Diritti

La libertà personale nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e assistenziali

La libertà personale nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e assistenziali

Domani, 21 luglio, a Bologna, il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale avvierà un programma di formazione sulla privazione della libertà nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e assistenziali, rivolto alla Rete dei Garanti Territoriali. «Puntiamo molto – afferma Mauro Palma, responsabile dell’Autorità di Garanzia – sulla collaborazione con i Garanti Territoriali, per moltiplicare l’attenzione e la vigilanza sulle diverse realtà del territorio nazionale che, pur non essendo strutture penitenziarie, intaccano la libertà personale delle persone»

Approvata la Legge Regionale della Sardegna sui disturbi dello spettro autistico

Approvata la Legge Regionale della Sardegna sui disturbi dello spettro autistico

Attendeva solo l’approvazione definitiva la Proposta di Legge Regionale della Sardegna, recante “Disposizioni a favore delle persone con disturbo dello spettro autistico”, accolta con favore da parte delle Associazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie, a partire da quelle aderenti alla Federazione FISH Sardegna, esse stesse coinvolte attivamente nell’elaborazione del testo definitivo. E quell’approvazione ora è arrivata, con voto unanime da parte del Consiglio Regionale Sardo

“Vulnerabili tra vulnerabili”: il 12° Rapporto sui diritti dei minori in Italia

“Vulnerabili tra vulnerabili”: il 12° Rapporto sui diritti dei minori in Italia

Anche nel nuovo rapporto sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza prodotto dal Gruppo CRC, che monitora il rispetto dei princìpi sanciti dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, vi è ampio spazio per i minori con disabilità, spesso definiti come “i più vulnerabili tra i vulnerabili”. Tale tema viene trattato trasversalmente in varie parti del rapporto, oltreché con alcuni focus specifici, ma ribadendo ancora una volta la mancanza di dati quantitativi e qualitativi sulle persone di minore età con disabilità, in particolare nella fascia da 0 a 5 anni

I diritti delle donne e delle ragazze con disabilità: una Dichiarazione dell’EDF

Donne con diverse forme di disabilità

La recente Assemblea Generale dell’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, tenutasi ad Atene, è stata anche l’occasione per adottare un’importante Dichiarazione sui diritti delle donne e delle ragazze con disabilità. Elaborata dal Comitato delle Donne del Forum stesso, essa annovera tra le sue finalità anche quella di preparare il “Terzo Manifesto sui diritti delle donne e delle ragazze con disabilità nell’Unione Europea” entro il 2023. Esaminiamone in dettaglio i contenuti

La discriminazione allo sportello dell’ufficio postale

La discriminazione allo sportello dell’ufficio postale

«Da tempo chiediamo interventi efficaci per l’inclusione delle persone sorde in tutti gli uffici pubblici, specie in questi anni dove la mascherina è un impedimento visivo alla comunicazione»: lo dicono dalle Associazioni Carrozzine Determinate Abruzzo e Accessibilità & Eventi Deaf, che denunciano la discriminazione vissuta da una signora sorda in un ufficio postale di Pescara, «brutta testimonianza – viene sottolineato – di come le persone con disabilità debbano ancora subire vessazioni ingiustificate, per l’insensibilità e l’impreparazione di persone che erogano un servizio pubblico»

Quando l’amministrazione di sostegno entra in conflitto con la Convenzione ONU

Oriella Orazi, "Libertà costretta"

Anche Superando si è già più volte occupato delle modalità distorsive con cui viene talvolta applicato l’istituto dell’amministrazione di sostegno, modalità che possono portare a situazioni di arbitraria compressione dei diritti di soggetti vulnerabili, quando non a vere e proprie violenze. Oggi ricostruiamo con l’avvocata Rosella Malune la vicenda di Alice, giovane donna con disabilità, del padre Antonio e della discriminazione sistemica che sta incidendo pesantemente sulle loro vite, in totale conflitto con quanto stabilito dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità

I diritti della “terza nazione del mondo”: una consapevolezza che cresce

I diritti della “terza nazione del mondo”: una consapevolezza che cresce

Come procede nel mondo la consapevolezza sui diritti delle persone con disabilità, coloro che, presi tutti assieme, del mondo costituiscono “la terza nazione”, citando il titolo di un libro di Matteo Schianchi? A giudicare dal numero dei Paesi che hanno ratificato la Convenzione ONU, il bilancio, in prospettiva storica, è più che positivo. Ma purtroppo, com’è noto, la ratifica non basta. Certi segnali, però, possono arrivare anche da un piccolo Paese dell’Africa, facendo capire che pur di fronte a un lavoro ancora gigantesco, nuove strade per i diritti stiano pian piano per aprirsi

Nulla può impedire alla persona con disabilità di esprimersi sulla propria vita

Nulla può impedire alla persona con disabilità di esprimersi sulla propria vita

A prescindere dalla Legge Delega in materia di disabilità, che lo afferma con chiarezza, il coinvolgimento della persona con disabilità in ogni decisione riguardante la sua vita è già prevista dal nostro ordinamento. Cosa può infatti impedire di chiedere alla persona con disabilità cosa voglia fare della sua vita e di considerarne il punto di vista per decidere dove e con chi debba vivere? Il suo coinvolgimento attivo, quindi, non è più solo un auspicio, ma un preciso vincolo di legge, la cui violazione va descritta come una discriminazione e una violazione stessa dei suoi diritti umani

Massimo Rolla primo Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità dell’Umbria

Massimo Rolla

«Opererà negli uffici della Giunta Regionale e dovrà rapportarsi con l’Esecutivo circa i bisogni e le problematiche delle persone con disabilità»: questo recita la Proposta di Legge approvata all’inizio di quest’anno dall’Assemblea Legislativa della Regione Umbria, che ha istituito la nuova figura di Garante Regionale dei Diritti delle Persone con Disabilità. E nei giorni scorsi, a diventare il primo Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità della Regione Umbria è stato l’avvocato Massimo Rolla, coordinatore del Centro Studi Giuridici HandyLex della Federazione FISH

I sorrisi non bastano più: per le politiche sulla disabilità servono fatti!

La conclusione del progetto umbro “Self Care Community-Comunità sostenibili, attivati e resilienti (SCC)”, di cui è capofila l’Associazione AVI Umbria, diventerà l’occasione per dare avvio al lavoro in Umbria sul progetto nazionale “Welfare 4.0 – Per una definizione di un welfare comunitario di inclusione”, di cui è capofila la Federazione FISH. Accadrà l’8 luglio, con l’evento “I sorrisi non bastano”, in presenza a Perugia e anche a distanza, composto da due laboratori e un seminario, centrati sulle politiche nazionali e locali e anche sulla comunicazione

Assegno unico universale: modifiche per le famiglie con figli con disabilità

Vi è un articolo del recente Decreto Legge 73/22 che riporta alcune modifiche a sostegno delle famiglie con figli con disabilità in materia di assegno unico universale per figli a carico. Oltre a segnalare l’approfondimento sul tema curato dal Centro Studi Giuridici HandyLex, riportiamo schematicamente i punti fondamentali di quanto stabilito da tale Decreto

Persone con disabilità e caregiver familiari: meno schede e più sostegni reali

Nell’apprezzare la disponibilità del Comune di Roma e della Regione Lazio, che hanno sospeso la somministrazione di quella scheda di autovalutazione dei caregiver familiari tanto contestata nei giorni scorsi, la Federazione FISH Lazio chiede un confronto immediato con le Amministrazioni, «finalizzato a una profonda revisione degli strumenti di rilevazione dei bisogni, rendendo le organizzazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari parte attiva in materia di valutazione, autovalutazione e redazione dei progetti personalizzati». In estrema sintesi: meno schede e più sostegni reali!

Umbria: una Proposta di Legge per la parità di genere delle donne con disabilità

Un paio di settimane fa la Terza Commissione Consiliare dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria ha approvato una Proposta di Legge finalizzata ad introdurre nella Legge Regionale sulle politiche di genere alcune misure volte a contrastare la discriminazione multipla cui sono soggette le donne con disabilità, e a promuovere anche per loro la parità di genere. Nell’attuale Legge Regionale sulla parità di genere, infatti, le donne con disabilità non sono nemmeno citate

Toscana e persone con disabilità gravissime: novità sulle risorse

Tramite una recente Delibera di Giunta, la Regione Toscana ha introdotto alcune importanti novità in merito all’utilizzo delle risorse del Fondo per le Non Autosufficienze destinato alle persone con disabilità gravissime. Nello specifico sono stati aumentati i limiti minimi e massimi del contributo destinato a tali persone. La Regione stessa precisa trattarsi di «interventi integrativi rispetto a quanto già previsto dai LEA (Livelli Essenziali di Assistenza)»

Si garantisca la continuità delle visite nelle strutture residenziali

«La normativa riconosce, su tutto il territorio nazionale, il diritto alla continuità delle visite di familiari e visitatori, con cadenza giornaliera, consentendo loro anche di prestare assistenza quotidiana alle persone ospitate non autosufficienti»: parlano chiaro, come ricorda dalle Marche il Gruppo Solidarietà, le Raccomandazioni inviate dal Ministero della Salute agli Assessorati alla Sanità di Regioni e Province Autonome, a proposito di una questione tutt’altro che risolta, specie in alcune parti d’Italia, ovvero quella riguardante la continuità delle visite nelle strutture residenziali

Cooperazione e disabilità: si aprono nuovi scenari

«Nuovi scenari si stanno aprendo, in àmbito di cooperazione e disabilità, nell’ottica di poter includere sempre di più le persone con disabilità come protagoniste attive del proprio sviluppo, anche attraverso il rafforzamento della capacità di tutela delle Associazioni che le rappresentano»: lo dicono i promotori dell’importante evento collaterale “Cooperazione e disabilità: disability mainstreaming per i diritti delle persone con disabilità”, che si terrà domani, 23 giugno, a Roma, nell’àmbito di “Co[Opera] 2022”, la seconda Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo

Contro ogni segregazione e istituzionalizzazione delle persone con disabilità

«Individuazione di pratiche che determinino di fatto segregazione e istituzionalizzazione nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie delle persone con dipendenza assistenziale»: lo si legge nel “Protocollo operativo di ricerca su Luoghi, forme e modi della disabilità segregata”, contenuto nella sesta Relazione Annuale presentata al Parlamento dal Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, una Relazione ritenuta estremamente significativa dal movimento associativo rappresentato dalla Federazione FISH

Un utile glossario su discriminazione e inclusione

Risultato di un lungo percorso in cui l’organizzazione CBM Italia ha organizzato una serie di incontri online per sensibilizzare adulti e bambini a una cultura dell’inclusione, della solidarietà e che tenga sempre presenti i diritti delle persone con disabilità, il “Glossario su discriminazione e inclusione” realizzato dalla stessa CBM Italia e reso disponibile a tutti, vuole essere un prezioso contributo per combattere gli stereotipi e i pregiudizi ancora purtroppo molto presenti nei confronti delle persone con disabilità

Emilio Rota nuovo presidente della Fondazione Piatti di Varese

“Storico” pilastro dell’ANFFAS e della Fondazione Renato Piatti di Varese, nata nell’àmbito dell’ANFFAS stessa, Emilio Rota ne è diventato il nuovo Presidente, succedendo a Cesarina Del Vecchio, che continuerà ad affiancarlo alla Vicepresidenza. «La Fondazione Renato Piatti -sottolinea Rota – è nata per rispondere al meglio alle esigenze delle famiglie, sia per gli aspetti sociali, sociosanitari e sanitari, sia per la vita delle persone con disabilità e dei loro cari. Ed è questa la strada che intendo proseguire»