Una Sanità più attenta a chi non vede

Una Sanità più attenta alle necessità di chi non vede o vede poco: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino e dall’UICI del capoluogo piemontese (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), accordo che prevede una serie di accorgimenti dedicati alle persone con disabilità visiva, che potranno ricevere assistenza durante tutto il percorso sanitario, dalla prenotazione delle visite fino all’accesso in ospedale

8 ottobre 2018, Titti Panzarea, Franco Lepore e Antonio Scarmozzino

Da sinistra: Titti Panzarea e Franco Lepore, vicepresidente e presidente dell’UICI di Torino, insieme ad Antonio Scarmozzino, direttore sanitario del Presidio Molinette di Torino, in occasione dell’inaugurazione del nuovo sportello informativo gestito dall’UICI all’Ospedale San Lazzaro

Una Sanità più attenta alle necessità di chi non vede o vede poco: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino e dall’UICI del capoluogo piemontese (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), accordo che prevede una serie di accorgimenti dedicati alle persone con disabilità visiva, che potranno ricevere assistenza durante tutto il percorso sanitario, dalla prenotazione delle visite fino all’accesso in ospedale.
Inviare infatti un’impegnativa medica tramite mail o fax, prenotare una visita ambulatoriale, sono azioni che per le persone con una minorazione visiva possono rappresentare un ostacolo. D’ora in poi, quindi, telefonando agli URP (Uffici Relazioni col Pubblico) dei vari presìdi sanitari facenti capo alla Città della Salute, sarà possibile concordare ad esempio le modalità di invio dell’impegnativa (se richiesta) e ricevere assistenza nella prenotazione di esami, visite o trattamenti sanitari.
Ma non solo: l’Azienda Ospedaliera torinese si è impegnata infatti a ridurre le barriere architettoniche all’interno delle proprie strutture, oltre ad istituire un servizio di accompagnamento negli ambulatori oculistici, consentendo a chi non vede o vede poco di richiedere un aiuto per muoversi all’interno delle strutture stesse e trovare, ad esempio, l’ambulatorio desiderato. Verrà inoltre installata anche una cartellonistica adatta agli ipovedenti, con caratteri ingranditi e ad alto contrasto.

L’accordo prevede poi un’altra importante innovazione: sempre all’interno del Servizio di Oculistica, al secondo piano dell’Ospedale San Lazzaro di Via Cherasco, è stato aperto uno sportello informativo, gestito dall’UICI, che permetterà alle persone di ricevere tutti i lunedì (ore 9-12) assistenza su vari aspetti riguardanti la riabilitazione visiva e l’autonomia personale tramite gli ausili tecnologici, dall’istruzione al lavoro.
Lo sportello è stato inaugurato alla presenza del direttore sanitario del Presidio Molinette, Antonio Scarmozzino e di Franco Lepore e Titti Panzarea, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’UICI di Torino.

«È un nostro dovere – dichiara Silvio Falco, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino – mettere le persone con disabilità nelle condizioni migliori di accedere alle strutture ospedaliere e ai servizi. Il protocollo d’intesa sottoscritto con l’UICI nasce proprio da queste necessità, per migliorare e rendere più fruibili l’accesso e il percorso sanitario nei nostri ospedali. Il tutto all’insegna dell’umanizzazione della Sanità e delle cure».
«Cura e riabilitazione – aggiunge dal canto suo Franco Lepore – sono due facce di un medesimo percorso. Con il nuovo sportello informativo abbiamo un’opportunità in più per mettere le nostre competenze al servizio di chi ne ha bisogno. Così, in un unico luogo, i pazienti con disabilità potranno incontrare la professionalità di oculisti e ortottisti, ma anche scoprire strategie utili e capire di non essere soli ad affrontare le sfide quotidiane». «Più in generale – conclude – siamo felici dell’attenzione e della sensibilità dimostrata dalla Città della Salute. La Sanità è un aspetto fondamentale della vita ed è giusto che anche chi ha una disabilità possa affrontare il percorso di cura con serenità e, per quanto possibile, in autonomia». (L.M.e S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficio.stampa@uictorino.it (Lorenzo Montanaro)

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