Lavoro

Dall’autonomia all’inserimento nel lavoro

Una persona con sindrome di Down al lavoro in un centro commerciale

Dapprima un tirocinio, nell’àmbito del Progetto “VelA-Verso l’Autonomia”, ora l’assunzione a tempo indeterminato in tre strutture di distribuzione alimentare: è il percorso di tre giovani con disabilità intellettiva, seguiti e accompagnati dal Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino, all’insegna di un modello basato non sui prerequisiti o sulla valutazione di quei giovani, ma sulla possibilità di formare e modificare i contesti lavorativi in termini di accessibilità, per metterli in condizione di esprimere al meglio le loro potenzialità

Diffondere a tutti i livelli il Disability Management

Diffondere a tutti i livelli il Disability Management

Il proposito emerso infatti da un convegno nazionale tenutosi a Milano nel novembre scorso e del quale sono ora disponibili i vari materiali prodotti, è che il Disability Management – quell’organizzazione del lavoro diffusa in altri Paesi, ma ancora assai poco conosciuta in Italia, che concilia il diritto all’inclusione delle persone con disabilità e dei malati cronici con le esigenze di efficienza delle imprese – non sia più solo un discorso per poche grandi imprese, ma si diffonda in modo più capillare anche in realtà più piccole, sia nel settore pubblico che in quello privato

Assunti a tempo indeterminato!

Foto di gruppo per le persone con sindrome di Down coinvolte nel progetto dell'AIPD di Bari, che ha portato alla loro assunzione nella catena di marchi di ristorazione Bacio di Latte

Anche alcuni autorevoli organi d’informazione hanno dato evidenza al felice esito del tirocinio formativo di sei mesi che ha coinvolto tre giovani con sindrome di Down dell’AIPD di Bari (Associazione Italiana Persone Down), assunti a tempo indeterminato da Bacio di Latte, catena pugliese di marchi di ristorazione, al termine di un percorso di affiancamento che li ha visti impegnati in mansioni diverse. Il tutoraggio è stato seguito da educatori dell’AIPD di Bari, sotto la supervisione del SIL (Servizio di Inserimento Lavorativo) dell’Associazione

Premiato l’impegno dell’AISM sul fronte del lavoro

Lucia Palmisano e Paolo Bandiera, rispettivamente componente della Giunta Esecutiva Nazionale e direttore degli Affari Generali dell'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), con il 9° Premio Flavio Cocanari, vinto dalla loro Associazione

«Opera a trecentosessanta gradi, aderisce alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), partecipa attivamente alle attività dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità e ha promuove concretamente l’attenzione alla tutela di tutti i lavoratori con gravi patologie cronico-degenerative, impegnandosi per la creazione di reti con gli attori e i servizi del territorio»: con questa motivazione la CISL ha conferito all’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) il 9° Premio Flavio Cocanari

Una giornata tutta sul lavoro, con il 9° Premio Flavio Cocanari

Flavio Cocanari, che fu per anni responsabile del Dipartimento Handicap della CISL

Una giornata tutta dedicata al tema “Disabilità e lavoro”, a dieci anni esatti dall’approvazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, sarà quella promossa per il 13 dicembre a Roma dal Sindacato CISL, che culminerà con la consegna all’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) del 9° Premio Flavio Cocanari, riconoscimento intitolato a colui che nella CISL fu per molti anni responsabile delle politiche sulla disabilità

Quelli che credono nel lavoro delle persone con disabilità intellettiva

Il marchio "VALUEABLE" che viene conferito alle strutture solidali, nell'àmbito del Progetto "OMO"

Sono coloro che pian piano stanno rendendo sempre più fitta la rete costruita dal progetto europeo “OMO” (ove “OMO” sta per “On My Own… at work”), iniziativa di cui è capofila l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) e che mira appunto a promuovere l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva, attraverso tirocini mirati nel settore alberghiero e della ristorazione, creando una rete europea di strutture che si contraddistinguano per la loro condotta socialmente responsabile. È rivolto a loro il marchio “VALUEABLE”, recentemente presentato

Lavoratori con disabilità intellettiva: una rete che si allarga

Giovani con sindrome di Down che lavorano in un albergo

È quella che si sta costruendo con il progetto europeo “OMO” (ove “OMO” sta per “On My Own… at work”), iniziativa di cui è capofila l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), che punta a promuovere l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva, attraverso tirocini mirati nel settore alberghiero e della ristorazione, e a creare una rete europea di alberghi e ristoranti che si contraddistinguano per la loro condotta socialmente responsabile. Proprio oggi, 5 dicembre, viene presentato ulteriore nuovo materiale, prodotto nell’àmbito dell’iniziativa

“In vetrina” le realizzazioni delle persone con disabilità intellettive

Alcune immagini presenti sull'home page di "E-Anffas"

Si chiama “E-Anffas – Idee in vetrina” il progetto con cui l’ANFFAS ha creato la prima piattaforma di e-commerce solidale online, che consente a tutti di visualizzare e scegliere i prodotti realizzati dalle persone con disabilità intellettive nelle proprie strutture, ricevendoli comodamente a casa propria. In tal modo, si acquisterà un pezzo unico, ma si stimolerà anche la creatività, la competenza artistica e artigianale delle persone con disabilità, aiutando la creazione di attività lavorative autopromosse e autosostenute. Il tutto all’insegna del motto “Non pesi, ma risorse produttive”

Raccogliere dati, per far valere il diritto al lavoro

Raccogliere dati, per far valere il diritto al lavoro

È quanto si è fatto con il progetto di ricerca “LÈD: il Lavoro È un Diritto. Nuove soluzioni all’auto-orientamento al lavoro e per il recruiting online di persone con disabilità”, frutto di una collaborazione tra la Regione Marche, l’Università di Macerata e l’Agenzia Jobmetoo, ma anche con il contributo di altre Università. L’iniziativa di monitoraggio su scala nazionale della carriera di studenti/laureati con disabilità e dei bisogni connessi al mondo del lavoro verrà presentata il 29 novembre, nel corso di un convegno all’Università di Macerata

La grande sfida di un negozio vero

Un negozio collocato all’interno di un Centro Commerciale, con la volontà di mostrare la disabilità intellettiva come una risorsa in grado di inserirsi nel tessuto urbano e di vendita, senza sconti per nessuno: è questo “Dadi Shop”, inaugurato nei giorni scorsi vicino a Padova, negozio gestito da diciassette giovani con sindrome di Down della Cooperativa Vite Vere – Down Dadi, che affiancati da operatori specializzati, vi cureranno direttamente il servizio alla clientela, vendendo gli oggetti e gli articoli da regalo da loro stessi realizzati

Persone con sindrome di Down al lavoro nelle farmacie

In occasione dell’imminente Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down del 9 ottobre, Federfarma Milano annuncia l’avvio di un’iniziativa per l’inserimento di persone con sindrome di Down in alcune farmacie di Milano e di altre città lombarde, con tirocini di sei mesi all’insegna di veri e propri rapporti di lavoro, il tutto nell’àmbito di “Wow! Wonderful Work”, progetto nato lo scorso anno, per volontà di alcune Associazioni lombarde, allo scopo appunto di favorire l’integrazione sociale e lavorativa delle persone con sindrome di Down

Sommelier di caffè? Perché no!

Forse il mondo industriale non ha mai considerato, finora, le opportunità che le persone con disabilità visiva possono offrire come assaggiatori. E se invece diventasse davvero un nuovo sbocco professionale per giovani ipovedenti o non vedenti? A giudicare dai commenti di chi ha frequentato recentemente un corso di degustazione del caffè, dedicato appunto a persone con disabilità visiva («In quattro ore ho scoperto un mondo»), l’ipotesi non sembra affatto campata in aria

“Capitani di droni”

Otto persone con disabilità hanno recentemente partecipato a un progetto di formazione gratuito, diventando “capitani di droni”, ovvero di quei piccoli veicoli teleguidati capaci di molteplici applicazioni, dalle riprese aeree agli usi militari, dall’impiego in geologia al monitoraggio ambientale, dalle perlustrazioni di cantieri edili fino all’uso in àmbito sportivo. E ora potrebbero trovare un impiego in agricoltura, come liberi professionisti o anche in altri settori

Lavoratori con disabilità e Pubbliche Amministrazioni

Continua ad essere sempre difficile far rispettare da parte delle Pubbliche Amministrazioni l’obbligo di assunzione di lavoratori con disabilità, né viene ritenuta esaustiva la risposta del sottosegretario alla Pubblica Amministrazione Rughetti alle Interrogazioni Parlamentari sulla materia. «Le diverse Pubbliche Amministrazioni – obiettano alcuni – non hanno fatto sistema e hanno preferito l’opacità alla trasparenza», cosicché anche «le più recenti misure adottate (responsabile del controllo delle assunzioni e Consulta Nazionale) rischiano di essere insufficienti e dilazionate»

L’inserimento lavorativo dei “disabili deboli”

Punta soprattutto alle persone in condizione di grave disabilità, che incontrano maggiori ostacoli nella ricerca di un posto di lavoro, la nuova Agenzia Pilota di Mediazione Sociale dell’ANMIL di Milano, inaugurata in questi giorni nel capoluogo lombardo, che baserà la propria attività su un tipo di formazione dagli aspetti innovativi e su una serrata collaborazione con le aziende

Un premio al progetto AIPD “Lavoriamo in rete”

Il “Premio Italiano per la Formazione e Valorizzazione del Capitale Umano ‘Aldo Fabris’”, assegnato nei giorni scorsi a Bari, è andato all’AIPD per il Progetto “Lavoriamo in rete”, iniziativa mirata all’inserimento lavorativo di persone con sindrome di Down nel Sud d’Italia e nelle Isole, grazie alla quale sono state effettuate ad oggi 31 esperienze di avviamento al lavoro, con il coinvolgimento di 28 persone con sindrome di Down

Formazione per giovani con autismo ad alto funzionamento

Riguarda in particolare la conoscenza degli strumenti digitali, finalizzata a percorsi professionali in àmbito di biblioteche, archiviazione digitale e produzione multimediale, il progetto formativo promosso in Lombardia dall’Associazione La Nostra Famiglia e rivolto a giovani con autismo cosiddetto “ad alto funzionamento”. Dopo le iniziative di orientamento avviate in questi giorni, è previsto in settembre il corso vero e proprio, basato su moduli teorico-pratici e laboratori tecnici

Il lavoro, la disabilità e le Associazioni della Toscana

L’inserimento lavorativo delle persone con disabilità e il ruolo svolto in tale àmbito dalle Associazioni in Toscana: sono questi i temi al centro di un’interessante ricerca pubblicata dal Cesvot (Centro Servizi Volontariato Toscana), che oltre a confermare la nota e grave difficoltà a trovare occupazione, da parte delle persone con disabilità – fenomeno ulteriormente acuito dalla crisi degli ultimi anni – fa anche capire quanto possa essere importante e significativo il ruolo attivo delle Associazioni

Jobmetoo, che trova lavoro alle persone con disabilità

L’86% delle selezioni di personale affidate all’agenzia Jobmetoo vengono chiuse con successo: decisamente funziona, quindi, il sistema di filo diretto tra chi cerca un lavoro e le imprese, creato da questo servizio, che sfrutta le potenzialità della rete e che in più ha la caratteristica di occuparsi unicamente delle persone con disabilità appartenenti alle cosiddette “categorie protette”. A parlarcene con legittimo orgoglio è il fondatore Daniele Regolo, al quale l’idea è venuta dall’esperienza personale