Diritti

Lì dove l’amministrazione di sostegno crea benessere per tutta la comunità

Un disegno dedicato all'amministrazione di sostegno

A fronte di dati nazionali che testimoniano un utilizzo ancora spropositato di istituti da superare, quali l’interdizione e l’inabilitazione, il Friuli Venezia Giulia – e in particolare la Provincia di Pordenone – appaiono realmente come una sorta di “modello-guida” per l’applicazione dell’amministrazione di sostegno, ciò che ha prodotto originali strategie, in grado di mettere a sistema risorse istituzionali e del Terzo Settore, e generando in tal modo benessere per tutta la comunità. Due nuovi progetti in tale àmbito sono stati recentemente illustrati presso il Tribunale di Pordenone

Nulla di intentato per far sì che le Elezioni Europee siano accessibili a tutti

Una persona con disabilità solleva una sciarpa, all'interno del Parlamento Europeo, con la scritta "Right to Vote for All" ("Diritto di voto per tutti")

Quasi un milione di cittadini dell’Unione Europea, a causa della loro disabilità, rischieranno di non poter votare alle Elezioni Europee del 23-26 maggio, e molti altri potrebbero incontrare ostacoli nell’esprimere il loro voto: è quanto emerso nel corso di un’audizione pubblica promossa dal CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo), organo consultivo della Commissione Europea, durante la quale è stato lanciato un messaggio forte: «Non dobbiamo lasciare nulla di intentato, per far sì che le prossime consultazioni diventino un modello di accessibilità. Bisogna però agire subito!»

Una Legge antiviolenza che fa quadrare i diritti delle donne con disabilità

Una Legge antiviolenza che fa quadrare i diritti delle donne con disabilità

Nell’istituire il “Reddito di libertà” – misura di sostegno economico che favorisce l’autonomia e l’emancipazione delle donne vittime di violenza domestica in condizioni di povertà – il Consiglio Regionale della Sardegna ha successivamente stabilito la priorità di accesso – su sollecitazione del Centro toscano Informare un’h – anche alle donne con disabilità vittime di violenza. Per la prima volta, dunque, una Legge italiana – sebbene Regionale – ha modulato una misura di contrasto alla violenza di genere, tenendo conto della discriminazione multipla cui sono soggette le donne con disabilità

Ho preso decisioni e faccio rispettare i miei diritti!

Ho preso decisioni e faccio rispettare i miei diritti!

Ruota intorno a tali concetti l’importante progetto dell’ANFFAS “Capacity: la legge è eguale per tutti – Modelli e strumenti innovativi di sostegni per la presa di decisioni e per la piena inclusione sociale delle persone con disabilità intellettive” i cui risultati verranno presentati il 18 febbraio a Roma e che grazie ai vari materiali prodotti, ha consentito di elaborare una serie di “Raccomandazioni ai decisori politici”. Alla base dell’intero percorso l’articolo 12 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (“Uguale riconoscimento dinanzi alla legge”)

Reddito di cittadinanza e pensioni: la FISH ribadisce le proprie istanze

Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH  (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap)

«Considerando questo provvedimento come un intervento di contrasto alla povertà assoluta e all’esclusione sociale, esso deve valutare più correttamente la disabilità, sia in termini di erogazione di sostegni economici che di politiche per favorire l’inclusione sociale»: lo si legge nella Memoria presentata dalla FISH al Senato sul Decreto riguardante il reddito di cittadinanza e le pensioni. Per l’occasione la Federazione ha ripresentato le proprie proposte di emendamento al provvedimento, come già fatto in un incontro al Ministero per la Famiglia e le Disabilità

Gli emendamenti dell’ANMIC sul reddito di cittadinanza e le pensioni

Il presidente nazionale dell'ANMIC Nazaro Pagano

Ottenere una maggiore tutela delle persone con disabilità e delle loro famiglie, innanzitutto aumentando gli assegni e le pensioni di invalidità civile, nonché favorire l’avvio al lavoro e la partecipazione a progetti di formazione e inclusione delle stesse persone con disabilità: sono questi i principali obiettivi che si propone l’ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili), con gli emendamenti al Decreto Legge 4/19 (“Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”), presentati nel corso di un’Audizione all’XI Commissione del Senato

Chiediamo alla Regione un maggiore ascolto

Chiediamo alla Regione un maggiore ascolto

«La mancata consultazione e il tardivo coinvolgimento delle organizzazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità nella fase di elaborazione di questi provvedimenti ha fatto sì che non abbiamo potuto esercitare il nostro ruolo di rappresentanza, al fine di migliorare l’efficacia dei provvedimenti stessi»: lo ha scritto la Federazione lombarda LEDHA in una lettera inviata agli Assessori di competenza della propria Regione, individuando poi alcune criticità soprattutto nel Decreto che fissa l’erogazione di contributi per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati

Non va discriminata quella lavoratrice che accudisce la figlia con disabilità

Non va discriminata quella lavoratrice che accudisce la figlia con disabilità

Rientrata al lavoro dopo la seconda maternità, una donna è stata trattata sfavorevolmente, in particolare dal punto di vista dell’orario, ciò che le ha di fatto impedito di accudire la figlia con disabilità. Ora il Giudice del Lavoro le ha riconosciuto la discriminazione, condannando l’azienda a un risarcimento, oltreché a indicare un orario di lavoro sostenibile, sia per lei che per ogni altra lavoratrice con necessità analoghe, affermando in pratica che un’azienda deve tutelare la disabilità anche nel caso in cui una dipendente debba assistere un familiare

Quattro domande per quattro candidati

Quattro domande per quattro candidati

Ricostruzione accessibile, turismo per tutti, collocamento mirato, vita indipendente: sono questi i temi sui quali vertono le domande poste dall’Associazione abruzzese Diritti Diretti ai quattro candidati alla Presidenza dell’Abruzzo (Stefano Flajani, Giovanni Legnini, Sara Marcozzi e Marco Marsilio), in vista delle Elezioni Regionali anticipate, programmate per il 10 febbraio prossimo

L’ANMIC sarà parte civile in quel processo per maltrattamenti

Dopo oltre due anni di indagini, si aprirà il 31 gennaio al Tribunale di Pisa quello che con tutta probabilità è il più grande processo finora svoltosi in Italia per maltrattamenti alle persone con disabilità e che vedrà l’Associazione ANMIC costituirsi parte civile. Sono infatti ben diciannove le persone rinviate a giudizio per i fatti accaduti a partire dal 2016 in una struttura per persone con disabilità intellettiva grave di Montalto di Fauglia (Pisa)

Il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali, ieri e oggi

Merita certamente una segnalazione l’aggiornato focus sul Fondo Nazionale per le Politiche Sociali presente all’interno del portale «Condicio.it», nel quale viene tratteggiata, con ricchezza di dati e osservazioni, la storia di quel Fondo, sin dalla sua istituzione alla fine degli Anni Novanta. Un’ampia e specifica analisi viene poi riservata al più recente Decreto Ministeriale relativo a questo àmbito, che, come avviene annualmente, ha ripartito tra le Regioni le risorse afferenti al Fondo Nazionale

La nostra voce, tutti assieme, per i diritti delle persone con autismo

L’organizzazione di iniziative congiunte e la promozione di strategie concrete per la difesa dei diritti delle persone con disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie: sarà questo l’obiettivo fondamentale del Coordinamento delle associazioni toscane di familiari con autismo, costituitosi nei giorni scorsi a Prato, che darà già un importante segno di visibilità in occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo del 2 aprile, che le Associazioni celebreranno assieme per la prima volta. In parallelo, verrà anche programmata una manifestazione congiunta a Firenze

Reddito di cittadinanza e disabilità: gli emendamenti proposti dalla FISH

«Abbiamo formalmente presentato un documento con precise richieste, che sarà oggetto di confronto e affinamento nel dialogo con la nostra gente e con qualsiasi altra organizzazione attenta a questi delicati temi»: a dirlo è Vincenzo Falabella, presidente della FISH, al termine dell’incontro avuto dalla Federazione con il ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana, vertente su un unico tema: la richiesta di emendare il testo del Decreto Legge sul Reddito di Cittadinanza, prevedendo una maggiore attenzione alla disabilità

Una diffusione capillare del Manifesto sui diritti delle donne con disabilità

Come mai tra gli Enti Pubblici e le Associazioni che hanno aderito finora al “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea”, vi è una netta preponderanza delle organizzazioni della Sardegna? È senz’altro il frutto del grande lavoro promosso negli ultimi anni da Veronica Asara, presidente dell’Associazione SensibilMente di Olbia, ed è lei stessa a raccontare tale percorso, a partire da quanto realizzato insieme agli studenti di una scuola superiore

Le puntualizzazioni del sottosegretario Zoccano

Mentre anche la Federazione FAND esprime «delusione e preoccupazione», dopo la presentazione del Decreto Legge sul Reddito di Cittadinanza, così come avevano già fatto la Federazione FISH e l’Associazione ANMIC, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con Delega alla Famiglia e alle Disabilità Vincenzo Zoccano, sottolinea in una nota che la sede costituzionalmente prevista per eventuali emendamenti «è il Parlamento» e ribadisce il proprio favore «a un aumento delle pensioni per le persone con disabilità, a patto che non sia sproporzionato in relazione all’interesse generale»

Anche l’ANMIC prende posizione: penalizzate le persone con disabilità

Dopo la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), anche l’ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili) prende posizione nei confronti del Decreto Legge sul reddito di cittadinanza approvato dal Consiglio dei Ministri. «Tanto rumore per nulla – si legge infatti in una nota dell’Associazione -: dopo mesi di ripetute promesse sul nuovo reddito di cittadinanza, provvedimento che avrebbe “automaticamente” innalzato tutte le misere pensioni di invalidità, ancora ferme a 285 euro al mese, prevale oggi fra i disabili italiani delusione e sconcerto»

La FISH e il reddito di cittadinanza: così proprio non va!

«Alle moltissime persone che già ci contattano in queste ore dovremo innanzitutto spiegare che l’annunciato aumento delle pensioni di invalidità non trova alcuna concretezza nella misura approvata dal Governo»: non usa mezzi termini Vincenzo Falabella, presidente nazionale della Federazione FISH, nel commentare il testo del Decreto Legge sul reddito di cittadinanza approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, che non ha accolto alcuno degli emendamenti migliorativi proposti nei giorni scorsi dalla stessa FISH

Anche il Comune di Bergamo nel lungo elenco di chi ha aderito a quel Manifesto

Si deve soprattutto all’impegno della UILDM di Bergamo (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), se anche il Comune di Bergamo – come già hanno fatto tante altre organizzazioni ed enti – ha aderito al “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea”, tramite una Deliberazione del Consiglio Comunale che impegnerà tra l’altro il Sindaco e la Giunta della città orobica «a diffondere la conoscenza del suddetto Manifesto fra i cittadini affinché si diffonda l’ottica di genere nell’approccio alle problematiche legate alla disabilità»

Perché non arrivano quei contributi per eliminare le barriere?

«Riceviamo da molte persone con disabilità – segnalano dalla CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà) – messaggi di preoccupazione inerenti la liquidazione dei contributi riguardanti la Legge 13/89, per l’eliminazione delle barriere negli edifici privati, ritardi relativi anche agli anni 2011 e 2012, oltre a quelli successivi». Mentre dunque la Regione Piemonte attribuisce la responsabilità dei ritardi all’inadempienza di vari Comuni, la stessa CPD si mette a disposizione dei cittadini con disabilità del Piemonte, per dare più forza al tentativo di sbloccare la situazione