Tra fatica e solidarietà: una sfida all’insegna del connubio tra uomo e macchina

È uno dei centauri con disabilità che fanno parte dell’Associazione DI.DI.-Diversamente Disabili, con la quale è attivamente impegnato anche nei corsi di educazione stradale rivolti agli studenti. Ora Omar Bortolacelli, a dieci anni esatti dall’incidente che lo rese paraplegico, si appresta ad affrontare domani, 29 giugno, una nuova sfida, denominata “Ironwalk”, all’insegna di un connubio tra uomo e macchina, per salire verso un luogo-simbolo della sua città, il Santuario di San Luca, “camminando” grazie all’esoscheletro “Rewalk”. Una sfida che sarà anche un evento di solidarietà

Omar Vortolacelli, "Ironwalk", 29 giugno 2021

Un’elaborazione grafica dedicata alla sfida “Ironwalk” su cui si misurerà Omar Bortolacelli

È uno dei centauri con disabilità “della prima ora”, che hanno affiancato l’Associazione DI.DI.-Diversamente Disabili, organizzazione che, come abbiamo raccontato in questi anni, ha sostanzialmente creato una disciplina che non c’era, quale il motociclismo paralimpico. Sempre con i DI.DI. è anche attivamente impegnato nei corsi di educazione stradale rivolti agli studenti delle scuole.
Ora Omar Bortolacelli, trentaseienne bolognese, a dieci anni esatti dall’incidente che lo rese paraplegico, si appresta ad affrontare domani, martedì 29 giugno, una nuova sfida, denominata Ironwalk, all’insegna di un connubio tra uomo e macchina, per salire verso un luogo-simbolo della sua città, il Santuario di San Luca, “camminando” grazie all’esoscheletro Rewalk sugli ultimi 500 metri, quelli più ripidi, che portano appunto al piazzale del Santuario.

«Ci è voluto tanto allenamento – sottolineano dall’Associazione DI.DI. – sia fisico che mentale, ma anche un ottimo setup tecnologico. L’esoscheletro, infatti, che pesa circa 25 chili, andrà programmato su Omar, con la sua velocità e la sua altezza/lunghezza del passo e andranno programmate anche le altre funzioni, per fare i gradini (ben 96), per fermarsi o sedersi, il che potrà essere selezionato attraverso un orologio bluetooth, indossato da Omar».

Una sfida, per altro, che sarà anche un evento di solidarietà, in quanto servirà a raccogliere fondi (se ne legga a questo link) che andranno interamente devoluti a quattro Associazioni, tra le quali la stessa DI.DI. (S.B.)

Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: info@paralympicriders.it.

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