A cavallo tra comunicazione, accessibilità e tecnologie

Tecnologie per la comunicazione, nuovi ausili, puntatori oculari, videogiochi accessibili e molto altro ancora, il tutto a cavallo tra la comunicazione, l’accessibilità e le tecnologie: se ne parlerà domani, 13 aprile, e sabato 14, a Torino, con la partecipazione di autorevoli esperti italiani e stranieri, nel corso del convegno “Le tecnologie assistive. La CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) nell’età adulta: realtà europee e nuovi approcci riabilitativi. Un tema multidisciplinare”, incontro organizzato dal Gruppo Libero CAA e Tecnologie Assistive nell’età adulta

Sensory Room con Magic Carpet

Un’immagine della “Sensory Room” (“stanza sensoriale”), con il “Magic Carpet” (“tappeto magico”), che ricrea scenari dove gli utenti possono interagire semplicemente muovendosi sopra l’immagine proiettata sul tappeto stesso. Vi si potrà accedere durante il convegno di Torino

Tecnologie per la comunicazione, nuovi ausili, eye tracker (“puntatori oculari”), videogiochi accessibili: di questo e molti altri temi ancora, a cavallo tra la comunicazione, l’accessibilità e le tecnologie, si parlerà domani, 13 aprile, e sabato 14, al Sermig di Torino, nel corso del convegno intitolato Le tecnologie assistive. La CAA nell’età adulta: realtà europee e nuovi approcci riabilitativi. Un tema multidisciplinare, ove per CAA, vale la pena ricordarlo, si fa riferimento alla Comunicazione Aumentativa Alternativa, ovvero a quell’insieme di conoscenze, tecniche, strategie e tecnologie atte a semplificare e incrementare la comunicazione nelle persone che hanno difficoltà ad usare i più comuni canali comunicativi, con particolare riguardo al linguaggio orale e alla scrittura.

Durante la due giorni – organizzata dal Gruppo Libero CAA e Tecnologie Assistive nell’età adulta (se ne legga nel box in calce), e rivolta per lo più a professionisti di tutti i settori medico-assistenziali, ma aperta anche agli studenti interessati alle tematiche – numerosi esperti di diverse discipline, sia italiani che stranieri, presenteranno le loro esperienze e buone prassi.
«Il tema della Comunicazione Aumentativa Alternativa – spiegano i promotori – è molto conosciuto nell’età infantile, ma ancora poco in quella adulta, nonostante moltissime persone adulte con patologie croniche o degenerative ne facciano uso: basti pensare alle distrofie muscolari, o ai malati di SLA (sclerosi laterale amiotrofica), noti per avere lottato e ottenuto la prescrivibilità dei comunicatori a puntamento oculare. Troppo spesso, infatti, chi si occupa di bambini e ragazzi con disabilità “dimentica” che queste persone diventeranno adulte e che, grazie alle tecnologie, potranno studiare, creare e mantenere relazioni e lavorare!».

Si affronteranno dunque a Torino i vari temi riguardanti le tecnologie esistenti e come il loro utilizzo possa aiutare anche la ricerca in campo sanitario. Su tale argomento interverranno Fulvio Corno, docente del Politecnico di Torino e Marco Bazzani, ingegnere dell’Istituto Superiore Boella di Torino.
Parteciperanno poi, per la prima volta in Italia, alcuni esponenti europei nel campo delle tecnologie assistive e della CAA, fra cui Mick Donegan, amministratore delegato dell’Associazione Benefica Special Effect, con sede nel Regno Unito, che utilizza videogiochi e tecnologia per migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità; la terapista occupazionale svedese Margret Göransson Buchholz, ricercatrice e autrice di numerose pubblicazioni internazionali, che opera presso il celebre centro CAA DART Centre e che illustrerà le proprie ricerche nell’àmbito della demenza e dell’impatto della qualità di vita delle persone con disabilità, derivante dall’uso dei social network; quindi Voula C. Georgopoulos, impegnata in Grecia presso il Technological Educational Institute di Patrasso, che presenterà i suoi studi riguardanti l’uso delle tecnologie e l’intelligenza artificiale, per migliorare la diagnosi e il trattamento logopedico; e ancora Dan Witzner Hansen dell’Università danese di Copenaghen, uno dei massimi esperti internazionali dello studio dei movimenti oculari e degli sviluppi della tecnologia eye tracker a basso costo; fino al gruppo di lavoro dell’Ausilioteca di Bologna, che sin dagli Anni Ottanta promuove e sperimenta servizi innovativi in àmbito di ausili per l’autonomia, costituendo un punto di riferimento a livello nazionale.

Un’altra interessante sessione sarà quella interamente gestita dai cosiddetti expert users ovvero da coloro che, attraverso l’utilizzo di tecniche di CAA e tecnologie assistive, hanno affrontato le sfide della propria vita, fatte di disabilità temporanee o permanenti, e che racconteranno il loro punto di vista e la loro storia.
E da ultimo, ma non ultimo, dalle 13.30 alle 14.30 del 13 aprile vi sarà la possibilità di sperimentare la Sensory Room (“stanza sensoriale”) gestita dalla ditta Vital Air, che incrementa le aree di sviluppo attraverso i canali sensoriali, in un contesto strutturato e protetto, impostato su dinamiche ludiche e rilassanti, presentando al proprio interno anche il Magic Carpet (“tappeto magico”), che ricrea scenari dove gli utenti possono interagire semplicemente muovendosi sopra l’immagine proiettata sul tappeto. L’ingresso alla Sensory Room sarà gratuito per le persone con disabilità. (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo della due giorni di Torino. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Valentina Pasian (valentina.pasian1@gmail.com); Cristian Leorin (cristian.leorin@unipd.it).

Gruppo Libero CAA e Tecnologie Assistive nell’età adulta
È nato nel giugno 2016 con l’intento di unire i vari professionisti che operano nell’età adulta con tecniche di Comunicazione Aumentativa Alternativa e tecnologie assistive.
Il territorio italiano vanta un ricco panorama di ottimi team di professionisti, sia nel campo riabilitativo che ingegneristico; l’intento è quello di riunirli e collaborare, al fine di migliorare il proprio operato e crescere professionalmente attraverso lavori di gruppo e approfondimenti tematici.
Al Gruppo Libero partecipano attivamente anche gli expert users, persone con disabilità utilizzatori di tecnologie.

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