Diritti

Franco Lepore disability manager della Città di Torino

Franco Lepore, nominato disability manager del Comune di Torino, insieme alla sindaca Chiara Appendino

«Siamo contenti e orgogliosi che Franco Lepore sia stato scelto per un ruolo così importante e delicato, oltre ad essere certi che saprà rappresentare al meglio le istanze di tutte le persone con disabilità»: così l’UICI di Torino (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) saluta la prestigiosa nomina del proprio Presidente, l’avvocato Franco Lepore, a disability manager della Città di Torino, come ha annunciato nel corso di una conferenza stampa la sindaca Chiara Appendino. Gli subentra alla Presidenza dell’UICI torinese Giovanni Laiolo

Avviato il percorso verso il Piano Nazionale sulla Non Autosufficienza

Avviato il percorso verso il Piano Nazionale sulla Non Autosufficienza

Un Fondo per la Non Autosufficienza notevolmente ampliato nella sua entità, che sia integrativo e non sostitutivo di servizi non resi a livello regionale e che sappia individuare le persone con le maggiori necessità di sostegno. E, non ultima, l’esigenza che i piani per la vita indipendente diventino un’opportunità continua e certa in tutto il territorio nazionale: sono alcune delle considerazioni espresse dalla Federazione FISH al Tavolo con cui il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha avviato il confronto per la definizione di un Piano Nazionale sulla Autosufficienza

Non si può garantire un diritto negandolo a un’altra persona

Non si può garantire un diritto negandolo a un’altra persona

Perché così tante importanti organizzazioni del Lazio – tra le altre il Forum del Terzo Settore e la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – manifesteranno in massa il 27 giugno davanti al Comune di Ladispoli, nella Città Metropolitana di Roma, all’insegna dello slogan «Non esiste la disabilità, ma esiste la disuguaglianza»? “Semplicemente” perché il Comune di Ladispoli ha proceduto a un inaccettabile taglio lineare dei fondi destinati al sociale, in particolare riducendo drasticamente il servizio di assistenza domiciliare alle persone con disabilità

Dovete avere più civiltà, più educazione, più rispetto, perché noi esistiamo!

La piccola Elena in un'immagine del video-appello diffuso in Facebook

«Partiamo dal presupposto che dovete avere più civiltà, più educazione, più rispetto. Ci mancate di rispetto ogni giorno, pensate solo a voi stessi, ma fatevene una ragione perché noi esistiamo! Lotterò ogni giorno per dire no ai marciapiedi occupati da motorini, macchine, auto e tavolini. Ai marciapiedi senza scivoli e alle barriere»: sono parole di Elena, una bimba di 9 anni in carrozzina che “ci ha messo la faccia”, con un video che riteniamo un vero e proprio “editoriale/manifesto” sui diritti delle persone con disabilità. Vediamo se “chi può” ne soddisferà le istanze, con fatti concreti

Sempre più difficile, a Roma, la vita delle persone con disabilità

Sempre più difficile, a Roma, la vita delle persone con disabilità

«A Roma è sempre più difficile la vita per le persone con disabilità e per le loro famiglie: dai ritardi del bando per la copertura dell’assistenza educativa a scuola, in vista del prossimo anno scolastico, all’emergenza riguardante l’assistenza domiciliare, riteniamo che la situazione sia ormai prossima al tracollo e se non avremo risposte concrete dal Comune di Roma, orientate alla soluzione dei problemi, avvieremo una mobilitazione con tutti i soggetti interessati»: è quanto si legge in una nota diffusa dal Dipartimento Politiche Disabilità della CGIL Roma e Lazio

Disabilità: è una questione di diritti umani

Una realizzazione grafica dedicata ai Diritti Umani

Non semplici “pezzi di carta”, ma documenti che hanno un’influenza reale sulla vita di milioni di persone: sono le norme sui diritti umani delle persone con disabilità, alle quali la Federazione lombarda LEDHA ha deciso di dedicare una specifica sezione nel proprio sito web, ricordando anche che quando quarant’anni fa essa venne fondata da un gruppo di genitori e familiari di persone con disabilità, già allora questi ultimi scelsero di mettere al centro della loro azione la tutela e la promozione dei diritti

Chiediamo un nuovo progetto per la disabilità

Chiediamo un nuovo progetto per la disabilità

«Chiediamo alla Regione Lombardia di istituire rapidamente un tavolo di confronto permanente che definisca e aggiorni il quadro delle politiche regionali in favore delle persone con disabilità, Un tavolo di confronto non per ascoltare, ma per co-programmare e co-progettare, nella logica e nel rispetto della Riforma del Terzo Settore»: è questa la pressante richiesta emersa il 13 giugno scorso, durante l’evento conclusivo degli “Stati Generali” dell’ANFFAS Lombardia, tenutosi all’Università Statale di Milano

Il percorso del “Testamento Pedagogico”

Il percorso del “Testamento Pedagogico”

A distanza di quattro anni dal deposito del primo “Testamento Pedagogico”, atto giuridico ideato dall’indimenticato docente di Pedagogia Speciale Nicola Cuomo, voluto dalle famiglie per garantire alle persone con disabilità supporti che continuino anche “dopo” la vita dei genitori, l’Associazione AEMOCON – Emozione di conoscere ha organizzato per il 22 giugno a Bologna un nuovo appuntamento sul tema, intitolato “‘Testamento Pedagogico’. Un percorso progettuale per orientare l’amministrazione di sostegno”. Lo presenta Alice Imola, già collaboratrice di Cuomo

Non passa mai di moda la “bufala” dei “falsi invalidi”

Non passa mai di moda la “bufala” dei “falsi invalidi”

«Quella dichiarazione è inquietante perché evoca la recente stagione delle campagne contro i cosiddetti “falsi invalidi” (1.250.000 controlli dal 2009 al 2015), una vera e propria “caccia alle streghe” che, al di là della propaganda, non ha prodotto utilità di peso, che partiva da luoghi comuni e che ha finito per alimentare stigma, pregiudizio ed enormi disagi per le persone con disabilità e per le loro famiglie»: così la Federazione FISH commenta quanto dichiarato in televisione dal ministro dell’Interno Salvini, rispetto a un «nuovo controllo a tappeto delle presunte invalidità»

Come ripensare alle misure di sostegno per le persone con disabilità

«Se i servizi e le attuali misure di sostegno per le persone con disabilità non bastano più – scrive Marco Bollani -, non basta cambiar loro il nome. Dobbiamo sforzarci di re-immaginarli, coinvolgendo direttamente i fruitori dei sostegni, le persone con disabilità e i loro familiari e interpellando direttamente anche la comunità». E a giudicare dall’esperienza in Lombardia del Progetto L-inc (Laboratorio-inclusione sociale disabilità) – di cui lo stesso Bollani è responsabile – usare le stesse risorse per immaginare un diverso modello di presa in carico potrebbe essere possibile

Presidente, non leghi il suo nome a un inaccettabile ritorno indietro!

Prima la richiesta di un incontro al presidente della Regione Luca Ceriscioli, ora anche il lancio di una petizione, da sostenere con un messaggio indirizzato allo stesso Presidente («Non leghi il suo nome ad un inaccettabile ritorno indietro!»): è il percorso seguito da numerose organizzazioni delle Marche, che stanno cercando con forza di fare modificare i nuovi requisiti di autorizzazione delle strutture sociosanitarie stabiliti da una proposta all’esame delle IV Commissione Consiliare. Una proposta che rischierebbe di far tornare le persone con disabilità alla realtà dei vecchi istituti

Persone con disabilità in Lombardia: quale futuro?

«Nel corso dell’XI Legislatura della Lombardia si concluderà il Piano di Azione Regionale per le Persone con Disabilità 2010-2020 ed è per questo che presenteremo alle Istituzioni, alle Organizzazioni Sociali e Sindacali le nostre riflessioni e proposte, per concorrere a definire e compiere il processo di cambiamento auspicato dallo stesso Piano di Azione, nel rispetto della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità»: così, dall’ANFFAS Lombardia, viene presentato l’evento conclusivo dei propri “Stati Generali”, in programma per domani, 13 giugno, all’Università di Milano

Basta con la negazione dei diritti!

«I nostri diritti vengono ancor oggi e sempre più negati e la vita dei nostri congiunti con disabilità, unitamente a quella di noi genitori e familiari, è oggetto di discriminazioni, emarginazione e mancanza di pari opportunità»: inizia così la mozione generale approvata all’unanimità dall’Assemblea Nazionale dell’ANFFAS, tramite la quale tale Associazione ha voluto dire “Basta!” alla negazione dei diritti, rivolgendo un accorato appello al Ministro per la Famiglia e le Disabilità, affinché vengano ascoltate le proprie istanze

Insieme per costruire il futuro, all’insegna del “Durante e Dopo di Noi”

È in corso da oggi, 7 giugno, ad Assisi (Perugia), e fino a domenica 9, la X Assemblea Nazionale delle Famiglie della Lega del Filo d’Oro, denominata “Insieme per costruire il futuro”, importante occasione di incontro e confronto con oltre 100 famiglie delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, per un totale di oltre 400 partecipanti, tra genitori con i propri figli disabili, fratelli e sorelle, professionisti e volontari, provenienti da tutta Italia. In particolare, questa edizione dell’evento intende accendere i riflettori sulla questione del “Durante e Dopo di Noi”

Reddito di cittadinanza: verso un ricorso collettivo

«Abbiamo intenzione di impugnare la norma su reddito e pensione di cittadinanza, che riteniamo discriminante e incostituzionale, nei confronti delle persone con disabilità e delle loro famiglie, per rilevarne in sede giudiziale l’illegittimità e imporre al Governo il risarcimento dei danni procurati a cittadini già esposti all’esclusione sociale e a quotidiane violazioni dei loro diritti umani»: così avevano dichiarato da ENIL Italia (European Network on Independent Living) e così sarà, se è vero che la stessa ENIL Italia sta raccogliendo adesioni per uno specifico ricorso collettivo

Inaccettabile tornare ai vecchi istituti!

È quanto, di fatto, accadrebbe nelle Marche, se venisse approvata una proposta della Giunta Regionale, che segnerebbe sostanzialmente la fine dei servizi di piccole dimensioni inseriti nei normali contesti abitativi a vantaggio di grandi strutture collocate ai margini dei territori. Per questo otto organizzazioni della Regione chiedono un incontro al Presidente della stessa, ritenendo indispensabili varie modifiche a quella proposta, e ricordando che sono circa 12.500 le persone interessate a questi provvedimenti (persone con disabilità, demenza, disturbi mentali, anziani non autosufficienti)

La persona con disabilità di fronte al suo futuro

«Un incontro per una vera esigibilità dei diritti, un invito alla partecipazione e alla rivisitazione unitaria per il “Durante e Dopo di Noi”»: sarà questo la tavola rotonda promossa per il 5 giugno a Roma dalle Associazioni della Capitale Oltre lo sguardo e Hermes, per chiedere «al Governo maggiori fondi dedicati alla Legge 112/16, sul “Durante e Dopo di Noi” e alle Regioni di produrre una direttiva progettuale unica di tutto ciò che attiene a questo àmbito, con un’ampia partecipazione delle Associazioni delle famiglie e del Terzo Settore»

Videosorveglianza e qualità dei servizi per l’abitare

Solo una specifica legge consentirà di applicare l’emendamento approvato al Senato, riguardante la videosorveglianza nelle scuole dell’infanzia e nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità. La Federazione FISH – che sull’obbligatorietà della videosorveglianza aveva approvato una specifica mozione al proprio ultimo Congresso – rileva tuttavia anche la necessità di «adottare nuove regole e nuovi standard per il funzionamento e per l’accreditamento istituzionale di quelle che oggi vengono chiamate strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali»

L’AIDIMA renderà sempre più efficiente la rete dei disability manager

Nasce come emanazione diretta di una Società Scientifica come la SIDIMA (Società Italiana Disability), ma è dotata di una propria autonomia, la neonata AIDIMA (Associazione Italiana Disability Manager), tramite la quale la stessa SIDIMA – impegnata nella ricerca e nella promozione della cultura del Disability Management, nonché nella formazione di figure professionali specializzate – rafforza la propria struttura, dando vita a un organismo dedicato alla funzione di rappresentanza e al coordinamento in rete dei disability manager italiani