ADHD: dalla valutazione all’intervento a scuola

Si intitola così l’incontro di grande utilità informativa promosso per il pomeriggio di oggi, 19 febbraio, a Polignano a Mare (Bare), dall’AIFA (Associazione Italiana famiglie ADHD-disturbo da deficit di attenzione e iperattività), breve corso introduttivo su questo disturbo del neurosviluppo, che se non trattato o trattato inappropriatamente, può portare anche a serie conseguenze

Realizzazione grafica con tante frecce colorate che escono dalla testa di un uomo

Una rappresentazione grafica che ben rappresenta la sostanza dell’ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività)

Si presenta come un appuntamento di grande utilità informativa, l’incontro promosso per il pomeriggio di oggi, lunedì 19 febbraio (ore 16-18.30), promosso presso l’Auditorium dell’Istituto di Istruzione Secondaria di Primo Grado Sarnelli De Donato (Via Sarnelli, 255) a Polignano a Mare (Bari). Titolo dell’incontro, proposto dall’AIFA (Associazione Italiana famiglie ADHD-disturbo da deficit di attenzione e iperattività), in collaborazione con la scuola ospitante, sarà ADHD dalla valutazione all’intervento a scuola.

«Si tratterà – spiegano i promotori dell’iniziativa – di un breve corso introduttivo sull’ADHD, vertente in particolare sui temi riguardanti le caratteristiche neuro-psico-comportamentali del bambino con ADHD e la gestione multimodale di bambini e adolescenti con questo problema, oltre alle normative e alle strategie didattiche necessarie in tali casi».
«Com’è noto – spiegano dall’AIFA – l’ADHD è un acronimo inglese che sta per disturbo da deficit di attenzione e iperattività, inserito, nel DSM5 [“Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, N.d.R.], tra i disturbi del neurosviluppo, indicando una prevalenza di ADHD circa nel 5% dei bambini e circa nel 2,5% degli adulti. Il tutto caratterizzato appunto da difficoltà di attenzione, di controllo della motricità e da impulsività. Nello specifico della Regione Puglia, secondo i parametri minimi delle stime di prevalenza internazionali, in essa vi sarebbero circa 15.700 minori in età scolare con ADHD dei quali circa 5.200 in forma grave. Va ricordato infatti che il disturbo può assumere nelle persone diverse traiettorie evolutive, sia a seconda di eventuali altri disturbi associati, sia principalmente per l’appropriatezza/inappropriatezza della presa in carico terapeutica. E tra le conseguenze più diffuse dell’ADHD non trattato, vanno ricordati l’abbandono degli studi, la perdita del lavoro, le separazioni familiari, i frequenti incidenti e il ritiro della patente, il trascurare la propria salute, fino ad arrivare all’uso di sostanze e al commettere reati». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficio.stampa@aifa.it; referente.bari@aifa.it.

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