Diritti

Chiediamo un nuovo progetto per la disabilità

Chiediamo un nuovo progetto per la disabilità

«Chiediamo alla Regione Lombardia di istituire rapidamente un tavolo di confronto permanente che definisca e aggiorni il quadro delle politiche regionali in favore delle persone con disabilità, Un tavolo di confronto non per ascoltare, ma per co-programmare e co-progettare, nella logica e nel rispetto della Riforma del Terzo Settore»: è questa la pressante richiesta emersa il 13 giugno scorso, durante l’evento conclusivo degli “Stati Generali” dell’ANFFAS Lombardia, tenutosi all’Università Statale di Milano

Il percorso del “Testamento Pedagogico”

Il percorso del “Testamento Pedagogico”

A distanza di quattro anni dal deposito del primo “Testamento Pedagogico”, atto giuridico ideato dall’indimenticato docente di Pedagogia Speciale Nicola Cuomo, voluto dalle famiglie per garantire alle persone con disabilità supporti che continuino anche “dopo” la vita dei genitori, l’Associazione AEMOCON – Emozione di conoscere ha organizzato per il 22 giugno a Bologna un nuovo appuntamento sul tema, intitolato “‘Testamento Pedagogico’. Un percorso progettuale per orientare l’amministrazione di sostegno”. Lo presenta Alice Imola, già collaboratrice di Cuomo

Non passa mai di moda la “bufala” dei “falsi invalidi”

Non passa mai di moda la “bufala” dei “falsi invalidi”

«Quella dichiarazione è inquietante perché evoca la recente stagione delle campagne contro i cosiddetti “falsi invalidi” (1.250.000 controlli dal 2009 al 2015), una vera e propria “caccia alle streghe” che, al di là della propaganda, non ha prodotto utilità di peso, che partiva da luoghi comuni e che ha finito per alimentare stigma, pregiudizio ed enormi disagi per le persone con disabilità e per le loro famiglie»: così la Federazione FISH commenta quanto dichiarato in televisione dal ministro dell’Interno Salvini, rispetto a un «nuovo controllo a tappeto delle presunte invalidità»

Come ripensare alle misure di sostegno per le persone con disabilità

«Più che "dobbiamo inserire mio figlio con disabilità nella comunità" - scrive Marco Bollani - appare efficace rappresentarsi che "se c’è un po’ di comunità che si attiva", per mio figlio sarà meno difficile trovare un’occupazione soddisfacente e gratificante, diminuire la dipendenza esclusiva dai genitori o dal servizio diurno e provare a progettare un percorso di vita diverso da quello attuale»

«Se i servizi e le attuali misure di sostegno per le persone con disabilità non bastano più – scrive Marco Bollani -, non basta cambiar loro il nome. Dobbiamo sforzarci di re-immaginarli, coinvolgendo direttamente i fruitori dei sostegni, le persone con disabilità e i loro familiari e interpellando direttamente anche la comunità». E a giudicare dall’esperienza in Lombardia del Progetto L-inc (Laboratorio-inclusione sociale disabilità) – di cui lo stesso Bollani è responsabile – usare le stesse risorse per immaginare un diverso modello di presa in carico potrebbe essere possibile

Presidente, non leghi il suo nome a un inaccettabile ritorno indietro!

Elaborazione grafica dedicata alla segregazione delle persone con disabilità (©Dadu Shin)

Prima la richiesta di un incontro al presidente della Regione Luca Ceriscioli, ora anche il lancio di una petizione, da sostenere con un messaggio indirizzato allo stesso Presidente («Non leghi il suo nome ad un inaccettabile ritorno indietro!»): è il percorso seguito da numerose organizzazioni delle Marche, che stanno cercando con forza di fare modificare i nuovi requisiti di autorizzazione delle strutture sociosanitarie stabiliti da una proposta all’esame delle IV Commissione Consiliare. Una proposta che rischierebbe di far tornare le persone con disabilità alla realtà dei vecchi istituti

Basta con la negazione dei diritti!

Basta con la negazione dei diritti!

«I nostri diritti vengono ancor oggi e sempre più negati e la vita dei nostri congiunti con disabilità, unitamente a quella di noi genitori e familiari, è oggetto di discriminazioni, emarginazione e mancanza di pari opportunità»: inizia così la mozione generale approvata all’unanimità dall’Assemblea Nazionale dell’ANFFAS, tramite la quale tale Associazione ha voluto dire “Basta!” alla negazione dei diritti, rivolgendo un accorato appello al Ministro per la Famiglia e le Disabilità, affinché vengano ascoltate le proprie istanze

Insieme per costruire il futuro, all’insegna del “Durante e Dopo di Noi”

L'elaborazione grafica scelta come immagine-simbolo per la X Assemblea Nazionale delle Famiglie della Lega del Filo d'Oro

È in corso da oggi, 7 giugno, ad Assisi (Perugia), e fino a domenica 9, la X Assemblea Nazionale delle Famiglie della Lega del Filo d’Oro, denominata “Insieme per costruire il futuro”, importante occasione di incontro e confronto con oltre 100 famiglie delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, per un totale di oltre 400 partecipanti, tra genitori con i propri figli disabili, fratelli e sorelle, professionisti e volontari, provenienti da tutta Italia. In particolare, questa edizione dell’evento intende accendere i riflettori sulla questione del “Durante e Dopo di Noi”

Reddito di cittadinanza: verso un ricorso collettivo

Reddito di cittadinanza: verso un ricorso collettivo

«Abbiamo intenzione di impugnare la norma su reddito e pensione di cittadinanza, che riteniamo discriminante e incostituzionale, nei confronti delle persone con disabilità e delle loro famiglie, per rilevarne in sede giudiziale l’illegittimità e imporre al Governo il risarcimento dei danni procurati a cittadini già esposti all’esclusione sociale e a quotidiane violazioni dei loro diritti umani»: così avevano dichiarato da ENIL Italia (European Network on Independent Living) e così sarà, se è vero che la stessa ENIL Italia sta raccogliendo adesioni per uno specifico ricorso collettivo

Inaccettabile tornare ai vecchi istituti!

Inaccettabile tornare ai vecchi istituti!

È quanto, di fatto, accadrebbe nelle Marche, se venisse approvata una proposta della Giunta Regionale, che segnerebbe sostanzialmente la fine dei servizi di piccole dimensioni inseriti nei normali contesti abitativi a vantaggio di grandi strutture collocate ai margini dei territori. Per questo otto organizzazioni della Regione chiedono un incontro al Presidente della stessa, ritenendo indispensabili varie modifiche a quella proposta, e ricordando che sono circa 12.500 le persone interessate a questi provvedimenti (persone con disabilità, demenza, disturbi mentali, anziani non autosufficienti)

La persona con disabilità di fronte al suo futuro

«Un incontro per una vera esigibilità dei diritti, un invito alla partecipazione e alla rivisitazione unitaria per il “Durante e Dopo di Noi”»: sarà questo la tavola rotonda promossa per il 5 giugno a Roma dalle Associazioni della Capitale Oltre lo sguardo e Hermes, per chiedere «al Governo maggiori fondi dedicati alla Legge 112/16, sul “Durante e Dopo di Noi” e alle Regioni di produrre una direttiva progettuale unica di tutto ciò che attiene a questo àmbito, con un’ampia partecipazione delle Associazioni delle famiglie e del Terzo Settore»

Videosorveglianza e qualità dei servizi per l’abitare

Solo una specifica legge consentirà di applicare l’emendamento approvato al Senato, riguardante la videosorveglianza nelle scuole dell’infanzia e nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità. La Federazione FISH – che sull’obbligatorietà della videosorveglianza aveva approvato una specifica mozione al proprio ultimo Congresso – rileva tuttavia anche la necessità di «adottare nuove regole e nuovi standard per il funzionamento e per l’accreditamento istituzionale di quelle che oggi vengono chiamate strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali»

L’AIDIMA renderà sempre più efficiente la rete dei disability manager

Nasce come emanazione diretta di una Società Scientifica come la SIDIMA (Società Italiana Disability), ma è dotata di una propria autonomia, la neonata AIDIMA (Associazione Italiana Disability Manager), tramite la quale la stessa SIDIMA – impegnata nella ricerca e nella promozione della cultura del Disability Management, nonché nella formazione di figure professionali specializzate – rafforza la propria struttura, dando vita a un organismo dedicato alla funzione di rappresentanza e al coordinamento in rete dei disability manager italiani

No a quelle grandi strutture, ai margini delle comunità

«Senza alcune modifiche sostanziali, la regolamentazione proposta determinerà da qui ai prossimi anni la fine dei servizi di piccole dimensioni inseriti nei normali contesti abitativi a vantaggio di grandi strutture (con molte decine di posti), collocate, a causa delle dimensioni, ai margini dei territori. Un ritorno, di fatto, ai vecchi istituti»: la denuncia proviene dal Gruppo Solidarietà e riguarda le proposte della Giunta Regionale delle Marche in àmbito di requisiti di funzionamento dei servizi sociosanitari diurni e residenziali, proposte di cui si auspica una profonda revisione

Arriverà in Parlamento la discriminazione multipla delle donne con disabilità

Durante l’incontro denominato “Donne con disabilità, la doppia discriminazione”, cui hanno partecipato anche le deputate Noja e Boschi, ci si è posti l’obiettivo di interloquire con i soggetti dell’associazionismo, dell’università e della ricerca già impegnati su questo fronte, al fine di elaborare una mozione in tema di contrasto alla discriminazione multipla che colpisce le donne con disabilità, in ragione del loro essere simultaneamente donne e persone con disabilità. Mozione che, a quanto pare, verrà prossimamente sottoposta alle aule del Parlamento

Il ruolo del Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità

«Ignorare il Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità apporterebbe un grave danno al lavoro delle Istituzioni internazionali e delle Organizzazioni Non Governative che difendono i diritti umani delle persone»: lo aveva scritto DPI Europe (Disabled Peoples’ International) alle massime cariche istituzionali francesi, rispetto alla vicenda di Vincent Lambert, persona tetraplegica in stato vegetativo dal 2008, per il quale si era deciso di sospendere ogni trattamento. Successivamente, però, la Corte d’Appello di Parigi ha sostanzialmente accolto le istanze di DPI Europe

Jusabili, prezioso strumento di democrazia e tutela dei diritti

Ha ricevuto un “Premio di eccellenza”, classificandosi tra i migliori cento progetti in Italia, nell’àmbito del Forum PA (Pubblica Amministrazione) di Roma, il Progetto Jusabili.org, portale web avviato nel 2010 dall’Associazione LPH di Caserta, nel quale viene raccolta e organizzata la giurisprudenza delle Magistrature italiane che hanno deciso in materia di disabilità, ma che è nato anche come strumento di democrazia digitale e di semplificazione, nella prospettiva di difendere i diritti umani delle persone con disabilità

Uno spazio aperto, per segnalare problemi al voto

Con la consapevolezza che molti cittadini con disabilità dell’Unione Europea non potranno esprimere il loro voto alle imminenti consultazioni continentali o che quanto meno potrebbero incontrare difficoltà a farlo, l’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, ha deciso di raccogliere tutte le possibile segnalazioni sui problemi che gli elettori con disabilità potranno incontrare. Lo si potrà fare tramite tre diverse semplici modalità

I rinvii e l’immobilismo del Comune di Napoli

«Il Comune di Napoli non può tenere in ostaggio le tante persone con disabilità che ad oggi aspettano ancora una risposta. Chiederemo pertanto alla Regione Campania di fare chiarezza su questo immobilismo, che crea disagi alle persone con disabilità e alle loro famiglie»: a dirlo è Daniele Romano, presidente della FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), denunciando la sospensione dell’assistenza domiciliare alle persone con disabilità in due quartieri della città, problema che l’Amministrazione Comunale non sembra avere fretta di risolvere

Rispetto per l’ambiente e diritto all’accessibilità devono marciare insieme

Favorire l’accessibilità all’ambiente naturale e ai sentieri di montagna rappresenta un obbligo normativo ineludibile: per questo la Federazione lombarda LEDHA e Legambiente Lombardia hanno chiesto alla propria Regione che di fronte ad ogni opposizione strumentale, venga realizzato in Val di Mello quel progetto volto a migliorare l’accessibilità di un sentiero già esistente, ribadendo in tal modo il proprio impegno a salvaguardare l’ambiente naturale, senza che questo divenga motivo di esclusione delle persone con disabilità