Ri-mettiamoci in moto: si può fare!

Si chiama infatti proprio “Ri-mettiamoci in moto” e ha adottato il semplice, ma significativo slogan “Si può fare”, il progetto ideato dal padovano Maximilian Sontacchi, voluto per rimettere le persone con disabilità motoria in sella a una moto appositamente adattata, in totale sicurezza, attraverso un programma, presentato una decina di giorni fa in Romagna, incentrato su una serie di corsi di guida in pista, con una parte teorica e una pratica

Bagnocavallo (Ravenna), 12 marzo 2016, "Ri-mettiamoci in moto"

I protagonisti della presentazione di Bagnocavallo (Ravenna) del Progetto “Ri-mettiamoci in moto”, con Maximilian “Max” Sontacchi (primo a destra) e Federico “Bob” Perotti (secondo da destra)

Si può fare!: con questo semplice, ma significativo slogan si è aperta la serata organizzata a Bagnacavallo (Ravenna), con il patrocinio del Comune romagnolo e in collaborazione con Bura Promotion, che ha visto la presentazione del progetto denominato Ri-mettiamoci in moto, alla presenza di Maximilian Sontacchi, ventisettenne padovano responsabile del Team Maxidrift e ideatore dell’iniziativa, oltreché del pilota paraplegico Federico Perotti, i quali hanno illustrato con coraggio, determinazione e buonumore le tappe e gli obiettivi di un percorso nato con la finalità di rimettere le persone con disabilità motoria in sella a una moto appositamente adattata e di farlo in totale sicurezza.

Era il mese di marzo dello scorso anno, quando Sontacchi, che oggi ha deciso di mettere la sua esperienza al servizio di altri piloti con disabilità, ha riprovato l’emozione di tornare a correre in moto dopo un grave incidente «È stata la gioia più grande – ha raccontato – e da lì è nata l’idea di Ri-mettiamoci in moto, un programma incentrato su una serie di corsi di guida in pista, che prevede un percorso completo, differenziato per principianti, piloti da strada e professionisti, con una parte teorica e una pratica, alle quali si affianca il necessario supporto psicologico. Poter far provare a persone che sono nella mia stessa condizione le medesime emozioni che ho provato io è la cosa più bella in assoluto e vedere che sono in molti a seguirci è una soddisfazione enorme».
I numeri, infatti, parlano da sé, dal momento che nel 2015, con i primi due corsi, sono risaliti in sella ben quattordici giovani in carrozzina e nuovi appuntamenti sono in programma a partire dalle prossime settimane. Al termine dei corsi stessi, poi, ci si può unire al Team Maxidrift, che in questa stagione prenderà parte a quasi tutti gli appuntamenti del circuito gare/pareggiamenti organizzati da Rehm Race Days, nella speranza di poter essere al via anche del Trofeo Italiano Amatori.

«Quando ho visto Federico “Bob” Perotti – ha dichiarato poi Sontacchi a Bagnacavallo – ho capito subito che era pronto per venire in pista con noi. A gennaio, a Cartagena, ha disputato la sua prima gara ufficiale a cinque anni dall’incidente e ora devo solo stare attento che “non mi dia la paga”. Senza dimenticare un altro “prodotto” della nostra scuola, Sergio Bachi, che compone anch’egli il Team».
Proprio in questi giorni, tra l’altro, si stanno svolgendo a Castelletto di Branduzzo, in provincia di Pavia, nuovi corsi di pilotaggio, con il ritorno in sella, su una moto da cross trasformata in motard, anche di Luca “Bura” Chiarini, persona tetraplegica che ha dato vita alla serata in Romagna.
«Purtroppo – ha concluso Sontacchi – l’ostacolo principale per questo enorme progetto restano i fondi: il problema di questo mondo, infatti, è che è tanto bello quanto costoso. Speriamo dunque di trovare aziende pronte ad appoggiarlo e a consentire di farlo andare avanti, garantendo tutta la sicurezza e il supporto necessario a coloro che partecipano ai corsi a un prezzo irrisorio».

«Tornare in moto – ha raccontato dal canto suo Perotti – è stata un po’ la mia terza rinascita. Posso anzi dire che per me abbia significato quasi guarire dalla paraplegia. Chi è nella mia stessa situazione lo sa: i problemi quotidiani si risolvono, ma quando hai una passione grande, rinunciarci è veramente dura. Tornare in moto, grazie alla Scuola Maxidrift, è stata la gioia più grande che potessi provare. La cosa che mi mancava di più dopo l’incidente».

A margine dell’incontro in Romagna, moderato da Boris Casadio, sono intervenuti anche Emanuela Berardi del Trofeo Italiano Amatori, che ha dichiarato: «Ho conosciuto Max Sontacchi quattro anni fa e posso solo dire che è una vera forza della natura» e Kevin Calia, portacolori del Team Nuova M2 Racing nella Coppa del Mondo Superstock 1000, presente in veste di “ospite speciale”: «Essere qui stasera – ha detto – mi ha permesso di conoscere persone che hanno una forza di volontà e una voglia di vivere che ti lasciano di stucco. Purtroppo non pensiamo spesso a queste cose, che invece possono capitare…».

Da ricordare infine che dopo i già citati corsi di questi giorni al Motodromo di Castelletto di Branduzzo, a Pasqua sarà la volta di volare in Croazia, a Rijeka, per il primo appuntamento targato Rehm Race Days. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Cristina Botteri (c.botteri.press@gmail.com).

Stampa questo articolo