Diritti

Violenza sulle donne con disabilità: cresce la consapevolezza

Violenza sulle donne con disabilità: cresce la consapevolezza

«La mozione votata al nostro Congresso, l’indagine “VERA” su violenze e abusi, il docufilm “Silenzi interrotti”, le collaborazioni avviate e l’incontro di oggi sono importanti, ma sono solo l’inizio di una strategia più ampia che necessita di condivisione e determinazione»: lo ha dichiarato Nunzia Coppedé della Federazione FISH, concludendo l’incontro di Roma “Donne con disabilità, violenze e abusi: basta silenzi!”, durante il quale le Parlamentari presenti hanno dichiarato di voler lavorare per arrivare a un riconoscimento della discriminazione multipla vissuta dalle donne con disabilità

Progetti innovativi per l’amministrazione di sostegno

Una persona con disabilità insieme all'amministratrice di sostegno

Nel circondario del Tribunale di Pordenone, l’istituto dell’amministrazione di sostegno – che ha fatto segnare un vero e proprio salto di civiltà nella tutela e nella promozione dei diritti delle persone in situazione di fragilità – vanta una serie di pratiche dimostratesi decisamente utili a generare benessere per tutta la comunità. Nel corso di una conferenza aperta a tutti, in programma per il 15 dicembre, verranno ora presentati due nuovi progetti, promossi dallo stesso Tribunale di Pordenone, grazie ai quali tali pratiche potranno essere ulteriormente innovate e diffuse

Solo l’ISEE deve servire a calcolare la capacità contributiva

Solo l’ISEE deve servire a calcolare la capacità contributiva

«Questa Sentenza è molto importante, perché afferma come la compartecipazione di una persona con disabilità al costo di un servizio socio-sanitario di cui beneficia vada determinata in funzione e in proporzione alla sua condizione economica»: a dirlo è Gaetano De Luca, legale della Federazione LEDHA, commentando una recente Sentenza con cui il Consiglio di Stato, dando ragione ai genitori di una persona con grave disabilità, ha stabilito che l’unico modo per calcolare la condizione economica del beneficiario di un servizio sia l’ISEE, senza la possibilità di utilizzare criteri ulteriori

Contrastare ogni forma di segregazione delle persone con disabilità

Contrastare ogni forma di segregazione delle persone con disabilità

«Gli interventi di vari esperti, accomunati dalla condivisa istanza di ripristinare il centrale diritto umano alla vita indipendente e di contrastare la violenza, talvolta anche subdola, che risiede nella segregazione»: consiste in questo il libro “La segregazione delle persone con disabilità. I manicomi nascosti”, per il quale è in programma una nuova presentazione il 10 dicembre a Firenze, a cura della FISH Toscana, nella Giornata Mondiale dei Diritti Umani e in una sede anch’essa quanto mai significativa, quale l’Ex Ospedale Psichiatrico San Salvi del capoluogo toscano

Segnali positivi dalla Regione Campania

Lucia Fortini, assessore alle Politiche Sociali della Regione Campania

«Queste azioni, che dedicano la giusta attenzione alle persone con disabilità, sono segnali molto importanti. Ci auguriamo pertanto che queste azioni vadano a modificare l’attuale sistema di servizi e politiche rivolte alle persone con disabilità, basato su un approccio assistenzialistico e medico, rendendo invece possibile realizzare un modello di vita indipendente che metta al centro la persona e i suoi diritti»: lo dichiara Daniele Romano, presidente della Federazione FISH Campania, commentando due provvedimenti assunti in questi giorni dalla Regione Campania

Ancora un oculista che discrimina una persona cieca e il suo cane guida!

Ancora un oculista che discrimina una persona cieca e il suo cane guida!

Era accaduto di recente a Torino, dove alla fine tutto si era risolto risolta tra scuse e un accordo transattivo, ma ora, purtroppo, è successo ancora a Cassino (Frosinone), dove un medico oculista si è rifiutato di ospitare nella sala d’attesa del proprio studio il cane guida di una signora non vedente. Il rifiuto, seguito da un alterco, si è concluso con una denuncia ai Carabinieri, «il minimo che potesse fare la donna – commenta Claudio Cola, presidente dell’UICI del Lazio – sottoposta a una discriminazione tanto grave e alla negazione del proprio diritto all’autonomia e alla mobilità»

Un flash mob per i diritti

Un'immagine del flash mob organizzto a Roma dalle Associazioni Luca Coscioni e Disability Pride

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di ieri, 3 dicembre, le Associazioni Luca Coscioni e Disability Pride hanno organizzato a Roma un flash mob, «per sensibilizzare la Società sulle tematiche relative alle persone con disabilità ed esortare le Istituzioni ad applicare le normative già esistenti, sviluppare politiche inclusive, promuovere e sostenere iniziative di carattere socioculturale tese al rispetto dei diritti delle persone con disabilità, affinché si giunga al miglioramento delle condizioni di vita di tutti»

Più di un miliardo di persone con disabilità da non lasciare indietro

Più di un miliardo di persone con disabilità da non lasciare indietro

«Riaffermiamo il nostro impegno a lavorare insieme per un mondo migliore che sia inclusivo, equo e sostenibile per tutti, dove i diritti delle persone con disabilità siano pienamente realizzati»: lo ha dichiarato António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre di quest’anno, evento rispetto al quale l’Associazione ANFFAS ha voluto ricordare che quelli delle persone con disabilità «sono diritti inalienabili cui non si può e non si deve rinunciare»

3 Dicembre: più fondi per il lavoro e per il “Dopo di Noi”

3 Dicembre: più fondi per il lavoro e per il “Dopo di Noi”

«Una vita davvero indipendente e autonoma non può realizzarsi senza un’adeguata copertura finanziaria. È necessario investire a lungo termine e aumentare il sostegno economico, per garantire i diritti fondamentali di tutti, contro ogni discriminazione»: lo dichiara Marco Rasconi, presidente della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), in vista della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre. Nello specifico, la richiesta è quella di aumentare i fondi per il cosiddetto “Dopo di Noi” e di favorire l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità

Undici domande chiave sul “Dopo di Noi” rivolte alle Istituzioni

«La Legge sul “Dopo di Noi” semplifica la vita solo a chi mette a disposizione degli immobili? Si tiene conto di percorsi di autonomia già maturati tra persone con disabilità? Chi assicurerà per tutta la vita futura della persona con disabilità la copertura delle spese?»: da queste e altre tracce di quesiti, Casa al Plurale, Coordinamento di Case Famiglia di Roma e del Lazio, ha elaborato undici domande chiave su tale tema, che sono state discusse e dipanate insieme al Comune di Roma e alla Regione Lazio, nel corso di un incontro pubblico organizzato nella Capitale

Disabilità tra rischi di segregazione ed esperienze di inclusione

«Riconoscere il rischio di segregazione delle persone con disabilità nei servizi residenziali è il primo passo per impostare politiche e programmi capaci di valorizzare e rendere sempre più ordinarie le numerose esperienze, già attive, di supporto alla vita indipendente e inclusione sociale»: partirà da questo assunto, ripreso dal libro “La segregazione delle persone con disabilità”, il seminario “Vite… residenziali? Disabilità tra rischi di segregazione ed esperienze di inclusione”, che si terrà domani, 4 dicembre, all’Università di Milano Bicocca, a cura di quest’ultima e della LEDHA

Dare sempre più visibilità alla segregazione delle persone con disabilità

Il 3 dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, verrà presentato presso il Palazzo Ducale di Genova “La segregazione delle persone con disabilità. I manicomi nascosti in Italia”, libro curato da Giovanni Merlo e Ciro Tarantino, che è il frutto di ricerche e studi promossi dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap). Si tratta di una pubblicazione certamente degna della maggior visibilità possibile, perché accende i riflettori su un fenomeno di cui si parla ancora troppo poco, quale appunto la segregazione delle persone con disabilità

Tutte le persone con disabilità dovranno poter votare alle Elezioni Europee

Milioni di cittadini con disabilità motorie, intellettive o sensoriali non potranno votare, nel maggio del prossimo anno, alle Elezioni Europee, a causa dell’inaccessibilità di tutto il processo elettorale. Eppure sarebbero disponibili soluzioni semplici per garantire quel diritto a tutti. Per questo l’EDF (European Disability Forum) ha lanciato e sta gestendo una petizione nel web, cui tutti possono aderire, per chiedere «ai Governi e alle Commissioni Elettorali degli Stati Membri dell’Unione Europea di garantire che 80 milioni di europei possano votare!»

La Convenzione di Istanbul e la violenza sulle donne con disabilità

Il 29 ottobre è stato trasmesso al “GREVIO” (il Gruppo di esperti/e sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica del Consiglio d’Europa) il “Rapporto delle Associazioni di donne sull’attuazione della Convenzione di Istanbul in Italia” (“Rapporto ombra”), riferito appunto alla Convenzione di Istanbul, trattato ratificato dall’Italia nel 2013, sulla prevenzione e la lotta alla violenza nei confronti delle donne e alla violenza domestica. In quel Rapporto le esigenze delle donne con disabilità vittime di violenza trovano certamente un’apprezzabile attenzione

Anche le donne con disabilità torneranno in piazza il 24 novembre

«Sarà per noi un momento fondamentale, per denunciare ancora una volta la condizione di discriminazione multipla che vivono le donne con disabilità, come donne da una parte, come persone con disabilità dall’altra»: così Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), motiva l’adesione della propria organizzazione alla manifestazione nazionale di Roma del 24 novembre, promossa dal Movimento Non Una di Meno, alla vigilia della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Anche a Udine si parlerà di donne con disabilità

Anche a Udine, come in altre città, si parlerà di donne con disabilità nel corso delle iniziative proposte in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre. Lo si farà il 27 novembre, durante l’incontro intitolato “Donne disabili: fra discriminazioni e pari opportunità”, e vi parteciperanno rappresentanti della FISH Friuli Venezia Giulia (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e dell’ENS di Udine (Ente Nazionale Sordi) e di MAP (Mobility Access Pass)

Donne con disabilità: quel Manifesto è un traguardo o un punto di partenza?

Quello di domani, 24 novembre, a Cagliari, organizzato dalla Commissione Regionale per le Pari Opportunità, in occasione delle manifestazioni legate alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sarà quasi certamente il primo incontro pubblico in Sardegna ad affrontare il tema della disabilità al femminile e della doppia discriminazione connessa a tale condizione, e soprattutto includendo il tema stesso in un più ampio discorso generale, trattandolo cioè in maniera trasversale insieme a quello di genere

No a nuovi Istituti!

«Contrasteremo ogni iniziativa che non sia rispettosa dei diritti dei cittadini, primo fra tutti il diritto all’autodeterminazione»: lo aveva scritto su queste pagine Gabriele Piovano, presidente della CPD di Torino, denunciando il parere favorevole della Regione Piemonte, sull’avvio di strutture che vanno in direzione diametralmente opposta rispetto alla deistituzionalizzazione delle persone con disabilità. Promessa mantenuta: il 20 novembre a Torino, infatti, varie organizzazioni, tra cui la stessa CPD, promuoveranno un presidio di protesta davanti al Consiglio Regionale del Piemonte

Il valore dei caregiver familiari

Più volte è stato detto che in Italia i caregiver familiari – coloro che prestano assistenza in modo gratuito a una persona cara in situazione di non autosufficienza – vivono un vero e proprio paradosso, essendo cioè figure centrali e di riferimento in ogni fase dell’assistenza, senza però avere ancora riconoscimenti legislativi. Ad essi saranno dedicati nei prossimi giorni a Roma due importanti incontri, domani, 13 novembre, a cura della Consulta per le Politiche in favore delle Persone con Disabilità del Municipio Roma 1 Centro, e giovedì 15, a cura dell’AST (Associazione Sclerosi Tuberosa)