Così un’area abbandonata diventerà uno spazio di cultura e autonomia

Grande partecipazione e gradimento sono stati espressi a Verona, durante la presentazione di un interessante progetto dell’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti, volto al recupero di un’area abbandonata della città scaligera, collocata in un popoloso contesto urbano, che dovrà diventare uno spazio completamente accessibile di cultura e autonomia, aperto a tutta la comunità, con un coinvolgimento reale e concreto delle persone con disabilità

Verona, La Ceolara

Il casale abbandonato al centro dell’area veronese denominata “La Ceolara”, che l’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti farà diventare uno spazio di cultura e autonomia, aperto non solo alle persone con disabilità, ma a tutta la comunità

Grande partecipazione e gradimento sono stati espressi nei giorni scorsi a Verona, durante l’incontro di presentazione di un interessante progetto dell’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti, volto al recupero di un’area abbandonata della città scaligera – La Ceolara -, costituita dai resti di un’antica corte rurale e dall’annessa area verde, comprendente anche un campo giochi ormai obsoleto.
«Oltre a recuperare un’ area degradata incastonata in un popoloso contesto urbano – spiega Alessandra Corradi, presidente dei Genitori Tosti -, tra due scuole, un oratorio, parchi e studi pediatrici, in un posto, quindi, ad alta frequentazione di bambini/adolescenti e relativi familiari, l’obiettivo è quello di poter creare uno spazio per la comunità, al momento assente nel quartiere, dove non solo ritrovarsi, ma anche promuovere una serie di attività sul modello della Kultur Haus di stampo tedesco. Il progetto, inoltre, prevede l’abbattimento totale delle barriere, non solo fisiche o sensoriali, ma anche culturali, per cui, oltre a permette il semplice accesso a chiunque, non solo a chi si muove in carrozzina, si pensa a un coinvolgimento reale delle persone con disabilità, tramite progetti per l’inserimento lavorativo e il laboratorio del giocattolo accessibile, cioè una fucina creativa da cui sfornare finalmente giocattoli per tutti e permettere anche ai genitori di bambini con disabilità di festeggiare appieno ricorrenze come il Natale, Santa Lucia, i compleanni e qualsiasi evento in cui sia necessario regalare o ricevere un giocattolo».

Tra le varie opzioni possibili per la nuova struttura progettata dai Genitori Tosti, vi sono anche un Centro di Documentazione Handicap, sul modello di quello creato a suo tempo a Bologna da Claudio Imprudente, la sede per il Comitato della Maschera del quartiere e spazi per altre diverse attività da calendarizzare di volta in volta. Il parco giochi, inoltre, verrà completamente rivisitato secondo i canoni dell’inclusività totale e se verrà rispettata l’idea progettuale iniziale, si potrà possibile utilizzarlo per tutto il tempo dell’anno, grazie a una copertura che prende esempio da quella del mercato di Barcellona.
«La nostra Associazione – sottolinea ancora Corradi – ha sempre lavorato nell’ottica di squadra e per la comunità, e nei due anni in cui ha preparato questo progetto, ha realizzato anche un questionario, sottoposto ai residenti: ebbene, le risposte ottenute costituiscono senz’altro indicazioni preziose, sia per noi che per l’Amministrazione Comunale. Proprio da parte di quest’ultima, proprietaria del bene, c’è la necessità di avere una risposta concreta, nel senso di trovare una formula che consenta di affidare l’immobile e l’area alla cordata di Enti di cui la nostra Associazione sarà capofila, poiché la stessa Amministrazione Comunale ha già chiaramente espresso l’intenzione di non stanziare fondi propri, per finanziare gli onerosi lavori di ristrutturazione e recupero, che devono tra l’altro rispettare il vincolo posto dalla Sovrintendenza. Proprio a questa delicata fase stiamo lavorando, con la ferma volontà di dare concretezza a questo ambizioso progetto, confortati anche dalle dichiarazioni d’impegno espresse dai rappresentanti istituzionali, nel corso del recente incontro di presentazione».

Un rapido appello conclusivo viene anche lanciato dalla Presidente dei Genitori Tosti: «Se esistono altre Associazioni in Italia che stanno tentando di fare o che hanno già realizzato un progetto analogo a questo, si mettano in contatto con noi». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: genitoritosti@yahoo.it.

Stampa questo articolo