Turismo e cultura: finalmente si incentiva l’accessibilità

Infatti, il cosiddetto “Decreto Art Bonus”, convertito in Legge alla fine di luglio e contenente nuove misure in materia di tutela del patrimonio culturale, sviluppo della cultura e rilancio del turismo, finanzia fino al 30% una serie di interventi in favore del turismo e della cultura per tutti. Soddisfazione viene espressa dalla rete Village for all (V4A) e dall’Associazione abruzzese Diritti Diretti

Turisti con disabilità

Turisti con disabilità

Sia Village for all (V4A), la nota rete che conferisce il marchio internazionale dell’ospitalità accessibile, sia l’Associazione abruzzese Diritti Diretti, da tempo impegnata in àmbito di turismo e cultura per tutti, hanno accolto con soddisfazione il cosiddetto “Decreto Art Bonus”, vale a dire il Decreto Legge 83/14, convertito alla fine di luglio nella Legge 106/14, contenente nuove misure in materia di tutela del patrimonio culturale, sviluppo della cultura e rilancio del turismo.
«Il turismo accessibile – si legge ad esempio in una nota diffusa da V4A – è stato finora il regno degli imprenditori lungimiranti che hanno saputo interpretare il futuro del settore dando corpo e anima a questo segmento, dimostrando non solo che era possibile, ma che si possono incrementare i propri fatturati in modo importante, fino al 20%. Ora, con l’approvazione definitiva del “Decreto Art Bonus”, qualcosa di nuovo e importante è successo, dal momento che il nuovo provvedimento finanzia fino al 30% la digitalizzazione e la promozione del turismo accessibile, la formazione del personale e degli imprenditori sull’ospitalità accessibile, oltreché l’eliminazione delle barriere architettoniche e le iniziative nello spirito della progettazione universale, il cosiddetto Universal Design».
Nel comunicato prodotto dalla rete fondata e presieduta da Roberto Vitali, si ricorda anche l’invito ricevuto nel giugno scorso a un’audizione presso la VII e X Commissione della Camera, allo scopo di illustrare le varie necessità delle imprese per soddisfare la domanda di turismo accessibile. Oggi, quindi, di fronte al provvedimento recentemente approvato, «possiamo dire – conclude la nota – che un pezzetto di questo risultato sia anche merito nostro»!.

«Siamo lieti di constatare – afferma dal canto suo Simona Petaccia, presidente di Diritti Diretti – che, al fine di migliorare la qualità dell’offerta ricettiva e di accrescere la competitività delle destinazioni turistiche, il nuovo “Decreto Art-Bonus” miri a incentivare questo tipo di imprenditorialità, riservando misure urgenti a supporto dell’accessibilità nel settore culturale e turistico». «Anche i rappresentanti della nostra Associazione – aggiunge – sono stati invitati, nel maggio scorso a Roma, a partecipare in veste di “osservatori” all’incontro presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che, alla presenza del ministro Dario Franceschini, ha riunito il Comitato per la Promozione e il Sostegno del Turismo Accessibile istituito nel 2012 dal Ministero per gli Affari Regionali, Turismo e Sport. E anche in quella occasione abbiamo ribadito come diverse esperienze abbiano dimostrato che progettare accessibile o acquistare supporti aggiuntivi a strutture già esistenti non sia un’operazione costosa e aumenti il numero di visitatori».
«Sono convinta per altro – conclude la Presidente della vivace ONLUS abruzzese – che nulla possa essere affidato alla “buona volontà” dell’imprenditore e/o dell’amministratore pubblico. È infatti necessario affidarsi a esperti del settore al fine di rispondere professionalmente a milioni di turisti con particolari esigenze. E non a caso proprio per questo la nostra Associazione ha riunito attorno a sé un gruppo di professionisti che operano principalmente a favore della comunicazione e della formazione relative al turismo e alla cultura per tutti».

Da segnalare, in conclusione, che a occuparsi in particolare di turismo e cultura accessibile, all’interno del “Decreto Art Bonus”, sono l’articolo 9, comma 2 b e l’articolo 10, comma 2, del quale riteniamo opportuno anche riprendere alcuni passaggi: «Il credito di imposta […] è riconosciuto […] a interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, in conformità alla legge 9 gennaio 1989, n. 13, e al decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236, anche tenendo conto dei principi della “progettazione universale” di cui alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, adottata a New York il 13 dicembre 2006, resa esecutiva con legge 3 marzo 2009, n. 18 […]». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti sulle organizzazioni citate nella presente nota: stampa@v4a.it; info@dirittidiretti.it.

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