L’Orto di Johnny

Anche “Johnny” (Giovanni), compagno di viaggio dell’Associazione Umanità Nuova, scomparso qualche anno fa e al quale è dedicato “L’Orto di Johnny”, sarebbe orgoglioso di questo bel progetto avviato ad Alvignano (Caserta), che punta a favorire l’inclusione sociale e lavorativa, il potenziamento delle capacità di apprendimento e le pari opportunità delle persone con disabilità, da raggiungere attraverso la loro qualificazione professionale e lavorativa nel settore dell’agricoltura

Mani che stringono altre mani, tenendo della terra e una piantina“Johnny” era in realtà Giovanni, un compagno di viaggio dell’Associazione Umanità Nuova di Alviognano (Caserta) ed è a lui che è dedicato L’Orto di Johnny, una bella iniziativa di agricoltura sociale promossa in queste settimane dalla stessa Umanità Nuova, in partnership con altre due Associazioni del Casertano (Oltre il Domani di Dragoni, impegnata sulle politiche giovanili e Familiari Disagiati Psichici di Piedimonte Matese, che si occupa dei diritti di persone con disagio psichico), oltreché con l’Azienda Agricola Luigi Rossi. Ma di che cosa si tratta esattamente?

Finanziata tramite un bando di microprogettazione del CSV Asso.Vo.Ce., il Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Caserta, l’iniziativa punta sostanzialmente a favorire l’inclusione sociale e lavorativa, il potenziamento delle capacità di apprendimento e le pari opportunità delle persone con disabilità, da raggiungere attraverso la loro qualificazione professionale e lavorativa nel settore dell’agricoltura. «Il loro inserimento nel mondo del lavoro – spiegano da Umanità Nuova – risulta una priorità, poiché la maggioranza dei giovani con disabilità intellettiva riescono a trovare un equilibrio impegnandosi in attività alla loro portata».

Sintetizzando dunque in alcuni punti le linee su cui si basa L’Orto di Johnny, si può parlare di formazione dei giovani con disabilità sui temi dell’agricoltura, con la relativa produzione, ma anche di valorizzazione delle colture locali in chiave moderna, con la garanzia, non certo secondaria, di un reddito minimo e l’obiettivo di costituire un Cooperativa Agricola di tipo B, impegnata anche nella vendita dei prodotti realizzati, attraverso il circuito dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) e la commercializzazione in loco e attraverso internet.

Iniziato nello scorso mese di ottobre, il progetto è ora in fase di realizzazione presso la citata Azienda Agricola Luigi Rossi, nei dintorni di Alvignano, che ha messo a disposizione in maniera gratuita un terreno di oltre 3.300 metri quadrati, dove verrà presto costruita una serra per la coltivazione di ortaggi, mentre sulla superficie esterna si avvieranno forme di sperimentazione di agricoltura sinergica, nonché di personale competente per lo svolgimento di attività di tutoraggio. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: lortodjohhny@gmail.com.

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