La società è plurale: in questo sta la sua ricchezza

«Non sta ad un rappresentante del Governo dire che ci dovrebbe essere una sola Federazione di persone con disabilità. La società è plurale: qui risiede la sua ricchezza e le sue risorse. Le Istituzioni svolgano il proprio ruolo e noi il nostro»: così Vincenzo Falabella, presidente della Federazione FISH, replica a Vincenzo Zoccano, sottosegretario al Ministero per la Famiglia e le Disabilità, rispetto a quanto dichiarato in una recente intervista. La FISH rivendica anche l’applicazione del Programma di Azione per i diritti e l’integrazione delle persone con disabilità

Vincenzo Falabella

Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)

«Abbiamo letto con curiosa attenzione – si legge in una nota diffusa dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – come crediamo abbiano fatto molte altre organizzazioni e persone, l’intervista a Vincenzo Zoccano, sottosegretario del Ministero per la Famiglia e le Disabilità, pubblicata dal settimanale “Vita”. Le aspettative sul fronte della disabilità sono infatti assai elevate sia per le “promesse elettorali” di entrambi i partiti al Governo, quali ad esempio il raddoppio delle pensioni di invalidità civile, sia per tutte le istanze e le emergenze ancora in sospeso, tra le quali tutto ciò che è già stato previsto, come le specifiche linee di intervento del Secondo Programma di Azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità, approvato lo scorso anno [DPR del 12 ottobre 2017, N.d.R.], che tuttavia è ancora ampiamente lettera morta, senza che se ne veda ancora concretezza».
«Fa piacere – commenta a tal proposito Vincenzo Falabella, presiente nazionale della FISH – ritrovare in Vincenzo Zoccano quella passione che già conoscevamo quando aveva un ruolo differente e assai diverso da quello che attualmente ricopre. Ora è in una posizione istituzionale che merita tutto il rispetto e che deve altrettanto rispetto ai suoi interlocutori e alle parti civili. È forse proprio quella passione che lo fa andare sopra le righe, quando si chiede perché mai le Federazioni delle persone con disabilità debbano essere due [FISH e FAND, Federazione tra le Associazioni Nazionali di Persone con Disabilità, N.d.R.]. Non sta ad un rappresentante del Governo affermare che ce ne dovrebbe essere una sola. Non crediamo porrebbe questa domanda per le organizzazioni sindacali o per moltissime altre organizzazioni dell’impegno civile. Le espressioni delle persone con disabilità devono quindi essere limitate? Compresse? La società è plurale: qui risiede la sua ricchezza e le sue risorse. Le Istituzioni svolgano il proprio ruolo e noi il nostro. Con responsabilità ma anche senza subire interferenze».

Per quanto poi riguarda il citato Programma di Azione, «in quell’intervista – rileva la FISH – Zoccano esprime evasive intenzioni, spostando il discorso sull’Osservatorio Nazionale sulla Disabilità, per altro mai convocato, questione che nulla ha a che spartire con la reale applicazione di un Programma che è già Legge e che già impegna Governo, Ministeri, Enti locali. Al di là e prima dell’approvazione del ventilato “Codice della Disabilità”».

«Da ultimo – annota Falabella -, non abbiamo bisogno degli inviti alla diligenza del Sottosegretario: la nostra Federazione e molte altre organizzazioni non attendono altro che di confrontarsi e di collaborare, ma questi momenti hanno necessità di atti e documenti concreti, per ora assenti, su cui basarsi.Non bastano gli slogan e gli annunci. E del resto Zoccano, come qualsiasi altro Sottosegretario o Ministro, sa dove trovarci e noi sappiamo dove trovare lui. I punti di incontro saranno per il bene comune, senza sconti, senza prevenzioni e senza interferenze, ci auguriamo». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@fishonlus.it.

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