Diritti

Il diritto di voto per tutti è un problema sempre aperto

Ángela Covadonga Bachiller Guerra, mentre siede sui  banchi del Consiglio Comunale di Valladolid in Spagna. La giovane donna con sindrome di Down vi è stata eletta nel 2013

«Nonostante l’Unione Europea e quasi tutti i suoi Stati Membri abbiano ratificato la Convenzione ONU, sono tuttora milioni le persone con disabilità in Europa alle quali non è permesso di esercitare il fondamentale diritto di voto. Le donne con disabilità, le persone segregate negli istituti e quelle con disabilità intellettiva e psicosociale, corrono rischi ancora maggiori di esclusione»: lo ha recentemente denunciato il Forum Europeo sulla Disabilità, richiamando l’attenzione su un problema spesso presente nelle nostre pagine. Torniamo dunque a fare il punto della situazione

La nostra libertà ha una data di scadenza!

Il logo dell'evento "Liberi di fare"

In alcuni pomeriggi di inizio novembre ci sarà l’iniziativa denominata “Liberi di fare”, basata su una serie di manifestazioni sincronizzate in molte piazze italiane, per chiedere il finanziamento dei progetti di Vita Indipendente per le persone con disabilità. Sarà un evento – ma anche una rete autocostituita – nato da una lettera aperta, indirizzata qualche settimana al Presidente del Consiglio e ai Ministri da Elena e Maria Chiara Paolini, due sorelle con grave disabilità, che vi scrivevano tra l’altro di «voler vivere adesso, con una libertà che non abbia data di scadenza»

Una buona cooperazione allo sviluppo fa bene a tutte le persone con disabilità

Immagine tratta dalla mostra “Diritti accessibili. La partecipazione delle persone con disabilità per uno sviluppo inclusivo"

«Se con i progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo – scrive Giampiero Griffo, concludendo la sua ampia analisi sulle azioni in questo settore – verrà rafforzata la voce delle persone con disabilità, per tutelarne i diritti umani nelle politiche nazionali e internazionali, ne beneficeranno anche le persone con disabilità in Italia. Essere infatti consapevoli che il movimento mondiale delle persone con disabilità opera in tutti i Paesi dà maggiore consapevolezza anche al movimento italiano, che dalle esperienze di azioni maturate in altri Stati può trovare nuove idee e motivazioni»

Disabilità e genere. Diritto e diritti

Una madre con disabilità motoria fa giocare la propria bimba sull'altalena

Le donne con disabilità, come ormai dovrebbe essere ben noto a tutti, sperimentano quotidianamente una forma di discriminazione a più fattori e tale stato di cose incide negativamente in diversi àmbiti della loro vita. Di tale tema si parlerà approfonditamente domani, 13 ottobre, a San Donnino di Campi Bisenzio (Firenze), nel corso dell’incontro intitolato “Disabilità e genere. Diritto e diritti”, che sarà uno dei numerosi appuntamenti promossi all’interno della “III Conferenza Regionale Toscana sui Diritti delle Persone con Disabilità”

Deve ancora migliorare, quella Legge Europea sull’Accessibilità

Il Parlamento Europeo

Solo qualche mese fa, il Forum Europeo sulla Disabilità (EDF) aveva chiesto una Legge Europea sull’Accessibilità (European Accessibility Act) «forte e ambiziosa». Risponde a questi requisiti il testo approvato nei giorni scorsi a Bruxelles e che approderà ora al Consiglio Europeo per i necessari negoziati? «Apprezziamo il sostegno – è il commento dell’EDF – di coloro che hanno votato modifiche utili a rafforzare il testo. E tuttavia alcuni punti cruciali sono stati esclusi, ma continueremo a collaborare anche alle prossime fasi del processo per arrivare alla migliore Legge possibile»

Roma: una nuova condanna per discriminazione

La Stazione Flaminio della Metropolitana di Roma è una di quelle che hanno portato alla nuova Sentenza di condanna del Comune di Roma e dell'ATAC, per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità

È stata resa pubblica in questi giorni la Sentenza con cui il Tribunale di Roma ha condannato Roma Capitale e la Società di Trasporti ATAC, per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità a causa del mancato abbattimento delle barriere architettoniche presso due stazioni della metropolitana, oltreché per il mancato funzionamento degli ascensori in un’altra stazione. Già negli anni scorsi analoghe condanne avevano colpito il Comune capitolino e sempre su iniziativa dell’Associazione Luca Coscioni

Un Osservatorio sulla disabilità senza le persone con disabilità

Un Osservatorio sulla disabilità senza le persone con disabilità

Niente persone con disabilità né Associazioni che le rappresentano, nell’Osservatorio sulla Condizione delle Persone con Disabilità della Regione Sicilia, come stabilito da un recente Decreto. Eppure quell’organismo nasce proprio in applicazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (Legge dello Stato da quasi nove anni), che parla chiaramente di «coinvolgimento attivo delle persone con disabilità nei processi decisionali che le riguardano direttamente»! E quindi? Le Associazioni stanno dunque valutando l’ipotesi di tutelare i propri diritti nelle sedi più opportune

Caregiver familiari: un testo quanto meno deludente

«È così inappropriato - si era chiesto a suo tempo su queste stesse pagine Giorgio Genta - paragonare la vita del caregiver familiare a quella di Atlante, il personaggio mitologico condannato dal dio Giove a tenere sulle spalle l’intera volta celeste?»

Viene ritenuto quanto meno deludente, dal presidente dell’ANFFAS Roberto Speziale, quello schema di testo presentato nei giorni scorsi dalla Commissione Lavoro e Previdenza Sociale del Senato, che ha unificato i vari Disegni di Legge presentati sul caregiver familiare, ovvero su colui (ma più spesso colei) che si prende cura, al di fuori di un contesto professionale e retribuito, di una persona (generalmente un familiare), assicurandole assistenza e sostegno in un quadro di assenza o carenza di servizi pubblici adeguati e sufficienti alla situazione

Approvato il nuovo Programma di Azione sulla disabilità

Approvato il nuovo Programma di Azione sulla disabilità

A pochi giorni dall’insediamento del nuovo Osservatorio Nazionale sulla Disabilità, il Governo ha finalmente approvato il nuovo “Programma di Azione Biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità”, di cui si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Nel sottolinearne la grande rilevanza, Vincenzo Falabella, presidente della FISH, Federazione che ha stabilmente collaborato alla stesura del documento, auspica che gli obiettivi da esso fissati «vengano perseguiti in modo più reale ed efficace, rispetto al precedente “Programma”»

Caregiver familiari: un unico Disegno di Legge che non convince

La Commissione Lavoro e Previdenza Sociale del Senato ha presentato lo schema di testo che unifica i vari Disegni di Legge presentati sul caregiver familiare, ovvero su colui (ma più spesso colei) che si prende cura, al di fuori di un contesto professionale e retribuito, di una persona (generalmente un familiare), assicurandole assistenza e sostegno in un quadro di assenza o carenza di servizi pubblici adeguati e sufficienti alla situazione. Secondo il Servizio HandyLex.org, si tratta di «un testo molto limitato rispetto alle aspettative e non privo di coni d’ombra definitori e applicativi»

Parte il nuovo Osservatorio Nazionale sulla Disabilità

Soddisfazione e apprezzamento sono state espresse dalla Federazioni FAND e FISH per la notizia che nei prossimi giorni è previsto l’incontro di insediamento del rinnovato Osservatorio Nazionale sulla Disabilità, fondamentale luogo di confronto ed elaborazione rispetto alle politiche riguardanti le persone con disabilità, oltreché alla concreta applicazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e del nuovo “Programma di Azione Biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità”, documento ormai in via di pubblicazione

Andrea Venuto è il disability manager di Roma Capitale

«Ringrazio la Sindaca e la Giunta per questo delicato incarico. L’obiettivo è chiaro: costruire insieme una città in cui vi siano pari opportunità per tutti. Nessuno escluso»: a dirlo è Andrea Venuto, dopo essere diventato disability manager del Comune di Roma. Giornalista impegnato da sempre sui temi della disabilità, Venuto, che è stato recentemente assessore alle Politiche Sociali nel Municipio XII di Roma Capitale. si è fatto anche notare in questi anni per essere diventato uno dei primi – se non il primo in assoluto – conduttori con disabilità della televisione italiana

Quelle società di trasporto condannate per discriminazione collettiva

Consolidando un importante precedente giuridico, il Tribunale di Vicenza ha accolto un ricorso presentato dall’Associazione Luca Coscioni, condannando le società di trasporto della città berica, per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità, a causa dell’inaccessibilità dei loro mezzi. «Il nostro impegno – hanno dichiarato nel corso di una conferenza stampa i rappresentanti dell’Associazione Coscioni – rimane quello di moltiplicare azioni come quella condotta a Vicenza»

Le giuste risposte per ogni diversa persona con sindrome di Down

«Servono risposte adeguate per ogni persona con sindrome di Down e per le sue diverse esigenze»: lo dichiara Paolo Virgilio Grillo, presidente dell’AIPD, riflettendo su due testi recentemente pubblicati, riguardanti altrettante situazioni di persone con sindrome di Down, vissute però in maniera molto diversa. «Di fronte a una realtà come quella della disabilità – aggiunge Grillo -, che esprime tante diverse necessità, dobbiamo trovare risposte per tutti, sempre lavorando al massimo perché le persone con sindrome di Down possano esprimere il massimo del loro potenziale umano e intellettivo»

Stato dell’arte sul riconoscimento del caregiver familiare

«Descrivere lo stato dell’arte su questo importantissimo tema, illustrando le proposte avanzate in Parlamento, facendo conoscere l’esperienza dell’Emilia-Romagna, e dando direttamente voce ai caregiver familiari»: con questi obiettivi si terrà il 29 settembre a Peccioli (Pisa) un interessante seminario, dedicato appunto a una figura come quella del caregiver familiare (colui o colei che a titolo gratuito si prende cura in modo significativo e continuativo di un congiunto non autosufficiente a causa di una grave disabilità), che nel nostro Paese non è ancora né riconosciuta, né tutelata

Abruzzo: cambiare passo sulla disabilità

«Abbiamo affrontato tanti temi, chiedendo un impegno fattivo e concreto su diversi fronti in tema di disabilità. Ci sono state garantite soluzioni pronte e concrete, volte a dare una risposta chiara alla cittadinanza con disabilità della nostra Regione. Abbiamo chiesto, tuttavia, che quelle soluzioni arrivino entro scadenze perentorie, altrimenti saremo pronti ancora una volta a dure prese di posizione»: così Claudio Ferrante, presidente dell’Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo, commenta l’incontro tra il Direttivo di tale organizzazione e il presidente dell’Abruzzo Luciano D’Alfonso

Solide basi, per far cessare la segregazione delle persone con disabilità

Sono gli atti e i documenti – oggi disponibili a tutti – prodotti in occasione della Conferenza di Consenso denominata “Disabilità: riconoscere la segregazione”, evento promosso dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che ha costituito finora il momento principale del progetto “Superare le resistenze, partecipazione alla società su base di uguaglianza con gli altri delle persone con disabilità”, con il quale è stata lanciata una vera sfida politica, culturale, scientifica e organizzativa sul tema della segregazione delle persone con disabilità

Vogliamo un territorio degno di vita per le persone con disabilità

«Facciamo appello agli Amministratori Locali, alle Associazioni, al Terzo Settore, alle Organizzazioni Sindacali, all’opinione pubblica tutta, di vigilare sull’attuazione dei provvedimenti riguardanti i servizi sociali, di essere presenti al processo partecipativo della stesura del Piano Sociale di Zona e di sostenere la lotta che portiamo avanti, per rendere i nostri territori luoghi degni di vita per le persone con disabilità»: si conclude così una lunga nota dell’ANFFAS di Subiaco, nella Città Metropolitana di Roma, che in ottobre promuoverà anche una pubblica assemblea su tali temi

Per far risparmiare disagi e denaro alle famiglie di minori con disabilità

Diventeranno operative entro la fine di settembre le linee fissate da quel protocollo sperimentale d’intesa, sottoscritto nella primavera scorsa dall’INPS con le strutture sanitarie Bambino Gesù di Roma, Gaslini di Genova e Meyer di Firenze, il cui obiettivo è quello di ridurre il disagio dei minori con disabilità e delle loro famiglie nell’iter sanitario per il riconoscimento delle prestazioni assistenziali di invalidità e di handicap cui hanno diritto. L’auspicio è che anche altre strutture sanitarie pediatriche facciano richiesta di partecipare all’iniziativa