Diritti

Il budget di salute primo passo per dare centralità alle persone con disabilità

Il budget di salute primo passo per dare centralità alle persone con disabilità

«Il budget di salute è un primo passo per dare un concreto supporto al progetto individuale di vita della persona con disabilità, sulla strada di una sostanziale riforma dell’attuale sistema di welfare, che dev’essere modificato in favore di un nuovo modello basato sui diritti civili, sociali e umani»: lo ha dichiarato il presidente della FISH Falabella, durante l’audizione in Commissione Affari Sociali della Camera, ove si sta discutendo la Proposta di Legge “Introduzione sperimentale del metodo del budget di salute per la realizzazione di progetti terapeutici riabilitativi individualizzati”

Per un “Piano Pluriennale d’Azione” sulle disabilità

Per un “Piano Pluriennale d’Azione” sulle disabilità

«Confidiamo che il nuovo Ministero delle Disabilità possa garantire il necessario coordinamento dell’attività legislativa e una gestione coordinata di tutti gli interventi, magari predisponendo un vero e proprio “Piano Pluriennale d’Azione” dotato di un cronoprogramma per la realizzazione, in ogni àmbito del vivere, degli obiettivi prefissati»: lo ha dichiarato Nazaro Pagano, presidente della FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), nel corso dell’incontro tra una delegazione della Federazione stessa e la Ministra delle Disabilità Stefani

Quante persone con disabilità vittime di reati!

Quante persone con disabilità vittime di reati!

«Si stima – ha scritto Natalia Suárez del Forum Europeo Sulla Disabilità, in occasione della Giornata Europea per le Vittime di Reati di ieri, 22 febbraio – che ogni anno 75 milioni di persone in tutta Europa continuino a essere vittime di reati e in questo quadro le persone con disabilità sono particolarmente a rischio, anche per la difficoltà nel rivendicare i propri diritti, a causa soprattutto della mancanza di informazioni, sostegno e protezione. Per loro, quindi, è molto importante applicare concretamente la Strategia dell’Unione Europea sui Diritti delle Vittime 2020-2025»

Donne con disabilità: la loro invisibilità è causa ed effetto di discriminazione

Una giovane con disabilità motoria durante la "Women’s March", tenutasi nel 2017 negli Stati uniti. Nel cartello che reca si legge (in inglese): «Io marcio perché i diritti inerenti la disabilità sono diritti delle donne; i diritti delle donne sono diritti umani»

«L’invisibilità delle ragazze e delle donne con disabilità è la costante negativa che le caratterizza. Un’invisibilità che impedisce loro di essere riconosciute come cittadine e titolari di diritti; e dall’inizio dell’emergenza Covid, la loro situazione di esclusione e abbandono si è ulteriormente aggravata, mostrando tutta la sua crudezza e tragicità»: lo si legge nel contributo proposto dal FID (Forum Italiano sulla Disabilità) al Comitato ONU che prossimamente esaminerà l’applicazione in Italia della Convenzione delle Nazioni Unite per l’eliminazione della discriminazione contro le donne

Servirà particolare attenzione per i diritti delle donne con disabilità

Immagine utilizzata dalle Nazioni Unite in occasione di una campagna contro la violenza sulle donne diffusa nel Nord, Centro e Sudamerica

«Vogliamo rilanciare il confronto con il nuovo Governo, per le future politiche sulla disabilità e gli aspetti organizzativi e funzionali necessari alla loro realizzazione»: così le Federazioni FISH e FAND avevano dichiarato, subito dopo l’insediamento del nuovo Governo Draghi. In parallelo la FISH intende ora dare particolare evidenza alle questioni di genere, sottolineando trasversalmente a vari settori (salute, scuola, lavoro e lotta alla segregazione) ogni situazione di esclusione e discriminazione multipla subìta dalle ragazze e dalle donne con disabilità

Diritto di voto: no alla “selezione selettiva” delle persone con disabilità

Una realizzazione grafica dedicata alla discriminazione e allo stigma delle persone con disabilità

«In questo pronunciamento la Corte ha sostanzialmente discriminato ed escluso le persone con disabilità dal processo democratico, riducendole a “cittadini di seconda classe” e perpetuando gli stereotipi su di loro»: forte preoccupazione viene espressa dal Forum Europeo sulla Disabilità, dall’Alleanza Internazionale sulla Disabilità e da altre organizzazioni della Danimarca, per una recente Sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che avrebbe sostanzialmente attuato una sorta di “suffragio selettivo”, negando che tutte le persone con disabilità possano votare

Inghilterra e disabilità intellettive: non rianimare e vaccinare dopo

Inghilterra e disabilità intellettive: non rianimare e vaccinare dopo

Appare a dir poco grave la denuncia dell’Associazione britannica Royal Mencap Society, secondo cui nel Regno Unito, le persone con disabilità intellettive ammalate di Covid non riceverebbero dai sanitari alcuna pratica di rianimazione e alla base di una scelta del genere vi sarebbero vere e proprie disposizioni interne degli ospedali e delle strutture di cura. «Un’inaccettabile violazione dei diritti umani», come sottolinea il presidente di DPI Italia, Giampiero Griffo, che si allargherebbe segnatamente all’attuale fase legata alle vaccinazioni, muovendosi su linee analoghe di comportamento

Riflettori puntati sul Parlamento Europeo, anche dalle persone con disabilità

Il Parlamento Europeo

Questa settimana vede il Parlamento Europeo impegnato su alcuni documenti importanti anche per le persone con disabilità: ieri è stata adottata la “Relazione sulla riduzione delle disuguaglianze con particolare attenzione alla povertà lavorativa”, con varie raccomandazioni coincidenti con quelle espresse di recente anche dal Forum Europeo sulla Disabilità, mentre oggi verrà approvato il “Piano per la Ripresa e la Resilienza”, anch’esso con una serie di riferimenti alle persone con disabilità. Dopodomani, infine, si discuterà l’omologazione e la distribuzione delle mascherine trasparenti

Pandemia e disabilità: messi a nudo anni di discriminazioni e di disuguaglianze

Una realizzazione grafica dedicata ai diritti umani delle persone con disabilità

«Già prima del Covid-19 in Europa una percentuale inaccettabile di persone con disabilità viveva in condizioni precarie, di povertà ed esclusione sociale. Successivamente, la pandemia ha reso più evidenti queste disuguaglianze e le discriminazioni quotidiane che subiscono le persone con disabilità»: è la denuncia contenuta nel rapporto “Impatto del Covid-19 sulle persone con disabilità”, curato dall’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, che invita i leader europei ad agire al più presto per tutelare i diritti delle persone con disabilità, elencando anche undici dettagliate raccomandazioni

Solo una Legge potrà dare piena cittadinanza alle persone con epilessia

«Chiediamo che il percorso d’esame del Disegno di Legge 716 (“Disposizioni concernenti il riconoscimento della guarigione e la piena cittadinanza delle persone con epilessia”) si concluda al più presto, perché solo una Legge che dia piena cittadinanza alle persone con epilessia potrà dare alle nostre famiglie un miglior quotidiano, una presa in cura sia per gli aspetti sanitari che sociali e un maggiore sostegno alla ricerca»: è il senso dell’appello lanciato oggi, 8 febbraio, dall’AICE (Associazione Italiana Contro l’Epilessia), in coincidenza con la Giornata Internazionale sull’Epilessia

Calabria: l’accessibilità come condizione necessaria per la sicurezza

«Abbiamo chiesto che la nostra Regione faccia proprio il concetto di accessibilità come condizione necessaria al raggiungimento del requisito di sicurezza per le persone con disabilità»: lo dichiarano i rappresentanti delle Federazioni FISH Calabria e FAND Calabria e dell’Associazione Soccorso Senza Barriere, che hanno ottenuto la disponibilità in tal senso dagli esponenti della Regione Calabria, ai quali hanno presentato un documento, ove si chiede, nello specifico, l’integrazione di una Delibera del 2019 sull’emergenza, basandosi sui Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche

Lavoro, scuola e disabilità: battere un colpo e farlo in fretta

Manifestando preoccupazione per l’attuale condizione di incertezza causata dalla crisi di governo, la FISH lancia l’’allarme, guardando in particolare al lavoro e alla scuola e pensando da una parte ai dati impietosi sull’occupazione diffusi in questi giorni dall’ISTAT, dall’altra al rischio che vengano rimessi in discussione alcuni passaggi attuati di recente in àmbito di inclusione scolastica. Per questo la Federazione chiede al Parlamento oggi, al nuovo Governo domani, di intervenire concretamente e di farlo in fretta, per rilanciare il Paese a partire da questi settori fondamentali

I diritti delle persone con disabilità in Europa: le priorità per il 2021

Come accade tradizionalmente all’inizio di ogni anno, si è riunito nei giorni scorsi l’Ufficio dell’Intergruppo sulla Disabilità del Parlamento Europeo, per trarre un bilancio di quanto realizzato nel 2020 e fissare le priorità per l’anno presente. All’incontro, presieduto dall’Europarlamentare Radka Maxová, hanno partecipato anche alcuni componenti del Comitato Esecutivo e della Segreteria dell’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità. Il tutto sullo sfondo dell’ormai prossima pubblicazione, da parte della Commissione Europea, della nuova Strategia Europea sulla Disabilità 2020-2030

Rendere concretamente esigibili i diritti delle persone con disabilità

«Nel corso della pandemia le persone con disabilità hanno sofferto più degli altri»: è partita da questa constatazione di drammatica semplicità l’audizione dei Presidenti delle Federazioni FISH e FAND alla Commissione Affari Sociali della Camera, sul “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” presentato dal Governo. Le due organizzazioni hanno anche depositato un documento in cui chiedono «un profondo ripensamento dell’attuale sistema di welfare, che garantisca il rispetto e la concreta esigibilità dei diritti civili e umani di tutte le persone con disabilità, sull’intero territorio nazionale»

E i caregiver aspettano ancora… (fondi, riconoscimento e retribuzioni)

Fondi ancora fermi dopo tre anni, anche se probabilmente verranno presto sbloccati, fondi per i prossimi tre anni che presumibilmente seguiranno una sorte analoga: resta a dir poco difficile la vita per i milioni di caregiver familiari italiani, sempre in attesa di una legge adeguata, che preveda per loro un riconoscimento e le giuste retribuzioni. A sottolinearlo è l’OMAR (Osservatorio Malattie Rare), che evidenzia un’ulteriore criticità presente nella Legge di Bilancio, riguardante le madri single disoccupate o monoreddito con figli disabili a carico

Lombardia e disabilità: la gestione dell’emergenza e i tanti temi ancora aperti

Innanzitutto la gestione dell’attuale fase emergenziale, con l’inserimento delle persone con disabilità e dei loro caregiver nell’accesso alla vaccinazione anti Covid 19, ma anche tutti gli altri temi ancora aperti, dal Fondo Unico per la Disabilità, a un utilizzo più razionale delle risorse disponibili, dal Progetto di Legge Regionale sulla vita indipendente, alla stesura di vari Piani Regionali e altro ancora: su questo le Federazioni lombarde LEDHA e FAND chiedono da subito di potersi confrontare con la nuova Assessora Regionale alla Disabilità Alessandra Locatelli

Roma Capitale: non accettiamo più di essere l’unico ammortizzatore sociale

«Non possiamo più accettare di essere l’unico ammortizzatore sociale di un sistema ormai dichiaratamente fallito: rivendichiamo una volta di più il rispetto dei nostri diritti»: lo scrivono una serie di organizzazioni di persone con disabilità e dei loro familiari di Roma e del Lazio, sostenendo «la protesta delle Centrali Cooperative per la richiesta a Roma Capitale di adeguare gli stanziamenti di bilancio alla crescente domanda di servizi sociali, anche in considerazione della grave emergenza sanitaria sociale e economica che le famiglie più fragili subiscono maggiormente»

Riconoscere ruolo e funzioni dei caregiver familiari, con sostegni adeguati

Come si può leggere in un ampio approfondimento dedicato al recente “Decreto di Riparto delle risorse del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare”, l’auspicio della Federazione FISH è «che si pervenga al più presto all’emanazione di un’apposita legge che collochi tale figura all’interno della rete integrata di servizi, riconoscendone ruolo, funzioni e adeguati sostegni, nonché idonee coperture previdenziali»: un intendimento, questo, ben dettagliato in una Memoria depositata a suo tempo dalla stessa FISH e condivisa dall’altra Federazione FAND

La disabilità non è un peso, ma un aspetto universale della condizione umana

Chiede il rispetto dell’articolo sul diritto alla vita della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, la nota diffusa dagli esperti di diritti umani delle Nazioni Unite Quinn, De Schutter e Mahler, che lanciano l’allarme «sulla crescente tendenza a emanare legislazioni che consentono l’accesso alla morte assistita basata in gran parte sulla disabilità o su condizioni invalidanti». «Sono norme – scrivono – basate su “presupposti abilisti” e sui relativi stereotipi, ma la disabilità non è un peso o un deficit della persona, bensì un aspetto universale della condizione umana»