Si presenta il nuovo Centro NEMO di Napoli

Era il 2007, quando a Milano, presso l’Ospedale Niguarda, nacque una struttura multidisciplinare tutta dedicata alla presa in carico delle persone con malattie neuromuscolari (distrofie, SMA-atrofie muscolari spinali) e con la SLA (sclerosi laterale amiotrofica): era il primo Centro Clinico NEMO (NeuroMuscular Omicentre) e sulla scia di quell’esperienza arrivarono poi Messina (Centro NEMO SUD), Arenzano (Genova) e Roma. Ora, esattamente nella mattinata del 4 luglio, verrà presentato a Napoli il quinto Centro NEMO

Napoli, Ospedale Monaldi

L’Ospedale Monaldi di Napoli che ospiterà il Centro Clinico NEMO del capoluogo campanoa

I lavori di ristrutturazione all’Ospedale Monaldi di Napoli sono terminati ed è quindi arrivato il momento dell’avvio per il nuovo Centro NEMO (NeuroMuscular Omnicentre) del capoluogo campano, che nella mattinata del 4 luglio sarà presentato durante l’incontro denominato Malattie neuromuscolari: la sfida del territorio. La risposta del Centro Clinico NEMO.

A questo punto vale la pena fare un passo indietro esattamente di tredici anni. Era infatti il 30 novembre 2007, quando a Milano, presso l’Ospedale Niguarda del capoluogo lombardo, nacque una “struttura multidisciplinare modello”, per la presa in carico delle persone con malattie neuromuscolari (distrofie, atrofie muscolari spinali-SMA) e SLA (sclerosi laterale amiotrofica).
Era appunto il primo Centro NEMO, frutto di una sinergia tra le Associazioni UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) e la Fondazione Telethon, organizzazioni cui in seguito si sarebbe aggiunta l’Associazione Famiglie SMA.
Sulla scia di quell’esperienza – come abbiamo raccontato nel corso degli anni – sono venuti poi Messina (Centro NEMO SUD), Arenzano (Genova) e Roma.

Nei primi mesi dello scorso anno, dunque, la Regione Campania, l’Azienda Ospedaliera Specialistica dei Colli e NEMO avevano sottoscritto una convenzione per l’attivazione del quinto Centro NEMO a Napoli, all’interno dell’Ospedale Monaldi. La nuova struttura, come avevamo riferito, si prenderà cura di pazienti adulti e pediatrici, per un totale di circa duemila persone all’anno, provenienti dal territorio campano e dalle vicine Regioni del Sud Italia, che potranno così evitare viaggi gravosi per accedere ai centri specializzati.
Il Centro NEMO Napoli effettuerà diversi regimi di intervento (ricoveri, servizi ambulatoriali ad alta specializzazione e day hospital), con il classico approccio di questa rete di strutture, che vede il paziente e la sua famiglia al centro di un percorso di presa in carico, dal momento del ricovero fino al suo rientro a casa. Grazie poi alla presenza in organico di un team multidisciplinare di professionisti, anche NEMO Napoli sarà in grado di rispondere a tutte le esigenze di cura delle persone con malattia neuromuscolare e SLA.

All’incontro del 4 luglio – le cui conclusioni sranno affidate al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca – interverranno Maurizio Di Mauro, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli; Alberto Fontana, presidente dei Centri Clinici NEMO; Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Fondazione Telethon; Massimo Mauro, presidente dell’AISLA; Marco Rasconi, presidente della UILDM; Daniela Lauro, presidente di Famiglie SMA.

E prossimamente, ricordiamo, altri nuovi Centri NEMO arriveranno, esattamente a Brescia, Trento e Ancona. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Michela Rossetti (gdgpress@gmail.com).

Stampa questo articolo