72 persone con sindrome di Down, 88 chili persi!

È questo uno dei risultati più “visibili” dei soggiorni estivi con cui si è concluso “Sani e Belli”, progetto dell’AIPD Nazionale (Associazione Italiana Persone Down) che è durato poco più di un anno, e che è stato promosso con l’obiettivo di rendere protagoniste e consapevoli le stesse persone con sindrome di Down sul fatto che uno stile di vita più sano – dal cambiamento delle abitudini alimentari a giornate meno sedentarie – può aiutarle a vivere meglio e ad evitare i gravi danni per la salute derivanti dal sovrappeso

Progetto AIPD "Sani e Belli"

Alcune persone con sindrome di Down coinvolte nel progetto dell’AIPD “Sani e Belli”

«Mangiano poche verdure, legumi, pesce, cibi integrali e frutta secca, ma fanno molto sport»: questo era emerso – come avevamo ampiamente riferito a suo tempo – da uno studio sulle abitudini alimentari delle persone con sindrome di Down, realizzato dall’AIPD Nazionale, l’Associazione Italiana Persone Down (149 le persone interpellate, tra i 15 e i 40 anni, afferenti a 22 Sezioni della stessa AIPD).
Tale indagine aveva costituito il primo passo del progetto denominato Sani e Belli, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e realizzato in collaborazione con l’Unità Operativa Malattie Rare e con quella di Medicina dello Sport del Policlinico Gemelli di Roma.

L’iniziativa si è conclusa con una fase finale di soggiorni estivi all’insegna di uno stile di vita sano, tra passeggiate, esercizi fisici, giochi a tema e mangiare leggero, che nel corso di otto settimane ha visto la partecipazione di 72 persone con sindrome di Down (36 uomini e altrettante donne), che hanno vissuto insieme in mare o in montagna, per condividere appunto un progetto voluto per promuoverne una vita più sana, dal cambiamento delle abitudini alimentari a giornate meno sedentarie.
I soggiorni si sono svolti esattamente a Zovello (Udine), Tortoreto Lido (Teramo), Isola di Capo Rizzuto (Crotone), Tarquinia (Viterbo) e Scalea (Cosenza).

«In ogni settimana – spiegano dall’AIPD – la giornata seguiva questo stile: esercizi del mattino, colazione light a base di yogurt, latte scremato, cereali o carboidrati integrali, passeggiate in montagna o giochi sulla spiaggia, pranzo leggero. Il pomeriggio altri giochi e poi la preparazione del pasto serale, con spesa e giochi a squadre legate alla propria appartenenza territoriale. Le stesse squadre hanno preparato durante ogni soggiorno un pasto a base di specialità regionali, cucinate in versione leggera. L”obiettivo per tutti è stato, tra gli altri, la perdita di peso: infatti, all’inizio e poi alla fine della settimana, ogni partecipante è salito sulla bilancia e tutti hanno perso almeno un chilo. La somma complessiva di tutti i chili persi nelle settimane dai partecipanti è di 88 chili circa!».

Sani e Belli si è prolungato per poco più di un anno, prevedendo, prima dei soggiorni conclusivi, una serie di incontri mensili preparatori. È stata anche realizzata e sperimentata l’applicazione per dispositivi mobili In forma (scaricabile dagli App Store Ios e Android), per aiutare i partecipanti ad automonitorare le proprie scelte.
«Le persone con sindrome di Down – annota Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’AIPD e responsabile del progetto – sono a rischio di sovrappeso, con grossi danni per la salute. Questo nostro progetto ha voluto renderle protagoniste e consapevoli che uno stile di vita diverso può aiutare ognuno a vivere meglio. Non vogliamo infatti affidarci ai caregiver, ma alle persone con sindrome di Down stesse». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa AIPD Nazionale (Marta Rovagna), ufficiostampaaipd@gmail.com.

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