È in marcia la resa accessibile del cinema e di tutti i prodotti culturali

Verrà presentato nei prossimi giorni, all’interno di una sede prestigiosa quale la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, l’importante progetto denominato “Cinemanchìo”, frutto del lungo impegno e della collaborazione in questo àmbito tra le Associazioni Consequenze, Torino + Cultura Accessibile, Blindsight Project e Red, che punta a garantire a centinaia di migliaia di persone con disabilità uditiva, visiva o cognitiva la partecipazione attiva e continuativa alla visione cinematografica e più in generale ai prodotti culturali del nostro Paese

Venezia, 5 settembre 2017: locandina della presentazione di "Cinemanchìo"È un lungo lavoro, partito da lontano, con tanto impegno e passione, documentato via via anche dal nostro giornale (basti leggere qui a fianco l’elenco dei più recenti contributi dedicati al tema), quello svolto in sinergia da alcune Associazioni, che porterà il 5 settembre a Venezia (Sala Tropicana dell’Italian Pavillon all’Hotel Excelsior del Lido), nell’àmbito di una sede prestigiosa come quella della 74. Mostra Internazionale di Arte Cinematografica, a presentare l’importante progetto per l’inclusione culturale denominato Cinemanchìo.
È ormai da parecchio tempo, infatti, che le Associazioni Consequenze, Torino + Cultura Accessibile, Blindsight Project e Red lavorano a progetti volti a rendere accessibili i prodotti culturali alle persone con disabilità sensoriali e cognitive e l’attuale risultato sta ora per premiarne l’impegno e la collaborazione.

Ma che cosa sarà esattamente Cinemanchìo? «Si tratta sostanzialmente di un progetto – spiega il coordinatore Stefano Pierpaoli, presidente di Consequenze – sviluppato per garantire a centinaia di migliaia di persone la partecipazione attiva e continuativa all’offerta culturale in Italia, attraverso la sottotitolazione per persone sorde e ipoudenti, l’audiodescrizione per persone cieche e ipovedenti e l’adattamento ambientale delle sale cinematografiche per le persone con disabilità cognitive, quali l’autismo. Attraverso un’iniziativa concreta ed efficace, miriamo dunque a stimolare la messa a sistema di questo modello, da una parte sensibilizzando il Legislatore al perfezionamento della recente Legge sul Cinema [Legge 220/16, N.d.R.], dall’altra il mondo della produzione, distribuzione e degli esercenti cinematografici, per realizzare in modo sistemico la resa accessibile del prodotto filmico».

La proposta di Cinemanchìo si concretizzerà pertanto in vari punti, dalla realizzazione di sottotitolaggio e audiodescrizione per almeno quaranta film a stagione all’organizzazione di proiezioni per almeno una domenica al mese tramite il sistema Friendly Autism Screening (un particolare adattamento dell’ambiente che rende possibile alle persone con autismo la visione dei film in serenità); e ancora, dalla creazione di una struttura formativa per il sottotitolaggio e l’audiodescrizione e per altre attività correlate, fino alla realizzazione di un festival tematico internazionale.
Da ricordare infine che l’iniziativa sarà partner ufficiale della prossima Festa del Cinema di Roma e del Torino Film Festival.

In concreto, il progetto pilota – che è patrocinato dal Ministero dei Beni Culturali e delle Attività Culturali e del Turismo, sostenuto dalla SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) e realizzato in collaborazione con UCI Cinemas, oltre ad avvalersi della partnership sociale dell’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) – prevede la realizzazione di percorsi di accessibilità in quattro importanti città italiane e partirà dal prossimo mese di settembre con la resa accessibile del film La musica del silenzio di Michael Radford, con Antonio Banderas e Luisa Ranieri, biopic sulla vita del tenore Andrea Bocelli, distribuito da QMI dal 18 settembre. Su un altro versante, invece, si procederà la domenica mattina con le proiezioni Friendly Autism Screening dedicate ai bimbi, nel circuito di UCI Cinemas. (S.B.)

Ringraziamo per la collaborazione Massimiliano Bellini, responsabile dell’Ufficio Stampa di Blindsight Project.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: stampa@blindsight.eu.

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