La sensazione che a Franco e a Grazia questa iniziativa sarebbe piaciuta

«Ognuno di noi ha avuto chiara la sensazione, ripensando alla giornata finale, che questa iniziativa a Franco e Grazia sarebbe piaciuto» lo hanno detto gli organizzatori del secondo Premio Bomprezzi sulla buona comunicazione in àmbito di disabilità, dedicato a chi fu direttore responsabile di «Superando.it» fino alla sua scomparsa, commentando l’evento conclusivo dell’iniziativa stessa, che ha previsto anche un riconoscimento dedicato alla giornalista Maria Grazia Capulli, oltre alla presentazione di due ricerche sulla percezione della disabilità e sulla mobilità

Franco Bomprezzi

Franco Bomprezzi (1952-2014)

Giornalista e scrittore, impegnato per i diritti delle persone con disabilità, Franco Bomprezzi è stato direttore responsabile del nostro giornale «Superando.it» dagli inizi delle pubblicazioni, fino alla sua scomparsa, avvenuta il 18 dicembre 2014. A lui è stato intitolato l’omonimo premio sulla comunicazione in àmbito di disabilità, che vede tra gli altri media partner anche «Superando.it» e che lo scorso anno aveva fatto il proprio esordio, come avevamo ampiamente riferito a suo tempo.
La seconda edizione dell’iniziativa, da noi presentata all’inizio di novembre e comprendente anche un premio audiovisivo dedicato alla memoria della giornalista del Tg2 Maria Grazia Capulli, ha vissuto il proprio evento conclusivo ieri, 5 dicembre, a Roma, come avevamo segnalato, in corrispondenza della Giornata Internazionale del Volontariato e per l’occasione, oltre all’assegnazione dei riconoscimenti, un focus è stato dedicato anche al secondo rapporto nazionale dell’Osservatorio Cittadini e Disabilità, realizzato in collaborazione con SWG, nonché alla ricerca su Disabilità e Mobilità, curata da AutoScout24.
Partiamo dunque dagli esiti di queste due ultime iniziative, dedicando poi la parte conclusiva di questo nostro contributo ai premi assegnati.

Per quanto riguarda quindi il secondo rapporto dell’Osservatorio Cittadini e Disabilità, realizzato da SWG sulla percezione da parte dell’opinione pubblica della realtà della disabilità, la maggioranza degli italiani e delle italiane, a quanto pare, sovrastima la presenza delle persone con disabilità in Italia, ma ritiene che non siano dei “privilegiati”. In larghissima parte, poi, l’opinione pubblica pensa che siano opportune e giuste le agevolazioni previste dalla normativa italiana per partecipare alla vita sociale e accedere ai servizi pubblici. E ancora, mediamente, per gli italiani e le italiane, il valore della pensione d’invalidità è immaginato superiore all’attuale, mentre hanno una corretta percezione sul numero effettivo dei falsi invalidi. Di centrale importanza, inoltre, risulta il tema del lavoro anche per le persone con disabilità: il 70% dei cittadini/cittadine è a favore del collocamento obbligatorio ed è riconosciuta l’adeguatezza dei numeri stabiliti dalle norme per le imprese da quasi i 2/3 dell’opinione pubblica.
Questi i principali dati emersi, rinviando Lettori e Lettrici ad un’infografica presente a questo link.

Per quanto concerne invece la ricerca curata da AutoScout24 e riguardante il senso civico degli italiani e il loro rapporto con la mobilità, con uno spazio specifico dedicato alle persone con fragilità, secondo Gioia Manetti, amministratrice delegata di Autoscout24 Italia, «da questa nostra ricerca emerge un netto miglioramento della sensibilità dei cittadini su alcuni temi importanti, tra cui la disabilità, e la mobilità sostenibile, ma il cambiamento è solo agli inizi».
Sul tema infatti dei parcheggi, oggi il 44% degli italiani ritiene un fatto estremamente grave occupare un posto auto riservato alle persone con disabilità e per il 92% esso non si “tocca” per nessun motivo. Ma non basta, c’è il restante 8% da convincere, all’interno del quale sei su dieci parlano di «brevità della sosta», mentre il 22% adduce quale scusa l’indisponibilità di altri parcheggi nelle vicinanze. E c’è anche un 11% che ritiene sempre giustificabile l’occupare un parcheggio riservato.

«Queste indagini – commenta Simonetta Morelli, presidente del Premio Bomprezzi – mettono in luce che l’immagine che l’opinione pubblica ha delle persone con disabilità non è di “soggetti privilegiati”. Quanto è presente nelle normative italiane per rispondere alle loro necessità è visto come giusto e viene rispettato. Sul terreno delle condizioni di vita quotidiana, c’è una maggiore comprensione e conoscenza delle questioni che toccano le persone con disabilità rispetto a quanto emerso l’anno scorso. È un passo in avanti importante per l’inclusione, e il nostro Osservatorio Bomprezzi è nato proprio per monitorare e promuovere un cambiamento culturale, sensibilizzare i media, fare rete, con l’obiettivo di abbattere stereotipi e ampliare la consapevolezza sulla disabilità. Nei media c’è maggiore attenzione e capacità di racconto non pietistico, come dimostrano i premiati».

Maria Grazia Capulli

La giornalista del Tg2 Maria Grazia Capulli, scomparsa nel 2015

E proprio ai premiati veniamo dunque, a partire dal 1° Premio AutoScout24 Bomprezzi, che è andato a Valentina Tomirotti, per un suo articolo su «la Repubblica» dedicato al turismo accessibile, con la seguente motivazione: «Per la scrittura fluida e completa che trasporta il lettore verso una visione completa e non lamentevole del turismo accessibile esplorato da più punti di vista (culturale, politico, esperienziale e come opportunità economica), accompagnato da una passione della scrittura in prima persona, pur senza fare cenno della propria disabilità che viene utilizzata con maestria quale punto di osservazione per offrire al lettore un servizio di inchiesta magistrale da cui emerge in modo chiaro ed inequivocabile un concetto: il turismo per le persone disabili non è per forza la sola accessibilità dei luoghi».
Il 2° Premio CBM Italia Onlus Bomprezzi è stato invece assegnato ad Antonella Galli, per un articolo pubblicato da «Avvenire», di cui è stata riconosciuta «la capacità di far emergere una storia personale, con attenzione ai dettagli, che fa trasparire tutto il dolore del vissuto ma senza scadere mai nel pietismo. Per la scrittura emozionante che rende tutti partecipi della storia di Virginia e di sua madre Katia».
Il 3° Premio Fondazione Mantovani Castorina Bomprezzi è stato vinto quindi da Romina Gobbo (rivista «Credere»), «per la sua storia di riscatto e la scelta di aver reso il senso di uno sport raccontato come strumento di vita e non solo come mera pratica riabilitativa. Un articolo capace di creare emulazione e restituire fiducia attraverso un testo scritto con passione che non trascura le difficoltà attraversate dal protagonista».
Ad aggiudicarsi poi il 1° Premio Maria Grazia Capulli è stata Anna Cremonini (TG1 / TGR RAI), «per un servizio che entra efficacemente nell’aspetto più intimo del fenomeno dell’autismo, partendo dall’importanza delle relazioni e della famiglia. Il messaggio della disabilità come valore che spinge i familiari a dare quotidianamente il meglio di sé è il lascito più forte di una narrazione in cui il ruolo del giornalista scompare, lasciando spazio alla testimonianza diretta».
E infine il Premio per la Campagna Sociale 2022 è andato all’AIOCC (Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica), «per l’originalità della campagna Hai la testa a posto? e la capacità di penetrazione del messaggio di prevenzione che affronta un tema ostico e delicato, oltreché per la meritorietà dell’iniziativa e l’impegno profuso sul campo».

All’evento conclusivo hanno partecipato i membri della giura Ilaria D’Amico, giornalista e conduttrice Raidue, Carlo Fontana, condirettore della TGR, Gianluca Di Feo, vicedirettore de «la Repubblica», Giovanni Parapini, direttore di RAI Umbria, Roberto Natale, direttore di RAI per la Sostenibilità, Marco Tarquinio, direttore di «Avvenire» e Silvia Vaccarezza, giornalista del Tg2.
Sono intervenuti inoltre Angelo Capulli, presidente onorario del Premio Bomprezzi, Maurizio Pessato, vicepresidente di SWG, Martina Fuga del CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down) e componente del Comitato Scientifico del Premio Bomprezzi, nonché Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, per raccontare assieme ad Angela Nittoli e Ylenia Sina il progetto vincitore del primo Premio Bomprezzi 2021.

Da ricordare quindi che anche «Superando.it», come detto inizialmente, è stato media partner dell’iniziativa, insieme a «la Repubblica», «Avvenire» e «Vita non profit». Quali patrocinanti, RAI per la Sostenibilità, l’Ordine Nazionale dei Giornalisti e gli Ordini dei Giornalisti del Lazio e dell’Emilia Romagna. Il tutto con il sostegno di Autoscout24, di CBM Italia e della Fondazione Mantovani Castorina di Milano, organizzatrice tra l’altro del Festival delle Abilità.

E in conclusione ci piace particolarmente segnalare una breve frase di commento degli organizzatori, che hanno dichiarato: «Ognuno di noi ha avuto chiara la sensazione, ripensando alla giornata finale, che questo evento a Franco e Grazia sarebbe piaciuto». (S.B.)

Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: segreteria@premiobomprezzi.it.

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