Vai e… stappa un disabile!

Un generatore gratuito di slogan pubblicitari: lo ha scovato in Internet Gianni Minasso, che provando ad infilarvi alcuni termini appartenenti al mondo della disabilità, lo ha reso il “bersaglio” di questa nuova incursione nella sua rubrica “A 32 denti (Sorridere è lecito, approvare è cortesia)”, uno spazio che ormai da nove anni siamo ben lieti di ospitare, fatto di pungente ironia, di grottesco e talora della comicità più o meno involontaria che, come ogni altra faccenda umana, può riguardare anche il mondo della disabilità

Realizzazione grafica di Gianni Minasso

Realizzazione grafica di Gianni Minasso

Qualche giorno fa ero un po’ giù di morale e allora, incapace di quagliare alcunché di positivo, mi sono messo a cazzeggiare su un motore di ricerca, il cui perverso algoritmo mi ha catapultato, chissà perché, in <https://www.shopify.com/it/strumenti/slogan-pubblicitari>. Ebbene, poco dopo la mia giornata si è improvvisamente raddrizzata ed è tornato a splendere il sole. Infatti ho incominciato a ridere a crepapelle e sono rimasto allegro fino a sera. Ma cos’era successo? Ve lo spiego subito.
Nel sito in questione alligna un generatore gratuito di slogan pubblicitari che, visto sotto una certa prospettiva, produce degli effetti esilaranti. Infatti, basta inserire il nome di un’azienda (reale o fittizia) e zampillano subito migliaia di motti più o meno sensati.
Com’è ovvio, la perfidia di cui sono ampiamente dotato mi ha suggerito di provare a infilare alcuni termini appartenenti al mondo della disabilità (ma pure delle parolacce, ve lo consiglio) e poi, non appena finito di sghignazzare, di riportare in questa sede gli slogan ottenuti (vedi qui sopra il titolo di oggi) seguiti dalle mie spesso salaci noterelle.
Ognuno di noi l’ha esclamato almeno una volta nella vita: la pubblicità è stupida, ma poi tutti ne ripetiamo pedissequamente gli slogan e ci mettiamo in coda per comprare (a peso d’oro) l’inutile telefonino di ultima generazione. E ciò, confermando le nefaste profezie di sociologi, antropologi e apocalittici, prova il grande vuoto non solo della nostra società, ma anche quello delle nostre teste.
Ci sarebbe da piangere, ma una delle poche consolazioni è riderci su, come oggi che, grazie alla satira e a Shopify.com, possiamo gridare che il re è nudo. Ma anche la pubblicità e… la disabilità!

Disability manager
«Il momento più bello è quando arriva il Disability manager» (Ma figurati… Invece solo a questo punto ci rendiamo conto che le nostre richieste di disabili resteranno lettera morta)
«Hey, hai provato col Disability manager?» (Sì, ma non è servito a niente)
«Grazie Disability manager!» (…ma vedrò di arrangiarmi per conto mio)
«Disability manager? Assolutamente!» (No!)
«Io credo in Disability manager» (Se solo gli avessero spiegato meglio cosa deve fare…)

Badante
«Badante. Un nome. Una leggenda» (Certo, a trovare quello giusto)
«Badante. Oggi e domani» (O magari solo per dieci minuti, ma quando serve però)
«Non sei mai solo con una Badante» (Eh sì, purtroppo, anche al gabinetto)
«Badante, la adoro!» (Quando mi ascolta, ubbidisce, non fa polemiche e non è in mutua, cioè quasi mai)
«Badante risolve il problema» (Se c’è, se non si distrae, se mi capisce, se ha voglia, se ci riesce eccetera)

Inclusione
«Non puoi fermare l’Inclusione» (Per la verità è già così complicato farla partire)
«Inclusione: preparati» (Sì, magari tra cinquant’anni)
«3… 2… 1… Inclusione!» (3… 2… 1… Ma quando mai?)
«L’Inclusione funziona come per magia» (Ma solo nelle menti dei poveri illusi e nei ponderosi trattati dei teorici)
«Apri la porta: è l’Inclusione!» (Forse preferivo che fossero quelli del Folletto)

Terzo Settore
«Le cose vanno meglio col Terzo Settore» (Come no, intanto provate a iscrivervi al Registro Unico Nazionale, se ci riuscite…)
«Terzo Settore: pazzesco, stravagante, incredibile, fenomenale» (Non ho proprio nulla da aggiungere)
«Terzo Settore, soddisfa la voglia» (…di far tornare le cose com’erano prima della sua invenzione)
«C’è qualcosa di speciale nel Terzo Settore» (Non direi proprio: a me sembra il solito casino all’italiana)

Diversabile
«Chiedi a Diversabile» (Tutto quello che vuoi, ma soprattutto la strada per andare a…)
«Diversabile si mangia la concorrenza» (…purtroppo di termini migliori come Minorato, Paralitico e Handicappato)
«Nessuno lo fa meglio di Diversabile» (Cioè sopportare quei deficienti che lo chiamano così)

Contrassegno
«Contrassegno, il potere al tuo fianco» (Più che tutto esibito sul cruscotto)
«Grazie Contrassegno!» (Perché non c’era manco l’ombra d’un parcheggio)
«Contrassegno, un posto sicuro in un mondo pericoloso!» (…pieno di vigili assatanati col blocchetto delle multe in mano)
«Contrassegno non mente mai» (Sicuri? C’è addirittura chi lo fotocopia)
«Contrassegno è per sempre» (O almeno fino a quando non morirà il nonnetto)

Paralimpiadi
«Paralimpiadi: il meglio del meglio» (…dei disabili posseduti dallo snervante demone dell’agonismo)
«Paralimpiadi: o le ami o le odi» (Tertium non datur, certo, ma se io fossi soltanto indifferente?)
«Le Paralimpiadi sono l’unica soluzione!» (E stare a casa a leggere Italo Calvino no?)
«Paralimpiadi, rimani in contatto» una parola, perché sarà impossibile non abbioccarsi durante la telecronaca del curling in carrozzina)

Medico Specialista
«Chiama un amico, chiama il Medico Specialista» (E se gli pagherai la fattura ti potrà anche curare)
«Inizia la giornata col Medico Specialista» (Veramente preferirei cappuccino e brioche)
«Fai esattamente quel che dice il Medico Specialista» (Oppure, meglio ancora, tutto il contrario)
«La vita è bella col Medico Specialista» (Dubito, perché in fondo lui è “quella persona con la quale o senza la quale la nostra disabilità resta tale e quale”)«Vorrei essere un Medico Specialista» (…e vendicarmi visitando i Medici Specialisti)
«Medico Specialista, in contatto con il tuo domani» (Ed è per questo motivo che sono preoccupato)

Abilismo
«Abilismo, cos’altro?» (Discriminazione? Pietismo? Emarginazione? Indifferenza? Eccetera eccetera, la scelta non manca)
«Abilismo, costruito per durare» (Ma anche no)
«Abilismo: la crème de la crème» (…des bêtises [delle sciocchezze])
«Quando dici Abilismo hai detto tutto» (Soprattutto del cretino che lo asseconda)

Superando.it
«Superando.it: tutto ciò di cui hai bisogno» (…per deprimerti ancora di più leggendo le notizie sulla disabilità)
«Facile Superando.it» (Con tutto quello che hanno speso per l’accessibilità del sito…)
«Non è possibile superare Superando.it» (Insulsa allitterazione)
«Superando.it: l’unica via possibile» (…per addormentarti dopo cinque minuti di lettura)
«Superando.it, e poi cos’altro?» (YouPorn, ad esempio)
«Lunga vita a Superando.it!» (Beh, d’accordo!)

Fred Duren

Nella colonnina qui a fianco a destra, riportiamo l’elenco dei vari contributi di Gianni Minasso pubblicati da «Superando.it», per la rubrica intitolata A 32 denti (Sorridere è lecito, approvare è cortesia).

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