Studio

I servizi di supporto agli alunni con disabilità visiva della Lombardia

I servizi di supporto agli alunni con disabilità visiva della Lombardia

Soddisfazione viene espressa dall’UICI Lombardia (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), per alcuni miglioramenti apportati recentemente dalla Regione Lombardia, nell’àmbito dei servizi di supporto all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità sensoriale. «Ora l’auspicio – dichiara Nicola Stilla, presidente dell’UICI Lombardia – è che si proceda con celerità alla definizione delle modalità applicative delle nuove Linee Guida, per assicurare agli alunni con disabilità visiva e alle loro famiglie un inizio di anno scolastico più sereno»

I correttivi al Decreto sull’inclusione scolastica: altri commenti

Ragazzi con varie disabilità davanti a una scuola

Continuano i commenti e le riflessioni, espressi da Associazioni ed esperti del settore, sullo schema di Decreto approvato la scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri, che modifica il Decreto Legislativo 66/17 sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Ad esprimere questa volta la propria opinione sul provvedimento sono l’ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi) e l’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici)

Decreto correttivo sull’inclusione: soddisfazione, ma anche coni d’ombra

Decreto correttivo sull’inclusione: soddisfazione, ma anche coni d’ombra

Motivi di soddisfazione, ma anche coni d’ombra, secondo la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), sono presenti nello schema di Decreto correttivo del Decreto Legislativo 66/17 (“Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità”), approvato in questi giorni dal Consiglio dei Ministri e sul quale dovranno ora esprimersi le Commissioni di riferimento di Camera e Senato. Dal canto suo, il sottosegretario Zoccano parla di un provvedimento che coincide con «un cambiamento culturale importante», all’insegna della Convenzione ONU

Per una migliore carriera universitaria dei giovani con DSA

Un giovane studente universitario con DSA (disturbo specifico di apprendimento)

Si chiama “Univers@lità” ed è un percorso formativo e informativo gratuito, erogato in modalità di teleapprendimento, promosso dall’AID (Associazione Italiana Dislessia) e finalizzato a garantire pari opportunità di successo ai giovani con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento), anche all’interno delle Università, soffermandosi su metodologie didattiche e strategie di apprendimento utili a farne emergere pienamente il potenziale

Assistenza educativa: chiediamo continuità e qualità del servizio

Un'assistente alla comunicazione insieme a un bambino con disabilità

Una grande partecipazione ha caratterizzato l’incontro organizzato nei giorni scorsi a Roma dal Forum del Terzo Settore del Lazio, con il coinvolgimento dei vari attori coinvolti nel servizio degli OEPA (Operatori Educativi per l’Autonomia), che svolgono il loro lavoro per l’inclusione scolastica dei bambini e ragazzi con disabilità. E le richieste sono state univoche: continuità, qualità, omogeneità territoriale del servizio, all’insegna di un’indispensabile formazione per gli operatori, con il diritto allo studio che non deve mai diventare secondario rispetto ad ogni altra esigenza

Abbiamo donato ai bambini un albo illustrato sull’inclusione scolastica

La consegna del libro "Lea va a scuola" ai bimbi e alle bimbe della Scuola Sant'Ambrogio di Firenze

«Tra le iniziative che abbiamo promosso per festeggiare il nostro quarantesimo compleanno – spiega Antonella Falugiani, presidente dell’Associazione Trisomia 21 di Firenze – abbiamo deciso di ripartire dall’obiettivo che nel 1979 unì molti genitori, ovvero la lotta per l’inclusione scolastica, donando ai bambini delle scuole seicento copie di “Lea va a scuola”, albo illustrato ove si racconta la storia di un’alunna con sindrome di Down»

La qualità della scuola si attua nella sua capacità di essere inclusiva

La qualità della scuola si attua nella sua capacità di essere inclusiva

È questo l’assunto dal quale è partito il CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno) nel promuovere gli Stati Generali per il Sostegno, allo scopo di offrire appunto un concreto contributo al miglioramento del processo inclusivo «che in questi ultimi anni – sottolineano dal Coordinamento – soffre da un lato a causa delle ripetute riduzioni di risorse, mostrando dall’altro lato la necessità di una maggiore e diffusa formazione degli operatori e di un rinnovato confronto propositivo a livello culturale». La nuova tappa di questo percorso si avrà domani, 28 marzo, e venerdì 29 a Napoli

Un progetto scolastico di qualità è fondamentale per il progetto di vita

Un progetto scolastico di qualità è fondamentale per il progetto di vita

Lo sottolinea con forza Francesca Palmas, componente dell’Osservatorio Ministeriale sull’Integrazione Scolastica e responsabile del Settore Scuola della Federazione Italiana ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi), che il 23 marzo interverrà ad Aosta al seminario formativo intitolato “Migliorare e innovare i percorsi di inclusione degli alunni con disabilità”, promosso da un gruppo di giovani genitori dell’Officina per la vita indipendente – progetto nato nell’àmbito dell’Università di Torino – in collaborazione con l’Associazione Il Flauto Magico e con la stessa Federazione Italiana ABC

L’inclusione riguarda tutti, anche chi “rompe”!

Profilo di bimbo con un dito puntato

«Ci sono degli alunni con disabilità – scrivono Flavio Fogarolo e Giancarlo Onger – per i quali il diritto all’inclusione scolastica viene ancora oggi, troppo spesso, messo in discussione: parliamo dei bambini con problemi di comportamento, quelli che non stanno fermi e non rispettano le regole, quelli cioè che “rompono”. È proprio in riferimento a loro – come confermano le tante testimonianze che qui produciamo – che si rivelano i limiti di una scuola chiusa e autoreferenziale in cui è troppo facile assegnare e delegare ai singoli malcapitati colpe e responsabilità»

L’ennesimo no alle “classi pollaio” ove vi siano alunni con disabilità

Una recente Sentenza prodotta dal TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) della Sicilia ha evidenziato una volta ancora che il deprecabile fenomeno delle cosiddette “classi pollaio”, ove in presenza di studenti con disabilità, il numero degli alunni ecceda quello previsto dalle norme vigenti, non solo viola la normativa sulla sicurezza e sulla prevenzione antincendio, ma, soprattutto, non garantisce la qualità della didattica, inficiando ogni tentativo di personalizzazione degli insegnamenti destinati prevalentemente agli alunni con disabilità

Assegnare subito quell’assistente all’autonomia e alla comunicazione!

Ha preso posizione, il Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), sulla situazione di quel bimbo con autismo, già segnalata anche dal nostro giornale, al quale non viene assegnato dal Comune di Milano l’assistente all’autonomia e alla comunicazione, nonostante ciò sia previsto dalle varie leggi. In tal senso la Federazione lombarda ha inviato una lettera di contestazione di condotta discriminatoria al Sindaco di Milano e alla responsabile dell’Area Comunale Direzione Educazione (“Area Servizi all’Infanzia”)

Assistenza igienica agli alunni con disabilità: le norme parlano chiaro

«Sino a quando rimane in vigore l’attuale normativa, siete tenuti a rispettarla ed eseguirla, pena il rischio di inottemperanza ai vostri doveri d’ufficio»: così Salvatore Nocera risponde a un gruppo di collaboratrici e collaboratori scolastici, protagonisti, con lo stesso Nocera, di uno scambio epistolare, nel quale dichiarano il loro rifiuto di prestare assistenza igienica agli alunni con disabilità e di volersi battere contro tale obbligo, stabilito dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro del settore scuola

Marta racconterà alle Nazioni Unite la sua esperienza educativa

Il 21 marzo prossimo, in occasione della quattordicesima Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down, sarà Marta Sodano, giovane lavoratrice con sindrome di Down, a raccontare la propria esperienza educativa, vissuta tra ostacoli e conquiste. E lo farà come portavoce del CoorDown (Coordinamento delle Associazioni delle Persone con Sindrome di Down) alle Nazioni Unite di New York, intervenendo insieme a tanti altri speaker, provenienti da ogni parte del mondo, per diffondere il messaggio che le persone con sindrome di Down hanno diritto alle stesse opportunità di ogni altro studente

Bilancio o non bilancio, l’assistente specialistico va garantito!

Dallo scorso mese di settembre l’Amministrazione Comunale di Milano si rifiuta di accogliere la richiesta, supportata dalla Diagnosi Funzionale, di fornire ad un bambino con autismo di 3 anni, frequentante una scuola dell’infanzia cittadina a gestione comunale, l’assistenza specialistica per l’autonomia personale, pur sapendo che la Corte Costituzionale ha stabilito chiaramente che il nucleo essenziale del diritto allo studio rappresentato dall’assistenza specialistica per l’autonomia personale non può essere disatteso o violato per motivi di bilancio. E non è la sola inadempienza…

Già sei scuole su dieci sono “amiche della dislessia”

Negli ultimi due anni, l’AID – con il programma formativo “Dislessia Amica” – ha certificato il 60% delle scuole italiane statali come “amiche della dislessia” e ora punta a raggiungere la quasi totalità delle scuole di ogni ordine e grado, con il nuovo percorso “Dislessia Amica Livello Avanzato”, che sempre in collaborazione con la Fondazione TIM e di intesa con il Ministero, continuerà a supportare il corpo docente, per ampliarne la conoscenza delle modalità e delle strategie di apprendimento più adeguate, nei confronti degli studenti con DSA (disturbi specifici di apprendimento)

Assistenti all’autonomia e alla comunicazione alla ricerca di un riconoscimento

Gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione sono certamente figure di grande importanza per un buon percorso di inclusione degli alunni con disabilità e tuttavia non godono ancora del giusto riconoscimento professionale. Entrambi gli aspetti emergono con chiarezza dall’intervista che presentiamo oggi, rivolta a Esther de Gennaro, che oltre ad avere creato il gruppo Facebook “Noi Assistenti all’autonomia e comunicazione”, è un vero e proprio punto di riferimento per il settore a livello nazionale

I tablet e le applicazioni didattiche per gli alunni con autismo

«La tecnologia informatica – scrive l’insegnante Luisa De Simone – mostra enormi potenzialità e può costituire un valido supporto alla metodologia didattica in presenza di alunni con disturbo dello spettro autistico. Tramite una serie di applicazioni, ad esempio, il tablet può essere molto utile sia per la strategia di rinforzo, sia come strumento di apprendimento». È quindi la stessa De Simone ad illustrare in questo approfondimento le applicazioni rivelatesi più efficaci per l’apprendimento di un suo alunno con autismo, in àmbito di animali, geografia, musica e tecnologia

La situazione precaria degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione

«Lavoriamo con gli alunni con disabilità nelle scuole di ogni ordine e grado da venticinque anni, senza avere un giusto riconoscimento della nostra professione e senza sicurezze contrattuali ed economiche. Chiediamo che la nostra figura professionale sia prevista all’interno dell’organico scolastico, in modo tale da assicurare agli alunni con disabilità una scuola inclusiva per tutto l’anno»: è questa la sostanza di una petizione lanciata nel web da alcuni assistenti all’autonomia e alla comunicazione

Integrazione, inclusione ed equità: le politiche europee sull’istruzione

«La cornice europea dell’istruzione e dell’educazione – scrive Marco Condidorio in questo ampio approfondimento – è ancora molto lontana da finalità che riflettano il pieno diritto allo studio e all’autonomia di pensiero e azione, anche per le persone in condizione di disabilità. Ma la scuola è e resterà sempre, sin quando i valori che l’hanno voluta apparterranno al pensiero libero, luogo di conoscenza, di crescita e di maturazione del pensiero autonomo e in tale contesto la persona in condizioni di disabilità ha pari opportunità di crescita e dunque di apprendimento e maturazione»