio perché mi hai insegnato a essere più guardinga, a pensar male, a non fidarmi di nessuno. Grazie, te ne rendo merito!

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