Le mascherine giuste per non escludere le persone sorde dalla vita sociale

«Le mascherine chirurgiche, purtroppo, ostacolano la lettura labiale ed escludono le persone sorde dalla vita sociale»: lo dichiarano dall’Associazione Luca Coscioni, dal Movimento LIS Subito! e dall’Associazione Emergenza Sordi, che per questo hanno scritto al Presidente del Consiglio e ai Ministri di Salute e Istruzione, «per sollecitare un intervento concreto e incisivo affinché si proceda alla dotazione di mascherine trasparenti certificate, che permettano la lettura labiale, sia nei luoghi pubblici che privati, scuole e ospedali inclusi, ovunque cioè si fornisca un servizio all’utenza»

Mascherina trasparente

Una mascherina trasparente

«Le mascherine chirurgiche, purtroppo, ostacolano la lettura labiale e creano situazioni di forte disagio e stress, escludendo le persone sorde dalla vita sociale con conseguenze psicosociali devastanti. Questa situazione viola il terzo articolo della Costituzione Italiana, secondo il quale “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Né va dimenticato il diritto alla comunicazione inclusiva con le persone sorde nei vari àmbiti sancito dall’articolo 11 (Situazioni di rischio ed emergenze umanitarie) della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, Legge dello Stato Italiano 18/09. Consapevoli, dunque, dei disagi che i cittadini stanno subendo, suggeriamo e auspichiamo fortemente che il Governo si faccia promotore di una ricerca di validi dispositivi certificati che risolvano i problemi comunicativi delle persone sorde, da impiegare principalmente in àmbito sanitario (quotidiano e delle emergenze), scolastico – a favore di tutti i bambini e ragazzi che hanno diritto allo studio – e nella pubblica sicurezza».
Lo dichiarano in una nota Filomena Gallo, avvocato e segretario nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, Vanessa Migliosi, presidente del Movimento LIS Subito! e Luca Rotondi del Vando, presidente dell’Associazione Emergenza Sordi, che a tal proposito hanno inviato congiuntamente una richiesta ufficiale al presidente del Consiglio Conte, al ministro della Salute Speranza e alla ministra dell’Istruzione Azzolina, «per sollecitare un intervento concreto e incisivo affinché si proceda alla dotazione di mascherine trasparenti certificate, che permettano la lettura labiale, sia nei luoghi pubblici che privati, scuole e ospedali inclusi, ovunque cioè si fornisca un servizio all’utenza».

«Una volta individuate le mascherine adeguate – aggiungono gli esponenti delle tre organizzazioni – occorrerà distribuirle nei vari àmbiti, specialmente dove sono presenti persone sorde, per risolvere i gravi problemi di comunicazione e di isolamento sociale che si sono venuti a creare in questi mesi». (S.B.)

Riceviamo da Martina Gerosa, urbanista, disability & accessibility manager, la seguente nota integrativa, che ben volentieri pubblichiamo: «Nell’ambito delle attività della Fondazione Pio Istituto dei Sordi di Milano, questa primavera, con l’esplosione della pandemia, è stato attivato un gruppo di lavoro proprio sul tema delle “mascherine trasparenti” di cui è referente Loredana Bava. Una delle realtà con cui il gruppo di lavoro è in contatto diretto è quella dell’Associazione Emergenza Sordi, presieduta da Luca Rotondi del Vando. Ebbene, la Fondazione ha fatto sì che chi è interessato/a possa richiedere in dono un kit di dieci mascherine trasparenti da provare. Si tratta delle mascherine prodotte dall’Emporio Etico il Filò, che sono in via di certificazione. Le mascherine trasparenti si possono richiedere a questo link».

Per ulteriori informazioni: Fabio Miceli (fabio.miceli@associazionelucacoscioni.it).

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