Diritti

Perché non arrivano quei contributi per eliminare le barriere?

Perché non arrivano quei contributi per eliminare le barriere?

«Riceviamo da molte persone con disabilità – segnalano dalla CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà) – messaggi di preoccupazione inerenti la liquidazione dei contributi riguardanti la Legge 13/89, per l’eliminazione delle barriere negli edifici privati, ritardi relativi anche agli anni 2011 e 2012, oltre a quelli successivi». Mentre dunque la Regione Piemonte attribuisce la responsabilità dei ritardi all’inadempienza di vari Comuni, la stessa CPD si mette a disposizione dei cittadini con disabilità del Piemonte, per dare più forza al tentativo di sbloccare la situazione

Una battaglia vinta, per garantire un futuro dignitoso a tante persone

Una battaglia vinta, per garantire un futuro dignitoso a tante persone

Dapprima una sperimentazione, che poi però diventa una norma inserita nel Piano Regolatore Sociale della Regione Lazio: è durata oltre un anno, ma è una battaglia vinta, quella di Elena Improta, presidente dell’Associazione romana Oltre lo Sguardo, affiancata dall’altra Associazione Hermes, per far sì che nella Regione Lazio si promuovano progetti sociali diurni a favore dei giovani adulti con disabilità complessa. «Ora – dichiara la stessa Improta – quella norma dovrà essere calata sui Comuni e sui Municipi romani, e grazie al finanziamento dei Piani di Zona, essere finalmente attuata»

Reddito di cittadinanza e disabilità: le richieste della FISH

Reddito di cittadinanza e disabilità: le richieste della FISH

«Nei testi attualmente noti non vi sono sufficienti misure a favore delle persone con disabilità, né la consapevolezza che esse vivono una maggiore esclusione sociale, un maggior rischio di impoverimento e maggiori oneri assistenziali, a fronte di servizi troppo spesso insufficienti e compensati dai loro familiari»: lo denuncia in una nota la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), riferendosi alla bozza di Decreto Legge che dovrebbe introdurre il reddito e la pensione di cittadinanza, rispetto alla quale chiede al Governo e al Parlamento una serie di correzioni urgenti

Niente aumento delle pensioni di invalidità

Niente aumento delle pensioni di invalidità

«Sono molto vivi e montanti la delusione e lo sconcerto fra le persone con disabilità e le famiglie, a fronte delle aspettative verosimilmente deluse dall’imminente Decreto su reddito e pensione di cittadinanza»: lo si legge in una nota diffusa dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che motiva poi tale sconcerto, entrando nel dettaglio dei provvedimenti previsti

“A passo di gambero”, verso l’istituzionalizzazione

“A passo di gambero”, verso l’istituzionalizzazione

Lo scorso anno, di fronte ad alcune proposte della Regione Marche, il Gruppo Solidarietà aveva promosso un documento/appello, in cui si chiedeva la salvaguardia, il sostegno e il potenziamento dei servizi di piccole dimensioni inseriti nei normali contesti abitativi, servizi centrati sulle persone e sulle loro esigenze, che promuovessero inclusione e quindi deistituzionalizzazione. Nelle scorse settimane, però, la Giunta Regionale delle Marche ha presentato una nuova proposta, ritenuta dal Gruppo Solidarietà «quanto di più lontano possibile dai contenuti di quel documento-appello»

Gli importi e i limiti per il 2019 di pensioni e indennità

Gli importi e i limiti per il 2019 di pensioni e indennità

Come ad ogni nuovo anno, l’INPS ha ridefinito – collegandoli agli indicatori dell’inflazione e del costo della vita – gli importi delle pensioni, degli assegni e delle indennità erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi e i relativi limiti reddituali previsti per alcune provvidenze economiche. A fissare dunque per il 2019 i vari importi e i relativi limiti di reddito – che rendiamo disponibili ai Lettori – è stata la Circolare n. 122, prodotta il 27 dicembre scorso dalla Direzione Centrale delle Prestazioni dell’INPS

Cosa cambia con la Legge di Bilancio per le persone con disabilità?

La Legge di Bilancio per il 2019 è stata approvata dalla Camera dei Deputati il 30 dicembre scorso

Reddito e pensione di cittadinanza, scuola, cani guida, Carta Europea della Disabilità, Fondi vecchi e nuovi: sono i temi trattati dal Servizio HandyLex.org, in un ampio approfondimento dedicato alla Legge di Bilancio per il 2019, pubblicata il 31 dicembre in Gazzetta Ufficiale, rispetto alle varie parti che più direttamente interessano le persone con disabilità e le loro famiglie. E non mancano le novità e le conferme, insieme alle incertezze e ai rinvii

Un corso che fa crescere la consapevolezza sui diritti e sull’inclusione

Un corso che fa crescere la consapevolezza sui diritti e sull’inclusione

Trattazioni generali sui diritti e le discriminazioni, con focus specifici sulla disabilità in famiglia, a scuola, nel lavoro, in ospedale e in carcere: è una vera prospettiva multidisciplinare quella che verrà adottata dal Corso di Perfezionamento sui diritti e l’inclusione delle persone con disabilità, che tornerà all’Università di Milano dal prossimo mese di febbraio, proponendo un’iniziativa di alto spessore culturale e pratico a laureati e professionisti che si occupano a vario titolo di tutela dei diritti delle persone con disabilità. Le iscrizioni sono ancora aperte fino al 10 gennaio

Violenza sulle donne con disabilità: cresce la consapevolezza

Violenza sulle donne con disabilità: cresce la consapevolezza

«La mozione votata al nostro Congresso, l’indagine “VERA” su violenze e abusi, il docufilm “Silenzi interrotti”, le collaborazioni avviate e l’incontro di oggi sono importanti, ma sono solo l’inizio di una strategia più ampia che necessita di condivisione e determinazione»: lo ha dichiarato Nunzia Coppedé della Federazione FISH, concludendo l’incontro di Roma “Donne con disabilità, violenze e abusi: basta silenzi!”, durante il quale le Parlamentari presenti hanno dichiarato di voler lavorare per arrivare a un riconoscimento della discriminazione multipla vissuta dalle donne con disabilità

Progetti innovativi per l’amministrazione di sostegno

Nel circondario del Tribunale di Pordenone, l’istituto dell’amministrazione di sostegno – che ha fatto segnare un vero e proprio salto di civiltà nella tutela e nella promozione dei diritti delle persone in situazione di fragilità – vanta una serie di pratiche dimostratesi decisamente utili a generare benessere per tutta la comunità. Nel corso di una conferenza aperta a tutti, in programma per il 15 dicembre, verranno ora presentati due nuovi progetti, promossi dallo stesso Tribunale di Pordenone, grazie ai quali tali pratiche potranno essere ulteriormente innovate e diffuse

Solo l’ISEE deve servire a calcolare la capacità contributiva

«Questa Sentenza è molto importante, perché afferma come la compartecipazione di una persona con disabilità al costo di un servizio socio-sanitario di cui beneficia vada determinata in funzione e in proporzione alla sua condizione economica»: a dirlo è Gaetano De Luca, legale della Federazione LEDHA, commentando una recente Sentenza con cui il Consiglio di Stato, dando ragione ai genitori di una persona con grave disabilità, ha stabilito che l’unico modo per calcolare la condizione economica del beneficiario di un servizio sia l’ISEE, senza la possibilità di utilizzare criteri ulteriori

Contrastare ogni forma di segregazione delle persone con disabilità

«Gli interventi di vari esperti, accomunati dalla condivisa istanza di ripristinare il centrale diritto umano alla vita indipendente e di contrastare la violenza, talvolta anche subdola, che risiede nella segregazione»: consiste in questo il libro “La segregazione delle persone con disabilità. I manicomi nascosti”, per il quale è in programma una nuova presentazione il 10 dicembre a Firenze, a cura della FISH Toscana, nella Giornata Mondiale dei Diritti Umani e in una sede anch’essa quanto mai significativa, quale l’Ex Ospedale Psichiatrico San Salvi del capoluogo toscano

Segnali positivi dalla Regione Campania

«Queste azioni, che dedicano la giusta attenzione alle persone con disabilità, sono segnali molto importanti. Ci auguriamo pertanto che queste azioni vadano a modificare l’attuale sistema di servizi e politiche rivolte alle persone con disabilità, basato su un approccio assistenzialistico e medico, rendendo invece possibile realizzare un modello di vita indipendente che metta al centro la persona e i suoi diritti»: lo dichiara Daniele Romano, presidente della Federazione FISH Campania, commentando due provvedimenti assunti in questi giorni dalla Regione Campania

Ancora un oculista che discrimina una persona cieca e il suo cane guida!

Era accaduto di recente a Torino, dove alla fine tutto si era risolto risolta tra scuse e un accordo transattivo, ma ora, purtroppo, è successo ancora a Cassino (Frosinone), dove un medico oculista si è rifiutato di ospitare nella sala d’attesa del proprio studio il cane guida di una signora non vedente. Il rifiuto, seguito da un alterco, si è concluso con una denuncia ai Carabinieri, «il minimo che potesse fare la donna – commenta Claudio Cola, presidente dell’UICI del Lazio – sottoposta a una discriminazione tanto grave e alla negazione del proprio diritto all’autonomia e alla mobilità»

Un flash mob per i diritti

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di ieri, 3 dicembre, le Associazioni Luca Coscioni e Disability Pride hanno organizzato a Roma un flash mob, «per sensibilizzare la Società sulle tematiche relative alle persone con disabilità ed esortare le Istituzioni ad applicare le normative già esistenti, sviluppare politiche inclusive, promuovere e sostenere iniziative di carattere socioculturale tese al rispetto dei diritti delle persone con disabilità, affinché si giunga al miglioramento delle condizioni di vita di tutti»

Più di un miliardo di persone con disabilità da non lasciare indietro

«Riaffermiamo il nostro impegno a lavorare insieme per un mondo migliore che sia inclusivo, equo e sostenibile per tutti, dove i diritti delle persone con disabilità siano pienamente realizzati»: lo ha dichiarato António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre di quest’anno, evento rispetto al quale l’Associazione ANFFAS ha voluto ricordare che quelli delle persone con disabilità «sono diritti inalienabili cui non si può e non si deve rinunciare»

3 Dicembre: più fondi per il lavoro e per il “Dopo di Noi”

«Una vita davvero indipendente e autonoma non può realizzarsi senza un’adeguata copertura finanziaria. È necessario investire a lungo termine e aumentare il sostegno economico, per garantire i diritti fondamentali di tutti, contro ogni discriminazione»: lo dichiara Marco Rasconi, presidente della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), in vista della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre. Nello specifico, la richiesta è quella di aumentare i fondi per il cosiddetto “Dopo di Noi” e di favorire l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità

Undici domande chiave sul “Dopo di Noi” rivolte alle Istituzioni

«La Legge sul “Dopo di Noi” semplifica la vita solo a chi mette a disposizione degli immobili? Si tiene conto di percorsi di autonomia già maturati tra persone con disabilità? Chi assicurerà per tutta la vita futura della persona con disabilità la copertura delle spese?»: da queste e altre tracce di quesiti, Casa al Plurale, Coordinamento di Case Famiglia di Roma e del Lazio, ha elaborato undici domande chiave su tale tema, che sono state discusse e dipanate insieme al Comune di Roma e alla Regione Lazio, nel corso di un incontro pubblico organizzato nella Capitale

Disabilità tra rischi di segregazione ed esperienze di inclusione

«Riconoscere il rischio di segregazione delle persone con disabilità nei servizi residenziali è il primo passo per impostare politiche e programmi capaci di valorizzare e rendere sempre più ordinarie le numerose esperienze, già attive, di supporto alla vita indipendente e inclusione sociale»: partirà da questo assunto, ripreso dal libro “La segregazione delle persone con disabilità”, il seminario “Vite… residenziali? Disabilità tra rischi di segregazione ed esperienze di inclusione”, che si terrà domani, 4 dicembre, all’Università di Milano Bicocca, a cura di quest’ultima e della LEDHA