Sport e Turismo

Il basket unificato, che vince contro i pregiudizi

Cestisti con e senza disabilità intellettiva, impegnati in una partita di basket unificato

Sarà infatti proprio il basket unificato – che fa giocare nella stessa squadra atleti con e senza disabilità intellettiva, per vincere insieme stereotipi e pregiduizi – uno dei principali focus della “Special Olympics European Basketball Week”, grande manifestazione giunta alla sua 14^ edizione, che vede i principali organismi direttivi europei della pallacanestro a fianco di Special Olympics, la componente nazionale del movimento di sport praticato da persone con disabilità intellettiva, e che da domani, 24 novembre, fino al 3 dicembre, coinvolgerà migliaia di atleti anche nel nostro Paese

Pratichiamo sport per battere la disabilità!

Una partita di showdown,  sorta di tennis tavolo giocato da persone con disabilità visiva, che sarà una delle discipline protagoniste nella due giorni di Roma, promossa dall'UICI, insieme alla FISPIC e all'UISP

Sport e disabilità è un binomio possibile? A questa domanda si cercherà di dare una risposta forte al meeting nazionale “Pratichiamo sport per battere la disabilità!”, organizzato per il 22 e 23 novembre a Roma dall’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), insieme alla FISPIC (Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi) e all’UISP (Unione Italiana Sport per Tutti), occasione per svolgere varie dimostrazioni sportive, proporre testimonianze di atleti agonisti e non, e anche favorire l’incontro tra la cittadinanza e le autorità politiche e amministrative

La vita come una palla ovale, tra diverse traiettorie e strani rimbalzi

Gli atleti Special Olympics (in maglia rossa), impegnati contro i giocatori del Colorno Rugby e delle Zebre, in una partita dimostrativa di qualche anno fa a Colorno (Parma)

Verrà sottoscritto domani, 18 novembre, a Firenze, un Protocollo di Convenzione tra la FIR (Federazione Italiana Rugby) e Special Olympics Italia, la componente nazionale del movimento dello sport praticato da persone con disabilità intellettiva, allo scopo di promuovere questa disciplina come strumento di inclusione. «Il passarsi un pallone ovale – sottolineano da Special Olympics Italia, che ha inserito il rugby tra i propri programmi di gara – con i suoi strani rimbalzi, diviene anche una metafora della vita, imprevedibile, delle diverse traiettorie che si trasformano in un’opportunità»

Da rifugiato politico a calciatore partner di Special Olympics

Gerald Mballe al termine di una partita di calcio unificato, progetto condotto da Special Olympics, che vede insieme nella stessa formazione persone con e senza disabilità intellettiva

Partito senza certezze dal Camerun, Gerald Mballe è arrivato in Italia dopo una vera odissea, compreso l’attraversamento del Mediterraneo in un barcone. Da due anni è rifugiato politico, studia, fa il mediatore culturale e tra le sue altre attività gioca a calcio in una squadra unificata del movimento Special Olympics, dove militano insieme atleti con disabilità intellettiva e partner non disabili. «In Camerun – dice – le persone con disabilità sono messe da parte, ma sono convinto che in futuro anche il mio Paese di origine troverà attraverso lo sport un’opportunità concreta di inclusione»

Nuova grande sfida, in Croazia, per quegli splendidi canottieri

Foto di gruppo per il Settore Pararowing della Società Canottieri Armida di Torino. Il sesto da sinistra è Giuseppe “Peppiniello” Di Capua, mitico timoniere dei fratelli Carmine e Giuseppe Abbagnale, che già da tempo collabora con la Società piemontese

Domani, 4 novembre, a Zagabria, l’“8+ Open Mind” della Società Canottieri Armida di Torino, primo equipaggio composto da canottieri con disabilità intellettivo/relazionale che partecipa a gare internazionali, affrontando atleti “normodotati”, si misurerà sulle acque del fiume Sava, teatro della competizione “Eights on Sava”. Una partecipazione che dal punto di vista sportivo sarà un ulteriore passo in avanti verso il pieno riconoscimento internazionale delle potenzialità di questi giovani, mentre dal punto di vista umano costituirà un’ulteriore occasione di crescita dell’autonomia

Perché smantellare la passione di quegli atleti con disabilità?

Perché smantellare la passione di quegli atleti con disabilità?

L’AP (Associazione Paraplegici) di Roma e del Lazio chiede un intervento urgente da parte delle Istituzioni competenti, dopo che il Comune di Castel Gandolfo (Roma) ha deciso di far rimuovere un pontile che rappresentava l’unico punto di accesso in acqua da parte di atleti canoisti e paracanoisti con disabilità. «È stata infatti spenta in modo brutale – viene sottolineato – la passione di molte persone che hanno deciso di investire se stesse in una disciplina sportiva che, secondo ormai i più avanzati studi medico-scientifici, offre molto di più rispetto alla classica attività riabilitativa»

Il turismo accessibile che già c’è e quelli che lo sanno comunicare meglio

Il turismo accessibile che già c’è e quelli che lo sanno comunicare meglio

Un concorso rivolto all’“accessibilità che c’è già” nelle varie tipologie di turismo (culturale, enogastronomico, sportivo, congressuale, balneare, montano, termale, scolastico o religioso) e a coloro che la sanno meglio comunicare: questo è “Turismi accessibili”, meritoria iniziativa promossa dall’Associazione Diritti Diretti, alla cui terza edizione possono partecipare giornalisti, comunicatori e pubblicitari, attraverso articoli, servizi radiotelevisivi, spot, video e campagne di comunicazione, dedicati a chi abbia unito l’accessibilità all’innovazione, alla bellezza o alla sostenibilità

Gli Insuperabili: una scuola calcio e molto più

L'immagine che accoglie i visitatori nel sito dell'Associazione Insuperabili

Creare una scuola calcio per ragazzi e ragazze con disabilità intellettive e relazionali, ma anche motorie, basata sul concetto che lo sport sia un potente strumento di socializzazione e integrazione, che può migliorare a ogni livello la qualità di vita: è partita vicino a Torino, l’avventura degli Insuperabili, ma oggi coinvolge centinaia di giovani in dieci città italiane

Tutta la forza dello Sport Unificato

Una partita di calcio a 5 unificato, promossa da Special Olympics, con squadre miste di giocatori con e senza disabilità intellettiva

Verrà presentato domani, 12 ottobre, presso il CONI di Roma, alla presenza anche di Tim Shriver, presidente mondiale di Special Olympics, un torneo sportivo in programma nei prossimi giorni nella Capitale, promosso da Special Olympics Italia, la componente nazionale del movimento dedicato allo sport praticato da persone con disabilità intellettiva. E sarà ancora una volta un’occasione preziosa per evidenziare tutto il valore dello Sport Unificato, strumento in grado di unire le persone, con e senza disabilità intellettive, favorendo l’inclusione sociale

L’atleta che sussurra ai cavalli

«Stefano – scrivono da Special Olympics Italia – che sembra sempre assente, perso in pensieri lontani, “parla ai cavalli”, riuscendo con loro a creare un contatto e un legame meraviglioso, quella magia dell’essere insieme che è invisibile agli occhi». Un ritratto di Stefano Capone, “l’atleta che sussurra ai cavalli”, che ha vinto due medaglie d’oro nell’equitazione ai Giochi Nazionali Estivi di Special Olympics Italia, il movimento dello sport praticato da persone con disabilità intellettiva

Prestigioso incarico per Luca Pancalli

«Questo è un riconoscimento a tutto il movimento paralimpico italiano, che in questi anni ha saputo proporre un modello organizzativo divenuto un punto di riferimento a livello internazionale»: lo ha dichiarato il presidente del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) Luca Pancalli, subito dopo essere stato eletto nel Comitato Esecutivo del Comitato Internazionale Paralimpico, primo dirigente sportivo italiano entrato a far parte della massima istituzione del movimento paralimpico

Una vacanza di qualità è possibile per tutti

Rispetto al passato, si sono quasi certamente ridotti, e tuttavia i problemi in vacanza per le persone con disabilità continuano a presentarsi. Rivolgendosi però a una delle ormai tante strutture affiliate a Village for all (V4A®), la nota rete dell’ospitalità accessibile, o consultando una delle guide prodotte da quest’ultima, le persone con disabilità, ma anche gli anziani, le famiglie con bambini piccoli o coloro che soffrono di un’allergia, possono vivere una bella vacanza, senza alcuna spiacevole sorpresa

Una serie di spiagge accessibili e inclusive

«Rendere accessibile una spiaggia, o qualsiasi altro ambiente, non è solo una questione di strutture tecniche o di barriere architettoniche, le barriere più difficili da abbattere, infatti, sono proprio quelle culturali, per far sì che una persona con disabilità si senta accolta, a proprio agio e mai “diversa”. È proprio questo tipo di sensibilità che abbiamo riscontrato negli stabilimenti da noi visitati»: lo ha dichiarato Gianfranco Conti, direttore della Fondazione Cesare Serono, presentando i primi dati della mappatura multimediale di alcune spiagge accessibili della Toscana

Anche gli alpeggi possono essere aperti a tutti

Grazie a una positiva collaborazione tra il Comune locale, l’AREV (Associazione Regionale Allevatori Valdostani), la Cooperativa Sociale C’era l’Acca, e l’ENS (Ente Nazionale Sordi), anche numerose persone con diverse disabilità hanno potuto partecipare a un bell’evento montano svoltosi alla fine di luglio presso l’Alpeggio Les Cretes di Ollomont (Aosta), nell’àmbito della manifestazione denominata “Alpages Ouverts” (“Alpeggi aperti”)

Sta per accendersi a Biella la torcia di Special Olympics

Arriverà il 4 luglio a Biella la torcia olimpica partita nei giorni scorsi da Torino, per accendere il tripode della terza e ultima fase dei XXXIII Giochi Nazionali Estivi di Special Olympics, il movimento internazionale dello sport praticato da persone con disabilità intellettiva. Saranno ben 1.400 gli atleti provenienti da 14 Regioni italiane e da 7 Paesi stranieri, che si misureranno in Piemonte su gare ufficiali di bocce, bowling, equitazione, nuoto, nuoto in acque aperte e pallavolo e su gare dimostrative di rugby e vela

Già otto medaglie in due giorni per i trapiantati italiani

«Siamo orgogliosi di coordinare i colori italiani, che hanno da sempre ben figurato in questa manifestazione iridata la quale, pur nell’alto livello agonistico visto fino ad oggi, fonda le proprie radici nella volontà di dare segno concreto del grande successo della donazione di organi e tessuti, gesto che trova una tangibile testimonianza in tutti campi di gara»: così Giuseppe Vanacore, presidente dell’ANED (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto), commenta l’avvio dei Giochi Mondiali per Trapiantati di Malaga, in Spagna, che hanno già visto eccellere gli atleti azzurri

Grandi gare e non solo, per i centauri con disabilità

A fianco infatti del grande successo ottenuto anche al circuito romano di Vallelunga, con la prima gara del campionato italiano di motociclismo per piloti con disabilità, organizzato dall’Associazione Di.Di. (Diversamente Disabili), quest’ultima continua a promuovere i corsi di guida sulle due ruote – come farà in luglio a Pavia – e sempre a Vallelunga vi sono stati anche due incontri molto emozionanti, con il campione Alex De Angelis e con i bimbi dell’AGOP (Associazione Genitori Oncologia Pediatrica)

Per sostenere il bisogno di turismo delle persone con disabilità

«Il turismo è importante per l’inclusione sociale delle persone con disabilità, perché la conoscenza di modi di vivere diversi, l’esperienza, fatta in autonomia, di girare da turisti in una città come Napoli, con le sue bellezze paesaggistiche e il suo patrimonio artistico, permetterà una crescita culturale delle stesse persone con disabilità»: così Mario Mirabile, presidente dell’UICI di Napoli, commenta soddisfatto il protocollo d’intesa firmato tra la stessa UICI, la Prima Municipalità di Napoli e Federalberghi, per una migliore accoglienza della propria città alle persone con disabilità

L’accoglienza per tutti sia il denominatore comune di ogni intervento

Ben trenta realtà pubbliche e private hanno sottoscritto il Codice Etico del Turismo Accessibile in Montagna, elaborato da tre Gruppi di Azione Locale (GAL) del Piemonte, con il supporto della CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà) e dell’ISITT (Istituto Italiano per il Turismo per Tutti). È accaduto ad Agliè (Torino), nel corso della “Tourism Conference – La montagna per tutti”, importante evento durante il quale si è chiesto con forza, rivolgendosi in particolare agli Amministratori Locali, che l’accoglienza per tutti diventi il denominatore comune di ogni intervento