Bene il rientro in classe, ma non lasciando soli gli alunni con disabilità

«Condividiamo la decisione di riaprire le scuole agli studenti con disabilità, essi, però, non devono essere lasciati soli in classe con l’insegnante di sostegno, ma si preveda il rientro anche dei compagni in piccoli gruppi»: a dirlo è Daniele Romano, presidente della Federazione FISH Campania, commentando il provvedimento con cui il Presidente della Campania ha stabilito che gli alunni e le alunne con disabilità delle scuole primarie rientrino in classe prima del 30 ottobre, termine inizialmente fissato come risposta all’alto numero di casi positivi al Covid-19 nella Regione

Bimbo con disabilità entra a scuola«Condividiamo la decisione presa dal presidente della Regione Campania De Luca di riaprire le scuole agli studenti con disabilità, per poter garantire loro il diritto allo studio. Allo stesso tempo, però, abbiamo chiesto al Presidente che gli stessi studenti con disabilità e il docente di sostegno non siano lasciati soli in classe, ma si preveda il rientro anche dei compagni di classe in piccoli gruppi, come previsto dal Piano Scuola del Ministero dell’Istruzione. Diciamo no, infatti, a qualunque cosa assomigli anche da lontano alle “classi differenziali”!».
Lo dichiara in una nota Daniele Romano, presidente della FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), commentando la notizia secondo cui il Presidente della Regione Campania ha stabilito che gli alunni e le alunne con disabilità delle scuole primarie rientrino in classe prima del 30 ottobre, termine ultimo inizialmente fissato come risposta all’alto numero di casi positivi al Covid-19 nella Regione.
Su quest’ultimo provvedimento, lo ricordiamo, il Presidente della FISH Campania aveva espresso nei giorni scorsi la richiesta che «venisse comunque garantito il diritto all’istruzione per gli alunni e le alunne con disabilità». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: federhand.fishcampania@gmail.com.

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