Diritti

Persone con disabilità, non cretini!

Un'immagine della manifestazione di Palermo

C’era infatti proprio un cartello con la scritta “«#SiamoHandicappatiNoCretini”, davanti al Palazzo della Regione Sicilia, a fare da apripista alle tante persone con grave disabilità e ai loro familiari, che protestavano chiedendo risposte sull’assistenza domiciliare continua nell’Isola. L’iniziativa è partita da una vicenda documentata da una trasmissione televisiva, che aveva portato alle dimissioni dell’assessore regionale Miccichè. Dal canto suo, il presidente della Regione Crocetta ha promesso di risolvere il problema in due mesi. «Attendiamo fiduciosi», commenta Gianluca Rapisarda

Diritto di voto per tutte le persone con disabilità, in tutta Europa

Un gruppo di partecipanti alla manifestazione di Madrid, davanti alla sede della Corte Costituzionale, per rivendicare il diritto di voto a tutte le persone con disabilità della Spagna. Per l'occasione erano presenti oltre cinquecento persone

Lo hanno chiesto in Spagna oltre cinquecento persone, manifestando davanti alla Corte Costituzionale di Madrid, dopo che a una giovane donna con disabilità intellettiva tale diritto era stato negato. Si tratta di un’iniziativa sostenuta anche da organizzazioni del nostro Paese come l’AIPD e l’ANFFAS, impegnate da anni – tramite iniziative nazionali e internazionali – a promuovere la partecipazione attiva e consapevole alla vita politica e alle consultazioni elettorali, da parte delle persone con sindrome di Down o altre disabilità intellettive

L’INPS sotto la lente della Corte dei Conti

L’INPS sotto la lente della Corte dei Conti

Come ogni anno, la Corte dei Conti ha prodotto la “Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell’INPS”, riferito in questo caso all’esercizio 2015 e tra i dati più significativi che emergono dal documento, vi è anche la constatazione che i vari interventi normativi finalizzati alla razionalizzazione del processo di accertamento delle minorazioni civili, nonché al contenimento della relativa spesa, non hanno raggiunto lo scopo di semplificazione e celerità che il Legislatore si era prefissato

Fervore legislativo sui caregiver familiari

Una caregiver familiare assiste un proprio congiunto con disabilità gravissima

A giudicare dal numero di Disegni e Progetti di Legge depositati alla Camera e al Senato, sembrerebbe realmente notevole l’interesse dei Parlamentari per i caregiver familiari, coloro che si prendono cura, al di fuori di un contesto professionale e retribuito, di una persona, generalmente un familiare, assicurandole assistenza, supporto e sostegno in un quadro di assenza o carenza di servizi pubblici adeguati e sufficienti alla situazione. Se ne occupa in questi giorni il Servizio HandyLex.org, con un ampio approfondimento rivolto ai tre Disegni di Legge presentati al Senato

Altre sonore bocciature per quella “cittadella della disabilità”

Un'immagine del Centro per Disabili Le Vele per il “Dopo di Noi”, inaugurato recentemente a San Giuliano Terme (Pisa)

Dopo infatti che tutte le principali reti di organizzazioni della Toscana impegnate sulla disabilità ne avevano parlato come di «un classico esempio di re-istituzionalizzazione delle persone con disabilità, all’insegna di un approccio culturale vecchio e superato dalla storia», la Regione Toscana e l’Azienda USL Toscana Nord Ovest si dichiarano indisponibili a stanziare risorse in favore del Centro per Disabili Le Vele per il “Dopo di Noi” di San Giuliano Terme (Pisa), né intendono inviarvi persone

Tagli al sociale e alle non autosufficienze: il Ministro conferma le voci

Tagli al sociale e alle non autosufficienze: il Ministro conferma le voci

«Ogni azione praticabile verrà attivata per disinnescare una scelta che sarebbe devastante per il futuro delle politiche sociali. E in queste azioni potremo contare su un fronte comune con molte altre Associazioni ed organizzazioni, ma anche sul senso di responsabilità dei Parlamentari»: lo dichiara Vincenzo Falabella, dopo che il ministro Poletti ha confermato le voci di possibili tagli al Fondo per le Politiche Sociali e a quello per le Non Autosufficienze. «Continueremo a vigilare affinché non ci sia questo indietreggiamento», affermano a propria volta dal Comitato 16 Novembre

Le Marche e il Fondo per le Non Autosufficienze: puntualizzazioni doverose

Le Marche e il Fondo per le Non Autosufficienze: puntualizzazioni doverose

Non la dice del tutto giusta, secondo il Gruppo Solidarietà, quel recente comunicato prodotto dalla Giunta Regionale delle Marche, riguardante il Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze, “dimenticando” innanzitutto di ricordare che quell’Intesa del 2016 tra Governo e Regioni, di cui si lamentano ora le conseguenze, era appunto un’“Intesa” e «non un atto unilaterale del Governo»

Tagli al sociale e alle non autosufficienze: si auspicano smentite

Tagli al sociale e alle non autosufficienze: si auspicano smentite

Assieme a migliaia di persone con disabilità, la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) attende dal Governo una netta smentita alle insistenti voci di tagli ai Fondi Nazionali per le Politiche Sociali e per le Non Autosufficienze, voci che il presidente della stessa FISH, Vincenzo Falabella, giudica quanto meno offensive. In particolare, a proposito della dotazione di 500 milioni di euro al Fondo per le Non Autosufficienze, dichiara senza mezzi termini: «Non ci lasceremo scippare questa conquista che è il primo tassello per politiche più inclusive e servizi più efficaci»

È ora di far decollare il Piano per le Non Autosufficienze

Una manifestazione di protesta di persone con disabilità

«Anche dopo la nascita del primo Piano Nazionale per le Non Autosufficienze e con la dotazione del relativo Fondo portata a 500 milioni di euro, permangono alcune criticità evidenti, tra cui l’insufficienza delle risorse e la mancanza di un serio monitoraggio su servizi e prestazioni erogati alle persone non autosufficienti nei diversi territori regionali». Lo dichiarano dal Comitato 16 Novembre, che domani, 14 febbraio, parteciperà insieme alle altre rappresentanze della disabilità al Tavolo Nazionale sulla Non Autosufficienza, convocato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

I caregiver familiari chiedono il riconoscimento del loro lavoro

Ha lanciato nei social network la campagna “#unaleggesubito” e ora ha promosso anche un meeting nazionale, che si terrà nel pomeriggio di oggi, 6 febbraio, a Lucca, allo scopo di sollecitare il mondo della politica a risolvere una questione ormai annosa. È il Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili, impegnato da lungo tempo per il riconoscimento legislativo del lavoro di cura svolto dai caregiver familiari italiani, ovvero da coloro che, a titolo gratuito, si prendono cura in modo significativo e continuativo di un congiunto non autosufficiente a causa di una grave disabilità

Quando prevale la cultura dell’esclusione

Perché nonostante la bravura e la passione manifestata negli anni trascorsi in cattedra e con un quadro stabile della sua sclerosi multipla, una maestra con disabilità dev’essere ritenuta inidonea all’insegnamento, con un aggravamento, oltretutto, della sua situazione lavorativa? E perché deve diventare una vera e propria corsa a ostacoli anche la sua volontà di ricorrere contro quella decisione? Raccontiamo una storia di giustizia e diritti negati, nella quale, almeno finora, a prevalere è stata la cultura dell’esclusione

Liberato dal “carcere condominiale”

Quante persone si riconosceranno nella vicenda vissuta dal Vicepresidente dell’Associazione Rete Malattie Rare, che solo dopo nove anni di battaglie e sette cause giudiziarie, ha potuto arrivare a una Sentenza che ha liberato lui e la moglie dalle barriere che hanno reso la sua abitazione un vero e proprio “carcere condominiale”? Non possiamo che ribadir loro un concetto fondamentale: è fondamentale dare visibilità a ogni situazione di discriminazione e abuso, perché le leggi di tutela delle persone con disabilità ci sono, ma bisogna lottare perché vengano applicate e rispettate

Ancora una “cittadella della disabilità”? La nostra strada è un’altra!

«Quella struttura, che accentrerà cento persone con disabilità in una zona semirurale e periferica, è il classico esempio di re-istituzionalizzazione delle persone con disabilità, all’insegna di un approccio culturale vecchio e superato dalla storia. In attesa, quindi, di capire cosa intenda fare esattamente la Regione Toscana con le risorse pubbliche, noi continueremo a batterci per un modello d’intervento alternativo»: è netta la posizione espressa dai responsabili delle principali reti di Associazioni e Fondazioni toscane, dopo l’inaugurazione di un Centro per Disabili nei pressi di Pisa

Friuli Venezia Giulia: rivedere quelle Linee di Indirizzo sull’autismo

Non registrano una fotografia nitida della situazione, sono state stilate senza coinvolgere né i portatori di interesse, né gli esperti del privato sociale, trascurano le persone adulte con autismo e potrebbero entrare in conflitto con le stesse Linee di Indirizzo Nazionali che dovranno essere redatte dall’Istituto Superiore di Sanità: basandosi su questi rilievi, alcune Associazioni del Friuli Venezia Giulia hanno chiesto alla Regione di riaprire il tavolo tecnico che ha stilato la proposta di “Linee di Indirizzo Regionali sui Disturbi dello Spettro Autistico in Età Evolutiva”

In catene per il diritto allo studio

Dal rientro dopo le vacanze di Natale ad oggi, i servizi riguardanti gli alunni con disabilità (assistenza igienico-personale, assistenza all’autonomia e alla comunicazione, trasporto) non sono ancora partiti nella maggior parte delle scuole superiori di Palermo e in molte altre della Sicilia. Per questo, e per far sentire la propria voce, gli alunni con disabilità di Palermo, in rappresentanza degli studenti con disabilità di tutta l’Isola, si incateneranno domani, 20 gennaio, ai cancelli di un Istituto Superiore del capoluogo siciliano, iniziativa promossa dall’ANFFAS di Palermo

Campania: devono cambiare le politiche sulla disabilità

«In Campania è quanto meno necessario un cambiamento di rotta nelle politiche per le persone con disabilità, ancora oggi concepite su un modello assistenzialistico e medico, che non rispetta i princìpi della Convenzione ONU, per approdare a un modello che metta al centro i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie, puntando verso progetti personalizzati di assistenza indiretta»: lo ha dichiarato Daniele Romano, riconfermato presidente della FISH Campania, durante il Congresso della Federazione, che ha previsto anche le celebrazione per il trentennale della stessa

Chiedono i danni per quel mancato accesso alla scala mobile

Aveva fatto parlare molto, nel 2015, la vicenda riguardante il divieto di accesso per le persone con disabilità visiva, accompagnate dal proprio cane guida, alla scala mobile che porta al centro storico di Belluno. Ora undici di quelle persone hanno chiamato in causa di fronte al Giudice Civile il Comune di Belluno e la Società Bellunum, che gestisce l’impianto, chiedendo la condanna per «condotta discriminatoria» e 2.500 euro di danni per ciascuno dei ricorrenti

I permessi lavorativi e le esigenze di chi presta assistenza

Secondo una recente Sentenza della Corte di Cassazione, i permessi retribuiti riconosciuti al lavoratore dalla Legge 104/92, per prestare assistenza a un congiunto con handicap in stato di gravità, possono essere utilizzati anche per consentire al lavoratore di provvedere alle proprie esigenze personali, purché l’assistenza al proprio congiunto sia comunque garantita in modo adeguato e benché tali permessi non possano considerarsi alla stregua di veri e propri periodi di ferie

Le risorse del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali

Un’analisi del “Decreto di riparto delle risorse finanziarie del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali per l’anno 2016”, tramite il quale il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha provveduto, come ogni anno, a suddividere gli stanziamenti approvati dal Parlamento nella Legge di Stabilità dell’anno precedente. Pur con alcuni necessari distinguo, la somma da ripartire tra le Regioni e l’Amministrazione Centrale per il 2016 è stata di poco inferiore a quella relativa al 2015