Lavoro

Alice, giovane con sindrome di Down, che lavora in banca

Alice al lavoro nel suo ufficio

Alice è una giovane con sindrome di Down che lavora in banca, all’interno di un percorso di formazione retribuito e su mansioni base molto complesse, dopo avere frequentato il SIL (Servizio Inserimento Lavorativo) dell’AIPD di Roma (Associazione Italiana Persone Down). La sua storia è il miglior biglietto da visita possibile alla vigilia della Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down dell’8 ottobre, in un periodo non certo facile, per chi cerca di combattere lo stigma e il pregiudizio, che sono stati al centro di vicende anche recenti

Sei barman con disabilità di grande successo

Due delle sei persone con disabilità impegnate in questi mesi a Desio come barman, durante le "Friends Nights" del Progetto "TikiTaka - Equiliberi di essere"

«Realizzare il proprio percorso di vita all’interno della comunità di appartenenza, trovandovi non solo un’occasione di inclusione, ma anche l’opportunità di esprimere il proprio valore»: è nato per questo, in Lombardia, “TikiTaka – Equiliberi di essere”, progetto avviato dal Distretto di Monza-Desio, concretizzatosi in questi mesi estivi in una serie di serate al Parco Tittoni di Desio, l’ultima delle quali in programma per domani, 5 settembre, che hanno visto sei persone con disabilità dare prova della loro abilità in qualità di barman, dopo avere frequentato un corso formativo

Il Valore del Gioiello

L'immagine simbolo del Progetto "Il Valore del Gioiello"

Si chiama così l’interessante progetto promosso dalla Fondazione Boccadamo di Frosinone, sostenuta dall’Agenzia per il Lavoro ETJCA, consistente in una scuola orafa di formazione, rivolta a persone con disabilità motoria, per insegnar loro un’antica arte millenaria, preparandole al successivo inserimento nel mondo del lavoro. Inaugurata qualche giorno fa, la scuola ha attivato il primo corso rivolto a persone del proprio territorio, ma con l’ambizione di estendere prossimamente la proposta anche a livello nazionale e internazionale

Lavoro: la sfida della disabilità e delle gravi patologie

Lavoro: la sfida della disabilità e delle gravi patologie

È stato presentato nei giorni scorsi, durante il Congresso Nazionale della CISL, un prezioso testo che è il frutto dei lavori di un workshop svoltosi alla fine del 2016, con il quale si intende analizzare come le relazioni industriali e la contrattazione collettiva stiano interrogandosi e accogliendo le esigenze dei lavoratori con disabilità, nei diversi settori e in aziende di diverse dimensioni

Grande successo per il “Diversity Day”

Grande successo per il “Diversity Day”

Ha fatto registrare una grande partecipazione e tanto interesse la giornata promossa al Politecnico di Milano e tutta dedicata al “Diversity Day”, progetto nato per favorire l’incontro tra il mondo del lavoro e la disabilità. Dopo l’evento presentativo, infatti, sono state numerosissime le persone con disabilità o appartenenti in genere alle cosiddette “categorie protette”, che hanno potuto incontrare manager di importanti aziende, sostenere colloqui e prendere informazioni e contatti, per offrire le proprie competenze e capacità in àmbito professionale

Per sostenere il futuro delle persone con sindrome di Down

Una giovane lavoratrice con sindrome di Down

Una preziosa collaborazione è stata avviata tra l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), l’AGPD (Associazione Genitori e Persone con Sindrome di Down) e il Gruppo LVMH, da una parte per sostenere i progetti di inserimento lavorativo dei giovani afferenti alle due Associazioni, dall’altra parte per promuovere il volontariato tra i dipendenti dei vari prestigiosi marchi di tale Gruppo, fra i quali, per citarne solo alcuni, Dior, Fendi, Louis Vuitton, Moet Hennessy e Sephora

Il valore aggiunto degli alberghi che hanno lavoratori con disabilità

Una giovane con sindrome di Down occupata in un albergo

«Un vero e proprio grimaldello per i pregiudizi»: così la deputata Maria Cecilia Guerra ha definito il progetto europeo “OMO”, di cui è stata capofila l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), conclusosi in questi giorni con un evento in contemporanea a Roma, Saragozza e Lisbona, che ha dato il via alla rete europea degli alberghi e dei ristoranti denominata “Valueable”, i cui aderenti si impegneranno ad includere persone con disabilità intellettiva all’interno del proprio personale, tramite tirocini e fino all’assunzione vera e propria

Un marchio che garantirà l’inclusione lavorativa nella propria struttura

Tre giovani con sindrome di Down che sono state impegnati nel progetto europeo "OMO (On my Own... at Work)"

Sta per prendere il via la rete europea degli alberghi e dei ristoranti denominata “Valueable”, che realizzerà concretamente gli scopi del progetto europeo “OMO”, di cui è stata capofila l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down): le strutture di accoglienza e ristorazione che vi aderiranno, infatti, si impegneranno ad includere persone con disabilità intellettiva all’interno del proprio personale, tramite degli stage e fino all’assunzione vera e propria. Accadrà il 6 giugno, anche con la consegna del marchio “Valueable”, durante un evento in contemporanea a Roma, Lisbona e Saragozza

La Lotteria Braille sosterrà il lavoro

Un lavoratore con disabilità visiva. Si stima che oltre il 75% delle persone con disabilità visiva siano disoccupate o in cerca di occupazione

Quest’anno i proventi della Lotteria Nazionale Premio Louis Braille – la cui estrazione è prevista per l’8 settembre e che per la terza volta vede l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) partner dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – saranno destinati interamente ad attivare azioni e progetti volti alla formazione professionale e all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità visiva, che in àmbito di occupazione vivono una vera e propria emergenza, così come tutte le persone con disabilità

Il Primo Maggio sia la festa di tutti i lavoratori!

E quindi anche di tutti i lavoratori con disabilità, che continuano purtroppo ad essere schiacciati da tassi pesantissimi di disoccupazione. Un messaggio specifico sui lavoratori con sindrome di Down arriva dall’Associazione AIPD, che pur potendo esibire numeri importanti sulle persone avviate a un’occupazione, sottolinea come anche in questo settore ci sia ancora tanto da fare, perché tutti, in ogni Regione italiana, abbiano una reale opportunità di trovare impiego, se è vero che ancora oggi, nel nostro Paese, solo il 13% degli adulti con sindrome di Down ha un lavoro e un contratto regolare

Come il disability manager cambierà l’approccio all’inclusione lavorativa

Presentiamo un ampio approfondimento dedicato al disability manager e al suo ruolo in un contesto aziendale, ovvero a quella persona che deve definire, coordinare e gestire diverse altre figure professionali, con l’obiettivo di soddisfare i bisogni delle persone con disabilità e contemporaneamente di valorizzarle, apportando vantaggi e opportunità all’intera azienda e non alla sola persona con disabilità. «Una figura – scrive Palma Marino Aimone – che potrà giocare un ruolo importante nell’auspicata inversione di tendenza all’approccio dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità»

Un protocollo utile alle persone con disabilità intellettiva

Un protocollo di collaborazione reciproca è stato siglato tra l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) e Jobmetoo, la nota agenzia per il lavoro delle persone con disabilità, che aumenterà senz’altro le possibilità di inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down o con altre disabilità intellettive, e farà entrare l’AIPD nella rete di Jobmetoo, oltreché delle aziende e degli imprenditori interessati agli inserimenti delle persone con disabilità

Lavoro anch’io

Persone adulte con sindrome di Down alle quali fornire possibilità concrete nel mondo del lavoro, affinché coloro che ne abbiano le potenzialità, le capacità e la motivazione possano trovare un’occupazione adeguata e creare le basi per una vita il più possibile indipendente: a loro si rivolge il SIL (Servizio di Inserimento Lavorativo) dell’AIPD di Roma (Associazione Italiana Persone Down), i cui importanti risultati sono stati recentemente presentati nella Capitale, durante l’incontro intitolato “Lavoro anch’io”, organizzato in occasione della Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down

Lavoro e disabilità: alcuni impegni assunti dal Comune di Torino

Intendevano sottolineare soprattutto la presunta «scarsa attenzione da parte della Giunta Comunale di Torino, nei confronti del diritto al lavoro delle persone con disabilità, specie in riferimento alle disabilità più complesse», le numerose Associazioni del territorio che per questo avevano indetto nei giorni scorsi un presidio/manifestazione. Una loro delegazione è stata poi ricevuta da due Assessori Comunali, che sui principali punti contestati, hanno fornito rassicurazioni, assumendosi alcuni precisi impegni

Per difendere il diritto al lavoro

Per difendere il diritto al lavoro delle persone con disabilità, richiamando l’attenzione soprattutto su quella che viene ritenuta in questo àmbito come «una scarsa attenzione da parte della Giunta Comunale di Torino, specie in riferimento alle disabilità più complesse», numerose Associazioni del territorio si raduneranno nel pomeriggio di oggi, 10 aprile, davanti alla sede municipale, per un presidio/manifestazione

Una celebrazione all’insegna del lavoro

I promotori del Progetto “Wow! Wonderful Work”, attivo già da un paio d’anni in Lombardia, per favorire l’integrazione sociale e lavorativa delle persone con sindrome di Down o con altre disabilità intellettive, hanno deciso di celebrare la Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down del 21 marzo, avviando sedici giovani adulti con sindrome di Down a una serie di colloqui di gruppo e individuali, finalizzati, nello specifico, a trovare candidati idonei ad essere inseriti fin da subito in azienda, per svolgere tirocini lavorativi nell’ambito dell’accoglienza e della ristorazione

Docenti con disabilità: la cecità collettiva dell’ambiente e delle Istituzioni

«La realtà dei docenti con disabilità – sottolinea Marco Condidorio, coordinatore della Commissione Nazionale per l’Istruzione e la Formazione dell’UICI – è “invisibile” per chi della scuola parla senza esserci dentro o, peggio, che, pur vivendola da amministratore, come taluni dirigenti scolastici, pensa che i docenti con disabilità rappresentino solo dei costi maggiori. Nello specifico, poi, dei docenti non vedenti, essi godono del “dono” dell’invisibilità soprattutto riguardo al diritto di avere strumenti e materiali per la didattica disciplinare, che siano accessibili e fruibili»

Un Osservatorio sull’Inclusione e un disability manager in un’azienda farmaceutica

È stato recentemente sottoscritto a Roma, tra la Direzione Aziendale della multinazionale farmaceutica Merck Serono e le rappresentanze sindacali di settore di CISL, CGIL e UIL, un progetto sperimentale volto all’inserimento dei lavoratori con disabilità, tramite uno specifico Osservatorio Aziendale sull’Inclusione Lavorativa e anche con la nomina di un disability manager. Si tratta della prima iniziativa del genere nel settore farmaceutico, che ha l’obiettivo di valorizzare appunto i lavoratori con disabilità o affetti da patologie gravi, sin dalla loro entrata in azienda

Quell’esercito di docenti “invisibili”

Se si comprende ogni forma di disabilità, causata dai più svariati motivi – dalle malattie cardiache alla sclerosi multipla, dalla disabilità visiva a una forma tumorale, fino a problemi più o meno seri di deambulazione – sono oltre 100.000 gli insegnanti con disabilità che ogni giorno siedono dietro la cattedra e tengono lezioni agli alunni di ogni ordine e grado della scuola italiana. Un esercito, per altro, di “invisibili”, in quanto sembra strano, ma è così, non esisterebbero su di loro né dati ufficiali né rilevazioni statistiche