Scuole del Lazio: ancora ritardi nell’attivazione dei servizi

Apprezzamento viene espresso dalla FISH Lazio (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), per il percorso di condivisione che la Regione Lazio ha intrapreso con le organizzazioni rappresentative degli studenti con disabilità destinatari dei servizi per l’inclusione scolastica e tuttavia il timore è che si tratti di una collaborazione tardiva, tale da non consentire l’avvio di quegli stessi servizi all’inizio del prossimo scolastico, così come le risorse economiche non potranno rimanere le stesse degli anni precedenti

In primo piano mani alzate di alunni, sullo sfondo immagine sfuocata di un'insegnante«Accogliamo con favore l’intento della Direzione Regionale per la Formazione e la Scuola di coinvolgere attivamente le organizzazioni rappresentative degli utenti, ma c’è il timore che si tratti di una collaborazione tardiva. Anche quest’anno, infatti, per le famiglie si prospettano tempistiche inadeguate a garantire l’attivazione dei servizi necessari all’inclusione degli studenti con disabilità a partire dal mese di settembre. È quindi indispensabile un maggiore sforzo da parte della Regione Lazio, per assicurare ai destinatari dei servizi e agli istituti scolastici tempi certi e adeguati per lo svolgimento di tutte le procedure richieste».
Così Daniele Stavolo, presidente della FISH Lazio (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), commenta l’esito dell’incontro avuto con Elisabetta Longo, responsabile della Direzione Regionale per la Formazione e la Scuola, durante il quale sono stati divulgati gli aggiornamenti sulle attività in corso per la programmazione degli interventi relativi ai servizi di assistenza specialistica per studenti con disabilità che frequentano le scuole superiori e le Linee di Indirizzo che verranno adottate per l’integrazione scolastica degli studenti con disabilità sensoriale, specificando che, limitatamente alla Città Metropolitana di Roma Capitale, i relativi dispositivi di attuazione verranno pubblicati entro il mese di giugno.

«In una Nota Regionale – viene sottolineato dalla FISH Lazio – si precisa che la modulistica già approvata e utilizzata per la precedente annualità resterà invariata al fine di agevolare l’accesso delle famiglie ai servizi di assistenza e che le modifiche apportate ai dispositivi per l’annualità 2017-2018 riguarderanno esclusivamente aspetti procedurali e volti alla semplificazione delle fasi di accesso, gestione e rendicontazione degli interventi, nonché ad agevolare i flussi dei pagamenti tra l’Amministrazione Regionale e le Istituzioni formative. In merito a tali interventi, si è reso noto che le risorse complessivamente destinate agli stessi rimarranno sostanzialmente invariate in termini di ammontare complessivo, mentre non è stata comunicata l’entità delle risorse riservata alle Province. In relazione infine al tema del servizio di trasporto scolastico per gli studenti con disabilità – altro argomento affrontato con la nostra Federazione, l’Amministrazione Regionale intende porsi come parte attiva per l’individuazione di soluzioni adeguate, anche attraverso un’apposita Conferenza di Servizi».

Apprezzamento, dunque, viene espresso dalla Federazione laziale, «per il percorso di condivisione che la Regione ha deciso di intraprendere con le organizzazioni rappresentative dei destinatari dei provvedimenti di organizzazione dei servizi per l’inclusione scolastica, come più volte da noi stessi sollecitato nel corso dell’anno appena terminato». E tuttavia, come sottolineato inizialmente dal presidente Stavolo, permane una serie di criticità, espresse durante il citato incontro, e ribadite in una nota inviata alla Direzione Regionale, assieme alle proposte di modifica e integrazione sulle bozze dei dispositivi in questione.
Nello specifico, esse sono rappresentate «dai tempi troppo brevi e probabilmente insufficienti per portare a termine le procedure previste affinché gli istituti scolastici siano in grado di attivare i servizi di assistenza necessari a partire dal primo giorno del prossimo anno scolastico, considerati anche i periodi estivi di inattività».
Un’ulteriore criticità rilevata dalla FISH Lazio riguarda poi «l’entità delle risorse economiche a disposizione per l’attivazione dei servizi, che non possono rimanere le stesse degli anni precedenti, poiché dovrebbero essere proporzionali all’eventuale aumento di certificazioni, ricordando che la Corte Costituzionale, con la Sentenza 275/16, ha ribadito l’inviolabilità del diritto allo studio degli alunni con disabilità per motivi legati a vincoli di bilancio». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa.lazio@fishonlus.it.

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