Disabilità cognitive, comportamentali o relazionali: lo street hockey è l’ideale

Questa variante dell’hockey, infatti, è basata su un regolamento limitato e di semplice assimilazione, oltre a prevedere frequenti cambi di giocatori, ciò che consente di non caricare eccessivamente i ragazzi dal punto di vista fisico e cognitivo. Per questo la cooperativa lombarda Imparole – impegnata nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi della letto-scrittura, del linguaggio, delle difficoltà psicomotorie, dei problemi cognitivi e dell’iperattività – ha deciso di avviare per il secondo anno, insieme alla Società Polisportiva Sanda, un corso di street hockey, dedicato appunto a tutti i bambini e i ragazzi, da 8 a 14 anni, con disabilità cognitive e/o disturbi comportamentali e relazionali

Una partita all'aperto di street hockey«Troppo spesso – spiegano i responsabili della cooperativa lombarda Imparole, nata a Cernusco sul Naviglio (Milano), ma oggi operante anche nel capoluogo e a Baruccana di Seveso (Monza e Brianza) – capita che alcuni bambini, a causa delle loro difficoltà cognitive, comportamentali e relazionali, ad esempio bimbi con ritardo mentale, disturbi dell’attenzione e iperattività, fatichino ad inserirsi in contesti sportivi di gruppo, a causa della difficoltà a ricordare e a rispettare le regole del gioco, a pianificare le proprie azioni e così via. Lo street hockey è una disciplina ad hoc per coinvolgere questi bambini e ragazzi perchè è basato su un regolamento limitato e di semplice assimilazione. Prevede inoltre frequenti cambi di giocatori, consentendo di non caricare eccessivamente i ragazzi dal punto di vista fisico e cognitivo».
Per questo, dunque, già per il secondo anno la stessa Cooperativa Imparole, insieme alla Società Polisportiva Sanda di Brugherio (Milano), hanno organizzato un corso di questa variante dell’hockey – lo street hockey, appunto – rivolto a tutti i bambini e i ragazzi, da 8 a 14 anni, con disabilità cognitive e/o disturbi comportamentali e relazionali.

«L’obiettivo principale di questa attività – spiegano ancora i promotori – è la creazione di occasioni extrascolastiche di integrazione, attraverso le quali i ragazzi, con e senza disabilità, possano sentirsi parte integrante di un gruppo e utilizzare il tempo libero come strumento di integrazione e condivisione».
Si tratta di un’iniziativa del tutto in linea con le attività di Imparole, che si occupa della diagnosi e del trattamento dei disturbi della letto-scrittura, del linguaggio, delle difficoltà psicomotorie, dei problemi cognitivi e dell’iperattività, utilizzando terapie effettuate in sede e tramite progetti anche nelle scuole.
L’approdo nel mondo dello sport è avvenuto in collaborazione con la Polisportiva Sanda che, accanto a pallavolo, karate e ginnastica, pratica anche il pattinaggio in linea, con corsi di avviamento all’hockey. (S.B.)

L’attività di street hockey presentata in questo articolo si svolge la domenica mattina, con cadenza settimanale (ore 10-12), presso la palestra del Centro Sportivo Saini di Milano (Via Corelli, 136). Per ulteriori informazioni: tel. 02 92592030, segreteria.milano@imparole.it.
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