Diritti

Tante domande e altrettante risposte sull’aumento delle pensioni di invalidità

Tante domande e altrettante risposte sull’aumento delle pensioni di invalidità

Le recenti disposizioni sull’aumento delle pensioni di invalidità hanno dato vita a una casistica abbastanza complessa, fatta di aspetti tecnici, eccezioni e particolarità, rispetto alla quale suggeriamo senz’altro di consultare alcuni approfondimenti prodotti dal Servizio HandyLex.org. E tuttavia è certamente degno di segnalazione anche l’elenco di domande e risposte proposto sempre da HandyLex.org, sulle varie situazioni possibili, in base alla propria invalidità, allo stato civile o al reddito

Disabilità: serve concretezza, servono risorse, anche pensando al Recovery Fund

Un'immagine della riunione dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità, presieduta dal presidente del Consiglio Conte

È stato il presidente del Consiglio Conte a presiedere la riunione dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità, il cui Comitato Tecnico-Scientifico ha presentato per l’occasione un documento di obiettivi da raggiungere, basati sulla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. All’incontro ha partecipato anche la Federazione FISH, i cui rappresentanti hanno sottolineato innanzitutto la necessità, da parte del Governo, di riservare particolare attenzione alla disabilità, nel prossimo piano di utilizzo delle risorse fissate dal Recovery Fund europeo

I diritti umani, la Corte di Strasburgo e l’impatto sulle leggi nazionali

Un poster realizzato negli Stati Uniti, con la scritta "Disability Rights are Human Rights", ovvero "I diritti delle persone con disabilità sono diritti umani"

In quale misura possono influire concretamente sulla legislazione italiana le Sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, come quella che nei giorni scorsi ha condannato il nostro Paese per la violazione del diritto allo studio di uno studente con disabilità? Una buona occasione per scoprirlo sarà partecipare (o interessarsi alla documentazione prodotta per l’occasione) alla ventunesima edizione del corso di specializzazione sulla “Tutela europea dei diritti umani”, promosso tra novembre a dicembre a Roma dall’Unione Forense per la Tutela dei Diritti Umani

Informarsi, capire e votare: l’importante è partecipare

La copertina del libro "Informarsi, capire e votare: l'importante è partecipare", pubblicato lo scorso anno per l'AIPD da Carlotta Leonori e Francesco Cadelano

Si chiama così un libro dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), basato sull’idea che nessuno possa considerarsi cittadino attivo, se non viene messo in condizione di partecipare alla costruzione della propria storia e di quella della comunità di cui è parte. Il tutto considerando che molte persone con disabilità intellettiva ancora non votano, perché poco informate sui loro diritti o in difficoltà ad accedere a informazioni comprensibili. Anche in questi giorni, dunque, l’AIPD, in vista dell’imminente tornata elettorale, ha realizzato una “Guida al voto” in “alta comprensibilità”

Un bel passo in avanti sulla strada dei “Parchi Divertimento per tutti”

Un'immagine del Parco Rainbow Magicland di Valmontone (Roma), il più grande Parco Divertimenti del Centro-Sud Italia

Ha avuto sviluppi decisamente positivi la vicenda da noi segnalata in agosto, riguardante i problemi incontrati da Sofia, bimba con sindrome di Down, all’ingresso del Parco Magicland di Valmontone (Roma), il più grande Parco Divertimenti del Centro-Sud Italia. Nei giorni scorsi, infatti, è stata firmata una lettera di intenti tra l’AIPD di Latina (Associazione Italiana Persone Down) e MagicLand, «per lo sviluppo di un programma comune allo scopo di favorire l’inclusione di persone con esigenze speciali nei Parchi Divertimento e garantire un’esperienza di intrattenimento sempre più completa»

Perché si voterà al referendum: lo si spiega in linguaggio facile da leggere

Perché si voterà al referendum: lo si spiega in linguaggio facile da leggere

Realizzato dall’ANFFAS di Udine e testato dalle persone afferenti a tale Associazione, è disponibile un documento in linguaggio facile da leggere, che spiega che cos’è il referendum costituzionale del 20 e 21 settembre, il motivo per cui si andrà a votare e le modalità di voto. «Il tutto – come viene spiegato – per supportare in maniera concreta le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo ad esercitare il loro diritto di voto e di farlo al pari degli altri cittadini, nel rispetto della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità»

Diritti Umani e disabilità: le luci e le ombre di quella Risoluzione

Diritti Umani e disabilità: le luci e le ombre di quella Risoluzione

La Commissione per i Diritti Umani del Senato ha approvato una Risoluzione sul diritto a una vita libera e dignitosa per le persone con disabilità, che impegna il Governo ad attuare varie iniziative. Per elaborare il documento, la Commissione si è avvalsa anche del contributo di specifiche audizioni, tra le quali innanzitutto quella della Federazione FISH, il cui presidente Falabella, pur esprimendo apprezzamento, rileva anche la mancanza nel documento di riferimenti alla vita indipendente. Altro elemento di cui non si parla nella Risoluzione è quello concernente le donne con disabilità

Due articoli sulla disabilità nel “Decreto Semplificazioni” convertito in legge

Due articoli sulla disabilità nel “Decreto Semplificazioni” convertito in legge

Convertito definitivamente in legge alla Camera, il cosiddetto “Decreto Legge Semplificazioni”, ovvero “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”, contiene due nuovi articoli dedicati rispettivamente alle “Agevolazioni sui sussidi tecnici e informatici” e al “Riconoscimento della disabilità”. In un’ampia e approfondita analisi di cui suggeriamo caldamente la lettura, il Servizio HandyLex.org evidenzia una serie di perplessità riguardanti il primo dei due articoli, giudicando invece molto più «interessante e razionale» il secondo

Strategia Europea sui diritti dei minori: piena luce ai minori con disabilità

Strategia Europea sui diritti dei minori: piena luce ai minori con disabilità

«Rispettare ogni prescrizione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, nell’elaborare la prossima Strategia Europea sui Diritti di Bambini/e e Ragazzi/e per il 2021-2024»: lo ha chiesto alla Commissione Europea l’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, sottolineando la considerazione tuttora assai scarsa, per i diritti dei minori con disabilità, sia nell’àmbito della legislazione europea, sia in quella dei vari Stati dell’Unione. Sulla Strategia 2021-2024, la Commissione Europea ha lanciato anche una consultazione pubblica, aperta fino all’8 dicembre

Persone con lesione midollare: stare bene ai tempi del Covid-19

È stato questo il tema della Giornata Internazionale delle Persone con Lesione al Midollo Spinale 2020, celebratasi il 5 settembre scorso. «Non possiamo nascondere – hanno dichiarato per l’occasione dalla FAIP (Federazione Associazioni Italiane Tetraplegici) – che l’impatto della pandemia ci obbligherà a ripensare molte cose nella nostra vita e a rimodulare alcune priorità, ma siamo altrettanto consapevoli e determinati a non cedere a nessuna tentazione che possa erodere lo spazio dei diritti acquisiti e di quelli fondamentali, per tutte le persone con lesione al midollo spinale»

Quando le riserve ostacolano la reale applicazione della Convenzione ONU

Dopo avere esaminato qualche tempo fa le riserve espresse dalla Gran Bretagna nel ratificare la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ci dedichiamo oggi a una riserva di poche righe, espressa da un piccolo Stato asiatico, come il Sultanato del Brunei, che tuttavia esemplifica con molta chiarezza quanto sottolineato da alcuni esperti del settore dei diritti umani, ovvero che l’istituto della riserva può realmente costituire uno dei principali ostacoli a un’effettiva protezione dei diritti umani a livello internazionale e universale

Ai candidati nelle Regioni chiediamo più salute, più diritti, più ricerca

«Più salute, più diritti e più ricerca: lo chiederemo a tutti i candidati alle Elezioni Regionali, per le persone colpite da una patologia grave come la sclerosi multipla, ma con un occhio anche ad altre patologie e più in generale al mondo della disabilità»: a dirlo è Francesco Vacca, presidente dell’AISM, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, che a partire da oggi, 4 settembre, e fino al 16 del mese, ha promosso un ciclo di incontri con i candidati alle prossime Elezioni Regionali, che riguarderanno Toscana, Marche, Campania, Puglia, Veneto, Liguria e Valle d’Aosta

Autismo: rendere operativo quanto già previsto dalle nostre norme regionali

«Chiediamo a tutti i candidati di sottoscrivere l’impegno ad attivarsi per rendere operativo quello che in questi cinque anni è stato previsto dalle Leggi Regionali, dal Piano Socio-Sanitario Regionale, dal Piano Operativo per l’Autismo della Regione, dalle Delibere di Giunta e dai Decreti Dirigenziali»: lo scrive il Coordinamento Autismo Veneto, cui aderiscono ben venti Associazioni, nel documento intitolato “Autismo Veneto 2020-2025: proposte per la prossima Amministrazione Regionale”, elaborato in vista delle prossime Elezioni Regionali del 20 e 21 settembre

Le persone con disabilità e le loro famiglie al centro dell’agenda istituzionale

«Politiche unitarie, autonomia, vita indipendente, deistituzionalizzazione, autodeterminazione, livelli di assistenza accessibili e continuativi, politiche del lavoro, mobilità, trasporti, sostegno alla famiglia e al lavoro di cura, istruzione ed educazione, trasparenza negli atti pubblici»: sono i punti fondamentali contenuti nel Manifesto prodotto dalla Federazione FISH Campania e rivolto ai candidati alle prossime Elezioni Regionali, con la richiesta che «le politiche per le persone con disabilità e le loro famiglie siano quotidianamente al centro dell’agenda istituzionale»

Persone con disabilità divenute anziane: la transizione non cancella i diritti

«A 65 anni la persona con disabilità, agli occhi del nostro ordinamento e del sistema di welfare, cessa di essere considerata tale e diventa anziana non autosufficiente. Le conseguenze di questo automatismo, a partire dall’interruzione del progetto individuale di vita, non solo sono ingiustificate, ma anche illegittime»: è questa la conclusione dell’approfondita analisi di Giulia Bassi sulla disabilità “che diventa anziana”, studio condotto nell’àmbito di un progetto sulla multidiscriminazione promosso dalla Federazione FISH e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Quelle persone con disabilità devono ricevere tutte l’Assegno di Cura

«In realtà non è affatto risolta la lunga vicenda di quell’Ambito Sociale della Campania in cui da tempo le persone con disabilità non ricevono l’Assegno di Cura. Le persone beneficiarie, infatti, dovrebbero essere quarantanove, mentre solo per ventitré di loro si sta procedendo alla liquidazione di quanto dovuto»: a denunciarlo è la Federazione FISH Campania, il cui presidente Romano garantisce l’impegno della propria organizzazione, «fino a quando tutte le persone con disabilità non avranno ricevuto l’Assegno di Cura»

Quei fondi già disponibili, ma non ancora utilizzati, che le famiglie attendono

«Le risorse dei Piani di Zona, del Fondo Non Autosufficienza, della disabilità grave e del “Durante Noi – Dopo di Noi” (circa 10 milioni di euro per i Distretti Socio-Sanitari della Provincia di Siracusa), restano non utilizzate nei conti distrettuali, pur essendo risorse disponibili che, se opportunamente coordinate e programmate, fornirebbero risposte immediate e concrete a molte persone con disabilita e alle loro famiglie»: lo denuncia Giuseppe Giardina, presidente dell’ANFFAS di Palazzolo Acreide e Zona Montana (Siracusa), che parte da lontano per spiegare le ragioni di tale protesta

Una Sentenza della Cassazione sui permessi per l’assistenza

In merito ai permessi lavorativi retribuiti concessi ai lavoratori e alle lavoratici per assistere un familiare con disabilità, una recente Sentenza della Corte di Cassazione, che costituirà un utile precedente giurisprudenziale, chiarisce che si configura una situazione di uso improprio o di abuso del diritto solo nella circostanza in cui venga a mancare del tutto il nesso causale tra assenza dal lavoro e assistenza alla persona con disabilità e che, in ogni caso, l’onere della prova dell’eventuale abuso rimane in capo al datore di lavoro che intende sanzionare il/la dipendente

Un Manifesto per i caregiver familiari

«Chiediamo con vigore riconoscimento legale, retribuzione lavorativa e diritti connessi, rappresentatività in ogni sede programmatica, decisionale e operativa»: sono le istanze conclusive del “Manifesto del caregiver familiare”, realizzato già parecchio tempo fa dall’Associazione piemontese GILO CARE, ma che conserva ancora tutta la propria attualità, specie pensando al fatto che resta sempre da approvare la più volte invocata legge sui caregiver, ovvero su coloro che si prendono cura quotidianamente di persone non autosufficienti a causa di gravi disabilità