Le problematiche educative e formative dell’alunno con disabilità visiva

Individuare gli strumenti più adatti e le modalità più idonee al compimento del percorso scolastico di un alunno con disabilità visiva, vedendolo sempre come una persona con le proprie aspirazioni, le proprie abilità da recuperare e valorizzare, una propria vita sociale e le proprie relazioni interpersonali da supportare nel processo di inclusione: sarà questo il fondamentale concetto di base da cui partiranno i lavori di un importante convegno organizzato per il 2 marzo a Varese dall’UICI Lombardia

Bambino non vedente che legge con l'aiuto di un tiflologo

Un bimbo non vedente che legge con l’aiuto di un tiflologo

Da sempre la scuola rappresenta una tappa fondamentale del percorso di vita di ogni persona: proprio durante la fase formativa, infatti, oltre ad acquisire le nozioni didattiche che poi dovrebbero essere spendibili in un futuro lavorativo, il percorso scolastico, grazie al costante confronto con gli educatori e con i compagni, costituisce per la persona una sorta di “palestra” nella quale scoprire le proprie inclinazioni, valorizzare le proprie abilità e vivere le esperienze di cui farà tesoro per la formazione della propria personalità e del proprio carattere. Ma quali prospettive si presentano nella scuola attuale, per gli alunni con disabilità visiva? Anch’essi, infatti, possono intraprendere e affrontare con ottimi risultati il proprio iter formativo, ma affinché ciò possa avvenire, è indispensabile approntare una serie di servizi che sostengano non solo loro, ma anche le loro famiglie, lungo tutto il percorso scolastico.
Si rende allora indispensabile la presenza di operatori altamente qualificati che individuino gli strumenti più adatti e le modalità più idonee al compimento di tale percorso, avendo sempre come unico punto di riferimento l’alunno, visto non solo come un soggetto con disabilità visiva, ma come una persona con le proprie aspirazioni, le proprie abilità da recuperare e valorizzare, una propria vita sociale e le proprie relazioni interpersonali da supportare nel processo di inclusione scolastica.

Grazie alla presenza di esperti tiflologi altamente qualificati, saranno proprio questi i temi centrali dell’importante convegno intitolato Tiflologica-Mente Problematiche educative e formative dell’alunno con disabilità visiva nella scuola dell’inclusione, organizzato dall’ UICI Lombardia (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) per il 2 marzo, presso il Collegio De Filippi di Varese (Via Luigi Brambilla, 15, ore 9).
L’appuntamento – per il cui programma completo rimandiamo al box in calce – si rivolgerà ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, agli insegnanti di sostegno, agli assistenti all’autonomia, agli assistenti alla comunicazione, ai pedagogisti, ai tiflologi, ai docenti universitari di Pedagogia Speciale, agli esperti di Neuropsichiatria e alle famiglie di alunni e studenti con disabilità visiva. (M.P. e S.B.)

Tiflologica-Mente Problematiche educative e formative dell’alunno con disabilità visiva nella scuola dell’inclusione
Venerdì 2 marzo, Collegio De Filippi di Varese (Via Luigi Brambilla, 15, ore 9).

Programma:
° Ore 9: Introduzione
° Ore 9.30: L’inclusione scolastica oggi. Quale pedagogia? Il percorso possibile….. per tutti, Luigi D’Alonzo, professore ordinario di Pedagogia Speciale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
° Ore 10: La problematica tiflologica: tra uguaglianza e differenza – I nodi tematici di oggi, Stefano Salmeri, professore di Pedagogia Generale e Sociale dell’Università Kore di Enna
° Ore 10.30: I curricula delle figure professionali coinvolte nei processi d’inclusione scolastica di bambini, alunni e studenti in situazione di disabilità visiva; l’esperto in scienze tiflologiche: tiflopedagogista, l’educatore tiflologico e l’operatore tiflologico, Marco Condidorio, coordinatore della Commissione Nazionale Istruzione dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti)
° Ore 11: La tiflodidattica nella scuola di tutti – Riflessioni e strategie operative, Giancarlo Abba, tiflopedagogista, già direttore scientifico dell’Istituto dei Ciechi di Milano
° Ore 11.30: La Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF): un linguaggio comune tra scuola e sanità, Renato Borgatti, responsabile del Dipartimento di Neuropsichiatra Infantile e Neuro-Riabilitazione dell’Istituto Eugenio Medea-Associazione La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, Lecco
° Ore 12: L’alunno con disabilità visiva tra famiglia e scuola – Una sinergia possibile, Paolo Colli, psico-pedagogista consulente dell’UICI
° Ore 12.30: Dibattito
° Ore 14.30: Il codice Braille e i sussidi tiflodidattici – Conoscere per saper insegnare, Paola Bonanomi, tiflologa consulente dell’Istituto dei Ciechi di Milano
° Ore 15: Tecnologia e (Tiflo)Informatica – La tecnologia assistiva come supporto alla didattica inclusiva, Franco Lisi, direttore scientifico dell’Istituto dei Ciechi di Milano
° Ore 15.30: Autonomia dell’alunno con disabilità visiva – L’importanza dell’orientamento e della mobilità nel curricolo scolastico, Simone Morelli, istruttore di orientamento e mobilità e autonomia personale dell’IRIFOR Lombardia (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione dell’UICI)
° Ore 16: La risposta lombarda per l’inclusione degli alunni con disabilità visiva – Rendere omogeneo e qualificato l’intervento sul territorio regionale, Francesca Brianza, assessore al Reddito di Autonomia, all’Inclusione Sociale e al Post Expo della Regione Lombardia
° Ore 16.30: Dibattito
° Ore 17: Conclusioni

La partecipazione è gratuita, ma è necessario segnalare la propria iscrizione entro il 1° marzo a: uiclomb@uiciechi.it. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Massimiliano Penna (addetto stampa UICI Lombardia), addettostampa@uicilombardia.org.

Stampa questo articolo