Lavoro

Grande successo per il “Diversity Day”

Grande successo per il “Diversity Day”

Ha fatto registrare una grande partecipazione e tanto interesse la giornata promossa al Politecnico di Milano e tutta dedicata al “Diversity Day”, progetto nato per favorire l’incontro tra il mondo del lavoro e la disabilità. Dopo l’evento presentativo, infatti, sono state numerosissime le persone con disabilità o appartenenti in genere alle cosiddette “categorie protette”, che hanno potuto incontrare manager di importanti aziende, sostenere colloqui e prendere informazioni e contatti, per offrire le proprie competenze e capacità in àmbito professionale

Per sostenere il futuro delle persone con sindrome di Down

Una giovane lavoratrice con sindrome di Down

Una preziosa collaborazione è stata avviata tra l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), l’AGPD (Associazione Genitori e Persone con Sindrome di Down) e il Gruppo LVMH, da una parte per sostenere i progetti di inserimento lavorativo dei giovani afferenti alle due Associazioni, dall’altra parte per promuovere il volontariato tra i dipendenti dei vari prestigiosi marchi di tale Gruppo, fra i quali, per citarne solo alcuni, Dior, Fendi, Louis Vuitton, Moet Hennessy e Sephora

Il valore aggiunto degli alberghi che hanno lavoratori con disabilità

Una giovane con sindrome di Down occupata in un albergo

«Un vero e proprio grimaldello per i pregiudizi»: così la deputata Maria Cecilia Guerra ha definito il progetto europeo “OMO”, di cui è stata capofila l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), conclusosi in questi giorni con un evento in contemporanea a Roma, Saragozza e Lisbona, che ha dato il via alla rete europea degli alberghi e dei ristoranti denominata “Valueable”, i cui aderenti si impegneranno ad includere persone con disabilità intellettiva all’interno del proprio personale, tramite tirocini e fino all’assunzione vera e propria

Un marchio che garantirà l’inclusione lavorativa nella propria struttura

Tre giovani con sindrome di Down che sono state impegnati nel progetto europeo "OMO (On my Own... at Work)"

Sta per prendere il via la rete europea degli alberghi e dei ristoranti denominata “Valueable”, che realizzerà concretamente gli scopi del progetto europeo “OMO”, di cui è stata capofila l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down): le strutture di accoglienza e ristorazione che vi aderiranno, infatti, si impegneranno ad includere persone con disabilità intellettiva all’interno del proprio personale, tramite degli stage e fino all’assunzione vera e propria. Accadrà il 6 giugno, anche con la consegna del marchio “Valueable”, durante un evento in contemporanea a Roma, Lisbona e Saragozza

La Lotteria Braille sosterrà il lavoro

Un lavoratore con disabilità visiva. Si stima che oltre il 75% delle persone con disabilità visiva siano disoccupate o in cerca di occupazione

Quest’anno i proventi della Lotteria Nazionale Premio Louis Braille – la cui estrazione è prevista per l’8 settembre e che per la terza volta vede l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) partner dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – saranno destinati interamente ad attivare azioni e progetti volti alla formazione professionale e all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità visiva, che in àmbito di occupazione vivono una vera e propria emergenza, così come tutte le persone con disabilità

Il Primo Maggio sia la festa di tutti i lavoratori!

Una realizzazione grafica elaborata dall'AIPD, in occasione del Primo Maggio

E quindi anche di tutti i lavoratori con disabilità, che continuano purtroppo ad essere schiacciati da tassi pesantissimi di disoccupazione. Un messaggio specifico sui lavoratori con sindrome di Down arriva dall’Associazione AIPD, che pur potendo esibire numeri importanti sulle persone avviate a un’occupazione, sottolinea come anche in questo settore ci sia ancora tanto da fare, perché tutti, in ogni Regione italiana, abbiano una reale opportunità di trovare impiego, se è vero che ancora oggi, nel nostro Paese, solo il 13% degli adulti con sindrome di Down ha un lavoro e un contratto regolare

Come il disability manager cambierà l’approccio all’inclusione lavorativa

Come il disability manager cambierà l’approccio all’inclusione lavorativa

Presentiamo un ampio approfondimento dedicato al disability manager e al suo ruolo in un contesto aziendale, ovvero a quella persona che deve definire, coordinare e gestire diverse altre figure professionali, con l’obiettivo di soddisfare i bisogni delle persone con disabilità e contemporaneamente di valorizzarle, apportando vantaggi e opportunità all’intera azienda e non alla sola persona con disabilità. «Una figura – scrive Palma Marino Aimone – che potrà giocare un ruolo importante nell’auspicata inversione di tendenza all’approccio dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità»

Un protocollo utile alle persone con disabilità intellettiva

Simone Trezzani lavora dal 2004 a Milano, alla reception di una multinazionale

Un protocollo di collaborazione reciproca è stato siglato tra l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) e Jobmetoo, la nota agenzia per il lavoro delle persone con disabilità, che aumenterà senz’altro le possibilità di inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down o con altre disabilità intellettive, e farà entrare l’AIPD nella rete di Jobmetoo, oltreché delle aziende e degli imprenditori interessati agli inserimenti delle persone con disabilità

Lavoro anch’io

Foto di gruppo alla Regione Lazio, in occasione dell'incontro del 21 marzo scorso "Lavoro anch'io", promosso dall'AIPD di Roma. Al centro (dietro al buffet servito da alcuni giovani con sindrome di Down), il consigliere della Regione Lazio Massimiliano Valeriani

Persone adulte con sindrome di Down alle quali fornire possibilità concrete nel mondo del lavoro, affinché coloro che ne abbiano le potenzialità, le capacità e la motivazione possano trovare un’occupazione adeguata e creare le basi per una vita il più possibile indipendente: a loro si rivolge il SIL (Servizio di Inserimento Lavorativo) dell’AIPD di Roma (Associazione Italiana Persone Down), i cui importanti risultati sono stati recentemente presentati nella Capitale, durante l’incontro intitolato “Lavoro anch’io”, organizzato in occasione della Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down

Lavoro e disabilità: alcuni impegni assunti dal Comune di Torino

Intendevano sottolineare soprattutto la presunta «scarsa attenzione da parte della Giunta Comunale di Torino, nei confronti del diritto al lavoro delle persone con disabilità, specie in riferimento alle disabilità più complesse», le numerose Associazioni del territorio che per questo avevano indetto nei giorni scorsi un presidio/manifestazione. Una loro delegazione è stata poi ricevuta da due Assessori Comunali, che sui principali punti contestati, hanno fornito rassicurazioni, assumendosi alcuni precisi impegni

Per difendere il diritto al lavoro

Per difendere il diritto al lavoro delle persone con disabilità, richiamando l’attenzione soprattutto su quella che viene ritenuta in questo àmbito come «una scarsa attenzione da parte della Giunta Comunale di Torino, specie in riferimento alle disabilità più complesse», numerose Associazioni del territorio si raduneranno nel pomeriggio di oggi, 10 aprile, davanti alla sede municipale, per un presidio/manifestazione

Una celebrazione all’insegna del lavoro

I promotori del Progetto “Wow! Wonderful Work”, attivo già da un paio d’anni in Lombardia, per favorire l’integrazione sociale e lavorativa delle persone con sindrome di Down o con altre disabilità intellettive, hanno deciso di celebrare la Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down del 21 marzo, avviando sedici giovani adulti con sindrome di Down a una serie di colloqui di gruppo e individuali, finalizzati, nello specifico, a trovare candidati idonei ad essere inseriti fin da subito in azienda, per svolgere tirocini lavorativi nell’ambito dell’accoglienza e della ristorazione

Docenti con disabilità: la cecità collettiva dell’ambiente e delle Istituzioni

«La realtà dei docenti con disabilità – sottolinea Marco Condidorio, coordinatore della Commissione Nazionale per l’Istruzione e la Formazione dell’UICI – è “invisibile” per chi della scuola parla senza esserci dentro o, peggio, che, pur vivendola da amministratore, come taluni dirigenti scolastici, pensa che i docenti con disabilità rappresentino solo dei costi maggiori. Nello specifico, poi, dei docenti non vedenti, essi godono del “dono” dell’invisibilità soprattutto riguardo al diritto di avere strumenti e materiali per la didattica disciplinare, che siano accessibili e fruibili»

Un Osservatorio sull’Inclusione e un disability manager in un’azienda farmaceutica

È stato recentemente sottoscritto a Roma, tra la Direzione Aziendale della multinazionale farmaceutica Merck Serono e le rappresentanze sindacali di settore di CISL, CGIL e UIL, un progetto sperimentale volto all’inserimento dei lavoratori con disabilità, tramite uno specifico Osservatorio Aziendale sull’Inclusione Lavorativa e anche con la nomina di un disability manager. Si tratta della prima iniziativa del genere nel settore farmaceutico, che ha l’obiettivo di valorizzare appunto i lavoratori con disabilità o affetti da patologie gravi, sin dalla loro entrata in azienda

Quell’esercito di docenti “invisibili”

Se si comprende ogni forma di disabilità, causata dai più svariati motivi – dalle malattie cardiache alla sclerosi multipla, dalla disabilità visiva a una forma tumorale, fino a problemi più o meno seri di deambulazione – sono oltre 100.000 gli insegnanti con disabilità che ogni giorno siedono dietro la cattedra e tengono lezioni agli alunni di ogni ordine e grado della scuola italiana. Un esercito, per altro, di “invisibili”, in quanto sembra strano, ma è così, non esisterebbero su di loro né dati ufficiali né rilevazioni statistiche

Novità in vista per i lavoratori con disabilità nella Pubblica Amministrazione

Una Consulta Nazionale, un responsabile dei processi di inserimento e il monitoraggio della situazione presso le Amministrazioni Pubbliche, con la raccolta di informazioni che dovranno essere riversate in una banca dati: sono sostanzialmente queste le novità riguardanti le persone con disabilità, contenute in uno degli Schemi di Decreto Attuativi della Riforma del Pubblico Impiego, testo approvato dal Consiglio dei Ministri, che sarà ora sottoposto ai pareri delle competenti Commissioni Parlamentari e del Consiglio di Stato, per arrivare all’intesa con le Regioni e le Autonomie Locali

L’unica strada è difendere l’universalità dei diritti

«È una congiuntura di grande rischio per i più fragili, i cui diritti acquisiti negli ultimi trent’anni – nel campo non solo del lavoro, ma anche dello studio, dell’assistenza e dei servizi – sono sempre più in pericolo per presunte ragioni di crisi economica: ma solo la promozione e la difesa dell’universalità dei diritti potrà restituire umanità a una società la cui vera profonda crisi è quella morale»: a sottolinearlo è stata Daniela Piglia a Milano, chiudendo il seminario intitolato “Viaggiatori inattesi”, dedicato all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità

Una nuova prospettiva culturale che porti lavoro

Il voto di fiducia con cui la Camera ha approvato il “Decreto Milleproproghe” ha provocato dunque il rinvio di quella misura che secondo la FISH avrebbe potuto aprire la concreta aspettativa di assunzione a numerose persone con disabilità. Dal canto suo, Daniele Regolo, ideatore e fondatore di Jobmetoo, la nota agenzia per il lavoro delle persone con disabilità, sposta la prospettiva e parla, piuttosto che di leggi, di una nuova e auspicata prospettiva culturale, che possa garantire ai lavoratori con disabilità un’occupazione con modalità non diverse da quelle che interessano tutti gli altri

Sventare questo attacco al lavoro delle persone con disabilità

Uno dei Decreti Attuativi del cosiddetto “Jobs Act” aveva previsto che da quest’anno entrassero in vigore misure che avrebbero potuto aprire la concreta aspettativa di assunzione per decine di migliaia di persone con disabilità. Ora, però, come denuncia la FISH, il cosiddetto “Decreto Milleproroghe”, approvato al Senato e passato alla Camera, rinvia l’entrata in vigore di quel provvedimento al 2018. «A questo punto – dichiara il presidente della FISH Falabella – ci appelliamo ai Deputati, per riparare questo grave attacco al diritto al lavoro delle persone con disabilità»