Lavoro

Un Osservatorio sull’Inclusione e un disability manager in un’azienda farmaceutica

Un Osservatorio sull’Inclusione e un disability manager in un’azienda farmaceutica

È stato recentemente sottoscritto a Roma, tra la Direzione Aziendale della multinazionale farmaceutica Merck Serono e le rappresentanze sindacali di settore di CISL, CGIL e UIL, un progetto sperimentale volto all’inserimento dei lavoratori con disabilità, tramite uno specifico Osservatorio Aziendale sull’Inclusione Lavorativa e anche con la nomina di un disability manager. Si tratta della prima iniziativa del genere nel settore farmaceutico, che ha l’obiettivo di valorizzare appunto i lavoratori con disabilità o affetti da patologie gravi, sin dalla loro entrata in azienda

Quell’esercito di docenti “invisibili”

Quell’esercito di docenti “invisibili”

Se si comprende ogni forma di disabilità, causata dai più svariati motivi – dalle malattie cardiache alla sclerosi multipla, dalla disabilità visiva a una forma tumorale, fino a problemi più o meno seri di deambulazione – sono oltre 100.000 gli insegnanti con disabilità che ogni giorno siedono dietro la cattedra e tengono lezioni agli alunni di ogni ordine e grado della scuola italiana. Un esercito, per altro, di “invisibili”, in quanto sembra strano, ma è così, non esisterebbero su di loro né dati ufficiali né rilevazioni statistiche

Novità in vista per i lavoratori con disabilità nella Pubblica Amministrazione

Novità in vista per i lavoratori con disabilità nella Pubblica Amministrazione

Una Consulta Nazionale, un responsabile dei processi di inserimento e il monitoraggio della situazione presso le Amministrazioni Pubbliche, con la raccolta di informazioni che dovranno essere riversate in una banca dati: sono sostanzialmente queste le novità riguardanti le persone con disabilità, contenute in uno degli Schemi di Decreto Attuativi della Riforma del Pubblico Impiego, testo approvato dal Consiglio dei Ministri, che sarà ora sottoposto ai pareri delle competenti Commissioni Parlamentari e del Consiglio di Stato, per arrivare all’intesa con le Regioni e le Autonomie Locali

L’unica strada è difendere l’universalità dei diritti

Una realizzazione grafica  pubblicata nel sito della Campagna "Sbilanciamoci!"

«È una congiuntura di grande rischio per i più fragili, i cui diritti acquisiti negli ultimi trent’anni – nel campo non solo del lavoro, ma anche dello studio, dell’assistenza e dei servizi – sono sempre più in pericolo per presunte ragioni di crisi economica: ma solo la promozione e la difesa dell’universalità dei diritti potrà restituire umanità a una società la cui vera profonda crisi è quella morale»: a sottolinearlo è stata Daniela Piglia a Milano, chiudendo il seminario intitolato “Viaggiatori inattesi”, dedicato all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità

Una nuova prospettiva culturale che porti lavoro

Una nuova prospettiva culturale che porti lavoro

Il voto di fiducia con cui la Camera ha approvato il “Decreto Milleproproghe” ha provocato dunque il rinvio di quella misura che secondo la FISH avrebbe potuto aprire la concreta aspettativa di assunzione a numerose persone con disabilità. Dal canto suo, Daniele Regolo, ideatore e fondatore di Jobmetoo, la nota agenzia per il lavoro delle persone con disabilità, sposta la prospettiva e parla, piuttosto che di leggi, di una nuova e auspicata prospettiva culturale, che possa garantire ai lavoratori con disabilità un’occupazione con modalità non diverse da quelle che interessano tutti gli altri

Sventare questo attacco al lavoro delle persone con disabilità

Oggi è proprio l'esclusione dal mondo del lavoro uno dei più pesanti elementi di discriminazione delle persone con disabilità, delle quali solo una su cinque è occupata

Uno dei Decreti Attuativi del cosiddetto “Jobs Act” aveva previsto che da quest’anno entrassero in vigore misure che avrebbero potuto aprire la concreta aspettativa di assunzione per decine di migliaia di persone con disabilità. Ora, però, come denuncia la FISH, il cosiddetto “Decreto Milleproroghe”, approvato al Senato e passato alla Camera, rinvia l’entrata in vigore di quel provvedimento al 2018. «A questo punto – dichiara il presidente della FISH Falabella – ci appelliamo ai Deputati, per riparare questo grave attacco al diritto al lavoro delle persone con disabilità»

Imparare l’autonomia, imparare i segreti di un mestiere

Fabrizio, Stefano, Emiliano e Simone dell'AIPD di Roma scoprono, insieme a uno dei proprietari dell'Elettroforno Frontoni, la consistenza delle farine che impiegheranno per l’impasto

Durante una giornata passata a preparare il pane e la pizza, una decina di persone con sindrome di Down dell’AIPD di Roma hanno dimostrato come il processo di acquisizione di competenze professionali, calibrate sulle specifiche attitudini di ciascuno, sia più che mai realizzabile. L’iniziativa si è inserita all’interno di un percorso avviato dall’Associazione capitolina, per far comprendere alle persone con sindrome di Down i meccanismi che regolano il mondo del lavoro, dalle norme in materia di sicurezza e gestione, a quelle sull’igiene, fino a quelle attinenti alla giusta retribuzione

“De.Mo.Do.Co.”: un nome “antico” per un moderno progetto di lavoro

La nota illustrazione di primo Ottocento realizzata da John Flaxman e dedicata all'episodio dell'"Odissea" in cui il cantore cieco Demodoco commuove Ulisse. A tale personaggio si rifà anche il nome del progetto promosso dall'UICI e dall'IRIFOR di Napoli, acronimo che sta per "DEfinizione di un MOdello Di Orientamento COmune (per giovani talenti disabili visivi verso una nuova occupabilità")

Se infatti Demodoco era il cantore cieco che nell’“Odissea” commuoveva Ulisse, oggi De.Mo.Do.Co. è l’acronimo di “Definizione di un Modello Di Orientamento Comune” di giovani talenti disabili visivi verso una nuova occupabilità, ovvero l’interessante progetto promosso dall’IRIFOR e dall’UICI di Napoli, che punta a creare nuove e moderne professionalità per i giovani con disabilità visiva, in particolare nei settori del turismo accessibile e dell’artigianato di qualità

Arriveranno presto le Linee Guida sul collocamento delle persone con disabilità

Arriveranno presto le Linee Guida sul collocamento delle persone con disabilità

Rispondendo a un’Interrogazione Parlamentare, Franca Biondelli, sottosegretario al Welfare, ha fornito rassicurazioni sulla prossima approvazione delle Linee Guida relative al collocamento delle persone con disabilità – previste dal Decreto Legislativo 151/15, attuativo del cosiddetto “Jobs Act” – e sul fatto che a breve verrà formalizzato un apposito gruppo di lavoro, il quale, insieme alle Regioni, dovrà affrontare le questioni connesse all’inserimento mirato, nell’àmbito della riorganizzazione dei servizi per l’impiego

Gioco di squadra e una nuova cultura, per garantire l’inclusione lavorativa

«E se le aziende cambiassero prospettiva – scrive Palma Marino Aimone – ed eliminassero antichi pregiudizi nel valutare l’inserimento di una persona con disabilità, facendo una sorta di “bilancio dell’inclusione” che considerasse anche aspetti intangibili, oltre a quelli misurabili con modalità economico-finanziarie tradizionali, e ponendo l’accento sul valore aggiunto che tali persone possono dare alle imprese?». Per farlo, servono un ampio “gioco di squadra” e una cultura inclusiva, ma sono importanti anche il Disability Management, i consulenti del lavoro e gli specialisti di risorse umane

Dall’autonomia all’inserimento nel lavoro

Dapprima un tirocinio, nell’àmbito del Progetto “VelA-Verso l’Autonomia”, ora l’assunzione a tempo indeterminato in tre strutture di distribuzione alimentare: è il percorso di tre giovani con disabilità intellettiva, seguiti e accompagnati dal Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino, all’insegna di un modello basato non sui prerequisiti o sulla valutazione di quei giovani, ma sulla possibilità di formare e modificare i contesti lavorativi in termini di accessibilità, per metterli in condizione di esprimere al meglio le loro potenzialità

Diffondere a tutti i livelli il Disability Management

Il proposito emerso infatti da un convegno nazionale tenutosi a Milano nel novembre scorso e del quale sono ora disponibili i vari materiali prodotti, è che il Disability Management – quell’organizzazione del lavoro diffusa in altri Paesi, ma ancora assai poco conosciuta in Italia, che concilia il diritto all’inclusione delle persone con disabilità e dei malati cronici con le esigenze di efficienza delle imprese – non sia più solo un discorso per poche grandi imprese, ma si diffonda in modo più capillare anche in realtà più piccole, sia nel settore pubblico che in quello privato

Assunti a tempo indeterminato!

Anche alcuni autorevoli organi d’informazione hanno dato evidenza al felice esito del tirocinio formativo di sei mesi che ha coinvolto tre giovani con sindrome di Down dell’AIPD di Bari (Associazione Italiana Persone Down), assunti a tempo indeterminato da Bacio di Latte, catena pugliese di marchi di ristorazione, al termine di un percorso di affiancamento che li ha visti impegnati in mansioni diverse. Il tutoraggio è stato seguito da educatori dell’AIPD di Bari, sotto la supervisione del SIL (Servizio di Inserimento Lavorativo) dell’Associazione

Premiato l’impegno dell’AISM sul fronte del lavoro

«Opera a trecentosessanta gradi, aderisce alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), partecipa attivamente alle attività dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità e ha promuove concretamente l’attenzione alla tutela di tutti i lavoratori con gravi patologie cronico-degenerative, impegnandosi per la creazione di reti con gli attori e i servizi del territorio»: con questa motivazione la CISL ha conferito all’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) il 9° Premio Flavio Cocanari

Una giornata tutta sul lavoro, con il 9° Premio Flavio Cocanari

Una giornata tutta dedicata al tema “Disabilità e lavoro”, a dieci anni esatti dall’approvazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, sarà quella promossa per il 13 dicembre a Roma dal Sindacato CISL, che culminerà con la consegna all’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) del 9° Premio Flavio Cocanari, riconoscimento intitolato a colui che nella CISL fu per molti anni responsabile delle politiche sulla disabilità

Quelli che credono nel lavoro delle persone con disabilità intellettiva

Sono coloro che pian piano stanno rendendo sempre più fitta la rete costruita dal progetto europeo “OMO” (ove “OMO” sta per “On My Own… at work”), iniziativa di cui è capofila l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) e che mira appunto a promuovere l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva, attraverso tirocini mirati nel settore alberghiero e della ristorazione, creando una rete europea di strutture che si contraddistinguano per la loro condotta socialmente responsabile. È rivolto a loro il marchio “VALUEABLE”, recentemente presentato

Lavoratori con disabilità intellettiva: una rete che si allarga

È quella che si sta costruendo con il progetto europeo “OMO” (ove “OMO” sta per “On My Own… at work”), iniziativa di cui è capofila l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), che punta a promuovere l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva, attraverso tirocini mirati nel settore alberghiero e della ristorazione, e a creare una rete europea di alberghi e ristoranti che si contraddistinguano per la loro condotta socialmente responsabile. Proprio oggi, 5 dicembre, viene presentato ulteriore nuovo materiale, prodotto nell’àmbito dell’iniziativa

“In vetrina” le realizzazioni delle persone con disabilità intellettive

Si chiama “E-Anffas – Idee in vetrina” il progetto con cui l’ANFFAS ha creato la prima piattaforma di e-commerce solidale online, che consente a tutti di visualizzare e scegliere i prodotti realizzati dalle persone con disabilità intellettive nelle proprie strutture, ricevendoli comodamente a casa propria. In tal modo, si acquisterà un pezzo unico, ma si stimolerà anche la creatività, la competenza artistica e artigianale delle persone con disabilità, aiutando la creazione di attività lavorative autopromosse e autosostenute. Il tutto all’insegna del motto “Non pesi, ma risorse produttive”

Raccogliere dati, per far valere il diritto al lavoro

È quanto si è fatto con il progetto di ricerca “LÈD: il Lavoro È un Diritto. Nuove soluzioni all’auto-orientamento al lavoro e per il recruiting online di persone con disabilità”, frutto di una collaborazione tra la Regione Marche, l’Università di Macerata e l’Agenzia Jobmetoo, ma anche con il contributo di altre Università. L’iniziativa di monitoraggio su scala nazionale della carriera di studenti/laureati con disabilità e dei bisogni connessi al mondo del lavoro verrà presentata il 29 novembre, nel corso di un convegno all’Università di Macerata