Lavoro

Una nuova Agenzia non profit per includere nel lavoro le persone con disabilità

Una nuova Agenzia non profit per includere nel lavoro le persone con disabilità

Si chiama ANDEL (Agenzia Nazionale Disabilità e Lavoro) ed è un nuovo soggetto non profit che opererà nel campo dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, supportando da una parte tutti i soggetti sociali interessati, promuovendo in parallelo la cultura dell’inclusione lavorativa. Ha già partecipato alla stesura di un appello ai Parlamentari italiani per l’inserimento nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di una specifica linea d’azione per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità e sta anche cercando persone disponibili a costituire una rete provinciale

Accesso al mondo del lavoro per 50 persone con disabilità intellettive e autismo

Un lavoratore con disabilità intellettiva

La Fondazione ANFFAS di Cagliari ha lanciato due progetti, finanziati dalla Regione Sardegna, destinati a cinquanta persone con disabilità intellettiva e relazionale o disturbo dello spettro autistico in possesso dei requisiti per un possibile accesso al mondo del lavoro o che abbiano già avviato percorsi di inserimento lavorativo. “Metodologie e strumenti di accompagnamento al lavoro di persone con disabilità intellettive” e “Misure e strumenti per una partecipazione attiva e accessibile al mercato del lavoro”: questi i nomi delle due iniziative

Per l’inserimento lavorativo delle persone con autismo e disabilità intellettiva

Un giovane con disturbo dello spettro autistico

Mantenendo come punto di riferimento il documento prodotto nel dicembre scorso, intitolato “Rilanciare la cultura inclusiva e l’inserimento lavorativo delle persone con autismo e disabilità intellettiva”, alla cui elaborazione hanno anch’esse contribuito, le Associazioni Autismo e Società di Torino e L’Ortica di Milano hanno promosso, a partire dal 27 gennaio, il corso di formazione online denominato “Come costruire l’ingresso nel mondo del lavoro e favorire progetti occupazionali per le persone autistiche: dall’infanzia all’età adulta”

Disability manager: risposte speciali a bisogni normali, come il lavoro

Un giovane con disabilità intellettiva all'opera in un laboratorio artigiano

«Le barriere sono culturali, prima che architettoniche, e la dignità per le persone con disabilità non discende dal lavoro, ma è precedente. La disabilità è un catalizzatore di questioni etiche e gli “accomodamenti ragionevoli” richiesti sul lavoro sono in primo luogo scelte etiche, indicando risposte speciali a bisogni normali, come il lavoro»: a dirlo è Alessio Musio, docente della Cattolica di Milano e componente del Comitato Scientifico della FEDMAN (Federazione Disability Mangement), che lavora per lasciarsi alle spalle la logica da “assunzioni protette” delle persone con disabilità

Montecatone in prima linea per il diritto al lavoro delle persone con disabilità

Montecatone in prima linea per il diritto al lavoro delle persone con disabilità

È attiva una collaborazione tra il Servizio Socioeducativo dell’Istituto Riabilitativo Montecatone di Imola (Bologna), la nota struttura che si occupa di pazienti con lesione midollare e/o con grave cerebrolesione acquisita, e l’Ufficio per il Collocamento Mirato dell’Ambito Territoriale di Bologna dell’Agenzia Regionale per il Lavoro, che prevede incontri con i pazienti interessati a conoscere la normativa italiana sul lavoro per le persone con disabilità, con l’obiettivo di formarsi per tempo in tale àmbito, in vista di un possibile futuro professionale

Quando la disabilità sul lavoro può diventare strategica

Quando la disabilità sul lavoro può diventare strategica

«Chi meglio di persone con disabilità, che vivono in prima persona le difficoltà della loro condizione, possono offrire un servizio di supporto ad altre persone con disabilità o con specifiche patologie?»: parte da questo assunto l’idea di “Workability”, progetto che punta a migliorare il Servizio Clienti di B. Braun, multinazionale leader nella fornitura di prodotti e servizi per la salute, tramite il valore aggiunto fornito dall’operato di persone con disabilità, grazie alla collaborazione con la Società Cooperativa Centro Spazio Vita Niguarda di Milano

Lavoro e partecipazione: la sfida dell’inclusione per i disability manager

«Il disability manager aziendale - ha scritto su queste stesse pagine Stefania Leone - può proporre flessibilità negli orari e facilitazioni per le sedi di lavoro, politiche di miglioramento della qualità della vita aziendale, anche inventando spazi e tempi per le attività sociali, in collaborazione con le realtà locali che possano interagire a supporto di servizi ai lavoratori, e in molti casi ciò può favorire una diminuzione del fenomeno dell’assenteismo, costoso tanto per l’azienda quanto per l’intera collettività sociale»

Di particolare interesse per l’importanza del tema, oltreché per la particolare autorevolezza dei relatori coinvolti, sarà l’incontro online a partecipazione gratuita, previsto per il 27 novembre, intitolato “Lavoro e partecipazione: la sfida dell’inclusione per i disability manager italiani”, organizzato dal Centro di Ateneo di Bioetica e Scienze della Vita dell’Università Cattolica di Milano, insieme alla FEDMAN (Federazione Disability Mangement) e alla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Besta di Milano, avvalendosi anche della collaborazione dell’Associazione Abilitando

Diciassette persone con diverse disabilità inserite positivamente nel lavoro

Diciassette persone con diverse disabilità inserite positivamente nel lavoro

Sono le persone, per lo più con disabilità intellettive, destinatarie del progetto “Disabili al lavoro: inclusione, formazione e sviluppo” pensato dalla Nostra Famiglia in collaborazione con l’azienda Bennet. Tra di loro ci sono due giovani donne come Alessia, addetta alle vendite in un reparto di panificazione e pasticceria, che si sente «valorizzata, artefice della propria vita e felice della sua autonomia» e Marta, addetta alle pulizie, soddisfatta di avere trovato persone che le hanno «insegnato a sviluppare diverse competenze»

Il primo coltivatore di chiocciole tetraplegico al mondo

Rosario Salamone

Questo vuole diventare Rosario Salamone, trentacinquenne siciliano cui un delicato intervento chirurgico negli Stati Uniti, a meno di due anni, salvò la vita, non consentendogli però di muoversi più autonomamente. Dopo la laurea, mentre cercava un lavoro, gli è scoccata la scintilla per le chiocciole e dopo un incontro con l’Istituto Internazionale di Elicicoltura di Cherasco (Cuneo), si è messo all’opera per realizzare il suo sogno

“Valueable”: un sito che racconta meglio le disabilità intellettive al lavoro

È ben più che la semplice ristrutturazione di un sito web, quella attuata da “ValueAble”, il progetto europeo per l’inserimento nel lavoro delle persone con disabilità intellettiva nel settore alberghiero, di cui è capofila l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), affiancata da Associazioni, Università ed Enti Formativi di sei diversi Paesi. Con tale azione, infatti, si punta a fornire informazioni sempre più aggiornate sul mondo e dal mondo dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva in Italia e in Europa, in modo più facilmente fruibile da parte di tutti

Elia, giovane con sindrome di Down, che ha trovato lavoro nonostante la crisi

La scorsa settimana Elia ha firmato il suo primo contratto a tempo indeterminato, con l’azienda Aquae Sport Center di Porto Fuori di Ravenna. Giusto la sera prima era arrivato il Decreto del Presidente del Consiglio che aveva colpito duramente proprio il settore dello sport, eppure il contratto si è firmato lo stesso ed Elia lavora, ogni giorno, grazie al coraggio di chi ha scelto di scommettere su di lui, anche quando la crisi colpisce forte. Elia ha 24 anni e la sindrome di Down e a raccontare la sua storia sono i genitori Tiziana Grilli e Gabriele Bazzocchi

La cabala dei numeri utili ovvero anche un punto di invalidità fa la differenza

«Chi si occupa di inclusione lavorativa delle persone con disabilità – scrive Marino Bottà – sa che deve fare i conti con una serie di numeri e percentuali che possono facilitarne il collocamento e che anche un solo punto di invalidità ha delle ripercussioni sulle possibilità di accesso al lavoro e sulla qualità del rapporto contrattuale. La percentuale di invalidità acquista infatti un valore primario nella presentazione all’azienda, in un quadro che si intreccia con i pregiudizi degli imprenditori. Vediamo come e perché»

“Lavorando per lavorare”: tirocini all’estero per giovani con sindrome di Down

“Lavorando per lavorare” non è un semplice gioco di parole, ma il nome di un progetto finanziato dall’Unione Europea e promosso dall’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), per promuovere stage lavorativi all’estero nel settore alberghiero da parte di ragazzi e ragazze con sindrome di Down. Sede dei tirocini sarà Barcellona, in Spagna, e anche se la situazione è resa incerta dalla crescente emergenza sanitaria, l’AIPD resta fiduciosa che si potrà partire presto, consentendo una nuova grande opportunità di crescita personale a numerosi giovani

Pari diritti anche nel lavoro, per le persone con dislessia e altri DSA

L’AID (Associazione Italiana Dislessia) auspica la rapida approvazione di un emendamento presentato durante la discussione per la conversione in legge del cosiddetto “Decreto Agosto”, il quale prevede che nei concorsi pubblici sia concesso ai candidati con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) l’utilizzo dei necessari strumenti compensativi e sia permesso di sostenere un colloquio orale invece di un esame scritto. Lo stesso emendamento prevede anche che i lavoratori con DSA del pubblico impiego dispongano degli strumenti utili a svolgere al meglio le proprie mansioni

Autismo, inclusione e agricoltura sociale: il modello dell’ANGSA Umbria

Il modello del Centro Diurno per giovani adulti con autismo dell’ANGSA Umbria (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), approda da Perugia a Terni, attraverso l’esperienza di un progetto come “Open FarmS”, tutto all’insegna dell’inclusione lavorativa e dell’agricoltura sociale, proseguendo così nell’opera di divulgazione del proprio modello di presa in carico, che guarda all’autismo nell’intero arco della vita, dalla diagnosi all’età adulta, con riferimento ai servizi, ma anche a comunità dedicate all’autonomia

Lavoratori “fragili”: il rischio di restare senza tutele e senza retribuzioni

«Trovi il Parlamento la soluzione e il Ministero dell’Economia e delle Finanze la copertura, per una situazione che altrimenti potrebbe diventare davvero esplosiva in termini di emergenza sociale»: è questo l’appello forte lanciato dal Presidente della FISH Falabella, a proposito della situazione di quei lavoratori con quadri clinici di particolare rischio, che se giudicati inidonei al lavoro e messi “a riposo” sino alla fine dell’emergenza da coronavirus, rischierebbero concretamente di restare senza alcuna forma di protezione né di retribuzione

Lavoro, successi e fatiche di Chiara, giovane donna con disabilità intellettiva

Il progetto della FISH “JobLab” – vera e propria “dedica a chi pensa che il lavoro sia inconciliabile con la disabilità” – continua a raccogliere apprezzamenti e a produrre contenuti. È recente, ad esempio, la notizia del riconoscimento internazionale ottenuto a un festival californiano dal cortometraggio “O L T R E – oltre il pregiudizio / oltre la disabilità”, e ora arriva “La storia di Chiara”, video recitato dall’attrice con sindrome di Down Ludovica Boccacini, che racconta il percorso di inclusione lavorativa, tra successi e fatiche, di una giovane con disabilità intellettiva

Come “dimenticare” i lavoratori con disabilità e a rischio

«Sorprende e stupisce il fatto che l’emergenza Covid sia stata estesa a tutti al 15 ottobre, che siano state stabilite proroghe sulle disposizioni più disparate, mentre per i lavoratori con disabilità o per i lavoratori che assistono persone con grave disabilità l’emergenza sia di fatto finita il 31 luglio»: lo ha dichiarato Vincenzo Falabella, presidente della Federazione FISH, commentando il fatto che il recente “Decreto Agosto” ha di fatto completamente “dimenticato” i lavoratori con disabilità e i familiari di persone con disabilità grave

La Federazione Disability Management si concentra sull’inclusione lavorativa

Si concentrano prevalentemente sull’inclusione delle persone con disabilità nel settore lavorativo, gli obiettivi della FEDMAN, la Federazione Disability Management che in questi mesi di lockdown ha spostato le proprie attività online. Andiamo dunque a conoscere meglio questa Associazione, nata recentemente e composta da un gruppo variegato di professionisti partiti da una formazione diversa, oltreché da differenti esperienze professionali, i quali hanno deciso di metterle a fattor comune, unendo le competenze, per risolvere problematiche diverse nel mondo istituzionale, sociale e aziendale