Il “Dopo di Noi” tra opportunità e mistificazioni

Il “Dopo di Noi” tra opportunità e mistificazioni

«È nella responsabilità delle Regioni – scrive Guido Trinchieri, a due anni dalla Legge 112/16, meglio nota come “Legge sul Dopo di Noi” – attuare, utilizzando anche gli strumenti previsti nella Legge 112/16, proprie scelte politiche, necessarie per dare al problema del “Dopo di Noi” una soluzione solidaristica ed universalistica. E tutte le Regioni dovrebbero istituire un organismo regionale permanente di gestione e garanzia, il quale assumesse la governance di un sistema che non può essere lasciato allo spontaneismo di un’utenza tanto più debole quanto più impellente è il bisogno»

L’Unità Spinale Unipolare dell’Umbria tra passato e futuro

Una veduta aerea dell'Azienda Ospedaliera Santa Maria della Misericordia di Perugia, dove ha sede l'Unità Spinale Unipolare dell'Umbria

“Il progetto tra mito e realtà”, titolo dell’evento celebrativo dei vent’anni dell’Unità Spinale Unipolare dell’Umbria, previsto per il 24 maggio a Perugia, fotografa bene ciò che ha significato finora tale struttura per tante persone con lesione midollare e cosa dovrebbe ora diventare, nelle intenzioni degli stessi che ne vollero la nascita. Consolidata infatti l’efficacia e il valore sanitario e sociale di quel modello organizzativo, è ora il momento di partire proprio dall’Unità Spinale, per restituire al territorio persone in grado di vivere pienamente e con dignità la propria esistenza

Una convenzione per facilitare l’accesso all’informazione delle persone fragili

Il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti (a destra) e Luigi Ferrari, vicepresidente dell'ANFFAS di Cremona, sottoscrivono la convenzione per facilitare l'accesso alle informazioni delle persone fragili

Rendere possibile il superamento delle barriere comunicative e di informazione che ad oggi precludono ad alcune persone la comprensione dei testi scritti: è questo l’obiettivo della convenzione sottoscritta tra il Comune di Cremona e l’ANFFAS della città lombarda (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), formalizzando una collaborazione in questo àmbito già bene avviata a livello di Sistema Museale, che porterà ora anche alla piena accessibilità della comunicazione pubblica

Un’intera comunità mobilitata a sostegno della Convenzione ONU

Dopo l'approvazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, avvenuta il 13 dicembre 2006 da parte dell'Assemblea delle Nazioni Unite, è il 30 marzo 2007, quando a New York l'allora ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, affiancato da Giampiero Griffo, sottoscrive il Trattato per l'Italia

Quel che rende particolarmente significativa la Delibera approvata nei giorni scorsi dal Consiglio Comunale di Mentana, con cui la città nei pressi di Roma ha fatto propria la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, è che tale iniziativa è nata nell’ambito di un progetto complessivo, denominato “Dal riconoscimento dei diritti ad una comunità inclusiva”, voluto dalla vicina Cooperativa Il Pungiglione di Monterotondo, all’interno della gestione del Centro Socio Educativo Il Funambolo, con l’obiettivo di impegnare sulla medesima tematica tutti i Comuni del Distretto RM5.1

“Casa Condivisa”: un potente strumento al servizio della pratica inclusiva

Due persone coinvolte nel Progetto "Casa Condivisa"

«Un progetto di coabitazione come “Casa Condivisa” – scrivono Alice Imola, Cinzia De Pellegrin ed Elisabetta Bacciaglia – può rappresentare un potente strumento al servizio della pratica inclusiva, da realizzare non come “l’appartamento per disabili in mezzo agli altri”, come una sorta di “vetrina” da cui osservare la disabilità che comunque rimane lontana, “altro da noi”, bensì con la possibilità di modulare contesti in cui vivere e condividere le diversità, nel quotidiano, nella vita di tutti i giorni, ponendo, “Durante Noi”, i tasselli giusti per un “Dopo di Noi” possibile e di qualità»

Che cosa potranno attendersi le persone con disabilità?

Che cosa potranno attendersi le persone con disabilità?

«Che cosa si devono e possono attendere le persone con disabilità e le loro famiglie su vecchie e nuove istanze, necessità, urgenze, lacune? E rispetto all’inclusione sociale, potranno contare su un approccio trasversale ai vari Gruppi Parlamentari?»: ruoterà intorno a questi fondamentali quesiti una delle sessioni aperte a tutti, che il 26 e 27 maggio caratterizzeranno il Congresso Nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), potendo contare sulla presenza già confermata di alcuni nuovi Deputati e Senatori

Ma la percezione del corpo è una costruzione sociale?

Ma la percezione del corpo è una costruzione sociale?

«La visione che la società ha dei corpi delle persone è una costruzione sociale?»: è questo uno dei quesiti più stimolanti cui cerca di rispondere un libro di recente pubblicazione, intitolato “Il visibile e l’invisibile. Studi sull’esponibilità dei corpi femminili”, nel quale le Autrici dei vari contributi – non a caso tutte donne – si interrogano da vari punti di vista su come la lettura dei corpi di donne con disabilità, di tate francesi immigrate, di persone obese, sia fortemente influenzata da visioni pregiudiziali e spesso distorcenti

Chiediamo alla Regione “semplicemente” di rispettare la Legge

Chiediamo alla Regione “semplicemente” di rispettare la Legge

«La normativa della Regione Sicilia fissata lo scorso anno, prevedeva che per assicurare assistenza alle persone con disabilità grave, i Comuni destinassero, per gli esercizi finanziari 2017, 2018 e 2019, il 10% dei trasferimenti dalla Regione stessa. Per fare ciò, però, sarebbe stato necessario entro trenta giorni un atto di indirizzo, che non è mai stato prodotto». A denunciarlo in una lettera direttamente rivolta ai rappresentanti istituzionali della Sicilia è stato Salvatore Garofalo, presidente del Coordinamento H per i Diritti delle Persone con Disabilità nella Regione Siciliana

La discriminazione e la segregazione al centro del Congresso della FISH

Saranno dedicate alla discriminazione multipla delle donne con disabilità e a ogni forma di segregazione, due tra le più interessanti sessioni del prossimo Congresso della FISH

Apertura a tutti, anche alle organizzazioni non aderenti, e contenuti di grande spessore culturale e attualità caratterizzeranno le sessioni programmate per il 26 maggio a Roma, nell’àmbito del Congresso Nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap). Oggi segnaliamo due tra le sessioni più interessanti previste durante l’evento, dedicate rispettivamente alla doppia discriminazione delle donne con disabilità e al contrasto di ogni forma di segregazione

Liberi di scegliere e di vivere, fra donne e uomini liberi

Liberi di scegliere e di vivere, fra donne e uomini liberi

«Solo il confronto e la condivisione, al di là delle sigle e delle appartenenze, possono generare i presupposti e lo scenario funzionali alla piena esigibilità e al compimento dei diritti umani delle persone con disabilità, delle loro famiglie, delle nostre comunità»: lo dichiara Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), a una settimana dal Congresso della stessa, basato sullo slogan “Liberi di scegliere, liberi di vivere, liberi, fra donne e uomini liberi” e contrassegnato appunto dall’apertura a tutti dei suoi spazi di approfondimento

I dati del Ministero sugli alunni e le alunne con disabilità

I dati del Ministero sugli alunni e le alunne con disabilità

Erano 254.366, nell’Anno Scolastico 2016-2017, gli alunni e le alunne con disabilità che frequentavano le scuole italiane di ogni ordine e grado, un numero equivalente al 2,9% del totale della popolazione studentesca, con una crescita dell’8,3% rispetto all’anno precedente. Tra di loro, inoltre, uno su due si era iscritto a un istituto professionale: questo e altro è quanto emerge da una pubblicazione prodotta in questi giorni dal Ministero dell’Inclusione, Università e Ricerca

Autismo: educazione a scuola e nel tempo libero

«Va bene la scuola, ma la scuola non deve essere sola a educare. I bambini e i ragazzi devono avere esperienze educative, socializzanti e ludiche anche al di fuori della scuola». «La nostra Associazione – scrive Marialba Corona, presidente dell’ANGSA di Bologna, presentando il tradizionale convegno annuale, promosso per domani, 19 maggio, insieme ai Club Lions di Bologna e all’Ufficio Scolastico dell’Emilia Romagna – ha colto tale esortazione, prima nella prassi e poi nel tema del convegno di quest’anno, che si intitolerà appunto “Autismo: educazione a scuola e nel tempo libero”»

Quale sorte per le persone impegnate in quei Laboratori Socio-Occupazionali?

«È urgente fare immediata chiarezza su quali siano gli obiettivi di Roma Capitale per le 65 persone con disabilità impegnate nei Laboratori Socio-Occupazionali gestiti dalla Comunità Capodarco di Roma e attualmente interrotti. Il disagio vissuto dalle famiglie coinvolte attende infatti una risposta non più rinviabile, poiché la lentezza dell’azione amministrativa non può gravare sulla loro pelle»: lo dichiara Daniele Stavolo, presidente della FISH Lazio, mentre le famiglie di quelle stesse persone stanno promuovendo una serie di manifestazioni di protesta

Il Contratto di Governo e le persone con disabilità

Leggendo la bozza del “Contratto per il Governo di Cambiamento” fra Lega e Movimento 5 Stelle, che dovrebbe guidare l’azione del prossimo Esecutivo, concentriamo la nostra attenzione sui passaggi che riguardano la disabilità. Non sono poche le incertezze, le incongruenze e le lacune che si sarebbero potute evitare su un tema che riguarda milioni di persone e su cui già esistono vari provvedimenti che attendono di essere applicati

Strumenti pubblici e privati a sostegno delle fragilità

«Siamo forse all’alba di cambiamenti culturali significativi, ma oltre ai buoni propositi, occorrono i fatti per poter essere credibili. Alle Istituzioni e a coloro che operano in questi àmbiti chiediamo quindi di agire prontamente con chiarezza e professionalità, per poter sostenere situazioni a volte ai limiti della drammaticità. Con questo incontro vogliamo accendere un faro su tali necessità»: viene presentato così il convegno promosso per domani, 19 maggio, a Tivoli (Roma) dalla Lega Arcobaleno, al cui centro vi sarà soprattutto la Legge 112/16, meglio nota come “Legge sul Dopo di Noi”