Diritti

Servirà un “aggiustamento” alla Legge sull’amministratore di sostegno?

Servirà un “aggiustamento” alla Legge sull’amministratore di sostegno?

«Quindici anni dopo la Legge 6/04, che ha introdotto in Italia l’istituto dell’amministratore di sostegno, i princìpi che l’hanno ispirata e le finalità di essa sono realmente diventati pratica concreta dei soggetti cui è demandata l’applicazione? Sono stati conseguiti gli obiettivi voluti? Oppure serviranno nuovi appropriati interventi, per adeguare la pratica ai princìpi?». Ruoterà attorno a tali quesiti l’incontro pubblico del 9 novembre a Vicenza, promosso dalla componente locale della FISH Veneto, cui parteciperà anche Paolo Cendon, ritenuto a buona ragione il “padre” della Legge 6/04

Bandire la segregazione, dare concretezza all’inclusione sociale

Bandire la segregazione, dare concretezza all’inclusione sociale

Con una lettera aperta indirizzata al presidente del Consiglio Conte, la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) intende rilanciare il confronto attorno alle future politiche per la disabilità e agli aspetti organizzativi e funzionali necessari alla loro realizzazione. «Lo slogan stesso scelto per questo nostro documento – sottolineano dalla Federazione – che è “Bandire la segregazione e dare concretezza all’inclusione sociale”, assume un significato estremamente pregnante»

Tante criticità per gli interventi rivolti alle persone con disabilità

Tante criticità per gli interventi rivolti alle persone con disabilità

«Auspichiamo che quanto richiesto entri a far parte della programmazione regionale già a partire dal 2020. Esprimiamo altresì una forte preoccupazione, in caso di una non tempestiva risposta alle criticità riscontrate»: lo dichiarano le rappresentanze della Lombardia di ANFFAS, ACI Welfare e UNEBA, dopo un loro incontro presso la sede dell’Assessorato alle Politiche Sociali, alla Casa e alla Disabilità della Regione Lombardia, durante il quale hanno esposto i complessi e urgenti problemi che affliggono l’intero settore delle politiche e degli interventi rivolti alle persone con disabilità

Ai Comuni della Lombardia: evitiamo di dover tornare alle azioni legali!

Ai Comuni della Lombardia: evitiamo di dover tornare alle azioni legali!

«I Comuni e le Aziende Socio Sanitarie Territoriali devono garantire alle persone con disabilità il diritto alla presa in carico e alla costruzione di un progetto per la vita indipendente. Tutte le risorse disponibili (pubbliche e private, personali, sociali e familiari) vanno utilizzate per raggiungere gli obiettivi indicati nel progetto individuale e le richieste di compartecipazione alla spesa per i servizi devono essere ragionevoli»: lo ha scritto la Federazione LEDHA in una lettera inviata a tutti i Sindaci lombardi, «per evitare di dovere ancora una volta ricorrere ai Tribunali»

Disabilità: una guida in quattro volumi su servizi, contributi, fisco e lavoro

Disabilità: una guida in quattro volumi su servizi, contributi, fisco e lavoro

Far conoscere alle persone con disabilità e ai loro familiari i servizi e le opportunità messi a loro disposizione dai diversi settori della Pubblica Amministrazione: punta a questo la guida in quattro volumi “Interventi a favore delle persone con disabilità”, frutto di una collaborazione tra la Regione Emilia-Romagna, l’Agenzia delle Entrate, l’INPS e l’INAIL. Scaricabile gratuitamente nel web, la pubblicazione informa su tutto ciò che c’è da sapere rispetto ai servizi, ai contributi, al fisco e al lavoro, rivolgendosi anche alle aziende che assumono lavoratori in situazione di svantaggio

Tre anni dopo la Legge sul “Durante e Dopo di Noi”

Una realizzazione grafica dedicata alla Legge 112/16, meglio nota come "Legge sul Dopo di Noi" o sul "Durante e Dopo di Noi"

Meglio nota come “Legge sul Dopo di Noi” o sul “Durante e Dopo di Noi”, la Legge 112/16 è nata per garantire alle persone con disabilità che perdono il sostegno e l’assistenza della famiglia una vita dignitosa, evitando loro la segregazione e lo sradicamento dal contesto sociale e familiare. Ma quali sono i reali frutti di tale norma tre anni dopo la sua approvazione? Se ne parlerà il 26 ottobre a San Vito Romano (Roma), insieme alla stessa relatrice di quella Legge, la senatrice Annamaria Parente, durante il convegno “Durante e Dopo di Noi. Diritti per le persone con disabilità”

Una lettera alla Commissione Europea per garantire i diritti (e finanziamenti)

Una realizzazione grafica curata dal Consiglio d'Europa, dedicata ai diritti delle persone con tutte le forme di disabilità

«Le organizzazioni della Società Civile dovrebbero partecipare a un dialogo regolare e strutturato con le istituzioni dell’Unione Europea su tutte le politiche. E in particolare con l’avvio della nuova Commissione, dovrebbero diventare un partner fondamentale per individuare le violazioni, promuovere la democrazia e i diritti fondamentali»: lo ha scritto il Coordinamento Civil Society Europe – di cui fa parte anche il Forum Europeo sulla Disabilità – alla Commissaria Europea Jourová, in una lettera che anche le organizzazioni nazionali di persone con disabilità possono sottoscrivere

Perché in Sicilia i “mezzi solidali” continuano a pagare il bollo auto?

In Sicilia anche un'organizzazione come la Protezione Civile - secondo quanto sottolinea l'ANFFAS di Modica - deve pagare il bollo sui propri mezzi

«Forse sarebbe giunto il momento che le autorità preposte si chiedessero se sia davvero il caso di continuare a tassare soggetti che svolgono un servizio in favore della comunità il più delle volte gratuitamente»: lo dicono dall’ANFFAS di Modica (Ragusa), sottolineando che «in Sicilia sono tenuti al pagamento del bollo auto anche soggetti “risparmiati” in quasi tutte le altre Regioni della Penisola, in ragione della particolare attività svolta, come le ONLUS o le Associazioni non profit in genere»

Apprezzabile apertura della Regione Emilia Romagna sugli ausili

Apprezzabile apertura della Regione Emilia Romagna sugli ausili

Dopo due incontri tra le componenti dell’Emilia Romagna delle Federazioni FAND e FISH, i funzionari dell’Assessorato Regionale alla Sanità e quelli della centrale d’acquisto INTERCENT-ER, le stesse FAND e FISH esprimono «apprezzamento per le significative aperture registrate», riferendo che «la Regione ha assicurato che gli ausili per i quali necessita un forte grado di personalizzazione non costituiranno oggetto di gara, mentre le nostre Federazioni potranno presentare osservazioni per iscritto a seguito di invio di documenti da parte della Regione riguardanti gli ausili da mettere a gara»

Al momento non c’è né il Ministero né quanto avevamo richiesto

«La nostra posizione è ben più articolata», dichiara il presidente della FISH Vincenzo Falabella, replicando a quanto affermato ieri da Matteo Renzi, durante il confronto televisivo di Raiuno («in questo Governo il Ministero per le Disabilità non è presente perché le Associazioni erano contrarie»). «In realtà – prosegue Falabella – avevamo chiesto a Giuseppe Conte, presidente del Consiglio incaricato, una struttura solida, incardinata nelle più elevate competenze istituzionali, con deleghe chiare e adeguate risorse. Al momento, tuttavia, non c’è né il Ministero né quanto avevamo richiesto»

L’assegno unico, la dote unica e le famiglie con disabilità

Nel corso di un’Audizione presso la XII Commissione della Camera (“Affari Sociali”), la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), allo scopo di arrivare a un migliore e più equo impatto sulle persone con disabilità e sulle loro famiglie, ha richiesto alcuni miglioramenti sul testo di una Proposta di Legge attualmente in discussione, che prevede di affidare al Governo una delega per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso gli strumenti dell’assegno unico e della dote unica per i servizi

Siamo “ricchi”, ma non sappiamo come spendere i soldi!

«Siamo “ricchi”, ma non sappiamo come spendere i soldi: è questo il paradosso della Sicilia in materia di disabilità e non solo!»: a denunciarlo è il presidente dell’Associazione ANFFAS Sicilia Giuseppe “Pippo” Giardina, che spiega come, ad esempio, ad oggi siano stati assegnati ai 55 Distretti Siciliani, in materia di disabilità, circa 120 milioni di euro, che però non sono stati spesi. E di questi, in particolare, 15 milioni sono stati assegnati dal 2016 per il cosiddetto “Dopo di Noi”, che se però non verranno spesi entro dicembre, saranno persi definitivamente

Un’importante Sentenza della Cassazione sulle strisce blu

«Condotta discriminatoria ai sensi della Legge 67/06»: questo ha stabilito un’importante Sentenza della Cassazione, destinata a creare un prezioso precedente giurisprudenziale. In sostanza, il provvedimento – rovesciando un precedente pronunciamento della Corte d’Appello di Torino – ha stabilito che anche le persone con disabilità senza patente e un’auto propria, come coloro che hanno problemi intellettivi o motòri molto gravi, possano parcheggiare gratuitamente l’automobile di chi li accompagna nei posti tra le strisce blu, quando siano occupati i parcheggi riservati a persone con disabilità

Manifesteremo per il diritto fondamentale alla mobilità

«Confermiamo la mobilitazione presso il Campidoglio per domani, 15 ottobre, perché le persone con disabilità di Roma aspettano da ormai troppo tempo di vedere rispettati i loro diritti»: lo annunciano le varie organizzazioni di persone con disabilità della Capitale, ritenendo che i previsti incontri istituzionali «non abbiano portato a risultati concreti e soddisfacenti, rispetto al ripristino del trasporto taxi a Roma per tutte le persone con disabilità cui era stato interrotto il 1° ottobre senza preavviso, oltreché per garantire il tempestivo avvio delle nuove modalità del servizio stesso»

Il Piano per la Non Autosufficienza è un’occasione da non perdere

«Positivo è che la strada del Piano per la Non Autosufficienza prosegua, con il possibile sì del Consiglio dei Ministri nei prossimi giorni. Ancora non soddisfano, invece, le risorse disponibili, insufficienti a dare risposte in tutti i territori, perché le differenze fra realtà e realtà sono ancora troppo profonde». Così Roberto Speziale, coordinatore della Consulta Disabilità e Non Autosufficienza del Forum del Terzo Settore, commenta l’incontro tra il mondo dell’associazionismo e il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociale Catalfo sulla proposta di un Piano per la Non Autosufficienza

La sfida dell’inclusione (anche nuotando)

Da domani, 11 ottobre, a domenica 13, nuoterà per 37 chilometri, nei mari della Campania, sempre per portare avanti il suo progetto “Un mondo senza barriere e senza frontiere”: la nuova impresa di Salvatore Cimmino, il nuotatore amputato della gamba destra, che ha già superato varie sfide “impossibili” in diverse parti del mondo, è stata presentata durante il convegno di Roma intitolato “La sfida dell’inclusione, il futuro delle persone con disabilità”, svoltosi alla Camera dei Deputati

Si arriverà al Piano per la Non Autosufficienza?

Tema molto sentito, il Piano per la Non Autosufficienza, di cui si attende da tempo una definizione che garantisca modelli di riferimento, livelli essenziali di prestazioni e omogeneità di trattamento su tutto il territorio nazionale, è stato al centro di una riunione della Rete di protezione e dell’inclusione sociale, alla presenza di Nunzia Catalfo, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Tra le questioni discusse, anche quella delle risorse del Fondo per la Non Autosufficienza, «da aumentare sin dalla prossima Legge di Bilancio», come sottolinea il presidente della FISH Falabella

Servizio taxi a Roma: accolte le istanze, ma l’attenzione rimane alta

Le organizzazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie avevano annunciato per oggi, 8 ottobre, una manifestazione di protesta presso il Campidoglio, dopo l’interruzione del Servizio di Trasporto Taxi per numerose persone con disabilità della Capitale. Successivamente, però, il Comune di Roma aveva accolto una serie di istanze provenienti da quelle stesse organizzazioni, che hanno quindi rinviato la manifestazione al 15 ottobre, riservandosi di «valutare l’esito degli incontri istituzionali organizzati in questa settimana»

Il servizio taxi di Roma: chiediamo una soluzione in tempi rapidi

Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, mantengono lo stato di mobilitazione e chiedono soluzioni in tempi rapidi al Comune di Roma, le organizzazioni capitoline delle persone con disabilità, dopo cinque giorni dall’interruzione del servizio taxi che dovrebbe consentire a molte di loro di andare al lavoro, di poter frequentare i luoghi di formazione, di fare terapie o di svolgere attività sociali