Autismo: confermato il cattivo uso dei fondi per l’inclusione scolastica

Nei giorni scorsi Carlo Hanau, presidente dell’Associazione APRI, aveva denunciato su queste stesse pagine come i bandi di appalto per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione non riportassero i requisiti necessari a definire la specializzazione della figura professionale che deve assistere gli allievi e le allieve con disturbo dello spettro autistico. Lo stesso Hanau torna sull’argomento, segnalando che anche il secondo Decreto di riparto presenta «le medesime carenze normative» riscontrate nel primo

Foto in bianco e nero di profilo di ragazzo davanti a un vetro che riflette la sua immagineIn base alla Legge di Bilancio 234/21 (si legga anche l’approfondimento nel box in calce), il Governo ha stanziato anche per questo 2023 una dotazione di 200 milioni di euro per i servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli alunni e delle alunne con disabilità. Tale stanziamento è suddiviso in 100 milioni di euro alle Regioni, Province e Città Metropolitane e 100 milioni ai Comuni.
Dopo avere denunciato nei giorni scorsi su queste stesse pagine che il primo schema di Decreto relativo ai fondi destinati ai Comuni presenta delle carenze normative, abbiamo appreso che anche il secondo, in favore di Regioni, Province e Città metropolitane, è stato approvato il 12 luglio scorso dalla Conferenza Unificata con l’Atto n. 86/CU.

Verificato dunque che anche questo secondo schema di Decreto presenta le medesime carenze normative, abbiamo trasmesso la stessa richiesta di integrazione ai Ministeri competenti (tutti i documenti citati sono pubblicati nella Sezione Documenti del sito della nostra Associazione [APRI- Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l’autismo e il danno cerebrale, N.d.R.], in particolare alla voce Segnalazioni di criticità per reclutamento di educatori per autismo).

I correttivi da noi proposti per entrambi gli schemi di Decreto risultano ancora più urgenti, dato che i bandi formulati dagli Enti Locali non agiscono solo sui 200 milioni di euro del “Fondo per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità”, ma hanno una ricaduta sull’intera assegnazione di questi servizi scolastici, che comportano una spesa annuale per la finanza pubblica che si aggira sui 2 miliardi di euro.

Ringraziamo Simona Lancioni per la collaborazione.

Presidente dell’APRI (Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l’autismo e il danno cerebrale), organizzazione legittimata ad agire in giudizio in difesa delle persone con disabilità vittime di discriminazioni. Già docente universitario di Programmazione e Organizzazione dei Servizi Sociali e Sanitari nelle Università di Modena e Reggio Emilia e di Bologna (apri.associazione.cimadori@gmail.com).

La Legge 234/21 e il Fondo per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità
Nella Legge 234/21, recante Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024, ed esattamente nei commi 179 e 180 dell’articolo 1, si prevede rispettivamente che «per il potenziamento dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, ai sensi dell’articolo 13, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, un Fondo denominato “Fondo per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità”, con una dotazione di 200 milioni di euro a decorrere dall’anno 2022» e che «il fondo di cui al comma 179 è ripartito, per la quota parte di 100 milioni di euro in favore delle regioni, delle province e delle città metropolitane, con decreto del Ministro per le disabilità e del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, di concerto con i Ministri dell’istruzione, dell’economia e delle finanze e dell’interno, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, da adottare entro il 30 giugno di ciascun anno, e, per la quota parte di 100 milioni di euro in favore dei comuni, con decreto del Ministro dell’interno e del Ministro per le disabilità, di concerto con i Ministri dell’istruzione e dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, da adottare entro il 30 giugno di ciascun anno, nei quali sono individuati i criteri di ripartizione».

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