Diritti

Approvato il nuovo Programma di Azione sulla disabilità

Approvato il nuovo Programma di Azione sulla disabilità

A pochi giorni dall’insediamento del nuovo Osservatorio Nazionale sulla Disabilità, il Governo ha finalmente approvato il nuovo “Programma di Azione Biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità”, di cui si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Nel sottolinearne la grande rilevanza, Vincenzo Falabella, presidente della FISH, Federazione che ha stabilmente collaborato alla stesura del documento, auspica che gli obiettivi da esso fissati «vengano perseguiti in modo più reale ed efficace, rispetto al precedente “Programma”»

Caregiver familiari: un unico Disegno di Legge che non convince

Più di una volta, nel nostro giornale, Giorgio Genta, anch'egli caregiver familiare da molti anni, ha paragonato questa attività a quella di un mulo da soma

La Commissione Lavoro e Previdenza Sociale del Senato ha presentato lo schema di testo che unifica i vari Disegni di Legge presentati sul caregiver familiare, ovvero su colui (ma più spesso colei) che si prende cura, al di fuori di un contesto professionale e retribuito, di una persona (generalmente un familiare), assicurandole assistenza e sostegno in un quadro di assenza o carenza di servizi pubblici adeguati e sufficienti alla situazione. Secondo il Servizio HandyLex.org, si tratta di «un testo molto limitato rispetto alle aspettative e non privo di coni d’ombra definitori e applicativi»

Parte il nuovo Osservatorio Nazionale sulla Disabilità

Parte il nuovo Osservatorio Nazionale sulla Disabilità

Soddisfazione e apprezzamento sono state espresse dalla Federazioni FAND e FISH per la notizia che nei prossimi giorni è previsto l’incontro di insediamento del rinnovato Osservatorio Nazionale sulla Disabilità, fondamentale luogo di confronto ed elaborazione rispetto alle politiche riguardanti le persone con disabilità, oltreché alla concreta applicazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e del nuovo “Programma di Azione Biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità”, documento ormai in via di pubblicazione

Andrea Venuto è il disability manager di Roma Capitale

Andrea Venuto

«Ringrazio la Sindaca e la Giunta per questo delicato incarico. L’obiettivo è chiaro: costruire insieme una città in cui vi siano pari opportunità per tutti. Nessuno escluso»: a dirlo è Andrea Venuto, dopo essere diventato disability manager del Comune di Roma. Giornalista impegnato da sempre sui temi della disabilità, Venuto, che è stato recentemente assessore alle Politiche Sociali nel Municipio XII di Roma Capitale. si è fatto anche notare in questi anni per essere diventato uno dei primi – se non il primo in assoluto – conduttori con disabilità della televisione italiana

Quelle società di trasporto condannate per discriminazione collettiva

Un'immagine tratta dalla campagna "Muscoli di cartone", realizzata nel 2001 dalla UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare)

Consolidando un importante precedente giuridico, il Tribunale di Vicenza ha accolto un ricorso presentato dall’Associazione Luca Coscioni, condannando le società di trasporto della città berica, per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità, a causa dell’inaccessibilità dei loro mezzi. «Il nostro impegno – hanno dichiarato nel corso di una conferenza stampa i rappresentanti dell’Associazione Coscioni – rimane quello di moltiplicare azioni come quella condotta a Vicenza»

Le giuste risposte per ogni diversa persona con sindrome di Down

Persone con sindrome di Down coinvolte in un progetto promosso dall'AIPD di Bari

«Servono risposte adeguate per ogni persona con sindrome di Down e per le sue diverse esigenze»: lo dichiara Paolo Virgilio Grillo, presidente dell’AIPD, riflettendo su due testi recentemente pubblicati, riguardanti altrettante situazioni di persone con sindrome di Down, vissute però in maniera molto diversa. «Di fronte a una realtà come quella della disabilità – aggiunge Grillo -, che esprime tante diverse necessità, dobbiamo trovare risposte per tutti, sempre lavorando al massimo perché le persone con sindrome di Down possano esprimere il massimo del loro potenziale umano e intellettivo»

Stato dell’arte sul riconoscimento del caregiver familiare

Stato dell’arte sul riconoscimento del caregiver familiare

«Descrivere lo stato dell’arte su questo importantissimo tema, illustrando le proposte avanzate in Parlamento, facendo conoscere l’esperienza dell’Emilia-Romagna, e dando direttamente voce ai caregiver familiari»: con questi obiettivi si terrà il 29 settembre a Peccioli (Pisa) un interessante seminario, dedicato appunto a una figura come quella del caregiver familiare (colui o colei che a titolo gratuito si prende cura in modo significativo e continuativo di un congiunto non autosufficiente a causa di una grave disabilità), che nel nostro Paese non è ancora né riconosciuta, né tutelata

Abruzzo: cambiare passo sulla disabilità

La delegazione dell'Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo che ha incontrato il Presidente della propria Regione

«Abbiamo affrontato tanti temi, chiedendo un impegno fattivo e concreto su diversi fronti in tema di disabilità. Ci sono state garantite soluzioni pronte e concrete, volte a dare una risposta chiara alla cittadinanza con disabilità della nostra Regione. Abbiamo chiesto, tuttavia, che quelle soluzioni arrivino entro scadenze perentorie, altrimenti saremo pronti ancora una volta a dure prese di posizione»: così Claudio Ferrante, presidente dell’Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo, commenta l’incontro tra il Direttivo di tale organizzazione e il presidente dell’Abruzzo Luciano D’Alfonso

Solide basi, per far cessare la segregazione delle persone con disabilità

Solide basi, per far cessare la segregazione delle persone con disabilità

Sono gli atti e i documenti – oggi disponibili a tutti – prodotti in occasione della Conferenza di Consenso denominata “Disabilità: riconoscere la segregazione”, evento promosso dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che ha costituito finora il momento principale del progetto “Superare le resistenze, partecipazione alla società su base di uguaglianza con gli altri delle persone con disabilità”, con il quale è stata lanciata una vera sfida politica, culturale, scientifica e organizzativa sul tema della segregazione delle persone con disabilità

Vogliamo un territorio degno di vita per le persone con disabilità

«Facciamo appello agli Amministratori Locali, alle Associazioni, al Terzo Settore, alle Organizzazioni Sindacali, all’opinione pubblica tutta, di vigilare sull’attuazione dei provvedimenti riguardanti i servizi sociali, di essere presenti al processo partecipativo della stesura del Piano Sociale di Zona e di sostenere la lotta che portiamo avanti, per rendere i nostri territori luoghi degni di vita per le persone con disabilità»: si conclude così una lunga nota dell’ANFFAS di Subiaco, nella Città Metropolitana di Roma, che in ottobre promuoverà anche una pubblica assemblea su tali temi

Per far risparmiare disagi e denaro alle famiglie di minori con disabilità

Diventeranno operative entro la fine di settembre le linee fissate da quel protocollo sperimentale d’intesa, sottoscritto nella primavera scorsa dall’INPS con le strutture sanitarie Bambino Gesù di Roma, Gaslini di Genova e Meyer di Firenze, il cui obiettivo è quello di ridurre il disagio dei minori con disabilità e delle loro famiglie nell’iter sanitario per il riconoscimento delle prestazioni assistenziali di invalidità e di handicap cui hanno diritto. L’auspicio è che anche altre strutture sanitarie pediatriche facciano richiesta di partecipare all’iniziativa

Convenzione ONU: poco da stare allegri, anche nella vicina Svizzera

Certo non può consolare troppo, pensando ai pochi apprezzamenti e alle tante preoccupazioni espresse lo scorso anno dal Comitato delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità, rispetto alla scarsa applicazione in Italia della Convenzione ONU. E tuttavia prendiamo atto che nemmeno nella vicina Svizzera le cose vanno meglio. Anzi. Basti pensare, ad esempio, ai tanti bambini con disabilità che vi sono ancora costretti a frequentare le “scuole speciali”

Troppe criticità richiedono un confronto urgente

I fondi azzerati agli Ambiti Territoriali Sociali, ai quali, di contro, sono state dirottate numerose funzioni riguardanti le persone con disabilità, ma anche i criteri adottati nei finanziamenti della cosiddetta “Legge sul Dopo di Noi” e i ritardi nei pagamenti per i progetti di vita indipendente: sono varie le criticità evidenziate dalla Consulta per la Disabilità delle Marche, che inducono il presidente di essa, Roberto Zazzetti, a chiedere un confronto urgente con il presidente della Regione Luca Ceriscioli, detentore anche delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Tutela della Salute

Assistente di supporto all’insegnante: una battaglia vinta

È durata per ben tre anni la battaglia di Romina Santini, insegnante con grave disabilità motoria, per ottenere un assistente di supporto che esegua materialmente le attività impedite o rese difficoltose dalla disabilità, come sorvegliare la classe, consultare e compilare i registri, sfogliare i libri o scrivere alla lavagna. Alla fine, però, la vittoria è arrivata e ora la docente romagnola si batterà per far sì che tale diritto venga esteso a tutti gli altri docenti con disabilità che necessitano di assistenza

Contro il disagio acustico nelle scuole

Un lungo lavoro che ha visto in prima fila l’Associazione IOPARLO, costituita da genitori di bambini con problemi uditivi e da persone sorde adulte, ha portato a un importante accordo tra il Comune e l’Università di Firenze, centrato sulla ricerca volta a ridurre il disagio acustico nelle scuole. Una serie di scuole che ospitano bambini con disabilità uditiva sono già state individuate quali casi studio, e iniziative analoghe si stanno avviando anche al di fuori di Firenze

L’Atto Europeo sull’Accessibilità dovrà essere forte e ambizioso

Il Forum Europeo sulla Disabilita si appella all’intero movimento delle persone con disabilità e delle loro famiglie, per far sì che tutti contribuiscano a migliorare l’Atto Europeo sull’Accessibilità, che in settembre vivrà il suo momento decisivo al Parlamento Europeo. «Riteniamo infatti – scrivono dall’EDF – che l’attuale Proposta di Atto debba essere estesa ad altri àmbiti importanti per la quotidianità delle persone con disabilità, per arrivare a un provvedimento che sia realmente forte, ambizioso e vincolante per tutti gli Stati membri dell’Unione Europea»

Pubbliche Amministrazioni e terapie salvavita invalidanti

Un’azione è stata avviata dal CAMN (Coordinamento Associazioni Malattie Neuromuscolari), sostenuta dall’Alleanza Neuromuscolare, tramite una lettera inviata a Marianna Madia, responsabile del Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, in seguito a un Atto di Indirizzo che tocca l’àmbito delle assenze per malattia in caso di gravi patologie richiedenti terapie salvavita. «Una questione complessa- secondo il CAMN – per la quale è imprescindibile il coinvolgimento attivo delle Associazioni rappresentative delle persone che accedono alle terapie di cui si parla»

Barbieri coordinerà il Comitato Tecnico-Scientifico dell’Osservatorio

Sarà Pietro Barbieri a coordinare il Comitato Tecnico-Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità, di cui il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Poletti ha firmato il Decreto di ricostituzione. Ricordandone la lunga Presidenza Nazionale della FISH e la carica di Portavoce del Forum del Terzo Settore, il presidente della FISH Vincenzo Falabella dichiara che tale incarico «rappresenta un elemento di orgoglio e un traguardo importante per l’intero movimento delle persone con disabilità, cui si riconosce un autorevole e credibile protagonismo»

Sulla mia vettura non salgono animali, punto e basta!

Si arricchisce purtroppo di un nuovo capitolo la triste saga degli episodi riguardanti coloro che non permettono, a chi possiede un cane guida, di entrare in un ristorante, di prendere un taxi o di salire sul treno, nonostante “antiche” Leggi dello Stato dichiarino il diritto per le persone con disabilità visiva di accedere con il proprio animale a tutti gli esercizi aperti al pubblico. L’ultima di tante vicende, sulla quale ha preso posizione l’UICI di Torino, è quella di un tassista rifiutatosi di far salire a bordo del proprio mezzo una persona cieca, accompagnata dal cane guida