Sport e Turismo

Chiara e le meraviglie del mondo sommerso

Chiara Folco apprende le tecniche subacquee, insieme al proprio istruttore Alberto Duchiron

Non resta che augurare le più belle immersioni nei mari del mondo, a Chiara Folco, quindicenne con autismo, per la quale la muta da subacquea sembra quasi una “seconda pelle”, tanto da averle già consentito di conseguire il brevetto internazionale HSA (Handicapped Scuba Association International), riferito cioè all’Associazione Attività Subacquee e Natatorie per Disabili, di cui HSA Italia è la componente nazionale

Una grande manifestazione di sport per tutti

Una giovane ginnasta Special Olympics, durante un esercizio alla trave

Viene presentata oggi la nuova edizione dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, il movimento dello sport praticato da persone con disabilità intellettiva, che tra maggio e luglio, in Umbria, Liguria e Piemonte, coinvolgerà 3.300 atleti, su venti diverse discipline, con la partecipazione anche di numerose delegazioni internazionali e, negli sport di squadre, con gare di sport unificato, che metteranno assieme persone con e senza disabilità. In parallelo, poi, sono previsti programmi di sport non competitivo e di allenamenti, rivolti a bambini e adulti con disabilità

Una nuova grande festa di sport integrato

Due giovani impegnati nel ping pong, durante la prima edizione (2016) degli "Adria Special Games"

Questo sarà la seconda edizione degli “Adria Special Games”, in programma a Bibione (Venezia), dal 22 al 25 aprile, manifestazione sportiva non competitiva organizzata dall’Associazione SportT21 Italia e riservata ad atleti con disabilità intellettiva/relazionale, che arriveranno da Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Abruzzo, Lombardia, Sicilia e Campania, per cimentarsi in dieci differenti discipline sportive integrate. Unica gara competitiva, quella del calcio a 5, che vedrà scendere in campo anche gli Azzurri, freschi campioni del mondo della propria categoria

Un bel banco di prova, per chi racconta bene i turismi accessibili

Un bel banco di prova, per chi racconta bene i turismi accessibili

Dopo l’esordio del 2016, è quasi raddoppiato, quest’anno, il numero delle persone che hanno scelto di votare per una delle trenta opere candidate alla vittoria di “Turismi accessibili”, iniziativa promossa dall’Associazione Diritti Diretti e rivolta ad articoli, servizi radio-televisivi, spot pubblicitari, video e campagne di comunicazione realizzati da giornalisti, comunicatori e pubblicitari, che meglio abbiano raccontato chi sia riuscito a produrre sviluppo socio-economico, unendo alla cultura dell’accessibilità i concetti di attrattività, innovazione, estetica e/o sostenibilità

I centauri con disabilità a fianco dei piloti della Moto GP

I piloti Di.Di. e Handy Free Riders, insieme a quelli del Motomondiale, al presidente della Federazione Motociclistica Francese Jacques Bolle (in primo piano, terzo da sinistra) e all'organizzatore del Gran Premio di Francia Claude Michy, alla recente conferenza stampa di Parigi

E alla fine i centauri con disabilità dell’Associazione Di.Di. sono arrivati al più prestigioso scenario del motociclismo mondiale! A Parigi, infatti, c’era anche il loro presidente Emiliano Malagoli – insieme a Stephane Paulus e Kevin Simonato dell’organizzazione francese Handy Free Riders – alla presentazione del Gran Premio di Francia (Le Mans, 19-21 maggio), perché quest’anno sarà proprio quest’ultimo evento del Motomondiale ad ospitare l’“International Bridgestone Handy Race”, competizione che vedrà in pista trenta piloti con disabilità, provenienti da varie parti del mondo

Il grande sport che abbraccia il mondo della disabilità intellettiva

Jean-Christophe Rolland (dietro al centro), presidente della FISA, la Federazione Internazionale del Canottaggio, fotografato a Budapest insieme al Team "8+ Open Mind" della Società Armida di Torino, in un abbraccio ideale al mondo della disabilità intellettiva

Si può considerare come un piccolo, grande “fatto storico” l’immagine che qui pubblichiamo, ove il presidente della Federazione Internazionale di Canottaggio Jean-Christophe Rolland è ritratto insieme al team “8+ Open Mind” della Società Canottieri Armida di Torino, in un abbraccio ideale a tutto il mondo della disabilità intellettiva. L’equipaggio torinese, composto esclusivamente da atleti con disabilità intellettiva/relazionale, aveva appena trionfato a Budapest, in una regata internazionale della categoria “Open Mixed”, battendo tanti altri atleti, con disabilità e non

La vittoria di Chiara fa luce sui bisogni di ogni essere umano

Chiara Anghileri, giovane con sindrome di Down, ha vinto la medaglia d'oro nella gara del Super G ai Giochi Mondiali Invernali Special Olympics, in corso di svolgimento in Austria (foto di Simone Castrovillari)

«L’impresa di Chiara va oltre il valore sportivo, facendo luce sui bisogni di ogni individuo e di ogni essere umano: studiare, lavorare e fare sport, avere l’opportunità di far sentire la propria voce e di essere ascoltati»: è con la vittoria di Chiara Anghileri, giovane con sindrome di Down, ai Giochi Mondiali Special Olympics in Austria, che Special Olympics Italia – componente nazionale del movimento di sport praticato da atleti e atlete con disabilità intellettiva – ricorda la Giornata Mondiale delle Persone con Sindrome di Down di oggi, 21 marzo

34 atleti, 34 storie di vita, per vivere un altro momento di crescita

I 34 componenti della squadra azzurra che hanno partecipato ai Giochi Mondiali Invernali Special Olympics in Austria, conquistando complessivamente 13 medaglie d'oro, 9 d'argento e 14 di bronzo

Sono i 34 atleti che dal 14 al 25 marzo arriveranno in Austria, per partecipare ai Giochi Mondiali Invernali di Special Olympics, il movimento internazionale dello sport praticato dalle persone con disabilità intellettiva. «34 storie di vita – sottolineano da Special Olympics Italia – che andranno ad arricchirsi di una nuova esperienza, di una nuova opportunità di crescita»

Mattia Formis, un ragazzo “nel pallone”

Mattia Formis con il campione del calcio Alex Del Piero

Si può reinventare un sogno? È possibile coltivare e rendere concreta una passione tanto grande da non arrendersi di fronte alle difficoltà e alle delusioni? Sembra proprio di sì, quando almeno entrano in campo la determinazione, lo spirito di sacrificio e l’umiltà, come nel caso di Mattia Formis, giovane lombardo che è stato l’unica persona con disabilità motoria a conseguire il patentino “Uefa B” da allenatore di calcio, che gli potrebbe già permettere di condurre squadre di Lega Pro (la vecchia “Serie C”) e che attualmente collabora come video analista con il Parma Calcio

Abbiamo spiegato ai tour operator il turismo per tutti

«Con questo appuntamento abbiamo voluto ampliare la conoscenza sul mondo del turismo per tutti e sull’organizzazione di pacchetti turistici per persone con esigenze specifiche, evidenziando la necessità di considerare l’accessibilità del territorio nel suo insieme, e non solo limitandosi alle strutture ricettive»: così “BookingAble.com” – il primo tour operator digitale italiano di prenotazione online per turisti con esigenze specifiche – e l’ISITT (Istituto Italiano per il Turismo per Tutti) spiegano il perché abbiano voluto promuovere quattro giornate di formazione rivolte ai tour operator

Lo sport e la disabilità visiva

«Oltre ai benefìci diretti che se ne possono trarre sul piano fisico e muscolare – scrive Giulio Nardone, proponendo un’ampia panoramica sulle discipline sportive praticate dalle persone con disabilità visiva – lo sport consente di combattere alcuni stereotipi comportamentali dei disabili visivi che vengono ricompresi nel termine di “ciechismi”. E sono davvero tanti gli sport praticabili (e praticati) da ciechi e ipovedenti, al di là di barriere che molto spesso sono solo frutto di scarsa conoscenza o dell’ignoranza esistente sugli ausili tecnologici idonei a superarle»

Lo sport migliora la vita delle persone con disabilità intellettiva

È questo un dato di fatto emerso costantemente durante il convegno di Roma “Disabilità intellettiva e inclusione possibile: lo sport può”, organizzato da Special Olympics Italia – componente nazionale del movimento che promuove l’attività sportiva delle persone con disabilità intellettiva – e dall’organizzazione non profit La Ruota Internazionale. «Special Olympics – è stato detto tra l’altro durante l’incontro – rappresenta il valore puro dello sport, per dare il meglio di se stessi, ponendosi con grandissimo coraggio e forza, anche sapendo perdere con grazia e non con rassegnazione»

La natura e lo sport con “altri occhi”

Sono gli “occhi” degli altri sensi, quelli cioè che hanno consentito a una settantina di persone con disabilità visiva di divertirsi e di fornire ottime prestazioni sportive sulle nevi di Falcade (Belluno), in occasione della trentaquattresima Settimana Bianca per sciatori non vedenti, organizzata dall’ADV (Associazione Disabili Visivi), manifestazione avviata sin dal 1983, che grazie anche alla fondamentale collaborazione delle guide dei Corpi dello Stato e dei volontari civili, si può certamente ritenere come la prima del genere in Europa, sia per affluenza che per complessità organizzativa

Giochi Special Olympics: l’essenza più pura dello sport

«I Giochi Nazionali Invernali Special Olympics – spiegano i responsabili del movimento sportivo dedicato alle persone con disabilità intellettiva – collocano in primo piano il valore e l’essenza più pura dello sport e delle gare, che rappresentano per i nostri atleti una sfida con se stessi e l’opportunità di una nuova conquista da un punto di vista sportivo, ma soprattutto umano». Domani, 7 febbraio, è in programma a Bormio (Sondrio) la cerimonia di apertura della ventottesima edizione della manifestazione, cui sono attesi 470 atleti, 112 tecnici, 300 volontari e circa 169 familiari

Sulle nevi di Tarvisio, uno spettacolo di gare, inclusione e libertà

Tante medaglie nelle varie categorie – e qualcuna anche per l’Italia – ma soprattutto un grande entusiasmo che ha raggiunto ed emozionato sia i partecipanti (113 atleti provenienti da 30 nazioni), sia il numeroso pubblico, perché ancora una volta lo sport paralimpico ha dimostrato di avere un valore in più, abbinando l’inclusione e un senso di autonomia e libertà allo spirito agonistico. Raccontiamo ai Lettori i “World Para Alpine Skiing Championships 2017”, ovvero i Campionati Mondiali di Sci Alpino Paralimpico, svoltisi dal 22 al 31 gennaio nella splendida cornice di Tarvisio (Udine)

Mondiali di Sci Paralimpico a Tarvisio: sarà un investimento sportivo e culturale

«Non sarà un evento che nascerà e morirà in pochi giorni, pensando, ad esempio, al lavoro parallelo che si condurrà nelle scuole, per far conoscere il tema della disabilità. Dopo la manifestazione, inoltre, resterà una struttura importante, con la possibilità di sparare la neve artificiale e strutture per l’accoglienza anche per le persone con disabilità»: lo ha dichiarato Debora Serracchiani, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, presentando gli imminenti Campionati Mondiali di Sci Alpino Paralimpico, che si terranno dal 22 al 31 gennaio a Tarvisio (Udine)

Lo sport come apripista per la vita

«Per nostra figlia – raccontano i genitori di Valentina Pettinacci, trentaseienne umbra che in marzo parteciperà ai Giochi Mondiali Invernali di Special Olympics, il movimento internazionale dello sport praticato da persone con disabilità intellettiva – lo sport è stato un apripista per l’inserimento nel mondo del lavoro e della vita sociale in genere. Grazie allo sport, infatti, ha iniziato a pensare di valere qualcosa anche lei e oggi che si è sparsa la voce che presto sarà protagonista di un evento mondiale, tutti la cercano per congratularsi e augurarle buona fortuna»

Un’intesa utile a consolidare il diritto allo sport per tutti

Un Protocollo d’Intesa è stato siglato in questi giorni tra l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e l’UISP (Unione Italiana Sport per Tutti), allo scopo di collaborare per la predisposizione, l’organizzazione e la realizzazione di progetti inerenti la promozione e prevenzione della salute e l’autonomia personale da attuare mediante l’attività sportiva, perché sempre di più possa essere non solo difeso, ma fruito, il diritto allo sport per tutti

Per colorare tanti Comuni di lilla

Partita qualche anno fa dalla Liguria, come simbolo voluto per promuovere e incentivare il turismo accessibile, la Bandiera Lilla sta ora vivendo una nuova fase, presentata nei giorni scorsi a Roma, in cui cercherà di diffondersi a molte altre Regioni italiane e a Comuni che dimostrino un’attenzione particolare verso il turismo delle persone con esigenze speciali