“Dottore Amico”… delle persone con autismo

Un modello di assistenza interdisciplinare dedicato alle persone nello spettro autistico, soprattutto in riferimento alle frequenti condizioni mediche associate all’autismo stesso: è questo il progetto “Dottore Amico. Modello interdisciplinare per l’assistenza delle persone nello spettro autistico: dalla teoria alla pratica”, promosso in Friuli Venezia Giulia dalla Fondazione Progettoautismo FVG, che verrà presentato ufficialmente il 17 ottobre, subito dopo un interessante momento di formazione, condotto da una pediatra e da una nutrizionista

Ragazzo con disturbo dello spettro autistico insieme alla madre

Un ragazzo con disturbo dello spettro autistico insieme alla madre

Un modello di assistenza interdisciplinare dedicato alle persone nello spettro autistico: sarà questo il progetto denominato Dottore Amico. Modello interdisciplinare per l’assistenza delle persone nello spettro autistico: dalla teoria alla pratica, promosso in Friuli Venezia Giulia dalla Fondazione Progettoautismo FVG, che verrà presentato ufficialmente sabato 17 ottobre, con la partecipazione di rappresentanti delle Istituzioni amministrative e sanitarie locali, oltre che di altri autorevoli esponenti della società civile.

«La complessità dei bisogni di salute – spiega Elena Bulfone, presidente di Progettoautismo FVG – richiede un modello di intervento coerente, in cui la sinergia tra aspetti biologici e psicoeducativi costituisca la premessa per il raggiungimento del massimo livello di benessere e autonomia della persona. Le frequenti condizioni mediche associate all’autismo (comorbidità) – in particolare allergia, disturbi alimentari, disturbi gastrointestinali, disturbi del sonno, epilessia – oltre a richiedere terapia specifica, possono contribuire in modo rilevante al disturbo comportamentale. Pertanto, la competenza nella valutazione e nel trattamento delle comorbidità è il presupposto per una corretta analisi funzionale del comportamento e un più efficace intervento educativo. Inoltre, l’adozione di una prospettiva preventiva, potrebbe alleggerire l’intensità delle numerose condizioni che spesso incidono in modo crescente sullo stato di salute della persona autistica, soprattutto in età adulta».
«L’individuazione delle diverse professionalità coinvolte nel percorso di diagnosi e assistenza – aggiunge Bulfone – e la creazione di un linguaggio comune sono i presupposti per una convergenza di sguardi orientati al benessere della persona con autismo e della propria famiglia, cui occorre rivolgere interventi concreti di supporto. Tra questi, il progetto Dottore Amico includerà anche interventi di prevenzione primaria per i disturbi del neurosviluppo, dedicati all’epoca preconcezionale e alla gravidanza e rivolti ai genitori, fratelli e sorelle dei soggetti con autismo».

La presentazione del progetto (in programma alle 12 del 17 ottobre), sarà preceduta da un’interessante momento di formazione condotto dalla pediatra Cristina Panisi e dalla nutrizionista Tiziana Toso, e concluso da una serie di discussioni e proposte condivise con lo staff medico e psicoeducativo del progetto Dottore Amico. (S.B.)

Questo è il link di riferimento per l’evento del 17 ottobre, promosso dall’Associazione Progettoautismo FVG. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@progettoautismofvg.it.

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