Studio

Breve storia della Tiflologia

Breve storia della Tiflologia

La Tiflologia è la scienza che studia le problematiche delle persone con disabilità visiva al fine di individuare soluzioni per favorirne la piena integrazione sociale e culturale. Nel suo volume “Breve storia della Tiflologia”, Gianluca Rapisarda, dirigente scolastico con disabilità visiva, ne ripercorre il percorso, soffermandosi tra l’altro sulle possibili ragioni per cui, nonostante i tanti risultati ottenuti, essa rimanga per lo più ignorata dal mondo accademico e da quello scolastico. L’intento, quindi, è anche quello di dare impulso a una rinascita scientifica della stessa Tiflologia

Nuova indagine ISTAT sulle famiglie degli studenti con disabilità

Nuova indagine ISTAT sulle famiglie degli studenti con disabilità

Avviate in questo mese di maggio, si protrarranno fino ad ottobre le rilevazioni dell’ISTAT per una nuova “Indagine sulle famiglie degli studenti con disabilità”, che coinvolgerà i nuclei con bambini e bambine, ragazzi e ragazze tra i 3 e i 17 anni, con e senza disabilità, riguardando un campione nazionale di 40.000 famiglie. Il nuovo studio è intrapreso in ottemperanza dell’articolo 7 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, specificatamente dedicato, appunto, ai “Minori con disabilità”

Scuole che sanno essere realmente accoglienti

Tommaso, la cui scuola ha programmato per lui una gita ad hoc

Preso atto che Tommaso, per problemi di salute, non potrà partecipare ad una gita scolastica già programmata, l’Istituto Comprensivo di Santa Maria a Monte (Pisa), ha ritenuto di organizzare un’altra uscita altrettanto straordinaria, adeguata alle esigenze di Tommaso stesso, per dargli la possibilità di partecipare. A raccontare questa storia è la mamma di Tommaso ed è la storia di una scuola che sa accogliere, comprendere e sostenere, una “luce che brilla” in questi tempi dove c’è chi vagheggia il ritorno alle classi speciali per gli studenti e le studentesse con disabilità

Oggi mi avrebbero dato qualche carezza sulla testa…

Angelo Catanzaro è consigliere del Comune di Torino, oltreché fondatore e presidente dell'AIPS (Associazione Italiana Paralisi Spastica)

«Se ci fosse stata una classe politica fatta di persone come lui, oggi è probabile che avrei fatto tenerezza, mi avrebbero dato qualche carezza sulla testa, ma non avrei potuto certo essere autonomo, artefice della mia vita»: lo ha dichiarato Angelo Catanzaro, consigliere comunale di Torino, persona con disabilità che ha fondato e presiede l’AIPS (Associazione Italiana Paralisi Spastica), commentando le dichiarazioni sugli alunni e le alunne con disabilità rilasciate nei giorni scorsi da Roberto Vannacci, il generale candidato quale indipendente alle prossime elezioni europee per la Lega

Sull’inclusione scolastica non si indietreggia!

Sull’inclusione scolastica non si indietreggia!

Le dure prese di posizione – sintetizzabili nelle parole «sull’inclusione scolastica non si indietreggia!» – pronunciate dai presidenti della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), Vincenzo Falabella e Gianfranco Salbini, a commento delle affermazioni sulle «classi di scuola con “caratteristiche separate”» di cui ha parlato nei giorni scorsi il generale Vannacci, candidato alle prossime elezioni europee, in un’intervista a «La Stampa»

Risorse ai Centri Territoriali di Supporto per ausili e sussidi tecnologici

Utilizzo di una LIM (Lavagna Interattiva Multimediale)

Tramite un recente Decreto, sono stati stanziati dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, in favore dei CTS (Centri Territoriali di Supporto), 25 milioni di euro per la lotta alla dispersione scolastica e per assicurare l’inclusione scolastica agli alunni e studenti con disabilità con l’impiego di ausili e strumenti tecnologici. Sarebbe opportuno che le Associazioni facessero conoscere ai propri iscritti questa opportunità. Va poi ricordato che il lavoro dei CTS è molto prezioso per l’inclusione scolastica, pur ricordando che esso è svolto da docenti esperti a puro titolo di volontariato

Il nuovo Centro di Consulenza Tiflodidattica del Piemonte

Il presidente dell'UICI PIemonte Lepore nel nuovo Centro di Consulenza Tiflodidattica, insieme alle responsabili Elisabetta Grande e Alessia Senis

Nello stesso giorno in cui l’UICI di Torino ha inaugurato la propria nuova sede, hanno preso il via, presso la medesima sede, anche le attività del Centro di Consulenza Tiflodidattica del Piemonte, strumento istituito dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, per collaborare sul territorio della propria Regione con l’UICI Piemonte e che sarà intitolato a Luciano Paschetta. Il nuovo Centro si configura come un ulteriore strumento volto a favorire l’inclusione scolastica degli alunni ciechi e ipovedenti, anche con disabilità complesse

FISH: un passaggio favorevole alla continuità didattica

FISH: un passaggio favorevole alla continuità didattica

«Accogliamo con favore questa modifica normativa, che può finalmente porre un argine alla discontinuità didattica»: lo dichiara Vincenzo Falabella, presidente della Federazione FISH, a commento di quanto contenuto nel cosiddetto “Decreto Semplificazioni”, approvato dal Consiglio dei Ministri, in àmbito di inclusione scolastica. «Si proceda ora speditamente – aggiunge Falabella – alla presentazione e alla calendarizzazione della nostra Proposta di Legge, che prevede la continuità didattica anche per i docenti a tempo indeterminato e l’istituzione di classi di concorso dedicate al sostegno»

Per evitare problemi, serve una definizione normativa di “prove equipollenti”

Per evitare problemi, serve una definizione normativa di “prove equipollenti”

Dopo l’abrogazione di quella norma che le aveva fissate con chiarezza, manca nei fatti una definizione normativa di cosa siano le “prove equipollenti”, quelle prove particolari che gli alunni e le alunne con disabilità, frequentanti le scuole del sistema nazionale di istruzione, hanno diritto di utilizzare nelle valutazioni scolastiche se si avvalgono di un PEI (Piano Educativo Individualizzato) per obiettivi minimi. Questo potrebbe certamente creare difficoltà a quegli alunni e alunne ed è pertanto necessario reintrodurre nel sistema normativo quella definizione abrogata o qualcosa di simile

Disturbi dello spettro autistico: dalla teoria alla pratica

“Disturbi dello spettro autistico: dalla teoria alla pratica”: questo il titolo del corso di formazione promosso dall’Associazione ANGSA di Sassari, che ha fatto registrare un notevole afflusso di insegnanti ed educatori desiderosi di ampliare le proprie competenze nell’àmbito dell’autismo. All’incontro ha partecipato l’educatore, formatore e docente universitario Marco Pontis, che ha in particolare sottolineato l’importanza di un lavoro i n comune tra genitori, insegnanti ed educatori scolastici

Inclusione scolastica: quanti “casi Ladispoli”?

Un bimbo di 6 anni con ADHD certificato (disturbo da deficit di attenzione e iperattività) sospeso per ventuno giorni dalle lezioni in una scuola di Ladispoli (Roma), provvedimento annullato dal TAR (Tribunale Amministrativo Regionale), con un Decreto che però l’Istituto non aveva rispettato. Poi un appello dei genitori al Ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara: è il cosiddetto “caso Ladispoli”, che dà il nome all’incontro online di approfondimento sull’inclusione scolastica, intitolato appunto “Quanti casi Ladispoli?”, promosso per il 22 marzo dalla Federazione FISH

Assistenza all’autonomia e alla comunicazione: una Sentenza assai significativa

«Innanzitutto quella recente Sentenza prodotta dal Tribunale Civile di Ancona – scrive Salvatore Nocera – pone finalmente un blocco ad una pratica assai diffusa presso tantissimi Comuni e purtroppo anche in alcune Regioni, cioè quella di negare l’assistenza ad alunni in situazione di disabilità non grave. Essa, inoltre, è utile anche per il chiarimento fornito rispetto al concetto di discriminazione delle persone con disabilità»

Assistenza all’autonomia e alla comunicazione: un diritto soggettivo pieno

È importante una Sentenza recentemente prodotta dal Tribunale di Ancona, che nel dichiarare illegittimo un Regolamento Comunale, richiama in realtà tutti i Comuni al rispetto della normativa vigente, ove prevede l’assicurazione del servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per tutti gli alunni e le alunne con disabilità, a prescindere se siano o meno in situazione di gravità, fissando altresì il principio che quello all’assistenza all’autonomia e alla comunicazione è un diritto soggettivo pieno

Matematica e origami “Ad occhi chiusi”

“Matematica e origami ‘Ad occhi chiusi’” è un progetto sperimentale avviato nel 2018 dalla Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano, in collaborazione con l’Università Statale di Milano, consistente in una didattica della matematica basata sull’utilizzo degli origami, la nota arte di piegare la carta, rivolgendosi ad alunni e alunne delle scuole con disabilità visiva, ma rivelandosi efficaci per tutti i componenti del gruppo classe. Con questo approfondimento, che corrisponde a un documento diffuso dalla stessa Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano, ne spieghiamo tutte le caratteristiche

Il percorso della continuità didattica per alunni e alunne con disabilità

«Sulla continuità didattica per gli alunni e studenti con disabilità si profilano novità: gli insegnanti di sostegno potrebbero restare sullo stesso posto per almeno tre anni se la famiglia lo dovesse richiedere»: lo si legge in «Orizzontescuola.it», che riporta le dichiarazioni in tal senso del Ministro dell’Istruzione e del Merito. «Guardiamo con favore a questa iniziativa – commenta il presidente della FISH Falabella – confidando anche che venga presto presentata e approvata la nostra Proposta di Legge sul tema, per completare l’attuazione del principio della continuità didattica»

Assistenti all’autonomia e alla comunicazione: prima di tutto la qualità

«È prioritario evidenziare – scrivono dalla Consulta Inclusione Scolastica dell’ANFFAS Nazionale, nel presente documento di posizionamento – come il dibattito sulla figura dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione, principalmente incentrato su “statalizzazione sì, statalizzazione no”, rischi di distogliere dall’obiettivo primario, ovvero garantire agli alunni e alle alunne con disabilità di avere al proprio fianco figure adeguatamente formate e in possesso delle adeguate ed elevate competenze, in grado di rispondere ai diversi bisogni, specie laddove si tratta di bisogni complessi»

Il significato dell’inclusione scolastica e la normativa italiana

Approfondire le diverse sfaccettature dell’inclusione scolastica, illustrare la normativa italiana e discutere l’importanza del coinvolgimento della famiglia nel percorso educativo degli studenti e delle studentesse con disabilità: sarà centrato su questo il convegno “Promuovere l’inclusione scolastica: comprendere il significato e la normativa italiana”, organizzato dalla FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) per il pomeriggio di oggi, 21 febbraio, presso il centro polivalente “Teverolaccio Rural Hub” di Succivo (Caserta)

Università (pubbliche e private) e studenti/studentesse con disabilità

Nel tirare le somme dell’indagine lanciata lo scorso anno sull’inclusione degli studenti universitari, l’APIC di Torino (Associazione Portatori Impianto Cocleare) sottolinea che i risultati sono stati soddisfacenti, pur essendo emerse anche alcune problematiche e suggerimenti utili. Vediamo quali, dedicando tra l’altro spazio anche alla disparità nei costi delle tariffe tra Università pubbliche e private

Articolo 34 della Costituzione: la sfida dell’istruzione per tutti

Volge alla conclusione l’ottima iniziativa consistente nel ciclo di incontri online “La Costituzione sotto la lente. La Carta che va oltre i pregiudizi”, voluto dalla stessa Associazione Le lenti del pregiudizio, principalmente allo scopo di celebrare i settantacinque anni dall’entrata in vigore della Costituzione Italiana. E anche il sesto e ultimo appuntamento, in programma per il 20 febbraio, sarà di particolare interesse, come si evince sin dal titolo, “Art. 34: La sfida dell’istruzione per tutti!”