Diritti

Che succederà a Torino se quei tagli al welfare non verranno coperti?

Tagliare le spese per il welfare significa tagliare anche i diritti delle persone con disabilità

«Leggiamo con preoccupazione la notizia per cui il Bilancio del comune di Torino è stato licenziato con un taglio lineare sul capitolo welfare di oltre 2 milioni e mezzo di euro. Ciò significa che una spesa storica già insufficiente viene portata a un livello ancora inferiore, con il conseguente progressivo trasferimento del carico economico alle famiglie, in un contesto di generale impoverimento dovuto alla crisi»: a denunciarlo è Giancarlo D’Errico dell’ANFFAS, che aggiunge: «E non è ancora chiaro se l’Amministrazione conta di recuperare risorse da altri capitoli per coprire il taglio»

Fuori quell’animale da questa scuola!

Una cane guida per persone con disabilità visiva

«Fuori con quell’animale da questa scuola, perché potrebbe causare allergie agli studenti!»: è stato sostanzialmente questo il messaggio del Vicepreside di un Liceo della Sardegna a una persona non vedente accompagnata dal proprio cane guida, in barba ancora una volta a Leggi ormai annose, che consentono ai cani guida di entrare ovunque, senza limitazioni. «È gravissimo – dichiara Raimondo Piras, presidente dell’UICI Sardegna – che simili episodi avvengano all’interno di un’Istituzione Scolastica, che dovrebbe essere luogo di educazione, cultura, legalità, tolleranza e integrazione»

Chiediamo una rapida approvazione delle Linee di Indirizzo per l’Autismo

Elaborazione grafica dedicata ai diritti delle persone con autismo (il testo recita: "Autistic rights are human rights", ovvero "I diritti delle persone con autismo sono diritti umani")

«Riteniamo che un’approvazione rapida e integrale delle Linee Guida aggiornate sull’autismo, da parte della Conferenza Stato-Regioni, sia un passo fondamentale per le persone con autismo, le loro famiglie e le associazioni che le rappresentano, per vedere finalmente assicurati i diritti agli interventi socio-sanitari ed educativi, previsti già dalla precedente normativa, ma che in gran parte non sono ancora garantiti»: a dirlo sono le Associazioni riunite nel Coordinamento Autismo della FISH (ANGSA, ANFFAS e Gruppo Asperger), impegnate in questi mesi nell’elaborazione di quell’aggiornamento

Va cambiata quella Legge sulla sordocecità!

Comunicazione con una giovane donna sordocieca

«La Legge Italiana del 2010 sulla sordocecità non ha realmente recepito la Dichiarazione Scritta del Parlamento Europeo su tale materia, dal momento che mentre quest’ultima definisce sordocieco chiunque abbia una minorazione parziale o totale di entrambi i sensi, a prescindere dall’età, per la norma italiana non è così, con tutte le conseguenze del caso»: con tale consapevolezza, il Gruppo Sordocecità per la modifica della Legge 107/10 ha promosso per domani, 13 aprile, a Roma, una manifestazione volta a ottenere visibilità e a far cambiare quella Legge

Il limite tra inclusione e segregazione

Il limite tra inclusione e segregazione

«Ogni servizio “dedicato” alle persone con disabilità contiene in sé un’opportunità di emancipazione e di inclusione, ma anche un rischio di isolamento e separazione»: partiranno da questo assunto i lavori del seminario formativo “Rischi di segregazione contro Opportunità di inclusione”, in programma per il 17 aprile a Cinisello Balsamo (Milano), a cura del L-inc (Laboratorio-inclusione sociale disabilità), durante il quale si cercherà appunto di analizzare dove si collochi il limite tra inclusione e segregazione nei servizi per le persone con disabilità

Nuove azioni e proposte per i Malati Rari

Nuove azioni e proposte per i Malati Rari

«Vivere le disabilità della rarità con un progetto di vita personalizzato»: è questo lo slogan di “Social RARE. Quadro sociale, nuove azioni e proposte per i Malati Rari”, proposta formativa gratuita voluta da UNIAMO-FIMR (Federazione Italiana Malattie Rare), a favore delle persone con Malattia Rara e dei loro familiari e/o rappresentanti. «Si analizzeranno alcune recenti Leggi – spiegano di promotori – ma sarà una formazione fortemente operativa e incentrata su esperienze concrete». Cinque gli incontri sovraregionali previsti, il primo dei quali nei prossimi giorni a Bologna

Sterlizzazione forzata e falsi miti

Sterlizzazione forzata e falsi miti

“Per il bene della società, della comunità o della famiglia”, perché sono “incapaci di essere madri”, “per il bene di loro stesse”: sono i nuovi falsi miti che continuano a giustificare in troppe parti del mondo – e anche in Europa – una violazione dei diritti umani come la sterilizzazione forzata delle donne con disabilità. «Sono miti – scrive Simona Lancioni – basati su pregiudizi ancora troppo radicati, perché le persone comuni – e talvolta le stesse persone con disabilità – si dispongano a metterli in discussione. Miti che, proprio per questo motivo, devono essere conosciuti. Perché anche da questi dobbiamo imparare a difenderci»

5 miliardi all’anno dalla “caccia ai falsi invalidi”? Parole molto preoccupanti

5 miliardi all’anno dalla “caccia ai falsi invalidi”? Parole molto preoccupanti

Secondo quanto dichiarato a un quotidiano da Alberto Brambilla, autorevole esponente della Lega, si potrebbe revisionare la Legge Fornero sulle pensioni «tagliando 50 miliardi in dieci anni, per quell’assistenza che va ai falsi invalidi e a chi non se lo merita». «L’idea di tagliare 5 miliardi all’anno dall’assistenza, con i controlli sui “falsi invalidi” – commenta seccamente Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH – è francamente risibile e insostenibile nei numeri, ed è anche molto preoccupante politicamente e in termini di prospettive per le persone con disabilità»

I tagli alla spesa pubblica non possono ledere i diritti

Tagliare le spese per il welfare significa tagliare anche i diritti delle persone con disabilità

«I tagli alla spesa pubblica non possono ledere i diritti dei cittadini con disabilità»: sarà questo il messaggio al centro della manifestazione di protesta promossa per il pomeriggio di oggi, 26 marzo, a Torino dalla CPD (Consulta per le Persone in Difficoltà), dopo avere appreso che la Giunta Comunale del capoluogo piemontese sta pensando di tagliare la cifra di 200.000 euro sui buoni taxi e sul servizio di trasporto attrezzato per persone con disabilità grave

Elio a fianco delle famiglie con autismo

Il noto fondatore del gruppo Elio e le Storie Tese, che è anche il padre di un bimbo con disturbo dello spettro autistico, ha voluto infatti affiancarsi con un video ad hoc alle tante famiglie lombarde componenti del Comitato Uniti per l’Autismo, nel chiedere al Presidente della propria Regione un impegno concreto per l’attuazione delle Leggi Nazionali e Regionali sull’autismo, nel rispetto dei diritti di queste persone e migliorando la qualità delle loro vite

Scelte condivise sul “Durante e Dopo di Noi”

«È decisivo affermare definitivamente che i servizi rivolti alle persone con disabilità vanno costruiti su misura, basandosi sul “progetto individuale di vita” associato al “budget di progetto”, con l’obiettivo primario di deistituzionalizzare le persone, sviluppandone il più possibile l’autonomia e l’autodeterminazione»: lo dichiarano i Presidenti delle Fondazioni Il Sole di Grosseto, Futura di Siena e Riconoscersi di Arezzo, dopo avere stretto un patto di collaborazione tra le proprie realtà, per offrire, su questa strada, una sponda operativa alle famiglie di persone con disabilità

Altro che Bandiera Blu: prima eliminare le barriere!

Un altro buon frutto della Legge 67/06, che tutela dalle discriminazioni le persone con disabilità, arriva da Sabaudia, nota località del litorale basso laziale, il cui Comune è stato condannato dal Tribunale di Latina, proprio per condotta discriminatoria verso le persone con disabilità, a causa della presenza di varie barriere architettoniche. L’Associazione Coscioni, che insieme a una persona con disabilità di Sabaudia aveva avviato l’azione giudiziaria, minaccia ora di chiedere la revoca della Bandiera Blu a Sabaudia, nel caso che non si provveda rapidamente a rimuovere le barriere

Giustizia per tutte le donne e le ragazze con disabilità

In occasione della Giornata Internazionale delle Donne, è stata Ana Peláez Narváez, vicepresidente del Forum Europeo della Disabilità, a sollevare a Ginevra, presso il Consiglio dell’ONU sui Diritti Umani, la questione di come a milioni di donne con disabilità nel mondo continui ad essere negato l’accesso alla giustizia, aspetto quanto mai rilevante soprattutto per coloro che sono vittime di violenza di genere, per chi non può accedere direttamente ai sistemi di giustizia e per le donne sottoposte trattamenti come la sterilizzazione forzata senza il loro consenso

Donne con disabilità: tutti dovrebbero aderire a quel Manifesto

È stata la UILDM – una delle prime organizzazioni che a quel Manifesto avevano aderito – a rilanciare l’8 marzo, Giornata Internazionale delle Donne, il “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea”, basato su un messaggio fondamentale che ormai da anni anche il nostro giornale cerca di far passare, ovvero che la disabilità dev’essere inclusa nelle politiche di genere e il genere in quelle della disabilità. E anche altre organizzazioni che hanno aderito al Manifesto si sono rese protagoniste, sempre l’8 marzo, di specifiche iniziative

Tra doppia discriminazione e grandi potenzialità

È un tema al quale «Superando.it» dedica una costante attenzione, quello della doppia discriminazione subìta dalle donne con disabilità, in quanto donne e in quanto persone con disabilità. Dal canto suo, anche l’UICI di Torino lavora da tempo per richiamare l’attenzione sull’ argomento, di cui purtroppo si parla ancora sin troppo poco, anche all’interno delle stesse organizzazioni di persone con disabilità. Rientra in tale percorso l’organizzazione del convegno “Donne con disabilità: tra doppia discriminazione e grandi potenzialità”, in programma per domani, 9 marzo, a Torino

Il Friuli Venezia Giulia imbocca decisamente la strada della Convenzione ONU

Nel recepire i princìpi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, la Regione Friuli Venezia Giulia punta ad istituire l’Osservatorio Regionale sulle Condizioni delle Persone con Disabilità, come confermato nel corso di una visita dei vertici regionali alla Cooperativa Sociale a marchio ANFFAS Trieste Integrazione. «Si tratta di un importante passaggio – sottolinea Giampiero Licinio, presidente della FISH Friuli Venezia Giulia – che consentirà, grazie al nuovo Osservatorio, un significativo momento di confronto con le Istituzioni e tra le diverse realtà associative»

I diritti dei bambini con disabilità in stato di abbandono

Sono, per prima cosa, bambini e come gli altri avrebbero il diritto di crescere in famiglia o in un ambiente il più possibile simile a una famiglia. Sono i 4.000 minori in Italia nati con disabilità e abbandonati alla nascita, il cui destino è, nella maggior parte dei casi, una lunga ospedalizzazione o il ricovero in una struttura residenziale sanitaria. Nello specifico della Regione Lazio, però, come è emerso nel corso di un convegno svoltosi a Roma, la situazione in questo àmbito sta forse finalmente per migliorare

Un nuovo Sportello Legale “Dalla parte dei Rari”

Tra le tante iniziative proposte in queste settimane in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare, vi è anche la presentazione, da parte dell’OMAR (Osservatorio Malattie Rare), di un nuovo servizio dedicato alla nutrita comunità dei Malati Rari e delle loro famiglie. Si tratta dello Sportello Legale denominato “Dalla parte dei Rari”, voluto per aiutare le persone a orientarsi nel mondo legale, fiscale e burocratico. Il servizio, completamente gratuito, è attivo proprio da oggi, 28 febbraio

Sta per partire l’Osservatorio sulla Disabilità dell’Emilia Romagna

«In questa prima fase svolgeremo un ruolo attivo per promuovere la costituzione di un Osservatorio Istituzionale da parte della Regione, ma svilupperemo anche attività per monitorare le condizioni delle persone con disabilità, in relazione ai servizi sociosanitari, all’inserimento scolastico e a quello lavorativo, oltre ad avviare la raccolta di dati statistici»: così le componenti regionali di FISH, FAND e Forum del Terzo Settore presentano l’avvio del Osservatorio sulla Condizione delle Persone con Disabilità in Emilia Romagna, che verrà lanciato il 10 aprile a Bologna