Tutti possono imparare a suonare

«La musica è una potente medicina che aiuta il corpo e lo spirito, attraverso la realizzazione di moduli di musicoterapia e suonoterapia espressamente studiati per le diverse disabilità legate a deficit motori o sindromi più o meno marcate»: viene introdotto così l’innovativo corso di musicoterapia e suonoterapia, rivolto a bambini e giovani con disabilità psicofisiche più o meni gravi, condotto a Padova dall’Accademia della Musica, che ogni anno mette a disposizione dodici percorsi gratuiti (per questa stagione vi sono ancora cinque posti liberi)

Progetto "Suono anch'io", Accademia della Musica di Padova

Uno dei bimbi con disabilità impegnati nel progetto di musicoterapia e suonoterapia “Suono anch’io”, promosso dall’Accademia della Musica di Padova

«La musica è una potente medicina che aiuta il corpo e lo spirito, attraverso la realizzazione di moduli di musicoterapia e suonoterapia espressamente studiati per le diverse disabilità legate a deficit motori o sindromi più o meno marcate»: era stato presentato così, a suo tempo, l’innovativo progetto di musicoterapia e suonoterapia denominato Suono anch’io, del quale abbiamo già avuto occasione di occuparci, iniziativa ideata e condotto a Padova dall’Accademia della Musica, con il sostegno dell’Università di Padova e del Conservatorio Pollini della città veneta.
Il corso si rivolge perlo più a bimbi e giovani con disabilità psicofisica (paralisi cerebrale infantile, sindrome di Rett, disturbi dello spettro autistico, ritardi cognitivi e altro), e ogni anno mette a disposizione dodici percorsi gratuiti (per questa stagione, al momento, vi sono ancora cinque posti liberi).
Grazie inoltre all’impiego di sofisticate tecnologie, anche le persone con forti limiti psicomotori possono produrre dei suoni, interagendo con la musica per mezzo di un particolare “sensore” progettato per riconoscere il movimento di un corpo, di una mano e persino di un dito, trasformandolo appunto in suono. «In questo modo – spiegano i promotori – la persona si trasforma in esecutore attivo nel contesto musicale, nel concerto come in un assolo, interagendo appunto con la musica e partecipando all’evento sonoro a vari gradi e livelli». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Segreteria Progetto Suono anch’io (Stefano Medici), info@accademiadellamusica.it.

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