Come cambia il Piano Educativo Individualizzato?

«Dopo un anno dall’insediamento del nuovo Governo, la questione dell’inclusione scolastica non è ancora stata affrontata in modo adeguato in un incontro dell’Osservatorio Ministeriale sull’Inclusione, nonostante le nostre richieste»: così la Federazione FISH esprime la propria preoccupazione, evidenziando una serie di questioni urgenti da affrontare, a partire dalla necessità di una chiara attuazione della riforma dei PEI (Piani Educativi Individualizzati). Se ne parlerà il 20 settembre, durante l’incontro online “Come cambia il PEI?”, promosso dalla stessa FISH insieme all’ANMIC

Ragazzi e ragazze con varie disabilità davanti a una scuola

Ragazzi e ragazze con varie disabilità davanti a una scuola

«Dopo un anno dall’insediamento del nuovo Governo, la questione dell’inclusione scolastica non è ancora stata affrontata in modo adeguato in un incontro dell’Osservatorio Ministeriale sull’Inclusione, nonostante le nostre urgenti richieste»: così la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) esprime la propria preoccupazione e anche le proprie aspettative in merito all’attuale situazione dell’inclusione scolastica.

«I problemi più urgenti che richiedono un intervento immediato – viene poi spiegato dalla Federazione – riguardano l’attuazione della riforma dei PEI, i Piani Educativi Individualizzati, da mettere in opera con chiarezza, specie dopo che l’emanazione del recente del Decreto Ministeriale 153/23 ha stabilito con certezza che le famiglie degli alunni e delle alunne con disabilità devono far parte a pieno titolo dei GLO, i Gruppi di Lavoro Operativi per l’Inclusione, che appunto elaborano e approvano i PEI».
«Con il nuovo Decreto – aggiungono dalla FISH – sono state pure accolte ulteriori richieste delle Associazioni aderenti alla nostra Federazione, quali la possibilità che uno studente con disabilità venga esonerato dallo studio di una disciplina. Inoltre, un altro aspetto sui cui si dovrà intervenire concerne il mancato accoglimento di modifica a ciò che riguarda le ore di sostegno da assegnare; secondo le Associazioni, infatti, le quattro fasce di assegnazione di tali ore sono troppo rigide, non lasciando al GLO alcun potere di modifica».

«Il Piano Educativo Individualizzato e le altre questioni da noi evidenziate – sottolinea Vincenzo Falabella, presidente della FISH incidono profondamente sulla qualità dell’inclusione scolastica. È fondamentale risolverle, per garantire una formazione inclusiva di qualità per tutti gli studenti e l studentesse con disabilità».

Di tutto ciò e di altro ancora si parlerò nel pomeriggio del 20 settembre (ore 17.30), durante l’incontro online denominato Come cambia il PEI?, organizzato dalla stessa FISH e dall’ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili), cui interverranno il già citato Vincenzo Falabella, Nazaro Pagano, presidente dell’ANMIC e della FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), Pierpaolo Limone, rettore di UniPegaso, Raffaele Ciambrone, docente dell’Università di Pisa e Salvatore Nocera, esperto di legislazione scolastica.
L’incontro verrà diffuso sul canale YouTube di UniPegaso (a questo link). (S.B.)

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fishonlus.it (Ciro Oliviero).

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