Diritti

Fragile, quella Legge di Bilancio, per le persone con disabilità

Fragile, quella Legge di Bilancio, per le persone con disabilità

«Quel testo risulta nel complesso parecchio fragile, in quanto a politiche e innovazioni a favore delle persone con disabilità. Mancano infatti interventi sostanziali nell’àmbito della scuola, della promozione dell’inclusione lavorativa, della non autosufficienza, dell’avvio reale dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), approvati lo scorso anno dopo una pluriennale attesa»: lo si legge nel sito del Servizio HandyLex.org, che apre così un ampio approfondimento, di cui suggeriamo caldamente ai Lettori la consultazione, dedicato alla Legge di Bilancio per il 2018

Toscana e Vita Indipendente: fondi invariati da cinque anni

Toscana e Vita Indipendente: fondi invariati da cinque anni

I finanziamenti recentemente stanziati dalla Regione Toscana per i progetti di Vita Indipendente delle persone con grave disabilità, basati sull’assistenza personale autogestita, sono gli stessi ormai da cinque anni. «Questo – sottolinea Simona Lancioni, responsabile del Centro Informare un’h – impedisce di fatto l’accesso di nuovi utenti a tale prestazione. Infatti, per garantire l’accesso in condizioni di uguaglianza a servizi essenziali come questo, per chiunque possieda i requisiti, non sempre basta non tagliare i fondi, talvolta occorrerebbe incrementarli!»

Storia di una discriminazione e di un tassista pentito

Anche negli altri Paesi si cerca di sensibilizzare i tassisti sull’obbligo di accogliere i cani guida. Questo taxi australiano, ad esempio, reca sul retro lo slogan che in italiano suona più o meno così: «Qualsiasi cane può inseguire una macchina, il nostro può prendere un taxi»

«Sono rammaricato per il mio comportamento e vorrei essere anche di monito a tutti i miei colleghi»: questa, quindi, non è solo la storia di un pentimento, ma può anche diventare un possibile esempio per tutti quei tassisti – e non solo – che continuano a discriminare le persone con disabilità visiva accompagnate da un cane guida. Quelle parole di scusa, infatti, pronunciate da un tassista di Roma, caratterizzano la miglior conclusione possibile per una vicenda di cui due anni fa era stata protagonista suo malgrado la vicepresidente dell’Associazione Blindsight Project

Crescono le adesioni al Manifesto sui diritti delle donne con disabilità

Tra le altre istanze, la maggior parte delle donne con disabilità raccomanda con forza di rendere più accessibili i servizi generali di supporto alle vittime di violenza

Solo qualche mese fa avevamo auspicato l’adesione del maggior numero di organizzazioni possibili al “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea” e anche di quelle non strettamente legate al mondo della disabilità: il messaggio sembra stia cominciando a diffondersi, vista la continua crescita di adesioni all’importante documento, la cui traduzione italiana è ora disponibile anche nel sito del Forum Europeo sulla Disabilità, a fianco delle versioni in inglese, francese e spagnolo

Un bel passo in avanti, per le case famiglia di Roma e del Lazio

Un bel passo in avanti, per le case famiglia di Roma e del Lazio

Rette più adeguate ai fabbisogni delle case famiglia di Roma e del Lazio: è questo il passo in avanti sancito dalla Regione Lazio e fortemente voluto da Casa al Plurale, l’Associazione che coordina appunto le case famiglia per persone con disabilità, minori in difficoltà e donne con bambini in situazioni di grave fragilità sociale a Roma e nel Lazio. Tramite infatti una Delibera di questi giorni, la Regione Lazio ha aumentato di circa il 30% le risorse per l’accoglienza dei minori. Il passo successivo sarà ottenere un ulteriore provvedimento riguardante le persone adulte con disabilità

Il disability manager dev’essere una figura terza e imparziale

Il disability manager dev’essere una figura terza e imparziale

«Sulla scelta del disability manager per il Comune di Torino ci sentiamo presi in giro. Gli Assessori chiedono il nostro parere e ci propongono una bozza di Delibera, che noi condividiamo. Ma quando poi è il momento di decidere, l’Amministrazione fa scelte radicalmente opposte»: lo hanno scritto sei Associazioni del capoluogo piemontese in una lettera inviata alla Sindaca e agli Assessori di riferimento, ove si ribadisce la necessità che la figura del disability manager sia terza e imparziale, da scegliere cioè all’esterno della macchina comunale

Diritti e inclusione: una prospettiva multidisciplinare

Diritti e inclusione: una prospettiva multidisciplinare

Contribuire alla formazione post-universitaria dei laureati e dei professionisti che si occupano o che intendono occuparsi della tutela dei diritti delle persone con disabilità: è sostanzialmente questo l’obiettivo del corso di perfezionamento in “Diritti e inclusione delle persone con disabilità in una prospettiva multidisciplinare”, patrocinato tra gli altri anche dalla Federazione LEDHA, alla cui terza edizione ci si potrà ancora iscrivere entro domani, 11 gennaio

Indennità di accompagnamento: uno strumento da aggiornare

Indennità di accompagnamento: uno strumento da aggiornare

Ideato negli Anni Ottanta e mai adeguato ai cambiamenti contestuali, lo strumento dell’indennità di accompagnamento presenta oggi una serie di criticità, che ne richiederebbero quanto meno una ricalibrazione mirata. Se ne parla in un recente studio, opera di alcuni ricercatori del Laboratorio di Politiche Sociali del Politecnico di Milano, che oltre ad elencare i principali problemi connessi all’indennità di accompagnamento, ne evidenziano anche le possibilità di miglioramento

Piani personalizzati: la Sardegna continua ad essere “modello”

Piani personalizzati: la Sardegna continua ad essere “modello”

Il provvedimento adottato dalla Regione Sardegna sui piani personalizzati delle persone con gravi disabilità, che conferma per il 2018 un finanziamento di 100 milioni di euro, rende ancora una volta giustificato parlare di un “modello Sardegna” in questo settore, un “modello” al quale molte altre Regioni dovrebbero guardare con maggiore attenzione. «Si tratta di diritti umani – commenta Francesca Palmas dell’ABC Sardegna – che si sposano con la modernità e con il risparmio per la nostra Regione, se è vero che i costi pubblici per il ricovero in istituto sono cinque volte superiori»

È in Gazzetta Ufficiale il nuovo Programma di Azione sulla Disabilità

«La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del “Secondo Programma di Azione Biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità” – commenta Vincenzo Falabella, presidente della FISH – è il punto d’arrivo dello scrupoloso lavoro svolto dll’Osservatorio Nazionale sulla Disabilità, nel produrre un documento che rappresenta la confermata espressione di diritti umani e di cittadinanza. Ma è ancor più un punto di partenza, trattandosi di un preciso riferimento anche organizzativo per il cambiamento delle politiche e dei servizi in una logica inclusiva»

Passare dall’inclusione alla partecipazione

«Vogliamo mettere in pratica le nostre opinioni e non solo esprimerle. I documenti approvati a Bruxelles sono strumenti utili per passare dall’inclusione alla partecipazione»: a dirlo è Marco Rasconi, presidente della UILDM, una delle tante organizzazioni presenti al 4° Parlamento Europeo delle Persone con Disabilità, preziosa occasione promossa dal Forum Europeo della Disabilità e dallo stesso Parlamento Europeo, che riunisce intorno al tema dei diritti e dell’inclusione le organizzazioni di persone con disabilità, gli Eurodeputati e gli esponenti di altre Istituzioni dell’Unione Europea

La nostra presenza costante, oltre il 3 Dicembre

«Continueremo ad esserci anche dopo questo 3 Dicembre, con immutata determinazione e impegno, vigilando, proponendo, protestando quando necessario. Per il nostro movimento non è stata una ricorrenza da festeggiare, ma l’occasione per aprire uno spazio di attenzione sulle condizioni di vita di milioni di persone con disabilità e per raccontare come, a condizioni adeguate, esse possano essere davvero incluse nelle loro collettività di riferimento»: lo si legge in una nota della Federazione FISH, diffusa in occasione del 3 Dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

Perché il Governo ha impugnato quella Legge Regionale sul neurosviluppo?

«Abbiamo appreso con molto disappunto questa notizia, dopo due mesi dall’approvazione di una Legge che aveva riacceso in tante famiglie la speranza di poter dare un futuro, il più sereno possibile, ai propri figli e alle persone sofferenti di tali neuropatologie»: lo dichiarano i Presidenti di FISH Campania, AIFA Campania e ANGSA Campania, dopo che nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri ha deciso di impugnare la recente Legge Regionale della Campania sui servizi a favore delle persone con disturbi del neurosviluppo, patologie neuropsichiatriche e disturbi dello spettro autistico

Scendono in piazza le ragazze e le donne con disabilità

Come raccontiamo ormai da giorni, domani, 25 novembre, ci saranno anche tante donne con disabilità, con lo striscione recante la scritta “Le donne con disabilità contro ogni discriminazione e violenza”, alla manifestazione di Roma “Non Una di Meno”, in occasione della “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne”. La FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che ha aderito formalmente all’iniziativa, ribadisce in una nota che «la prospettiva di genere anche nella disabilità è uno dei punti fermi delle nostre rivendicazioni politiche»

Non è più accettabile l’invisibilità delle donne con disabilità

«Non è più accettabile – scrive Luisella Bosisio Fazzi, reduce dal Colloquium Europeo di Bruxelles sui “Diritti Fondamentali 2017”, dedicato al tema “I diritti delle donne in questa epoca turbolenta” – che si parli solo marginalmente di bambine, ragazze e donne con disabilità, perché se la condizione femminile è difficile, per le donne con disabilità è terribile, invisibili come sono nei movimenti politici, nei movimenti femminili, nei movimenti della disabilità, nella società tutta, senza che mai le politiche e le azioni in favore delle donne contemplino azioni specifiche per loro»

L’ANFFAS e la Giornata del 3 Dicembre: meglio i fatti delle parole

«Andando oltre le consuete parole celebrative, vogliamo dare un segno tangibile di concretezza nell’àmbito dei diritti delle persone con disabilità e della promozione di una società realmente inclusiva con pari opportunità per tutti»: così l’ANFFAS spiega la scelta di celebrare il 3 Dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, con due eventi a Roma, ovvero un convegno domani, 1° dicembre, sull’applicazione della Legge sul “Durante e Dopo di Noi” e la presentazione, il 2 dicembre, di un nuovo progetto, sul diritto di decidere in autonomia da parte delle persone con disabilità

Per riconoscere e sostenere i caregiver familiari

Dedicato a un tema frequentemente dibattuto anche sul nostro giornale, appare un appuntamento foriero di promettenti sviluppi il convegno “La comunità si prende cura, riconoscere e sostenere i caregivers”, in programma per domani, 24 novembre, a Cervia (Ravenna), che prevede l’intervento di familiari, operatori, esperti, associazioni e istituzioni, per rispondere alla richiesta di informazioni poste dai cittadini e dalle associazioni provinciali, riconoscendo e valorizzando chi si prende cura di una persona cara in condizioni di non autosufficienza

Donne divenute disabili a causa di violenze subite

L’attenzione al tema della violenza nei confronti delle donne con disabilità – di cui «Superando.it» si occupa approfonditamente ormai da molti anni, così come della situazione di discriminazione multipla vissuta dalle stesse donne con disabilità – sta crescendo, seppur pian piano, e ci si augura che cresca sempre di più. Ancora ben poco, invece, si parla delle donne divenute disabili proprio a causa delle violenze subite, pur non trattandosi certo di un fenomeno marginale. Lo facciamo qui insieme a Nadia Muscialini, una tra le massime esperte italiane di lotta alla violenza di genere

Donne con disabilità: parlarne di più, ai più alti livelli

Anche alcune rappresentanti del Comitato Donne dell’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, sono presenti in questi giorni a Bruxelles, al terzo Colloquium Annuale sui “Diritti Fondamentali 2017”, dedicato dalla Commissione Europea al tema “I diritti delle donne in questa epoca turbolenta”. E in tale sede le persone del Forum puntano ancora una volta a sollecitare la questione dell’invisibilità delle ragazze e delle donne con disabilità, anche all’interno di luoghi di discussione ai più alti livelli, come è appunto quello in corso a Bruxelles