Salute

Medicina narrativa, per curare la persona e non solo la malattia

Medicina narrativa, per curare la persona e non solo la malattia

La medicina narrativa integra la medicina basata sulle prove di efficacia, con le esperienze, il vissuto e le aspettative del paziente, per favorire un percorso di cura personalizzato e condiviso, a partire da tutte le opzioni terapeutiche disponibili. In altre parole, si tratta di una strategia assai importante, perché cerca di curare nel loro insieme sia la persona che la sua malattia. Temi quanto mai interessanti, dei quali si è parlato approfonditamente a Roma, durante un convegno parallelo al recente Congresso Nazionale dell’AME (Associazione Medici Endocrinologi)

Si allarga la rete degli sportelli di Retina Italia

L’Ospedale San Paolo di Milano, dove Retina Italia sta per avviare un nuovo sportello informativo

«Questo sportello sarà un nuovo passo avanti nel percorso di accoglienza e informazione che abbiamo intrapreso presso le varie Aziende Ospedaliere. Ci auguriamo, dunque, di essere un punto di riferimento e di sostegno per le persone con distrofie retiniche che vorranno rivolgersi ai nostri volontari, auspicando di poter aprire presto ulteriori punti di informazione e accoglienza in altri centri per le distrofie retiniche rare»: così Retina Italia, con le parole della presidente Assia Andrao, presenta il nuovo sportello informativo che sta per prendere il via all’Ospedale San Paolo di Milano

LEA Sanitari: le luci e le ombre, secondo Cittadinanzattiva

LEA Sanitari: le luci e le ombre, secondo Cittadinanzattiva

Ci sono luci e ombre, secondo il Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva, nel testo dei nuovi LEA Sanitari (Livelli Essenziali di Assistenza), di cui è imminente la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Secondo tale organizzazione, infatti, l’aggiornamento, atteso ormai da quindici anni, era a dir poco necessario e va anche giudicato positivamente l’inserimento di nuove prestazioni. E tuttavia sono presenti alcune misure con cui i cittadini dovranno fare i conti, in particolare dal punto di vista dell’aumento dei costi

Arriva anche al NEMO SUD di Messina una “nurse coach”

Un'immagine della consegna simbolica della somma utile ad avviare al Centro NEMO SUD di Messina il Progetto "NEMO Nurse Coach"

“Figura-ponte” con i pazienti e le loro famiglie, che in una fusione di competenze infermieristiche, di organizzazione e formazione, aiuta le persone malate e i caregiver che le assistono a individuare le risorse e le soluzioni migliori per il proprio quotidiano, il “nurse coach” – figura già attiva da alcuni anni presso il Centro NEMO di Milano, la nota struttura multidisciplinare per la presa in carico delle persone con malattie neuromuscolari – arriva ora anche al Centro NEMO SUD di Messina, tramite un progetto finanziato dal Fondo Amici di Edy, gestito dall’Associazione Parent Project

Ci chiederanno anche di portarci i letti da casa?

La triste immagine dei pazienti assistiti a terra nel Pronto Soccorso dell'Ospedale di Nola (Napoli)

A chiederselo amaramente è Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva, commentando le immagini dei pazienti sdraiati a terra nel Pronto Soccorso dell’Ospedale campano di Nola. «E le responsabilità – secondo Aceti – sono tanto a livello di singola struttura sanitaria che a livello di Regione, la quale ha tra i suoi compiti la programmazione e la verifica dei servizi. Non si può mettere i cittadini di fronte alla scelta tra il non essere assistiti o invece esserlo ma sdraiati a terra!»

Il Centro di Riabilitazione Visiva di Torino resta all’Oftalmico

Riabilitazione visiva presso il Centro gestito dall'UICI di Torino

Dopo tante nubi e incertezze, una buona notizia è arrivata da Torino: il Centro di Riabilitazione Visiva (CRV), gestito dall’UICI locale (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), resterà nei locali dell’Ospedale Oftalmico, evitando così notevoli disagi alle tante persone con disabilità visiva che vi affluiscono. Soddisfazione viene espressa dall’UICI torinese, che si è anche vista rinnovare per il 2017 il mandato per la gestione dei vari servizi riabilitativi all’interno dello stesso Centro

Per accogliere meglio le persone con disabilità intellettive

Un'immagine della stanza multisensoriale inaugurata al pronto Soccorso dell'ospedale fiorentino di Careggi

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze ha recentemente inaugurato uno spazio multisensoriale pensato per accogliere i ricoveri d’urgenza di pazienti con gravi disabilità intellettive e in particolare con disturbi dello spettro autistico. Si tratta di una vera e propria corsia preferenziale, voluta per migliorare la qualità di vita all’interno del Pronto Soccorso, aiutando i familiari e il personale a rispondere alle esigenze di queste persone, nei momenti più critici del loro percorso assistenziale

La gestione della salute mentale in Italia

La gestione della salute mentale in Italia

Presentato qualche settimana fa e riguardante un settore rispetto al quale si era sinora fatta registrare una sostanziale carenza di dati affidabili, il Rapporto sulla Salute Mentale 2015 offre una prima fotografia dei servizi per la salute mentale rivolti agli adulti, delle caratteristiche degli utenti, delle risorse economiche e di personale impiegate, e si configura, nelle intenzioni di chi lo ha prodotto, come il primo di una serie di analoghi documenti annuali

Per un rinascimento culturale del diritto costituzionale alla Salute

Per un rinascimento culturale del diritto costituzionale alla Salute

«Siamo il Paese europeo in cui la spesa sanitaria pubblica cresce di meno. Urge un cambio di rotta culturale». A dichiararlo è Claudio Giustozzi, presidente dell’Associazione Dossetti, a margine della diffusione dei risultati dell’ultimo Rapporto CREA Sanità, che confermano come l’orizzonte delle pari opportunità nell’accesso alle cure mediche sia ancora piuttosto lontano. «Ciò che serve – secondo Giustozzi – è un vero percorso di rinascimento culturale del diritto costituzionale alla Salute, ripartendo proprio dal fondamento legislativo della nostra Repubblica»

I premi giornalistici OMAR su malattie e tumori rari

La sfida delle malattie rare senza nome, il diritto alla diagnosi e l’importanza di sviluppare farmaci orfani pediatrici sono stati i temi che hanno conquistato i massimi voti della giuria del “IV Premio Giornalistico OMAR per le malattie e i tumori rari”, assegnato nei giorni scorsi a Roma, con una menzione speciale anche per “Un posto al sole”, la nota serie televisiva di Raitre

Degenerazione e infiammazione nella sclerosi multipla: nuove scoperte

Uno studio italiano, condotto da ricercatori del Nuovo Ospedale Sant’Agostino-Estense di Modena e dell’Università di Modena e Reggio Emilia, con il finanziamento dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e dalla sua Fondazione FISM, consente di fare ulteriori passi avanti nella conoscenza del rapporto tra degenerazione e infiammazione, nelle differenti fasi della sclerosi multipla, aprendo la possibilità a nuovi positivi bersagli terapeutici

Se curarsi diventa sempre più “lussuoso”

Difficoltà di accesso alle prestazioni, cattive condizioni delle strutture, medici di famiglia e pediatri meno “disponibili”, deficit e alti costi dell’assistenza residenziale e domiciliare, prezzi, limitazioni e indisponibilità dei farmaci, documentazione sanitaria incompleta o inaccessibile, lentezza del riconoscimento di invalidità e handicap, maggiori criticità nella rete dell’emergenza-urgenza: sono le principali questioni emergenti dal XIX Rapporto PIT Salute, presentato da Cittadinanzattiva, che fotografa un Servizio Sanitario Nazionale decisamente “in ritirata”

La sperimentazione del Budget di Salute

Viene avviato proprio in questi giorni il piano formativo che prelude a un’interessante sperimentazione nei Comuni dei Castelli Romani, basata sul modello del Budget di Salute, «uno strumento organizzativo-gestionale – come spiega con chiarezza in questo approfondimento Fausto Giancaterina – per la realizzazione di progetti di vita personalizzati, in grado di garantire l’esigibilità del diritto alla salute attraverso l’attivazione di interventi sociosanitari integrati»

Uno “scambio osmotico” per chi soffre di sclerosi sistemica

Si può anche definire così “ScleroNet”, progetto del GILS (Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia), cui hanno risposto affermativamente quattro strutture sanitarie di eccellenza del territorio milanese, allo scopo di rendere più disponibile l’accesso e il percorso dei pazienti verso una serie di procedure o trattamenti necessari a chi soffre di una malattia autoimmune, cronica, multiorgano, invalidante e soprattutto poco nota, com’è la sclerosi sistemica (sempre conosciuta anche con il termine di sclerodermia). Il GILS chiede anche alla Regione Lombardia di fare suo il progetto

Verso un polo di alta specializzazione per le persone sordocieche

Dopo quasi quattro anni di impegno, il nuovo Centro Nazionale di Osimo (Ancona) della Lega del Filo d’Oro è arrivato a una fase decisiva e il primo lotto, comprendente il Centro Diagnostico, il Servizio Educativo-Riabilitativo e l’Area Sanitaria, sarà terminato nell’autunno 2017, riunendo in un’unica struttura tutte le attività, i servizi, gli ambulatori, gli uffici e le residenze attualmente sparsi sul territorio. La nuova struttura diventerà quindi un polo di alta specializzazione per la riabilitazione delle persone sordocieche, equiparabile alle più importanti organizzazioni europee

Mangiano poco sano, ma fanno tanto sport

È quanto emerge da un’indagine condotta dall’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), su un significativo campione di persone con sindrome di Down tra i 15 e i 40 anni, primo passo del Progetto “Sani e Belli”, che punta a migliorare la qualità della vita delle persone con sindrome di Down adolescenti e adulte, favorendo da una parte l’adozione di corrette scelte alimentari, diffondendo dall’altra la pratica di una regolare attività motoria

Le criticità di questi nuovi LEA

Dopo la dura presa di posizione assunta dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), anche il Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva esprime per il suo specifico – ovvero riguardo al settore più strettamente sanitario – una serie di critiche decise al Decreto della Presidenza del Consiglio sui nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), puntando innanzitutto l’attenzione sull’«esclusione dei pazienti dalle decisioni prese», sul «pericolo per la sostenibilità finanziaria delle nuove cure» e sul «rischio di un ritorno di sanzioni ai medici»

Non c’è Salute, se non c’è attenzione ai bisogni sociali delle persone

È partendo da questo fondamentale concetto che è nato a Casalecchio di Reno (Bologna) un “Parkinson Cafè”, iniziativa ai primi passi in Italia, ma già attiva da qualche anno in altri Paesi. Si tratta di uno spazio gratuito di incontro, condivisione e aggregazione, per i malati di Parkinson e le loro famiglie, che offre ai primi un’opportunità di socializzazione attraverso il coinvolgimento in attività socio-ricreative, motorie, percorsi di rilassamento e musicoterapia, e ai secondi la possibilità di confrontarsi in modo informale sui temi riguardanti la malattia e la sua gestione

Aggiungi un posto a tavola

Nove grandi chef che “fanno squadra” a favore del Centro Clinico NEMO di Milano, la nota struttura multidisciplinare per la presa in carico delle persone con malattie neuromuscolari o con SLA (sclerosi laterale amiotrofica), per far provare il piacere del “mangiar bene” anche alle persone con disfagia, cioè la difficoltà patologica di deglutire cibo e liquidi, problema che si presenta nel 70% dei pazienti con patologie neurologiche e quasi nella totalità di chi soffre di una malattia neuromuscolare. Consiste in questo il bel progetto denominato “Aggiungi un posto a tavola”