Come peggiorare ancora la situazione degli alunni lombardi con disabilità grave

«Chiedo di riconsiderare questa ulteriore penalizzazione degli alunni con disabilità grave che frequentano la scuola, e che in realtà la possono frequentare solo in parte, risultando quasi a pieno carico delle loro famiglie»: lo scrive Davide Soldani, padre di tre figli con disabilità grave, rivolgendosi direttamente al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, alla luce di una recente Delibera prodotta dalla Giunta di tale Regione, che prevede appunto un nuovo taglio della cosiddetta “Misura B1”, a danno di alunni con disabilità grave che frequentano la scuola

Particolare di ragazzo con mano sulla bocca e atteggiamento di ansiaEgregio presidente della Lombardia Attilio Fontana, come padre di tre figli con disabilità grave, le scrivo perché mi è giunta la nuova Delibera Regionale XI/2720, approvata durante la seduta del 23 dicembre scorso, nella quale si contempla tra l’altro un nuovo taglio della cosiddetta “Misura B1”, a danno di alunni con disabilità grave che frequentano la scuola.
Inclusa questa nuova Delibera, in due anni il taglio alla misura B1 è stato del 60%, con una riduzione del supporto economico per le famiglie derivante dal Fondo Non Autosufficienza dai 1.000 euro del 2018 ai 400 euro previsti per questo 2020.

Vorrei farle presente che i bambini con disabilità grave che frequentano la scuola in realtà la frequentano solo in parte, con un enorme carico per le famiglie: ad esempio mia figlia frequenta la scuola primaria per sole 28 ore settimanali (su 40), incluse le 10 ore di educativa inviate dal Comune di Milano, che però vanno a coprire principalmente solo le due ore durante il pranzo.
Stiamo parlando del 30% in meno, ma di sostegno effettivo con un’insegnante di sostegno mia figlia ha solo 18 ore settimanali (il 55% in meno rispetto alle normali 40 ore di cui avrebbe diritto).

In tale situazione molti genitori sono perfino costretti ad abbandonare il posto di lavoro, per non parlare di aspetti sicuramente più gravi. Riducendo quindi i supporti economici alle famiglie, la situazione tenderà a peggiorare per gli alunni lombardi con disabilità grave.
Per questo sono a chiederle di riconsiderare questo nuovo taglio perché credo non sia giusto nei confronti dei bambini con disabilità grave, che non riescono nemmeno a frequentare pienamente la scuola e che quindi sono quasi a pieno carico delle loro famiglie.

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