Salute

I tanti problemi dell’assistenza sanitaria territoriale

Secondo il Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva, «abbiamo bisogno di poter contare non solo sull’ospedale, ma di trovare nel territorio un punto di riferimento affidabile e presente sempre»

Sigle e modelli diversi per definire le unità che si occupano di cure territoriali, offerte di servizi disuguali (anche profondamente, da Regione a Regione), assistenza domiciliare non per tutti e a rischio sotto il profilo della qualità e quantità: questi, in sintesi, i risultati emersi da un rapporto sull’assistenza sanitaria territoriale, presentato in questi giorni dal Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva, secondo il quale «si dovrebbe poter contare non solo sull’ospedale, ma trovare nel territorio un punto di riferimento affidabile e presente sempre»

Una Casa Verde di nome e di fatto

Uno scorcio della Casa Verde di San Miniato (Pisa), di cui l'IRCSS Fondazione Stella Maris ha recentemente presentato l'ampia ristrutturazione

Impegnata a rinnovare le sue strutture, per migliorare l’assistenza fornita e rendere il ricovero sempre più “tagliato” sulle caratteristiche delle persone con disabilità, la Fondazione Stella Maris di Calambrone (Pisa) ha presentato nei giorni scorsi la profonda ristrutturazione attuata nella Casa Verde di San Miniato (Pisa), centro di riabilitazione e di assistenza sanitaria e sociosanitaria, che oltre a dar vita a percorsi riabilitativi specifici, con nuovi laboratori, prevede una stretta integrazione anche con le scuole, il mondo sportivo e il volontariato del proprio territorio

72 persone con sindrome di Down, 88 chili persi!

Alcune persone con sindrome di Down coinvolte nel progetto dell'AIPD "Sani e Belli"

È questo uno dei risultati più “visibili” dei soggiorni estivi con cui si è concluso “Sani e Belli”, progetto dell’AIPD Nazionale (Associazione Italiana Persone Down) che è durato poco più di un anno, e che è stato promosso con l’obiettivo di rendere protagoniste e consapevoli le stesse persone con sindrome di Down sul fatto che uno stile di vita più sano – dal cambiamento delle abitudini alimentari a giornate meno sedentarie – può aiutarle a vivere meglio e ad evitare i gravi danni per la salute derivanti dal sovrappeso

Sclerosi multipla: ricerche che pongono le basi di future terapie

Il neurologo e ricercatore Stefano Pluchino

Si chiamano “exosomi” (o vescicole membranose extracellulari) e sono particelle di dimensioni molto piccole, che si formano dalla membrana cellulare e servono a trasportare e scambiare diversi tipi di molecole tra le cellule. Da tempo se ne occupa il gruppo di ricercatori coordinato da Stefano Pluchino, ma quali risvolti concreti potranno avere studi come questi nei confronti della sclerosi multipla? Prova a spiegarlo in questa intervista lo stesso Pluchino

Il diritto alla salute dei minori con disabilità

Il diritto alla salute dei minori con disabilità

«Si richiede al Ministero della Salute e alle Regioni di garantire, attraverso adeguati investimenti di risorse e la condivisione di modelli organizzativi, la presenza omogenea in tutto il territorio nazionale di un sistema integrato di servizi di Neuropsichiatria Infantile, sia in termini di professionalità che di strutture, territoriali ed ospedaliere»: lo si legge nelle conclusioni dell’indagine conoscitiva sul diritto alla salute dei minori con disabilità, prodotta il 27 giugno scorso dalla Commissione Parlamentare Bicamerale per l’Infanzia e l’Adolescenza

Per fermare il tracoma e salvare i bambini dalla cecità

Un operatore di CBM impegnato con una bimba, per la prevenzione del tracoma

Colpisce almeno due milioni di persone nel mondo, mettendone molte di più a rischio, il tracoma, che è la prima causa di cecità infettiva e che segnatamente colpisce soprattutto gli Stati del Sud del mondo. CBM Italia – componente nazionale dell’organizzazione umanitaria impegnata nella cura e nella prevenzione della cecità e disabilità evitabile nei Paesi del Sud del mondo – se ne occupa da tempo, ad esempio con uno specifico progetto in Etiopia. Ora ha lanciato a livello internazionale la campagna “Ferma il contagio”, per continuare appunto la lotta al tracoma

Miliardi di euro sottratti alla Salute delle Persone

Miliardi di euro sottratti alla Salute delle Persone

Sovrautilizzo di servizi e prestazioni inefficaci e inappropriate, frodi e abusi, acquisti a costi eccessivi, sottoutilizzo di servizi e prestazioni sanitarie efficaci e appropriate, complessità amministrative, inadeguato coordinamento dell’assistenza: tutto ciò comporta un impatto di 22,51 miliardi di euro di sprechi sulla spesa sanitaria pubblica, come emerge dal “Secondo Rapporto sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale 2016-2025” della Fondazione GIMBE. In particolare ammonterebbe a quasi 5 miliardi di euro la cifra riferita alla categoria delle frodi e degli abusi

È nata l’Alleanza Italiana per le Malattie Rare

I protagonisti della nuova Alleanza Italiana per le Malattie Rare

Tramite un accordo siglato alla Camera dei Deputati tra l’Intergruppo Parlamentare Malattie Rare e l’OSSFOR (Osservatorio Farmaci Orfani), è nata l’Alleanza Italiana per le Malattie Rare, con l’obiettivo di favorire un circolo virtuoso di collaborazione tra la società civile e il mondo politico istituzionale, finalizzato a una migliore organizzazione dell’intero settore delle Malattie Rare e dei cosiddetti “Farmaci Orfani”, il tutto all’insegna di un ruolo attivo svolto dalle Associazioni di persone con Malattie Rare

La SLA e le persone che si avvarranno di quel nuovo farmaco

La SLA (sclerosi laterale amiotrofica) è nota anche come "morbo di Lou Gehrig" dal nome di un celebre giocatore di baseball statunitense degli Anni Venti e Trenta, che ne sarebbe stato affetto

Circa 1.600 persone del nostro Paese affette da SLA (sclerosi laterale amiotrofica) e con specifiche caratteristiche (la comparsa della malattia da non più di due anni, una disabilità moderata e una buona funzionalità respiratoria) potranno presto essere trattate con un nuovo farmaco, approvato dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), dopo una formale richiesta dell’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), che durante una sperimentazione negli Stati Uniti, ha fatto registrare un lieve rallentamento nel peggioramento dello stato funzionale di pazienti come quelli descritti

Secondo nome: Huntington

Per la prima volta il mondo del design racconterà una patologia neurodegenerativa rara come quella di Huntington, dal grave impatto clinico e sociale, immaginando prodotti pensati per i malati, ma utilizzabili da tutti e ribaltando la prospettiva che solitamente sottende l’approccio dei “prodotti per disabili”: è solo uno degli spunti della mostra “Secondo nome: Huntington”, che verrà inaugurata il 29 giugno alla Triennale dell’Arte di Milano, a cura della Triennale Design Museum, dell’AICH Milano (Associazione Italiana Corea di Huntington) e dalla Rete Italiana della Malattia di Huntington

Percorsi Assistenziali per i Soggetti con Bisogni Speciali

È questo il significato dell’acronimo “PASS”, nome del programma presentato nei giorni scorsi dalla Regione Toscana ed elaborato in collaborazione con le organizzazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, iniziativa che punta a semplificare l’accesso ai servizi sanitari da parte delle stesse persone con disabilità, superando in particolare le cosiddette “barriere invisibili”, legate cioè all’organizzazione dei servizi e alla formazione del personale e muovendosi in modo tale da assicurare una distribuzione adeguata e omogenea su tutto il proprio territorio

Incontinenza: uno degli ultimi tabù medici

Centri riabilitativi dedicati, rimborsabilità farmacologica e una maggiore attenzione verso questo grande problema culturale, sociale ed economico: è quanto chiedono le organizzazioni impegnate sul fronte dell’incontinenza, ritenuta «uno degli ultimi tabù medici da sconfiggere», problema che colpisce in Italia ben 5 milioni di persone, anche in giovane età. Il 28 giugno sarà la XII Giornata Nazionale per la Prevenzione e la Cura dell’Incontinenza, con iniziative in tutta Italia e un evento a Roma, per fare il punto della situazione

Per brindare a un mondo senza la SLA

Sono oltre 400.000 nel mondo e più di 6.000 solo in Italia le persone affette da SLA (sclerosi laterale amiotrofica), grave patologia neurodegenerativa progressiva. Chiedono un’assistenza adeguata e ritengono necessario continuare a sostenere la ricerca su questa malattia che non ha ancora una cura. È a loro e alle loro istanze che darà visibilità la Giornata Mondiale sulla SLA del 21 giugno, che oltre a prevedere tante iniziative nel nostro e in altri Paesi, sarà basata su una grande campagna social, centrata sul tema «Brindiamo a un mondo senza la SLA»

Lotta alla solitudine delle malattie genetiche rare

«Il nostro compito non è solo fare ricerca, ma comunicarla, e comunicarla bene. Se i ricercatori non hanno un rapporto diretto con i medici di base e i cittadini, si resta isolati. Una regola valida per tutte le discipline scientifiche, ma che nel campo delle malattie rare diventa cruciale»: parole certamente significative, quelle pronunciate da uno dei responsabili scientifici del convegno di Procida (Napoli), intitolato “Malattie genetiche rare: dalla diagnostica alla comunicazione”, a declinare un concetto su cui si sono basati i vari lavori di tale appuntamento

Disabilità motoria: un ponte tra ospedale e territorio

Punta ad elaborare un nuovo modello di presa in carico integrata e continuativa delle persone con disabilità motoria, il progetto sperimentale “Bridge”, che la Cooperativa Spazio Vita Niguarda di Milano ha avviato dall’inizio di quest’anno, in collaborazione con la Regione Lombardia e con l’ASST (Azienda Socio Sanitaria Territoriale) Grande Ospedale Metropolitano di Milano, tramite una serie di interventi che accompagnano le persone verso l’inclusione sociale, familiare e lavorativa

La riabilitazione con un robot “indossabile” dalla persona

Permette una precoce possibilità riabilitativa, per chi può recuperare un cammino parziale dopo una lesione midollare; consente di delineare un utilizzo più efficace nell’àmbito della riabilitazione; raccoglie la soddisfazione dell’utenza: sono questi i primi risultati presentati dall’Istituto Riabilitativo di Montecatone – la struttura emiliana specializzata nel trattamento delle lesioni midollari e delle gravi cerebrolesioni – di uno studio centrato su un esoscheletro robotizzato (un vero e proprio robot “indossabile” dalla persona), utilizzato su persone con lesione midollare incompleta

Friuli Venezia Giulia: è nata la Rete per le Malattie Neuromuscolari

È ufficialmente nata la Rete per le Malattie Neuromuscolari e per la SLA del Friuli Venezia Giulia, dopo un intenso lavoro preparatorio che ha visto dialogare positivamente medici specialisti, funzionari della Regione e rappresentanti delle Sezioni territoriali di UILDM e AISLA. Non un punto d’arrivo, ma un punto di partenza, come sottolineano i responsabili delle Associazioni coinvolte, e tuttavia si tratta certamente di un importante riconoscimento ufficiale di queste patologie, cui va data una risposta più adeguata in termini di presa in carico e assistenza ospedaliera e territoriale

Il difficile momento dei Centri di Riabilitazione toscani

Tariffe bloccate ormai da parecchi anni e spese sempre maggiori, per la necessità di adeguare i servizi offerti ai nuovi bisogni di salute, riguardanti utenti in stato di crescente gravita: numerosi Centri di Riabilitazione della Toscana hanno denunciato nei giorni scorsi una situazione ritenuta ormai insostenibile, che rischia di portare a un drastico ridimensionamento dei servizi rivolti alla disabilità e in alcuni casi anche alla chiusura. Per questo hanno chiesto un incontro urgente con le autorità regionali

La condizione assistenziale dei malati oncologici

«Appare cruciale – scrive Daniela Bucci, analizzando il “9° Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici” – superare una lettura unicamente sanitaria del fenomeno cancro, misurandone invece anche l’impatto sull’intero sistema di welfare e sulla vita dei cittadini, considerando cioè i costi diretti sanitari, ma anche quelli di natura previdenziale e assistenziale». E tra gli altri dati significativi che emergono dal Rapporto, vi è anche quello di un tempo medio tuttora alto (circa 60 giorni), per l’accertamento di invalidità o handicap, in caso di patologie oncologiche