Per il secondo anno nei musei, a visitarli e fotografarli

Giovani della Fondazione Dopo di Noi di Bologna coinvolti nel Progetto "Vado al Museo!"

Dopo gli ottimi esiti dello scorso anno, ha preso il via la seconda edizione di “Vado al Museo!”, progetto della Fondazione Dopo di Noi di Bologna, che offre ad un gruppo di quindici giovani con disabilità intellettiva l’opportunità di effettuare una serie di percorsi di visita ai Musei del capoluogo emiliano, seguiti quest’anno anche da un lavoro sulla fotografia, che porterà a produrre delle cartoline, anche grazie al sostegno di una campagna di raccolta fondi nel web. Il tutto per dimostrare come sia possibile immaginare un tempo libero di qualità per le persone con disabilità

Come trasformare l’inserimento lavorativo da obbligo ad opportunità

Come trasformare l’inserimento lavorativo da obbligo ad opportunità

Svoltosi in Lombardia, il “Progetto ROAD” (Rete Occupazione in Azienda di Persone Disabili) si è proposto di trasformare la visione dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità da obbligo ad opportunità. «Esso – scrivono gli Autori del presente contributo – ha proposto un vero e proprio cambio di paradigma, che crediamo dovrebbe sempre più affermarsi, all’insegna dell’ascolto dei bisogni di chi offre lavoro e non solo di chi lo cerca, basandosi inoltre sulla personalizzazione dei servizi e sulla continuità dell’offerta nel tempo»

Dedicato ai genitori e anche ai nonni

Un bimbo con disabilità insieme alla nonna

«Per la nostra Associazione, prendersi cura di un bambino con disabilità significa farsi carico delle sue esigenze e, allo stesso tempo, di quelle della sua famiglia: padri, madri, fratelli, sorelle, con l’obiettivo di lavorare per il benessere del bambino e della famiglia tutta». Così l’Associazione milanese L’abilità presenta la nuova stagione dei propri gruppi di ascolto, dedicati rispettivamente ai genitori, ai nonni, ai fratelli e alle sorelle dei bambini con disabilità

Passione, entusiasmo e gioco di squadra contro la sclerosi sistemica

I ciclamini, fiori simbolo del GILS (Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia)

«Passione ed entusiasmo sono le parole chiave per affrontare le sfide che ci si pongono davanti e grazie al gioco di squadra faremo ancora la differenza!»: a dirlo è Carla Garbagnati Crosti, presidente del GILS (Gruppo Italiano Lotta alla Sclerodermia), in vista di una nuova “Giornata del Ciclamino”, tradizionale iniziativa promossa dallo stesso GILS, che dal 28 al 30 settembre animerà più di cento piazze italiane, raccogliendo fondi e informando sulla sclerosi sistemica (sclerodermia), malattia autoimmune, cronica, multiorgano, invalidante e finalmente dichiarata “rara”

Le donne e la sindrome X Fragile: fare amicizia con un ospite inatteso

Giugno 2018: Alessia Brunetti (a destra), presidente dell'Associazione Italiana Sindrome X Fragile, riceve dalla docente dell'Università di Macerata Elisabetta Michetti il Premio Nazionale Inclusione 3.0, per il Progetto "Grammatica X Fragile", significativa esperienza nazionale di mutuo aiuto genitoriale, promossa dall'Associazione stessa

Condizione genetica ereditaria, che in modo assai variabile da persona a persona, può comportare problemi di disabilità cognitiva e/o comportamentale e/o fisica, la sindrome X Fragile comporta anche significative differenze tra gli uomini e le donne che ne sono interessati, ciò che ha indotto l’Associazione Italiana Sindrome X Fragile a riflettere specificamente sul tema del genere legato alla disabilità. Ne parliamo con Alessia Brunetti, presidente dell’Associazione, che fa riferimento alla sindrome come ad «un ospite inatteso e sgradito, con il quale, però, si può anche fare amicizia»

Stazioni accessibili in città inclusive

Una foto degli Anni Cinquanta della Stazione di Montegrotto Terme (Padova)

«Le cure termali hanno una clientela per lo più anziana e con problemi motori e pertanto l’accessibilità è una priorità»: lo ha detto la FISH Veneto (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) ai vertici di Rete Ferroviaria Italiana, a proposito della limitata accessibilità nella Stazione di Montegrotto Terme (Padova). E a quanto pare il messaggio è stato recepito, se è vero che si cercherà almeno una rapida soluzione transitoria. Qui e altrove, in ogni caso, l’azione della FISH punta all’obiettivo di città complessivamente inclusive, oltre le stesse singole infrastrutture

Non pietà o carità, ma cittadinanza e l’assistenza necessaria

Un'immagine di repertorio, riguardante un incontro degli anni scorsi da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con numerose persone con disabilità, nella tenuta presidenziale di Castel Porziano (Roma)

Casa al Plurale – il coordinamento delle case famiglia per persone con disabilità, minori in difficoltà e donne con bambini in situazioni di grave fragilità sociale a Roma e nel Lazio – ha inviato una lettera-appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, chiedendogli di «intervenire presso tutti gli organi istituzionali affinché le persone con disabilità in casa famiglia ricevano l’assistenza di cui hanno bisogno», ovvero sostegni economici adeguati

Braccio di ferro a scapito degli alunni con disabilità

Un pulmino per il trasporto a scuola di ragazzi con disabilità

Tra i disagi vissuti in queste settimane dagli alunni con disabilità in varie parti d’Italia, va registrato a Torino quello che sembra un vero e proprio “braccio di ferro” in corso tra la Società che si occupa, tra l’altro, di trasporto a scuola dei ragazzi con disabilità, il Comune e le forze sindacali, per una serie di ritardi nei pagamenti. Il tutto, naturalmente, a scapito dei ragazzi con disabilità e delle loro famiglie. A informare di tale situazione è la CPD di Torino, che sulla questione ha chiesto un formale incontro ai principali esponenti istituzionali della città

Le parole delle politiche sociali ovvero Come “funzionano” i servizi?

Le parole delle politiche sociali ovvero Come “funzionano” i servizi?

Livelli Essenziali, Servizi sociali, sociosanitari e sanitari, Competenze, Autorizzazione, Convenzioni, Assegni di Cura: saranno queste le “parole” al centro di un interessante ciclo di incontri mensili a carattere divulgativo, promossi nelle Marche dal Gruppo Solidarietà, a partire dal 27 settembre, iniziativa che si rivolgerà segnatamente a non esperti del settore, allo scopo di aiutarli appunto a capire alcune parole chiave delle politiche sociali

Inclusione scolastica: un sondaggio per migliorare la situazione

Inclusione scolastica: un sondaggio per migliorare la situazione

«Scuola: purtroppo è sempre emergenza disabilità»: lo aveva denunciato con forza qualche giorno fa la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Hanicap), che ora torna a dare piena visibilità alla questione, tramite un’azione estremamente concreta, che potrà essere estremamente utile in vista dei continui confronti di queste settimane con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Si tratta di un sondaggio anonimo rivolto alle famiglie e composto di undici domande, che merita certamente più risposte possibili, oltre a una capillare diffusione

Un modello da implementare, in favore delle persone con Malattie Rare

Una bimba con malattia rara insieme al padre (immagine realizzata da Aldo Soligno, per il progetto intitolato "Rare Lives - Il significato di vivere una vita rara", voluto da UNIAMO-FIMR nel 2015 per l'VIII Giornata Mondiale delle Malattie Rare)

I cosiddetti “Programmi di accesso anticipato” (“EAPs”-“Early Access Programmes”) sono norme che garantiscono meccanismi etici, conformi e controllati di accesso ai farmaci sperimentali, rivolti a persone con Malattie Rare, al di fuori dello spazio di sperimentazione clinica e prima del lancio commerciale del farmaco. L’OSSFOR (Osservatorio Farmaci Orfani) ha studiato a fondo la normativa che li regola e vi si soffermerà nel pomeriggio di oggi, 24 settembre, a Roma, presentando il documento “Early Access Programmes: le nostre proposte di miglioramento nell’applicazione della normativa”

Almeno un solo docente di sostegno nello stesso anno scolastico!

Mentre la Federazione LEDHA denuncia sul fronte del sostegno una situazione critica anche in Lombardia e in Provincia di Milano, l’Osservatorio Scolastico dell’Associazione AIPD ricorda che se un docente di sostegno ha iniziato a insegnare in una scuola, non può essere spostato in un’altra sede dopo venti giorni dall’inizio dell’anno scolastico. È opportuno dunque che le famiglie, le scuole e gli Uffici Scolastici Regionali siano bene informati su tale norma, per far valere il diritto alla continuità almeno durante lo stesso anno scolastico

Attenzione ai giovani caregiver

Sono tanti i bambini e i ragazzi ancora minorenni, che forniscono cura, assistenza o sostegno a membri della propria famiglia affetti da malattie croniche, terminali, con disabilità, dipendenze o patologie psichiatriche. Ed ora, per la prima volta, un protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e alcune organizzazioni, tenta di alzare il velo su questa realtà semisconosciuta, riconoscendo per la prima volta il tema e gli impatti rilevanti che esso può avere in àmbito scolastico, oltre a rendere i giovani caregiver più esposti a fenomeni di bullismo

Il valore e la centralità della persona oltre la diagnosi

«Se un contesto “ti prende sul serio”, accogliendo i tuoi significati in qualità di persona, è possibile realizzare situazioni che una certa letteratura definisce come “fine della disabilità”»: a dirlo è Ciro Ruggerini, neuropsichiatra infantile e direttore sanitario della Cooperativa Progetto Crescere, promotrice di un percorso per ragazzi con disturbi del neurosviluppo, che verrà presentato il 26 settembre, all’interno della “XIII Settimana della Salute Mentale” di Reggio Emilia. Un percorso centrato sul messaggio chiave di riconoscere un individuo come persona e non solo come diagnosi

A scuola in ambulanza proprio no!

«Il nuovo appalto per il trasporto scolastico degli alunni con disabilità agli Istituti Superiori di Sassari – denunciano numerose Associazioni locali – è stato in parte affidato dalla Provincia ad una cooperativa che utilizza ambulanze o pulmini con sembianze da ambulanza, per andare a prendere i ragazzi a casa ed accompagnarli a scuola e ritorno. È una cosa gravissima per l’equilibrio interiore dei ragazzi e delle ragazze con disabilità, che si vedono medicalizzati e ancor più allontanati dal gruppo dei pari. Un’iniziativa che vanifica mille sforzi per l’inserimento e l’integrazione»