Proiezioni accessibili, ma inserite nella normale programmazione

In un àmbito che sta vivendo un periodo particolarmente fervido, come quello della resa accessibile del cinema, e in generale dei prodotti culturali, si colloca anche la bella proposta prevista dal 2 all’11 ottobre a Torino, a cura del Progetto “Più cinema per tutti”, quando una rassegna di film dedicati a Carlo Verdone ne comprenderà sette accessibili anche alle persone con disabilità visiva e uditiva, tramite l’audiodescrizione e la sottotitolazione. Il tutto verrà presentato il 21 settembre, nel corso di una conferenza stampa presso l’Associazione Museo Nazionale del Cinema

Carlo Verdone

Carlo Verdone inaugurerà il 2 ottobre a Torino la rassegna a lui dedicata, che comprenderà sette proiezioni accessibili anche alle persone con disabilità visiva e uditiva

«Queste saranno proiezioni accessibili, ma non eventi speciali o “dedicati”, bensì parte integrante della normale programmazione delle sale, rivolta a tutto il pubblico»: così, su queste stesse pagine, Rosa Canosa, coordinatrice del progetto Più cinema per tutti (se ne legga nel box in calce), aveva presentato in luglio la bella iniziativa in programma dal 2 all’11 ottobre al Cinema Massimo di Torino, quando cioè sette dei nove film componenti una rassegna dedicata al regista e attore Carlo Verdone saranno aperti a tutti, grazie all’audiodescrizione per le persone con disabilità visiva e alla sottotitolazione per le persone con disabilità uditiva.
E ad aprire la rassegna sarà personalmente lo stesso Verdone – dichiaratosi a suo tempo orgoglioso di questa scelta – che il 2 ottobre presenterà il suo film Borotalco.

Il tutto verrà ora presentato giovedì 21 settembre, presso il Museo Nazionale del Cinema (Via Montebello, 20, Torino, ore 11.30), nel corso di una conferenza stampa, cui parteciperanno, insieme alla citata Rosa Canosa, anche Vittorio Sclaverani, presidente dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema, Sandra Aloia dell’Area Innovazione Culturale della Compagnia di San Paolo e Donata Pesenti Campagnoni, direttore pro tempore del Museo Nazionale del Cinema e conservatore capo.

Piace sottolineare in conclusione che questo è davvero un periodo ricco di fervore in àmbito di resa accessibile della cultura, come ben dimostrano le varie iniziative avviate proprio in queste settimane anche dal progetto nazionale Cinemanchìo, che il nostro giornale sta via via seguendo. E alcune componenti di quest’ultimo percorso, va notato, sono le stesse impegnate anche in Più cinema per tutti, come ad esempio l’Associazione Torino + Cultura Accessibile . (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Rosa Canosa (piu.cinemapertutti@gmail.com).

Più cinema per tutti
Si tratta di un progetto realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’àmbito dell’edizione 2016 della manifestazione torinese OPEN e in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, oltreché con ANPVI (Associazione Nazionale Privi della Vista ed Ipovedenti), APIC (Associazione Portatori Impianto Cocleare), APRI (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti), CPD (Consulta per le Persone con Disabilità), ENS (Ente Nazionale Sordi), FIADDA (Famiglie Italiane Associate per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi), Torino + Cultura Accessibile, Tactile Vision, UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e Giovani per Torino.

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