Lavoro

Il Primo Maggio sia la festa di tutti i lavoratori!

Una realizzazione grafica elaborata dall'AIPD, in occasione del Primo Maggio

E quindi anche di tutti i lavoratori con disabilità, che continuano purtroppo ad essere schiacciati da tassi pesantissimi di disoccupazione. Un messaggio specifico sui lavoratori con sindrome di Down arriva dall’Associazione AIPD, che pur potendo esibire numeri importanti sulle persone avviate a un’occupazione, sottolinea come anche in questo settore ci sia ancora tanto da fare, perché tutti, in ogni Regione italiana, abbiano una reale opportunità di trovare impiego, se è vero che ancora oggi, nel nostro Paese, solo il 13% degli adulti con sindrome di Down ha un lavoro e un contratto regolare

Un protocollo utile alle persone con disabilità intellettiva

Simone Trezzani lavora dal 2004 a Milano, alla reception di una multinazionale

Un protocollo di collaborazione reciproca è stato siglato tra l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) e Jobmetoo, la nota agenzia per il lavoro delle persone con disabilità, che aumenterà senz’altro le possibilità di inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down o con altre disabilità intellettive, e farà entrare l’AIPD nella rete di Jobmetoo, oltreché delle aziende e degli imprenditori interessati agli inserimenti delle persone con disabilità

Come il disability manager cambierà l’approccio all’inclusione lavorativa

Come il disability manager cambierà l’approccio all’inclusione lavorativa

Presentiamo un ampio approfondimento dedicato al disability manager e al suo ruolo in un contesto aziendale, ovvero a quella persona che deve definire, coordinare e gestire diverse altre figure professionali, con l’obiettivo di soddisfare i bisogni delle persone con disabilità e contemporaneamente di valorizzarle, apportando vantaggi e opportunità all’intera azienda e non alla sola persona con disabilità. «Una figura – scrive Palma Marino Aimone – che potrà giocare un ruolo importante nell’auspicata inversione di tendenza all’approccio dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità»

Lavoro e disabilità: alcuni impegni assunti dal Comune di Torino

Lavoro e disabilità: alcuni impegni assunti dal Comune di Torino

Intendevano sottolineare soprattutto la presunta «scarsa attenzione da parte della Giunta Comunale di Torino, nei confronti del diritto al lavoro delle persone con disabilità, specie in riferimento alle disabilità più complesse», le numerose Associazioni del territorio che per questo avevano indetto nei giorni scorsi un presidio/manifestazione. Una loro delegazione è stata poi ricevuta da due Assessori Comunali, che sui principali punti contestati, hanno fornito rassicurazioni, assumendosi alcuni precisi impegni

Per difendere il diritto al lavoro

Per difendere il diritto al lavoro

Per difendere il diritto al lavoro delle persone con disabilità, richiamando l’attenzione soprattutto su quella che viene ritenuta in questo àmbito come «una scarsa attenzione da parte della Giunta Comunale di Torino, specie in riferimento alle disabilità più complesse», numerose Associazioni del territorio si raduneranno nel pomeriggio di oggi, 10 aprile, davanti alla sede municipale, per un presidio/manifestazione

Una celebrazione all’insegna del lavoro

Una delle persone con sindrome di Down avviate a un tirocinio lavorativo tramite il Progetto "WOW!"

I promotori del Progetto “Wow! Wonderful Work”, attivo già da un paio d’anni in Lombardia, per favorire l’integrazione sociale e lavorativa delle persone con sindrome di Down o con altre disabilità intellettive, hanno deciso di celebrare la Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down del 21 marzo, avviando sedici giovani adulti con sindrome di Down a una serie di colloqui di gruppo e individuali, finalizzati, nello specifico, a trovare candidati idonei ad essere inseriti fin da subito in azienda, per svolgere tirocini lavorativi nell’ambito dell’accoglienza e della ristorazione

Docenti con disabilità: la cecità collettiva dell’ambiente e delle Istituzioni

Marco Condidorio è docente incaricato di Tiflologia all’Università del Molise e coordinatore della Commissione Nazionale per l’Istruzione e la Formazione dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti)

«La realtà dei docenti con disabilità – sottolinea Marco Condidorio, coordinatore della Commissione Nazionale per l’Istruzione e la Formazione dell’UICI – è “invisibile” per chi della scuola parla senza esserci dentro o, peggio, che, pur vivendola da amministratore, come taluni dirigenti scolastici, pensa che i docenti con disabilità rappresentino solo dei costi maggiori. Nello specifico, poi, dei docenti non vedenti, essi godono del “dono” dell’invisibilità soprattutto riguardo al diritto di avere strumenti e materiali per la didattica disciplinare, che siano accessibili e fruibili»

Un Osservatorio sull’Inclusione e un disability manager in un’azienda farmaceutica

Un Osservatorio sull’Inclusione e un disability manager in un’azienda farmaceutica

È stato recentemente sottoscritto a Roma, tra la Direzione Aziendale della multinazionale farmaceutica Merck Serono e le rappresentanze sindacali di settore di CISL, CGIL e UIL, un progetto sperimentale volto all’inserimento dei lavoratori con disabilità, tramite uno specifico Osservatorio Aziendale sull’Inclusione Lavorativa e anche con la nomina di un disability manager. Si tratta della prima iniziativa del genere nel settore farmaceutico, che ha l’obiettivo di valorizzare appunto i lavoratori con disabilità o affetti da patologie gravi, sin dalla loro entrata in azienda

Quell’esercito di docenti “invisibili”

Quell’esercito di docenti “invisibili”

Se si comprende ogni forma di disabilità, causata dai più svariati motivi – dalle malattie cardiache alla sclerosi multipla, dalla disabilità visiva a una forma tumorale, fino a problemi più o meno seri di deambulazione – sono oltre 100.000 gli insegnanti con disabilità che ogni giorno siedono dietro la cattedra e tengono lezioni agli alunni di ogni ordine e grado della scuola italiana. Un esercito, per altro, di “invisibili”, in quanto sembra strano, ma è così, non esisterebbero su di loro né dati ufficiali né rilevazioni statistiche

Novità in vista per i lavoratori con disabilità nella Pubblica Amministrazione

Una Consulta Nazionale, un responsabile dei processi di inserimento e il monitoraggio della situazione presso le Amministrazioni Pubbliche, con la raccolta di informazioni che dovranno essere riversate in una banca dati: sono sostanzialmente queste le novità riguardanti le persone con disabilità, contenute in uno degli Schemi di Decreto Attuativi della Riforma del Pubblico Impiego, testo approvato dal Consiglio dei Ministri, che sarà ora sottoposto ai pareri delle competenti Commissioni Parlamentari e del Consiglio di Stato, per arrivare all’intesa con le Regioni e le Autonomie Locali

L’unica strada è difendere l’universalità dei diritti

«È una congiuntura di grande rischio per i più fragili, i cui diritti acquisiti negli ultimi trent’anni – nel campo non solo del lavoro, ma anche dello studio, dell’assistenza e dei servizi – sono sempre più in pericolo per presunte ragioni di crisi economica: ma solo la promozione e la difesa dell’universalità dei diritti potrà restituire umanità a una società la cui vera profonda crisi è quella morale»: a sottolinearlo è stata Daniela Piglia a Milano, chiudendo il seminario intitolato “Viaggiatori inattesi”, dedicato all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità

Una nuova prospettiva culturale che porti lavoro

Il voto di fiducia con cui la Camera ha approvato il “Decreto Milleproproghe” ha provocato dunque il rinvio di quella misura che secondo la FISH avrebbe potuto aprire la concreta aspettativa di assunzione a numerose persone con disabilità. Dal canto suo, Daniele Regolo, ideatore e fondatore di Jobmetoo, la nota agenzia per il lavoro delle persone con disabilità, sposta la prospettiva e parla, piuttosto che di leggi, di una nuova e auspicata prospettiva culturale, che possa garantire ai lavoratori con disabilità un’occupazione con modalità non diverse da quelle che interessano tutti gli altri

Sventare questo attacco al lavoro delle persone con disabilità

Uno dei Decreti Attuativi del cosiddetto “Jobs Act” aveva previsto che da quest’anno entrassero in vigore misure che avrebbero potuto aprire la concreta aspettativa di assunzione per decine di migliaia di persone con disabilità. Ora, però, come denuncia la FISH, il cosiddetto “Decreto Milleproroghe”, approvato al Senato e passato alla Camera, rinvia l’entrata in vigore di quel provvedimento al 2018. «A questo punto – dichiara il presidente della FISH Falabella – ci appelliamo ai Deputati, per riparare questo grave attacco al diritto al lavoro delle persone con disabilità»

Imparare l’autonomia, imparare i segreti di un mestiere

Durante una giornata passata a preparare il pane e la pizza, una decina di persone con sindrome di Down dell’AIPD di Roma hanno dimostrato come il processo di acquisizione di competenze professionali, calibrate sulle specifiche attitudini di ciascuno, sia più che mai realizzabile. L’iniziativa si è inserita all’interno di un percorso avviato dall’Associazione capitolina, per far comprendere alle persone con sindrome di Down i meccanismi che regolano il mondo del lavoro, dalle norme in materia di sicurezza e gestione, a quelle sull’igiene, fino a quelle attinenti alla giusta retribuzione

“De.Mo.Do.Co.”: un nome “antico” per un moderno progetto di lavoro

Se infatti Demodoco era il cantore cieco che nell’“Odissea” commuoveva Ulisse, oggi De.Mo.Do.Co. è l’acronimo di “Definizione di un Modello Di Orientamento Comune” di giovani talenti disabili visivi verso una nuova occupabilità, ovvero l’interessante progetto promosso dall’IRIFOR e dall’UICI di Napoli, che punta a creare nuove e moderne professionalità per i giovani con disabilità visiva, in particolare nei settori del turismo accessibile e dell’artigianato di qualità

Arriveranno presto le Linee Guida sul collocamento delle persone con disabilità

Rispondendo a un’Interrogazione Parlamentare, Franca Biondelli, sottosegretario al Welfare, ha fornito rassicurazioni sulla prossima approvazione delle Linee Guida relative al collocamento delle persone con disabilità – previste dal Decreto Legislativo 151/15, attuativo del cosiddetto “Jobs Act” – e sul fatto che a breve verrà formalizzato un apposito gruppo di lavoro, il quale, insieme alle Regioni, dovrà affrontare le questioni connesse all’inserimento mirato, nell’àmbito della riorganizzazione dei servizi per l’impiego

Gioco di squadra e una nuova cultura, per garantire l’inclusione lavorativa

«E se le aziende cambiassero prospettiva – scrive Palma Marino Aimone – ed eliminassero antichi pregiudizi nel valutare l’inserimento di una persona con disabilità, facendo una sorta di “bilancio dell’inclusione” che considerasse anche aspetti intangibili, oltre a quelli misurabili con modalità economico-finanziarie tradizionali, e ponendo l’accento sul valore aggiunto che tali persone possono dare alle imprese?». Per farlo, servono un ampio “gioco di squadra” e una cultura inclusiva, ma sono importanti anche il Disability Management, i consulenti del lavoro e gli specialisti di risorse umane

Dall’autonomia all’inserimento nel lavoro

Dapprima un tirocinio, nell’àmbito del Progetto “VelA-Verso l’Autonomia”, ora l’assunzione a tempo indeterminato in tre strutture di distribuzione alimentare: è il percorso di tre giovani con disabilità intellettiva, seguiti e accompagnati dal Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino, all’insegna di un modello basato non sui prerequisiti o sulla valutazione di quei giovani, ma sulla possibilità di formare e modificare i contesti lavorativi in termini di accessibilità, per metterli in condizione di esprimere al meglio le loro potenzialità

Diffondere a tutti i livelli il Disability Management

Il proposito emerso infatti da un convegno nazionale tenutosi a Milano nel novembre scorso e del quale sono ora disponibili i vari materiali prodotti, è che il Disability Management – quell’organizzazione del lavoro diffusa in altri Paesi, ma ancora assai poco conosciuta in Italia, che concilia il diritto all’inclusione delle persone con disabilità e dei malati cronici con le esigenze di efficienza delle imprese – non sia più solo un discorso per poche grandi imprese, ma si diffonda in modo più capillare anche in realtà più piccole, sia nel settore pubblico che in quello privato