Volare… oltre i limiti

Innanzitutto la Nazionale Italiana di Pallavolo Femminile Sorde, ma anche teatro, con “La leggenda del pallavolista volante”, cinema, con “La famiglia Bélier”, un minitorneo di volley femminile e un incontro pubblico intitolato anch’esso “Volare… oltre i limiti”, così come il bell’evento promosso per il 26 e 27 settembre dalla Fondazione Pio Istituto dei Sordi di Milano, presso il Centro Culturale Sportivo Asteria, tutto all’insegna della gratuità e dell’accessibilità, anche per le persone con disabilità uditiva

Sabato 26 e domenica 27 settembre il Centro Culturale Sportivo Asteria di Milano (Piazza Carrara, 17) – che promuove da venticinque anni sport e cultura per una crescita globale della persona, favorendo l’integrazione e l’inclusione sociale – ospiterà un evento sia sportivo che culturale, patrocinato dal Comune di Milano e dal Consiglio di Zona 5, che si inserisce in un cartellone di iniziative aperte a tutti e accessibili alle persone con disabilità uditiva, che la Fondazione Pio Istituto dei Sordi di Milano offre alla cittadinanza nel quadro del 160° anniversario dalla propria fondazione.

Nazionale Italiana Pallavolo Sorde

Una bella immagine della Nazionale Italiana di Pallavolo Sorde, che sarà protagonista alla due giorni di Milano

Protagonista della due giorni, con i suoi allenamenti, sarà innanzitutto la Nazionale Italiana di Pallavolo Femminile Sorde, federata alla FSSI (la Federazione Sport Sordi Italia, riconosciuta dal CIP-Comitato Italiano Paralimpico), squadra che rappresenta uno straordinario laboratorio di inclusione di cui fanno parte giovani provenienti da percorsi diversi, che può ben rappresentare quello che da diversi anni si usa denominare come “arcipelago della sordità”. Nel gruppo, infatti, c’è chi ode grazie a protesi acustiche e chi tramite un impianto cocleare, chi non ode nulla, chi comunica con la parola e chi invece con la LIS (Lingua dei Segni). Sul campo, tuttavia, si supera presto l’incomunicabilità, imparando nuove forme di relazione e codici comunicativi anche inediti, in un processo di apprendimento reciproco.

Sponsorizzato poi dal Consiglio di Zona 5 del Comune di Milano, andrà in scena nella serata del 26 La leggenda del pallavolista volante, con il noto campione Andrea Zorzi – alla cui vicenda si ispira questo spettacolo teatrale – e Beatrice Visibelli.
Applaudita dal 2012 sui palcoscenici di tutta Italia, la rappresentazione – curata dalla compagnia teatrale fiorentina Teatri d’Imbarco – sarà qui per la prima volta accessibile (grazie a un contributo del Pio Istituto dei Sordi) anche a un pubblico di persone non udenti e ipoudenti, tramite la sovratitolazione realizzata dall’Associazione CulturAbile, da anni attiva nel campo dell’accessibilità culturale e nello specifico del teatro con l’Associazione Li.Fra.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, invece, è in programma un minitorneo di pallavolo femminile con squadre locali, in modo tale da avvicinare mondi altrimenti destinati a rimanere separati. Questo sarà del resto anche lo scopo dell’incontro pubblico intitolato Volare… oltre i limiti – che dà il nome all’intera due giorni – accessibile tramite sottotitolazione diretta e interpretariato LIS. A moderarlo vi sarà il giornalista Claudio Arrigoni, da sempre impegnato nel mondo della disabilità e sull’informazione riguardante gli sport paralimpici, attuale direttore di «GazzettaTV».

Domenica 27, infine, presso il Cineforum del Centro Asteria è previsto il film francese La famiglia Bélier di Éric Lartigau, in cui la sordità la fa da protagonista. La proiezione sarà in formato accessibile tramite sottotitoli, grazie alla nota applicazione MovieReading per tablet e smartphone e all’innovativo strumento degli occhiali per la realtà aumentata – che verranno messi a disposizione del pubblico – ciò che consente di visualizzare i sottotitoli come fossero impressi sulla stessa pellicola. (Paola Tierri)

Tutti gli eventi di cui si parla nella presente nota saranno accessibili e gratuiti. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: urp@pioistitutodeisordi.org.

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