Pararowing e inclusione: due strade che marciano assieme

Disciplina in continua crescita, il pararowing, ovvero il canottaggio praticato da persone con disabilità fisico/motorie, sensoriali e intellettivo/relazionali, si caratterizza da sempre per la sua grande potenzialità inclusiva, essendo praticato da persone con storie anche molto diverse tra loro. Lo dimostrerà bene ancora una volta la dodicesima edizione di “Rowing for Tokyo – Paralympic Games 2020”, tradizionale regata internazionale in programma per il 21 e 22 ottobre a Torino, a cura, come sempre, della Società Canottieri Armida

Società Canottiri Armida di Torino, 8+ Open Mind

L’equipaggio “8+ Open Mind” della Società Canottieri Armida di Torino, composto da persone con disabilità intellettiva

È stata presentata nel corso di una conferenza stampa, presso la sede della Società Canottieri Armida di Torino, la dodicesima edizione di Rowing for Tokyo – Paralympic Games 2020, tradizionale regata internazionale di pararowing, il canottaggio praticato da persone con disabilità fisico/motorie, sensoriali e intellettivo/relazionali, in programma per sabato 21 e domenica 22 ottobre nel capoluogo piemontese.
A organizzare l’evento, come sempre, è la stessa Società Armida, in collaborazione con il CIP Piemonte (Comitato Italiano Paralimpico), la Federazione Italiana Canottaggio, la Regione Piemonte e Special Olympics Italia, componente nazionale del movimento dedicato allo sport praticato da persone con disabilità intellettiva.

Sempre durante l’incontro di presentazione, uno spazio è stato dedicato anche al Progetto Rowing 4 All della Federazione Italiana Canottaggio, cofinanziato dalla Fondazione Vodafone Italia, nell’àmbito del più ampio contesto del lancio della Piattaforma OSO (Ogni Sport Oltre), che vedrà proprio in occasione della regata del 21 e 22 ottobre l’inaugurazione del proprio Polo Torinese. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: stampa.canottieriarmida@gmail.com (Marco Berton).

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