Lavoro

Una nuova prospettiva culturale che porti lavoro

Una nuova prospettiva culturale che porti lavoro

Il voto di fiducia con cui la Camera ha approvato il “Decreto Milleproproghe” ha provocato dunque il rinvio di quella misura che secondo la FISH avrebbe potuto aprire la concreta aspettativa di assunzione a numerose persone con disabilità. Dal canto suo, Daniele Regolo, ideatore e fondatore di Jobmetoo, la nota agenzia per il lavoro delle persone con disabilità, sposta la prospettiva e parla, piuttosto che di leggi, di una nuova e auspicata prospettiva culturale, che possa garantire ai lavoratori con disabilità un’occupazione con modalità non diverse da quelle che interessano tutti gli altri

Imparare l’autonomia, imparare i segreti di un mestiere

Fabrizio, Stefano, Emiliano e Simone dell'AIPD di Roma scoprono, insieme a uno dei proprietari dell'Elettroforno Frontoni, la consistenza delle farine che impiegheranno per l’impasto

Durante una giornata passata a preparare il pane e la pizza, una decina di persone con sindrome di Down dell’AIPD di Roma hanno dimostrato come il processo di acquisizione di competenze professionali, calibrate sulle specifiche attitudini di ciascuno, sia più che mai realizzabile. L’iniziativa si è inserita all’interno di un percorso avviato dall’Associazione capitolina, per far comprendere alle persone con sindrome di Down i meccanismi che regolano il mondo del lavoro, dalle norme in materia di sicurezza e gestione, a quelle sull’igiene, fino a quelle attinenti alla giusta retribuzione

“De.Mo.Do.Co.”: un nome “antico” per un moderno progetto di lavoro

La nota illustrazione di primo Ottocento realizzata da John Flaxman e dedicata all'episodio dell'"Odissea" in cui il cantore cieco Demodoco commuove Ulisse. A tale personaggio si rifà anche il nome del progetto promosso dall'UICI e dall'IRIFOR di Napoli, acronimo che sta per "DEfinizione di un MOdello Di Orientamento COmune (per giovani talenti disabili visivi verso una nuova occupabilità")

Se infatti Demodoco era il cantore cieco che nell’“Odissea” commuoveva Ulisse, oggi De.Mo.Do.Co. è l’acronimo di “Definizione di un Modello Di Orientamento Comune” di giovani talenti disabili visivi verso una nuova occupabilità, ovvero l’interessante progetto promosso dall’IRIFOR e dall’UICI di Napoli, che punta a creare nuove e moderne professionalità per i giovani con disabilità visiva, in particolare nei settori del turismo accessibile e dell’artigianato di qualità

Arriveranno presto le Linee Guida sul collocamento delle persone con disabilità

Arriveranno presto le Linee Guida sul collocamento delle persone con disabilità

Rispondendo a un’Interrogazione Parlamentare, Franca Biondelli, sottosegretario al Welfare, ha fornito rassicurazioni sulla prossima approvazione delle Linee Guida relative al collocamento delle persone con disabilità – previste dal Decreto Legislativo 151/15, attuativo del cosiddetto “Jobs Act” – e sul fatto che a breve verrà formalizzato un apposito gruppo di lavoro, il quale, insieme alle Regioni, dovrà affrontare le questioni connesse all’inserimento mirato, nell’àmbito della riorganizzazione dei servizi per l’impiego

Gioco di squadra e una nuova cultura, per garantire l’inclusione lavorativa

Gioco di squadra e una nuova cultura, per garantire l’inclusione lavorativa

«E se le aziende cambiassero prospettiva – scrive Palma Marino Aimone – ed eliminassero antichi pregiudizi nel valutare l’inserimento di una persona con disabilità, facendo una sorta di “bilancio dell’inclusione” che considerasse anche aspetti intangibili, oltre a quelli misurabili con modalità economico-finanziarie tradizionali, e ponendo l’accento sul valore aggiunto che tali persone possono dare alle imprese?». Per farlo, servono un ampio “gioco di squadra” e una cultura inclusiva, ma sono importanti anche il Disability Management, i consulenti del lavoro e gli specialisti di risorse umane

Dall’autonomia all’inserimento nel lavoro

Una persona con sindrome di Down al lavoro in un centro commerciale

Dapprima un tirocinio, nell’àmbito del Progetto “VelA-Verso l’Autonomia”, ora l’assunzione a tempo indeterminato in tre strutture di distribuzione alimentare: è il percorso di tre giovani con disabilità intellettiva, seguiti e accompagnati dal Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino, all’insegna di un modello basato non sui prerequisiti o sulla valutazione di quei giovani, ma sulla possibilità di formare e modificare i contesti lavorativi in termini di accessibilità, per metterli in condizione di esprimere al meglio le loro potenzialità

Diffondere a tutti i livelli il Disability Management

Diffondere a tutti i livelli il Disability Management

Il proposito emerso infatti da un convegno nazionale tenutosi a Milano nel novembre scorso e del quale sono ora disponibili i vari materiali prodotti, è che il Disability Management – quell’organizzazione del lavoro diffusa in altri Paesi, ma ancora assai poco conosciuta in Italia, che concilia il diritto all’inclusione delle persone con disabilità e dei malati cronici con le esigenze di efficienza delle imprese – non sia più solo un discorso per poche grandi imprese, ma si diffonda in modo più capillare anche in realtà più piccole, sia nel settore pubblico che in quello privato

Assunti a tempo indeterminato!

Foto di gruppo per le persone con sindrome di Down coinvolte nel progetto dell'AIPD di Bari, che ha portato alla loro assunzione nella catena di marchi di ristorazione Bacio di Latte

Anche alcuni autorevoli organi d’informazione hanno dato evidenza al felice esito del tirocinio formativo di sei mesi che ha coinvolto tre giovani con sindrome di Down dell’AIPD di Bari (Associazione Italiana Persone Down), assunti a tempo indeterminato da Bacio di Latte, catena pugliese di marchi di ristorazione, al termine di un percorso di affiancamento che li ha visti impegnati in mansioni diverse. Il tutoraggio è stato seguito da educatori dell’AIPD di Bari, sotto la supervisione del SIL (Servizio di Inserimento Lavorativo) dell’Associazione

Premiato l’impegno dell’AISM sul fronte del lavoro

Lucia Palmisano e Paolo Bandiera, rispettivamente componente della Giunta Esecutiva Nazionale e direttore degli Affari Generali dell'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), con il 9° Premio Flavio Cocanari, vinto dalla loro Associazione

«Opera a trecentosessanta gradi, aderisce alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), partecipa attivamente alle attività dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità e ha promuove concretamente l’attenzione alla tutela di tutti i lavoratori con gravi patologie cronico-degenerative, impegnandosi per la creazione di reti con gli attori e i servizi del territorio»: con questa motivazione la CISL ha conferito all’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) il 9° Premio Flavio Cocanari

Una giornata tutta sul lavoro, con il 9° Premio Flavio Cocanari

Una giornata tutta dedicata al tema “Disabilità e lavoro”, a dieci anni esatti dall’approvazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, sarà quella promossa per il 13 dicembre a Roma dal Sindacato CISL, che culminerà con la consegna all’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) del 9° Premio Flavio Cocanari, riconoscimento intitolato a colui che nella CISL fu per molti anni responsabile delle politiche sulla disabilità

Quelli che credono nel lavoro delle persone con disabilità intellettiva

Sono coloro che pian piano stanno rendendo sempre più fitta la rete costruita dal progetto europeo “OMO” (ove “OMO” sta per “On My Own… at work”), iniziativa di cui è capofila l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) e che mira appunto a promuovere l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva, attraverso tirocini mirati nel settore alberghiero e della ristorazione, creando una rete europea di strutture che si contraddistinguano per la loro condotta socialmente responsabile. È rivolto a loro il marchio “VALUEABLE”, recentemente presentato

Lavoratori con disabilità intellettiva: una rete che si allarga

È quella che si sta costruendo con il progetto europeo “OMO” (ove “OMO” sta per “On My Own… at work”), iniziativa di cui è capofila l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), che punta a promuovere l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva, attraverso tirocini mirati nel settore alberghiero e della ristorazione, e a creare una rete europea di alberghi e ristoranti che si contraddistinguano per la loro condotta socialmente responsabile. Proprio oggi, 5 dicembre, viene presentato ulteriore nuovo materiale, prodotto nell’àmbito dell’iniziativa

“In vetrina” le realizzazioni delle persone con disabilità intellettive

Si chiama “E-Anffas – Idee in vetrina” il progetto con cui l’ANFFAS ha creato la prima piattaforma di e-commerce solidale online, che consente a tutti di visualizzare e scegliere i prodotti realizzati dalle persone con disabilità intellettive nelle proprie strutture, ricevendoli comodamente a casa propria. In tal modo, si acquisterà un pezzo unico, ma si stimolerà anche la creatività, la competenza artistica e artigianale delle persone con disabilità, aiutando la creazione di attività lavorative autopromosse e autosostenute. Il tutto all’insegna del motto “Non pesi, ma risorse produttive”

La grande sfida di un negozio vero

Un negozio collocato all’interno di un Centro Commerciale, con la volontà di mostrare la disabilità intellettiva come una risorsa in grado di inserirsi nel tessuto urbano e di vendita, senza sconti per nessuno: è questo “Dadi Shop”, inaugurato nei giorni scorsi vicino a Padova, negozio gestito da diciassette giovani con sindrome di Down della Cooperativa Vite Vere – Down Dadi, che affiancati da operatori specializzati, vi cureranno direttamente il servizio alla clientela, vendendo gli oggetti e gli articoli da regalo da loro stessi realizzati

Persone con sindrome di Down al lavoro nelle farmacie

In occasione dell’imminente Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down del 9 ottobre, Federfarma Milano annuncia l’avvio di un’iniziativa per l’inserimento di persone con sindrome di Down in alcune farmacie di Milano e di altre città lombarde, con tirocini di sei mesi all’insegna di veri e propri rapporti di lavoro, il tutto nell’àmbito di “Wow! Wonderful Work”, progetto nato lo scorso anno, per volontà di alcune Associazioni lombarde, allo scopo appunto di favorire l’integrazione sociale e lavorativa delle persone con sindrome di Down

Guardare con attenzione al Disability Management

Ovvero a quell’organizzazione del lavoro – diffusa in altri Paesi, ma ancora assai poco conosciuta nel nostro – che concilia il diritto all’inclusione delle persone con disabilità e dei malati cronici con le esigenze di efficienza delle imprese. Nel tentativo dunque di diffonderne i princìpi anche in Italia, mettendo a fuoco i progetti che in tale àmbito hanno avuto finora risultati positivi e concreti, si terrà il 25 novembre a Milano il Convegno Nazionale intitolato “Disability Management: buone pratiche e prospettive future in Italia”

Sommelier di caffè? Perché no!

Forse il mondo industriale non ha mai considerato, finora, le opportunità che le persone con disabilità visiva possono offrire come assaggiatori. E se invece diventasse davvero un nuovo sbocco professionale per giovani ipovedenti o non vedenti? A giudicare dai commenti di chi ha frequentato recentemente un corso di degustazione del caffè, dedicato appunto a persone con disabilità visiva («In quattro ore ho scoperto un mondo»), l’ipotesi non sembra affatto campata in aria

“Capitani di droni”

Otto persone con disabilità hanno recentemente partecipato a un progetto di formazione gratuito, diventando “capitani di droni”, ovvero di quei piccoli veicoli teleguidati capaci di molteplici applicazioni, dalle riprese aeree agli usi militari, dall’impiego in geologia al monitoraggio ambientale, dalle perlustrazioni di cantieri edili fino all’uso in àmbito sportivo. E ora potrebbero trovare un impiego in agricoltura, come liberi professionisti o anche in altri settori

Lavoratori con disabilità e Pubbliche Amministrazioni

Continua ad essere sempre difficile far rispettare da parte delle Pubbliche Amministrazioni l’obbligo di assunzione di lavoratori con disabilità, né viene ritenuta esaustiva la risposta del sottosegretario alla Pubblica Amministrazione Rughetti alle Interrogazioni Parlamentari sulla materia. «Le diverse Pubbliche Amministrazioni – obiettano alcuni – non hanno fatto sistema e hanno preferito l’opacità alla trasparenza», cosicché anche «le più recenti misure adottate (responsabile del controllo delle assunzioni e Consulta Nazionale) rischiano di essere insufficienti e dilazionate»