Lavoro

Disabilità e Tecnologie, uno sguardo alle nuove professioni

Disabilità e Tecnologie, uno sguardo alle nuove professioni

Si chiama così l’incontro in programma il 28 settembre – in coincidenza con l’80° anniversario dell’Ospedale Niguarda di Milano – promosso presso il Centro Spazio Vita dello stesso Niguarda. Vi si parlerà delle nuove tecnologie che migliorano la vita delle persone con disabilità motoria, ma vi si presenterà anche un innovativo corso di formazione, in “Progettista della domotica assistiva”, rivolto a persone con disabilità motoria e a professionisti del settore, desiderosi di acquisire competenze sui sistemi domotici integrati, utili alle persone con disabilità o in generale con fragilità

“HostAbility”, per superare il concetto di “categoria protetta”

“HostAbility”, per superare il concetto di “categoria protetta”

«18 disoccupati con disabilità motorie e uditive di età compresa tra i 18 e i 35 anni, interessati a intraprendere e gestire un’ospitalità extra-alberghiera (appartamento turistico, bed&breakfast, casa vacanze), accogliendo turisti con le loro stesse caratteristiche nei propri appartamenti accessibili»: a loro si rivolge HostAbility, progetto che vuole facilitare l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, creando il primo circuito di turismo accessibile organizzato a Roma e nel Lazio. Scopriamone di più, ricordando che si potranno inviare le domande di candidatura fino al 31 agosto

Come viene attuata a Roma la Legge sul lavoro delle persone con disabilità?

Come viene attuata a Roma la Legge sul lavoro delle persone con disabilità?

«Chiediamo un incontro urgente per verificare l’attuazione della Legge 68/99 sul diritto al lavoro e il collocamento obbligatorio delle persone con disabilità, poiché ci risulta una situazione di criticità, rispetto all’applicazione della stessa»: lo hanno scritto le rappresentanze per Roma e per il Lazio dei Sindacati CGIL, CISL e UIL, agli Assessori competenti e al Disability Manager di Roma Capitale, chiedendo anche «che il confronto su questi temi possa contrare su un organismo strutturato, ove agire in sinergia anche con le Associazioni più rappresentative delle persone con disabilità»

Entra nella fase pratica il progetto “PLUS” per l’inclusione lavorativa

Persone coinvolte nel progetto "PLUS"

Dopo l’apprendimento teorico, arriva la fase di formazione pratica – con più di cinquanta persone con disabilità impegnate all’interno di imprese, cooperative ed enti pubblici – per il progetto “PLUS”, con il quale l’Associazione UILDM aveva vinto il primo “Bando Unico” previsto dalla Riforma del Terzo Settore e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. «Abbiamo indirizzato le persone – sottolinea Rasconi, presidente della UILDM – verso i percorsi e le attività lavorative più idonei ai loro profili, puntando sulle loro caratteristiche e non su inserimenti generici»

Lavoro e disabilità: il mondo della politica batta un colpo, e in fretta!

Lavoro e disabilità: il mondo della politica batta un colpo, e in fretta!

A cosa si riferisce il messaggio ripreso dal nostro titolo e diffuso in una nota della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)? Alle persistenti, gravi e ormai croniche difficoltà per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, un settore contraddistinto in generale da un impegno teorico significativo, a fronte di un impegno finanziario insufficiente, ma anche, negli ultimi anni, dalla mancata attivazione di strumenti essenziali come le Linee Guida e la Banca Dati sull’Inclusione Lavorativa

Fibromialgia e disagio lavorativo

Le persone con fibromialgia sono “intrappolate” in una specie di limbo, poiché non vengono considerato come malate dalle Istituzioni, e sono ritenute sane dalla collettività

È decisamente un passaggio importante, nel tentativo di fare uscire le persone con fibromialgia dalla situazione di stallo e invisibilità in cui vivono, il protocollo sottoscritto dalla Fondazione ASPHI, insieme a CFU Italia (Comitato Fibromialgici Uniti), alla CISL e alla Fondazione ISAL, volto alla realizzazione di una ricerca sul disagio lavorativo di chi soffre appunto di sindrome fibromialgica. Alla base di tale studio, è stato elaborato un questionario, rivolto alle persone con fibromialgia che lavorino o che abbiano lavorato

Un bistrot contro i luoghi comuni sull’autismo

Un bistrot contro i luoghi comuni sull’autismo

«L’inserimento delle persone con autismo nel mondo del lavoro è una fase cardine nel loro percorso di integrazione sociale e nella conquista dei diritti. Il lavoro, infatti, non è solo uno strumento di sostegno economico, ma anche una possibilità di affermazione e riconoscimento sociale»: partendo da questa consapevolezza, l’Associazione Autismo e Società ha realizzato a Torino il bistrot “BiStrani”, con l’obiettivo dichiarato di favorire l’inserimento sociale e lavorativo delle persone nello spettro autistico. Ne abbiamo parlato con Cristina Calandra, presidente di Autismo e Società

Un concorso che identificherà nuove soluzioni per l’inclusione lavorativa

Una lavoratrice con sclerosi multipla

«Fornire soluzioni innovative e replicabili, finalizzate al miglioramento dell’occupabilità delle persone con disabilità e della qualità della loro vita lavorativa, evidenziandone il potenziale per generare valore sociale ed economico»: questo dovranno fare le idee progettuali che parteciperanno al concorso “More Than DIS”, lanciato a Milano dalla Fondazione Italiana Accenture, in collaborazione anche con la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap). La partecipazione è aperta fino all’11 ottobre e particolarmente interessanti appaiono i premi previsti

Quali opportunità per le persone con disabilità?

Quali opportunità per le persone con disabilità?

Come valorizzare le diversità e far sì che tutti, incluse le persone con disabilità, possano mettersi in gioco? Se ne parlerà domani, 4 giugno, a Milano, nel corso di una tavola rotonda coincidente con il lancio del concorso “More Than DIS” (letteralmente “Più che DIS”), iniziativa promossa dalla Fondazione Italiana Accenture, in partnership con Jobmetoo e Make a Cube3, oltreché con il contributo di Auticon e della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)

Giovani con autismo che imparano a lavorare nella ristorazione

Si chiama “RistorAzioni” ed è un percorso formativo finalizzato all’inserimento lavorativo di cinque giovani adulti con autismo nel settore della ristorazione, per costruire insieme a loro un futuro dignitoso, potenziandone le capacità di autonomia. Partito nel settembre dello scorso anno in Valdera, nella Provincia di Pisa, il progetto nasce dalla collaborazione tra Casa Ilaria di Montefoscoli di Palaia – che comprende la Fondazione Casa Ilaria e l’omonima Cooperativa Sociale Azienda Agricola – l’Associazione Autismo Pisa e Valdera e il Ristorante/Pizzeria Il Cavatappi Wine Food di Calcinaia

Oltre ai fiori, vi sbocciano anche le persone

È questa l’immagine che viene alla mente, leggendo le parole scritte nel sito dell’ANFFAS di Lucca («con il lavoro coltiviamo le persone»), ove si descrive “Terra nostra”, fattoria didattica per persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, inaugurata nei giorni scorsi a Carraia di Capannori (Lucca), e gestita dalla Società Agricola Carraia, promossa, quest’ultima, dalla stessa ANFFAS, allo scopo di dare concretezza a un progetto di agricoltura sociale già attivo da molti anni

Nuove opportunità di lavoro per le persone con disabilità visiva

Accade a Reggio Emilia, dove grazie a un protocollo di collaborazione siglato tra l’UICI locale, il Consorzio di Solidarietà Sociale Oscar Romero e l’Azienda Speciale Farmacie Comunali Riunite, anche le persone non vedenti e ipovedenti potranno entrare a far parte del sistema cooperativo della città emiliana, mediante l’attivazione di tirocini formativi e inserimenti mirati, volti a mettere in luce le competenze e le capacità produttive di una fascia di lavoratori sinora per lo più occupata nelle tradizionali e “storiche” mansioni di operatore telefonico e fisioterapista

Il lavoro giusto alla persona giusta

Aziende che assumeranno personale appartenente alle cosiddette “categorie protette”, per impiegarlo non nella propria struttura, ma in un’altra realtà, più in linea con il percorso terapeutico, professionale e di crescita personale della persona: consiste sostanzialmente in questo un progetto della Fondazione FOQUS Quartieri Spagnoli di Napoli, approvato dalla Regione Campania, tramite una convenzione siglata tra le parti. «Speriamo di avere tracciato un percorso utile per tutte le aziende locali e nazionali che vogliano replicare l’iniziativa», commenta il direttore della Fondazione FOQUS

Una mozione che potrà sbloccare il collocamento mirato a Roma

L’approvazione di una mozione sostenuta da tutte le forze politiche dell’Assemblea di Roma Capitale consentirà di dare finalmente l’avvio ai bandi di selezione per i tirocini finalizzati a prossime assunzioni di persone con disabilità, all’insegna del collocamento mirato previsto dalla Legge 68/99. «È stato un lavoro collettivo – commenta l’esponente sindacale Fiorella Puglia -, svolto insieme a famiglie, associazioni e formatori, a portare a questo risultato, importante perché le persone con disabilità, anche grave, hanno diritto all’occupazione, all’inclusione e a non essere dimenticate»

Politiche e pratiche aziendali inclusive

Merita certamente ampia diffusione, ed è disponibile a tutti, l’e-book intitolato “Le politiche aziendali di Diversity Management”, contenente anche un approfondimento sul Disability Management, ovvero su quella strategia d’impresa utile a coniugare, in modo soddisfacente, le esigenze delle persone con disabilità da inserire – o già inserite – con le necessità delle aziende. A curarlo è stato Veronica Mattana, psicologa del lavoro e referente per la Sardegna dell’ADV (Associazione Disabili Visivi)

Primo Maggio, Festa dei Lavoratori, ma le persone con disabilità…

«Per le persone con disabilità – dichiarano dalla Federazione FISH alla vigilia del Primo Maggio – il lavoro è anche sinonimo di inclusione sociale e reale partecipazione alla vita della comunità. Non si può però tacere la profonda esclusione vissuta da quelle stesse persone con disabilità che cercano inutilmente lavoro, oppure da quelle che tentano disperatamente di mantenerlo o ancora da coloro subiscono trattamenti meno favorevoli nel loro impiego. C’è dunque l’urgente necessità di modificare le politiche, i servizi, gli incentivi, i controlli per una reale inclusione lavorativa»

Sindrome di Down e lavoro: fa bene e conviene! Parola di imprenditori

«Niccolò è una persona affidabilissima e assolutamente inseribile in un contesto lavorativo non solo per fare del bene o come forma di assistenza, ma in quanto lavoratore che rende esattamente come gli altri»: lo dice uno dei nove imprenditori protagonisti del video “Inclusione lavorativa”, lanciato dall’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), in occasione del Primo Maggio, Festa dei Lavoratori, insieme alla campagna “#downlavoro”, che ha previsto tra l’altro un flash mob in numerose città. E intanto il camper del “DownTour” prosegue speditamente la sua marcia, parlando anche di lavoro

Collocamento mirato e sclerosi multipla: un protocollo sottoscritto in Liguria

La Regione Liguria, prima in Italia a farlo, ha sottoscritto nelle scorse settimane un protocollo d’intesa con l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), volto a sviluppare una collaborazione concreta e attiva in materia di collocamento mirato delle persone con sclerosi multipla sul proprio territorio, con riferimento alle fasi di orientamento, avviamento e mantenimento del posto di lavoro, contrastando l’abbandono precoce, contenendo i fenomeni di esclusione dal mercato del lavoro e sostenendo interventi di abilitazione ai fini lavorativi, oltreché realizzando attività sperimentali

Nuove strade per antichi mestieri ovvero L’artigianato incontra la disabilità

È in programma per domani, 6 aprile, a Firenze, il convegno conclusivo del progetto “Con le tue mani”, interessante iniziativa dell’Associazione Ulisse, promossa allo scopo di offrire ai ragazzi con BES (bisogni educativi speciali), disturbi dello spettro autistico, oppure a rischio di abbandono scolastico o con altre forme di fragilità psicologica o sociale, e in generale a tutti gli studenti delle superiori che desiderassero parteciparvi, la possibilità di scoprire un mondo ai più sconosciuto, come quello dell’artigianato (falegnameria, ceramica, orticoltura/giardinaggio)