Diritti

Condannata per “normalità”

Condannata per “normalità”

Truffa ai danni dello Stato, con condanna in primo grado ad un anno e due mesi di reclusione, oltre a un’ammenda di 200.000 euro. Secondo gli inquirenti non sarebbe affatto cieca, tesi, questa, accolta dal Giudice di primo grado. In attesa di leggerne le motivazioni, non possiamo che serbare notevoli perplessità, per quanto accade a Paola (“Paula”) Morandi Treu, persona con accertata e grave disabilità visiva, condannata, a quanto pare, per “normalità”, come sottolinea anche la Federazione Italiana Malattie Rare UNIAMO

A Udine la Convenzione ONU diventa un punto di riferimento

Anche l'assessore del Comune di Udine Elisa Asia Battaglia (quarta in piedi da destra) ha partecipato nel giugno scorso al Congresso della FISH Friuli Venezia Giulia

Viva soddisfazione viene espressa dalla FISH Friuli Venezia Giulia (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), per la Delibera con cui la Giunta Comunale di Udine ha sancito la propria adesione «al complesso di princìpi, diritti, obblighi e indicazioni risultante dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità». Un atto che prevede tra l’altro un sistema istituzionale di consultazione permanente, con il coinvolgimento delle persone con disabilità, e l’obiettivo di giungere a un Piano di Azione Comunale per il superamento delle disabilità

Ancora troppi “manicomi nascosti”

Ancora troppi “manicomi nascosti”

È in programma per il pomeriggio di oggi, 16 ottobre, a Lamezia Terme (Catanzaro), una nuova presentazione di “La segregazione delle persone con disabilità. I manicomi nascosti in Italia”, libro curato da Giovanni Merlo e Ciro Tarantino, che è il frutto di ricerche e studi promossi dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap). «Una pubblicazione – aveva dichiarato a suo tempo il presidente della FISH Falabella – che è un punto di partenza per un tema centrale nell’attività della nostra Federazione: il contrasto ad ogni forma di segregazione delle persone con disabilità»

Una settimana in Puglia, per la cura del Pianeta e delle Persone

Immagine di repertorio riguardante la presentazione, lo scorso anno, del Festival della Cooperazione Internazionale, con il coordinatore Francesco Colizzi (al microfono), a fianco di Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) (per concessione di «OstuniLive.it»)

«Il movimento ambientalista mondiale è fondamentale per la nostra sopravvivenza, ma è altrettanto fondamentale che il movimento per la giustizia sociale si unisca ad esso»: un assunto, questo, dal quale è nato in Puglia il Festival della Cooperazione Internazionale, la cui seconda edizione si terrà da oggi, 8 ottobre, a domenica 14, a Ostuni (Brindisi) e in altre località. Sia a livello organizzativo che per i contenuti, la manifestazione è profondamente connessa con il mondo della disabilità, come testimonierà, in apertura, l’intervento di Vincenzo Falabella, presidente della FISH

L’amministrazione di sostegno, l’uguaglianza e il rispetto del beneficiario

Un dipinto che rappresenta la funzione dell'amministratore di sostegno

La Corte di Cassazione ha recentemente condiviso l’orientamento secondo cui l’amministrazione di sostegno – introdotta nel 2004, per superare i ben più rigidi istituti dell’interdizione e dell’inabilitazione – ha la funzione di «rimuovere ostacoli di natura psichica o fisica che impediscono al beneficiario di esprimere e sviluppare la propria identità». Tale Sentenza, dunque, ha attuato la volontà del Legislatore, di «tutelare, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana»

La segregazione delle persone con disabilità ovvero I manicomi nascosti

La segregazione delle persone con disabilità ovvero I manicomi nascosti

«Nel nostro Paese, come dimostrato da una ricerca della FISH, vi sono ancora tanti “manicomi nascosti”, dove migliaia di persone con disabilità vivono separate ed escluse dal resto della società. Questo seminario vuole sollecitare l’attenzione e la riflessione su tale problema, da parte della politica, dei responsabili dei servizi, degli operatori e delle famiglie». Viene presentato così il seminario “La segregazione delle persone con disabilità. I manicomi nascosti in Italia”, promosso per il 5 ottobre a Pordenone dall’AAS 5 Friuli Occidentale e dalla FISH Friuli Venezia Giulia

Non pietà o carità, ma cittadinanza e l’assistenza necessaria

Un'immagine di repertorio, riguardante un incontro degli anni scorsi da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con numerose persone con disabilità, nella tenuta presidenziale di Castel Porziano (Roma)

Casa al Plurale – il coordinamento delle case famiglia per persone con disabilità, minori in difficoltà e donne con bambini in situazioni di grave fragilità sociale a Roma e nel Lazio – ha inviato una lettera-appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, chiedendogli di «intervenire presso tutti gli organi istituzionali affinché le persone con disabilità in casa famiglia ricevano l’assistenza di cui hanno bisogno», ovvero sostegni economici adeguati

Le parole delle politiche sociali ovvero Come “funzionano” i servizi?

Le parole delle politiche sociali ovvero Come “funzionano” i servizi?

Livelli Essenziali, Servizi sociali, sociosanitari e sanitari, Competenze, Autorizzazione, Convenzioni, Assegni di Cura: saranno queste le “parole” al centro di un interessante ciclo di incontri mensili a carattere divulgativo, promossi nelle Marche dal Gruppo Solidarietà, a partire dal 27 settembre, iniziativa che si rivolgerà segnatamente a non esperti del settore, allo scopo di aiutarli appunto a capire alcune parole chiave delle politiche sociali

Otto video per il diritto di decidere

Realizzazione grafica curata dalle Nazioni Unite sull'articolo 12 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità ("Uguale riconoscimento dinanzi alla Legge")

Sono online e disponibili a tutte le persone con disabilità, le famiglie, gli operatori dei servizi, gli operatori dei sistemi di giustizia e del sociale, otto video-tutorial realizzati dall’ANFFAS nell’àmbito di “Capacity: la legge è eguale per tutti”, progetto che punta a sperimentare modelli innovativi di sostegno al processo decisionale per le persone con disabilità, in particolare per quelle con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, in attuazione dell’articolo 12 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (“Uguale riconoscimento dinanzi alla Legge”)

Un nuovo welfare basato sulla Convenzione ONU

«L’approccio alla disabilità basato sul rispetto dei diritti umani e introdotto dalla Convenzione ONU ha trasformato le persone con disabilità da “vulnerabili” a “vulnerate”. Questo richiede una radicale modifica degli obiettivi e dei sistemi di welfare. Analizzando il cambiamento delle politiche nella Regione Campania, questo incontro vuole aprire e stimolare il dibattito, per realizzare una concreta applicazione della Convenzione in Italia»: viene presentato così il convegno promosso da DPI Italia per il 22 settembre a Succivo (Caserta), nell’àmbito del progetto campano “La mia Terra Vale”

Così non si fa altro che rafforzare l’istituzionalizzazione dei servizi!

«Avevamo chiesto servizi centrati sulle persone e sulle loro esigenze, luoghi di vita, condizione fondamentale per essere anche luoghi “di cura”. Servizi che promuovessero inclusione e quindi deistituzionalizzazione. Al contrario, quello che sta proponendo la Giunta Regionale è quanto di più lontano da tutto ciò, mantenendo e rafforzando modelli di istituzionalizzazione»: così il Gruppo Solidarietà esprime il proprio dissenso riguardo alle proposte che si vanno definendo, da parte della Giunta Regionale delle Marche, sui nuovi requisiti di funzionamento dei servizi diurni e residenziali

L’incontro delle Federazioni con il Presidente del Consiglio

Programma di Azione Biennale sulla Disabilità, inclusione lavorativa, Fondi per il “Dopo di Noi”, per la Non Autosufficienza e per le Politiche Sociali, applicazione ancora disattesa dei LEA Sanitari (Livelli Essenziali di Assistenza), inclusione scolastica e altro ancora: è stato un incontro molto denso di elementi, quello delle Federazioni FISH e FAND con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, alla presenza anche del sottosegretario al Ministero per la Famiglia e le Disabilità Vincenzo Zoccano, per fare il punto sui temi più urgenti riguardanti le politiche per la disabilità

Contenzione zero: se si vuole si può!

Viene guardata con soddisfazione anche dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – il cui presidente Vincenzo Falabella era stato uno dei primi ad aderire alla campagna nazionale per l’abolizione della contenzione, denominata “…e tu slegalo subito” – la notizia arrivata da Modena, città che ha festeggiato la “contenzione zero”, dopo cioè che da due anni, nei reparti psichiatrici ospedalieri della città emiliana, nessun paziente è stato più legato. Vediamo come si è arrivati a questo risultato

Reintegrare il fondo previsto da quella Legge

«Ci preoccupa questo segnale in controtendenza, rispetto alla scelta fatta da quella Legge, che sostiene le persone con disabilità adulte nella costruzione di un percorso di vita indipendente»: a dirlo è Alessandro Manfredi, presidente della Federazione lombarda LEDHA, commentando il taglio di circa 5 milioni di euro previsto dal Governo, per il fondo riguardante la Legge 112/16 (meglio nota come Legge sul “Durante e Dopo di Noi”). Lo stesso Presidente della LEDHA chiede dunque all’Esecutivo il reintegro totale di quel fondo

Chirurghi nelle fiction, ma nella vita reale nemmeno una vacanza!

«Leggere che in un mondo che si professa inclusivo come il nostro, dove nelle fiction TV le persone con disturbo dello spettro autistico fanno i chirurghi, si neghi un viaggio organizzato ad una persona solo per stigma, perché si presume potrebbero verificarsi dei disservizi in relazione alla sua disabilità, è indice del livello di discriminazione che ci circonda»: così Stefania Stellino, presidente dell’ANGSA Lazio, commenta il rifiuto da parte di un tour operator di accettare una prenotazione di viaggio, nei confronti della famiglia di un giovane con autismo

Formeremo “sentinelle” dell’inclusione

«Formeremo “sentinelle” dell’inclusione, che sappiano sia individuare le discriminazioni, che mettere in evidenza le buone pratiche e costruirne di originali, sostenibili e nuove nei contesti formativi, lavorativi, comunitari, sportivi, culturali e del tempo libero»: è il dichiarato obiettivo del Master Interateneo di Secondo Livello “Inclusione e Innovazione Sociale”, promosso dalle Università di Padova, Verona, Cà Foscari e IUAV di Venezia, in collaborazione con la Regione Veneto, rivolgendosi a persone laureate interessate a diventare esperte nei processi inclusivi e di innovazione sociale

La libertà è un diritto inviolabile

«Un testo che scompensa e che non sana»: così Salvatore Garofalo, presidente del Coordinamento “H” fra le Associazioni che Tutelano i Diritti delle Persone con Disabilità nella Regione Siciliana, aveva definito quello Schema di Decreto attuativo di una norma regionale sulla disabilità e la non autosufficienza. Ora quello Schema è stato approvato, mantenendo, però, varie criticità già sottolineate dal Coordinamento “H”. Sulla medesima questione la Federazione Movimento Noi Liberi Regionale ha indetto per oggi, 10 settembre, il sit-in di protesta denominato “La libertà è un diritto inviolabile”

La disabilità e il consenso libero e informato ai trattamenti sanitari

«Solo di recente – scrive la ricercatrice Maria Giulia Bernardini, trattando approfonditamente il tema del consenso libero e informato ai trattamenti sanitari, da parte delle persone con disabilità – si sta affermando, quantomeno a livello giuridico, la consapevolezza della piena soggettività delle persone con ogni tipo di disabilità, presupposto fondamentale dal quale partire per riconoscerne anche la capacità decisionale. Si tratta di un’importante conquista della civiltà giuridica, ma che soffre ancora di un rilevante grado di ineffettività, come documentano anche tanti casi di cronaca»

E alla fine l’oculista si scusa e risarcisce

Per ben due volte un’oculista dell’ASL di Torino aveva respinto il cane guida di una persona non vedente, con le parole: «Il cane qui non entra». Ciò aveva spinto quella stessa persona – forte della consapevolezza che per legge i cani guida possono entrare ovunque, luoghi di cura compresi – a sporgere denuncia all’autorità giudiziaria. Ora le parti hanno raggiunto un accordo transattivo e l’oculista ha scritto una propria lettera di scuse, dichiarandosi anche disponibile a riconoscere un risarcimento morale, che la persona discriminata ha deciso di devolvere all’UICI di Torino