Un’Università che va oltre le barriere

Lezioni al buio in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano, didattica senza barriere per mostrare le strategie messe in campo per coinvolgere gli studenti con disabilità o con DSA (disturbi specifici di apprendimento), esplorazioni geologiche alla portata anche delle persone con disabilità motoria, grazie alla realtà immersiva: sono alcune delle iniziative proposte dall’Università di Milano Bicocca, nell’àmbito della prima edizione dei “B.inclusion Days”, settimana di eventi che si protrarrà fino al 5 ottobre, a cura del Servizio per Studenti con Disabilità e DSA dell’Ateneo

Università di Milano Bicocca

L’Università di Milano Bicocca ha festeggiato quest’anno il ventennale dalla propria fondazione

Proprio mentre scriviamo, oggi, 1° ottobre, viene presentata in una conferenza stampa dell’Università di Milano Bicocca la prima edizione dei B.inclusion Days, settimana di eventi promossa presso tale Ateneo, fino al 5 ottobre, con l’obiettivo di condurre matricole, studenti, docenti, ricercatori e personale dell’Università alla scoperta della dimensione inclusiva di quest’ultima, nonché di due importanti novità, quali l’avvio di un corso di formazione ad hoc e la creazione di un help desk per i docenti, ovvero di un servizio di supporto riguardante prodotti e servizi informatici ed elettronici.

«Nella nostra Università – spiega Roberta Garbo, delegato del Rettore per la Disabilità e i DSA (disturbi specifici di apprendimento) – ci sono più di settecento studenti con disabilità o DSA, circa il 2% della popolazione studentesca, ognuno con il suo percorso individuale, dall’accoglienza allo studio. Abbiamo organizzato i B.inclusion Days, insieme ai Dipartimenti di Scienze per la Formazione, Psicologia, Informatica e Ambiente e Territorio, per mostrare, all’inizio dell’Anno Accademico, il lavoro che c’è dietro alla realizzazione di una strategia di inclusione volta a rispondere ai bisogni specifici di questi studenti e per favorirne il successo formativo».

Ma entriamo maggiormente nel dettaglio dell’iniziativa, per capirne meglio le caratteristiche.
Nel programma spiccano innanzitutto le lezioni senza barriere, organizzate seguendo le indicazioni di un sondaggio condotto tra oltre trecento studenti con DSA. «Avvalendoci delle tecnologie più innovative – sottolinea in tal senso Garbo – stiamo lavorando per dare una risposta alle criticità messe in luce dagli studenti, favorendo una didattica più interattiva».
La formula per le lezioni senza barriere (da mercoledì 3 a venerdì 5 ottobre) prevede 45 minuti di didattica inclusiva e altrettanti per spiegare alla platea le soluzioni adottate per favorire l’attenzione e la partecipazione degli studenti “a rischio”. Il tutto per ridurre le barriere, a vantaggio di tutti gli studenti.
Mercoledì 3, poi,  si svolgeranno due lezioni al buio, promosse insieme all’Istituto dei Ciechi di Milano, per far comprendere l’esperienza di apprendimento delle persone non vedenti e fare sperimentare ai partecipanti un’ora di didattica durante la quale la vista dovrà lasciare spazio agli altri quattro sensi.
Infine, domani, martedì 2, sono in programma esplorazioni geologiche in realtà immersiva, tour scientifici a portata di studenti con disabilità motoria.

Per quanto riguarda i due nuovi progetti cui si è inizialmente accennato, vale a dire il corso di formazione e l’help desk, essi si rivolgono al corpo docente, per condividere e diffondere nuove strategie di insegnamento e apprendimento che vadano incontro alle esigenze degli studenti con disabilità o DSA e ne favoriscano il successo formativo.
E ancora, come negli anni scorsi continuerà la propria attività il servizio di counseling, al fianco delle matricole nell’acquisizione di metodi di studio personalizzati.
Infine, per tutti sarà possibile diventare “operatori per un giorno” presso il Servizio Disabili e DSA dell’Ateneo, condividendo l’esperienza di chi lavora quotidianamente nelle attività di supporto e informazione. Dal canto loro, alcuni studenti volontari illustreranno in alcuni stand in Piazza della Scienza le iniziative di accoglienza e inclusione del Servizio stesso, né mancheranno percorsi in carrozzina per il campus, per sensibilizzare la comunità tutta.

«Invito tutti a partecipare – conclude Garbo – per smontare stereotipi e pregiudizi e aprire la mente verso diverse esperienze formative». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa Università di Milano Bicocca (Maria Antonietta Izzinosa), ufficio.stampa@unimib.it.

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