Diritti

Parte l’Osservatorio sulla Disabilità dell’Emilia Romagna

Parte l’Osservatorio sulla Disabilità dell’Emilia Romagna

«In questa prima fase svolgeremo un ruolo attivo per promuovere la costituzione di un Osservatorio Istituzionale da parte della Regione, ma svilupperemo anche attività per monitorare le condizioni delle persone con disabilità, in relazione ai servizi sociosanitari, all’inserimento scolastico e a quello lavorativo, oltre ad avviare la raccolta di dati statistici»: così le componenti regionali di FISH, FAND e Forum del Terzo Settore presentano l’avvio del Osservatorio sulla Condizione delle Persone con Disabilità in Emilia Romagna, che verrà lanciato il 1° marzo a Bologna

Non autosufficienze: perché il percorso è solo all’inizio

Non autosufficienze: perché il percorso è solo all’inizio

Secondo Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS, «la ricostituzione del Fondo per le Non Autosufficienze rappresenta solo l’inizio di un percorso che va completato attraverso la ricomposizione della correlata spesa socio-assistenziale e socio-sanitaria, guardando anche all’indennità di accompagnamento, ai permessi lavorativi, al “Dopo di Noi”, agli assegni di cura, ai servizi e ai sostegni per l’abitare, al fine di assicurare che la globalità di tali interventi disponga di adeguate risorse e sia pertanto resa pienamente esigibile»

Per dare una svolta alle politiche sulla disabilità in Sicilia

Per dare una svolta alle politiche sulla disabilità in Sicilia

«Questo evento potrebbe segnare un’inversione di marcia rispetto alle condizioni di disagio delle persone con disabilità. Disagio dovuto a gravi disattenzioni nell’applicazione di norme che pure avevano disegnato nei loro confronti un destino migliore»: a dirlo è Salvatore Migliore, socio del Coordinamento H per i Diritti delle Persone con Disabilità nella Regione Siciliana, il cui libro “I diritti delle persone con fragilità nelle Sentenze della Magistratura e nelle proposte organizzative e finanziarie” sarà oggi, 19 febbraio, al centro di un incontro a Palermo

Un kit per consentire a tutti di votare bene informati

Il logo del progetto dell'ANFFAS "Io cittadino", voluto per sostenere la piena partecipazione e la cittadinanza attiva delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale. Da tale iniziativa è nato il primo movimento italiano di autorappresentanza, composto dalle stesse persone con disabilità intellettiva e/o relazionale

«Il voto dei cittadini con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo – ricorda Robertto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS – vale quanto quello di tutti gli altri e sono proprio loro a chiedere di poter esprimere le proprie opinioni e preferenze, per partecipare realmente alla vita della comunità. E tuttavia, di fatto, queste persone vengono ancora escluse da tale diritto in maniera quasi automatica». A loro e alle loro famiglie, oltreché agli operatori, è rivolto il kit “Guida alle elezioni”, diffuso dalla stessa ANFFAS, per consentire un voto libero e bene informato

Le persone con disabilità intellettiva al voto: una guida per loro

Le persone con disabilità intellettiva al voto: una guida per loro

«Sono ancora molte le persone con disabilità intellettiva che non votano in Italia, perché poco informate sui propri diritti o in difficoltà ad accedere a delle informazioni scritte in maniera comprensibile. Questo nostro strumento, scritto in un linguaggio semplice, spiega come e perché esercitare il proprio diritto di voto alle prossime elezioni». Così l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) presenta “Il tuo voto conta!!! Elezioni 4 marzo 2018”, guida realizzata per gli elettori con disabilità intellettiva – ma utile non solo a loro – chiamati a dare il loro voto come cittadini attivi

È ormai avviato il percorso contro la segregazione delle persone con disabilità

È ormai avviato il percorso contro la segregazione delle persone con disabilità

Il progetto di ricerca pluriennale avviato sin dal 2014 dalla FRA, l’Agenzia dell’Unione Europea per i Diritti Fondamentali, per attuare concretamente la deistituzionalizzazione delle persone con disabilità e il processo di transizione dalle cure istituzionali ai servizi basati sulla comunità, punta in questi giorni i propri riflettori sull’Italia, con due workshop che si terranno a Roma, ove valutare i progressi raggiunti dal nostro Paese, nel salvaguardare il diritto alla vita indipendente

Segregazione delle persone con disabilità: prime luci in fondo al tunnel

Segregazione delle persone con disabilità: prime luci in fondo al tunnel

Recependo infatti le pressioni provenienti dal mondo della disabilità, il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale ha convocato per il 12 febbraio a Roma un incontro con la stampa, per presentare la mappatura delle strutture per persone con disabilità in Italia e quello che sarà presto operativo, ovvero il monitoraggio delle stesse, «troppo spesso poco conosciute e difficilmente accessibili alle autorità di garanzia», allo scopo di prevenirne «possibili abusi o trattamenti inumani o degradanti nonché improprie forme di contrazione della libertà»

Rifiuto del cane guida: se ci si mettono anche gli oculisti delle ASL…

Sergio Muzzolon con il suo cane guida Fuego. L'oculista di una ASL di Torinoha negato l'accesso a quest'ultimo, nonostante le Leggi lo consentano ormai da decenni

«Non è certo la prima volta – dichiara Franco Lepore, presidente dell’UICI di Torino, riferendosi a quanto accaduto nel capoluogo piemontese a una persona cieca – che dobbiamo prendere posizione contro discriminazioni ai danni di non vedenti, accompagnati dal loro cane guida, ma questa volta l’aggravante è che il rifiuto è arrivato da un’oculista dell’ASL, cioè da chi, per professione, dovrebbe conoscere bene la realtà delle persone con disabilità visiva e sapere che la legge consente ai cani guida di andare ovunque, tanto più in un luogo di cura»

Stati Generali della Disabilità in Basilicata

Stati Generali della Disabilità in Basilicata

Di fronte alle criticità riguardanti le politiche sulla disabilità, emerse durante il recente incontro di Potenza tra Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e la Delegazione Regionale della stessa, si è deciso di organizzare congiuntamente, nel prossimo mese di giugno, gli Stati Generali della Disabilità in Basilicata, per dare vita a un confronto diretto e propositivo tra le Istituzioni, gli Ambiti Territoriali, le Associazioni e i vari Servizi, il tutto a favore dell’inclusione sociale delle persone con disabilità

Illegittimo chiedere di dare fondo ai risparmi per le spese di assistenza

In una Delibera del Comune di Milano – analoga a quella di numerosi altri Comuni della Lombardia – si chiede alle persone con disabilità e ai loro familiari di “consumare” i propri risparmi, prima che l’Ente Locale intervenga con l’erogazione di servizi sociali e sociosanitari. Ora il TAR di Milano ha stabilito l’illegittimità di quel provvedimento, accogliendo un ricorso presentato dall’amministratore di sostegno di una giovane con disabilità, azione supportata dalla Federazione LEDHA e dall’ANFFAS di Milano

Nel nostro territorio i servizi sociali sono ormai allo sbando!

Dopo tante denunce rimaste inascoltate, di fronte anzi a una situazione di disservizio del proprio Distretto Socio-Sanitario che sembra ulteriormente peggiorare, l’ANFFAS di Subiaco, nel territorio della Città Metropolitana di Roma, ha deciso di promuovere in questi giorni una serie di pubbliche manifestazioni di protesta, con l’obiettivo innanzitutto di «sensibilizzare le autorità competenti sui disservizi comunali nei confronti delle persone con disabilità e delle loro famiglie»

Anche le persone con disabilità in quel “Codice dei diritti degli indifesi”

È stato pubblicato in questi giorni il “Codice dei diritti degli indifesi”, volume curato dall’Ordine degli Avvocati di Milano, che raccoglie in una sorta di “catalogo” tutti i provvedimenti normativi inerenti tre tipologie di soggetti considerati “deboli”, vale a dire le persone con disabilità, i minori e le vittime di violenza. «Le persone con disabilità – si legge nella presentazione del libro – sono destinatarie di una legislazione evoluta, ma non sempre conosciuta e attentamente applicata»

Come fare a vivere una società più inclusiva?

Lo si può apprendere frequentando il primo corso italiano multidisciplinare dedicato ai diritti umani e all’inclusione, la cui seconda edizione l’Università di Padova rivolgerà trasversalmente, a partire dal 26 febbraio, agli studenti di tutte le facoltà, ma anche ad ogni altro professionista o cittadino interessato. La meritoria iniziativa – che già lo scorso anno ha ottenuto ottimi risultati – è finalizzata appunto a favorire una maggiore consapevolezza delle diversità presenti nel nostro tessuto sociale, dei diritti umani e dell’importanza di investire per una società inclusiva

La FISH come sintesi delle realtà associative: insieme sul territorio

Punto di riferimento e al tempo stesso sintesi delle realtà associative presenti sui vari territori, per intraprendere insieme un percorso volto ad ottenere risposte concrete e non più rinviabili, rispetto ai diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie: questo vuole essere la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), come è emerso con chiarezza nei giorni scorsi a Udine, durante uno degli incontri di queste settimane tra Vincenzo Falabella, presidente nazionale della Federazione e le Delegazioni Regionali della stessa

Una maggiore tutela alla volontà delle persone

Attraverso il nuovo Registro Pubblico Sussidiario per gli atti di designazione degli amministratori di sostegno, avviato dal 1° gennaio di quest’anno a cura del Consiglio Nazionale del Notariato, ogni notaio italiano – ma anche le Aziende Sanitarie Locali e, in prospettiva, ogni giudice – potrà facilmente e velocemente verificare l’esistenza di un singolo atto, assicurando così maggiore tutela alla volontà della persona designataria, volontà che verrà resa immediatamente visibile e conoscibile

Una protesta per garantire un futuro vero e dignitoso a tante persone

Ben 50.000 firme verranno consegnate il 22 gennaio alla Regione Lazio: sono quelle di coloro che hanno sottoscritto una petizione lanciata da Elena Improta, per chiedere alla Regione stessa che venga garantita l’assistenza diurna negata al figlio Mario, ventottenne con grave disabilità, allontanato dal Centro Diurno nel quale veniva seguito. Sin dal lancio della petizione, Improta ha avviato anche uno sciopero della fame di protesta, oltre a presentare progetti concreti alle Istituzioni coinvolte, per garantire una vita dignitosa al figlio e a tante altre persone nelle sue stesse condizioni

C’è un grande bisogno di informazione e sostegno per la tutela dei diritti

2.543 segnalazioni, tra le quali 470 riferite a casi di reale discriminazione, che per 65 volte hanno portato a un ricorso in tribunale: sono i numeri riferiti a due anni di attività del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi, presentato nel 2015 dalla Federazione lombarda LEDHA, che dimostrano come la discriminazione sia tuttora un elemento quotidiano nella vita delle persone con disabilità, oltre a testimoniare il grande bisogno di informazioni e sostegno, necessari a tutelare i propri diritti

Disabilità invisibile in campagna elettorale: un appello alle forze politiche

«In tutti gli àmbiti riguardanti le politiche sulla disabilità – dichiarano dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – vi sono da parte nostra proposte sostenibili, riflessioni articolate, volontà di partecipare, ma se prevalgono la disattenzione e il silenzio, come appare da queste prime fasi di campagna elettorale, un reale cambiamento continua ad appartenere al mondo dei sogni. Per non dare comunque adito ad alibi di sorta, abbiamo deciso di pubblicare un nostro appello a tutte le forze politiche per un impegno concreto sulla disabilità»

Le Istituzioni, la presa in carico e il progetto di vita: una Delibera Regionale

Se è importante sapere quanti fondi vengono stanziati per i servizi rivolti alle persone con disabilità, non lo è di meno essere informati sui percorsi attraverso i quali avviene la presa in carico delle stesse da parte delle Istituzioni. A tal proposito, va letta con attenzione una Delibera della Giunta Regionale Toscana, nella quale, come scrive Simona Lancioni, «sono condivisibili i richiami alla Convenzione ONU, come quelli alla centralità della persona e alla personalizzazione degli interventi, ma solo il tempo consentirà di misurare la distanza, o la vicinanza, tra la carta e la realtà»