Diritti

Ho la sindrome di Down: permettetemi di votare!

Una delle persone con sindrome di Down avviate a un tirocinio lavorativo tramite il Progetto "WOW!", iniziativa che ha tra i suoi principali promotori l'AGPD (Associazione Genitori e Persone con Sindrome di Down)

«Aiutare le persone con sindrome di Down ad esprimere il proprio voto è l’ultimo passo di un percorso che inizia dalla scelta di cosa prendere al bar, per arrivare appunto a chi e come votare. È un modo per riconoscerli adulti e cittadini, ma ancora molti di loro e delle loro famiglie non sanno che è un loro diritto!»: a dirlo è Anna Contardi, coordinatrice dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), presentando la “Guida alle Elezioni Europee 2019”, scritta in “alta comprensibilità”, realizzata dalla stessa AIPD, che ha anche rilanciato la campagna e il messaggio “Il tuo voto conta!”

Più parchi gioco inclusivi e sport per tutti

Bambini con e senza disabilità in un parco giochi accessibile

«Manca una legge che renda effettivo il diritto al gioco e allo sport per tutte le persone di minore età, quelle con disabilità comprese»: lo ha dichiarato Filomena Albano, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, presentando a Roma il documento di studio e proposta “Il diritto al gioco e allo sport dei bambini e dei ragazzi con disabilità”, dal quale emerge tra l’altro che in Italia sono solo 234 i parchi gioco inclusivi, concentrati prevalentemente al Centro Nord e spesso non accessibili ai ragazzi con disabilità intellettiva o con disturbi dello spettro autistico

Verso le Elezioni Europee: sacrosante istanze di civiltà

Un'immagine di repertorio del 3° Parlamento Europeo delle Persone con Disabilità, tenutosi nel 2012 a Bruxelles

Diritto di voto (e anche di candidarsi), finanziamenti adeguati per la nuova Strategia Europea per la Disabilità, studio, lavoro, fine della segregazione, diritti delle donne con disabilità e accessibilità a tutti i livelli: sono i principali passaggi del “Manifesto sulle Elezioni Europee 2019 accessibili”, presentato dal Forum Europeo sulla Disabilità ai vari candidati e sottoscritto finora da 257 di essi (uno solo dall’Italia). Tutte sacrosante istanze di civiltà, anche se, purtroppo, è noto che tante persone con disabilità a quelle Elezioni non potranno ancora partecipare

Lombardia: due atti normativi sulle barriere e per un Fondo Unico

Il Consiglio Regionale della Lombardia

«Una volta tradotti in atti normativi concreti, questi due provvedimenti potranno determinare importanti benefìci per le persone con disabilità. Uniformare infatti gli interventi per l’abbattimento delle barriere e creare un Fondo Unico per la Disabilità rappresentano due passi importanti verso una gestione coordinata delle azioni a favore delle persone con disabilità»: lo dichiara Alessandro Manfredi, presidente della Federazione LEDHA, commentando due recenti atti normativi approvati dal Consiglio Regionale della Lombardia, che impegnano la Giunta Regionale ad agire nel senso indicato

La mia vita… in quale luogo? Ovvero, come definire una struttura segregante?

Elaborazione grafica dedicata alla segregazione delle persone con disabilità (©Dadu Shin)

«Nonostante tutto, nel nostro Paese vi sono ancora tanti “manicomi nascosti”, dove migliaia di persone con disabilità vivono separate ed escluse dal resto della società»: a dirlo è Giovanni Merlo, curatore insieme a Ciro Tarantino del libro “La segregazione delle persone con disabilità. I manicomi nascosti in Italia”, che accende i riflettori su una realtà di cui si parla ancora troppo poco. Come auspicato anche dal nostro giornale, sono sempre di più gli eventi centrati su tale pubblicazione, come quelli dell’11 maggio in Lombardia, a Vimercate (Monza-Brianza) e a Lodi

Il diritto al gioco e allo sport dei bambini e dei ragazzi con disabilità

Il diritto al gioco e allo sport dei bambini e dei ragazzi con disabilità

Organismo istituito per assicurare a livello nazionale l’attuazione e la tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti, secondo le disposizioni della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, l’AGIA (Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza) presenterà nella mattinata del 9 maggio a Roma il documento intitolato “Il diritto al gioco e allo sport dei bambini e dei ragazzi con disabilità”, frutto del lavoro di una Consulta di associazioni e organizzazioni, presieduta dalla stessa Autorità Garante

Prima le Persone, tutte con gli stessi Diritti

Una realizzazione grafica dedicata ai Diritti Umani

«Abbiamo deciso di aderire per ribadire che anche le persone con disabilità e le loro famiglie hanno pari diritti e invece subiscono discriminazioni quotidiane»: così Daniele Romano spiega perché una delegazione della FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) parteciperà il 4 maggio a Napoli alla manifestazione denominata “#PRIMAlePERSONE”, cui prenderanno parte esponenti della società civile, rappresentanti di organizzazioni sindacali, associazioni e molti altri, per rilanciare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema dei diritti per tutti

“Legge sul Durante e Dopo di Noi”: manca la relazione del 2018

“Legge sul Durante e Dopo di Noi”: manca la relazione del 2018

«La seconda relazione al Parlamento sullo stato di applicazione della Legge avrebbe dovuto essere presentata entro il mese di giugno 2018, ma così non è stato; ciò appare grave anche alla luce del fatto che l’attuazione della legge su base regionale sembra, però, procedere a velocità diversa da Regione a Regione»: lo si legge in un Atto di Sindacato Ispettivo, ovvero in un’Interrogazione Parlamentare, presentata da numerosi Senatori a proposito della Legge 112/16, meglio nota come “Legge sul Dopo di Noi” o sul “Durante e Dopo di Noi”

Unione Europea e Stati Arabi al lavoro insieme, per rafforzare i diritti

Vincenzo Zoccano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con Delega alla Famiglia e alle Disabilità

«Bisogna uscire dal solo concetto di protezione verso le persone con disabilità, per puntare sulla promozione di quanto offrono le abilità residue di ognuno»: lo ha dichiarato a Malta Vincenzo Zoccano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con Delega alla Famiglia e alle Disabilità, durante il primo incontro Arabo/Europeo di alto livello sui diritti delle persone con disabilità. L’importante riunione è stata voluta soprattutto per gettare le basi di uno strumento duraturo di cooperazione tra l’Unione Europea e il Mondo Arabo, nel campo dei diritti delle persone con disabilità

Vogliamo continuare a vivere in un ambiente familiare!

«Siamo oltre 4 milioni di famiglie di persone con disabilità. Con amore e cura, tra mille difficoltà, garantiamo che ognuno di loro possa sorridere e vivere una vita dignitosa nella propria casa. Ma quando non ci saremo più, cosa sarà dei nostri figli?»: inizia così “Tornando a casa”, spot di notevole efficacia e impatto, realizzato dalle Associazioni romane Oltre lo sguardo e Hermes, per lanciare una campagna volta a rafforzare e a rendere più concreti i princìpi fondanti della Legge 112/16, meglio nota come “Legge sul Dopo di Noi” o “sul Durante e Dopo di Noi”

Molti cittadini con disabilità vorrebbero votare, ma non potranno ancora farlo

Nello scorso mese di marzo, il CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo) – fondamentale organo consultivo della Commissione Europea – ha reso pubblica la relazione informativa intitolata “La realtà del diritto di voto delle persone con disabilità alle Elezioni del Parlamento Europeo”, dalla quale emerge che, nonostante i numerosi atti giuridici vincolanti che nell’Unione Europea tutelano i diritti delle persone con disabilità, milioni di esse non potranno esprimere il loro voto alle prossime Elezioni Europee di fine maggio o quanto meno potrebbero incontrare difficoltà a farlo

La Direttiva Europea sull’accessibilità: il puzzle è tutt’altro che completo

Il Parlamento Europeo ha approvato l’“European Accessibility Act” (“Direttiva Europea sull’Accessibilità”), che unificherà le diverse disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati Membri, in materia di accessibilità dei prodotti e dei servizi. E tuttavia, in attesa dell’approvazione formale del Consiglio d’Europa, il Forum Europeo sulla Disabilità, battutosi a lungo per il miglior testo possibile, sottolinea ora che a fianco di alcuni aspetti positivi, restano gravi carenze e l’esclusione di aree essenziali, come i trasporti, l’ambiente edilizio e gli elettrodomestici

Autismo: abbiamo chiesto più investimenti e interventi concreti

«Tutte e tre quelle Risoluzioni sollecitano il Governo a incrementare il fondo per l’autismo. Altrimenti non può essere applicata la Legge 134 del 2015, che viene attuata solo in relazione alle possibilità finanziarie delle ASL»: lo ha dichiarato Benedetta Demartis, presidente dell’ANGSA, a margine di un’Audizione presso la XII Commissione Affari Sociali della Camera, in rappresentanza anche dell’ANFFAS e insieme all’Associazione Spazio Asperger, nell’àmbito della discussione di tre Risoluzioni presentate da altrettanti Deputati, in materia di disturbi dello spettro autistico

A quando il Piano Nazionale per l’Autosufficienza?

«Apprezziamo l’impegno del Ministro dell’Economia di porre all’attenzione del Governo l’incremento del Fondo per la Non Autosufficienza, dal momento che le cifre fin qui stanziate si sono dimostrate del tutto insufficienti, e tuttavia il Governo deve porre mano, con urgenza, al Piano Nazionale per la Non Autosufficienza, atteso ormai da alcuni anni, perché non ci si può più accontentare di avere anno per anno un’allocazione delle risorse tramite un mero riparto tra le Regioni»: lo dichiara Roberto Speziale, coordinatore della Consulta Disabilità nel Forum Nazionale del Terzo Settore

Disability manager del Comune e dell’ULSS

Nel 2010 era stato il primo disability manager in Italia presso una struttura sanitaria, ora Rodolfo Dalla Mora – successivamente fondatore della SIDIMA (Società Italiana Disability Manager) – è divenuto il primo disability manager di un Comune del nostro Paese che condivida tale carica con la stessa, ricoperta presso un’Unità Locale Socio Sanitaria. Accade a Treviso, dove il nuovo disability manager dovrà rendere la città più accessibile a persone con disabilità, non autosufficienti, anziani, mamme e bambini, favorendo anche il coordinamento socio-sanitario e l’assistenza alle famiglie

L’autismo, il sostegno alle famiglie e quelle risorse da usare meglio

«Tanti piccoli errori e passaggi inappropriati – scrive Stefania Stellino, nella sua analisi del “Regolamento per la disciplina degli interventi a sostegno delle famiglie dei minori in età evolutiva prescolare nello spettro autistico”, prodotto dalla Regione Lazio – potevano essere evitati, se ci fosse stato un confronto con le Associazioni che di autismo si occupano». E rispetto ai contenuti, conclude poi pungolando la Regione a fare meglio e dichiarando: «Non possiamo più accettare come risposta alle nostre domande che mancano i fondi. I soldi ci sono, ma spesso vengono investiti male»

Nuove Linee Guida dell’INPS per le distrofie muscolari

Grazie all’azione congiunta delle Associazioni UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e Parent Project e al positivo confronto da esse ottenuto con l’INPS, quest’ultimo Istituto ha pubblicato una Comunicazione Tecnico Scientifica per l’accertamento degli stati invalidanti correlati alle distrofie muscolare di Duchenne e di Becker, malattie neuromuscolari tra le più gravi, ciò che certamente servirà a migliorare la valutazione medico legale delle persone, in sede di accertamento per gli stati di invalidità, handicap e disabilità

Il diritto al progetto individuale: arriva l’ennesima, importante Sentenza

Sei una persona con disabilità, o un suo familiare, che ha chiesto al Comune di predisporre, d’intesa con l’ASL, un progetto individuale (di vita) ai sensi della Legge 328/00 (utile anche per applicare alle persone con disabilità grave gli interventi previsti dalla Legge 112/16 sul “Durante e Dopo di Noi”), e non l’hanno fatto? Ricorri al TAR e fai in modo che quest’ultimo lo ordini. Se poi il Comune continua a non curarsene, il Giudice chiederà di aprire un procedimento penale a carico del funzionario che dovrebbe occuparsene. È quanto ha stabilito un’importante Sentenza del TAR di Catania

Le persone con disabilità partecipino sempre di più ai processi decisionali

«Prendiamo atto dei progressi compiuti e tuttavia constatiamo ancora l’assenza di una significativa consultazione e di un coinvolgimento delle persone con disabilità, attraverso le loro organizzazioni rappresentative, nell’applicazione e nel monitoraggio della Convenzione ONU, oltreché, più in generale, nello sviluppo e nell’implementazione di politiche e programmi»: è questo il senso di quanto scritto dal Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità nel suo nuovo “Commento Generale sulla partecipazione delle persone con disabilità”, testo disponibile ora anche in italiano