Società

Dedicato alle persone con disabilità visiva, ma in realtà aperto a tutti

Le pagine di copertina dell'antologia realizzata a conclusione del concorso "Città di Ravenna" dello scorso anno

Innanzitutto le persone con disabilità visiva, ma in realtà chiunque abbia racconti o poesie chiusi in un cassetto oppure ancora da scrivere e voglia mettersi in gioco, potrà farlo entro il 31 dicembre, partecipando alla quinta edizione del Concorso Letterario Nazionale per racconti e poesie inedite “Città di Ravenna”, promosso da Valerio Bazzi, membro attivo della Community Orbolandia.it e trascinatore del gruppo culturale romagnolo Amici del Pettirosso. Tema prescelto per l’edizione 2020 dell’iniziativa è quello del “Viaggio” e alla fine è prevista anche la pubblicazione di un’antologia

L’impegno della FISH contro la violenza sulle donne con e senza disabilità

Pablo Picasso, "Tre donne sotto un albero", 1907 (particolare)

«La nostra convinta adesione e sostegno alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne di oggi, 25 novembre, non è un mero gesto celebrativo, ma il passaggio essenziale del nostro impegno consolidato contro gli abusi e le violenze di genere»: lo si legge in una nota diffusa dalla Federazione FISH, che evidenzia «quanto questo fenomeno riguardi anche le ragazze e le donne con disabilità, spesso con incidenza addirittura maggiore e con un’ulteriore esarcebazione durante il lockdown, per numero di casi e gravità»

Gli antenati con disabilità si raccontano (ma sono così lontani dall’attualità?)

Il sarcofago del Faraone Tutankhamon e una ricostruzione della sua figura, basata sulla mummia

Se avessimo una macchina del tempo, per fare un salto indietro di migliaia di anni e scoprire la condizione di vita delle persone con disabilità di allora, potremmo scoprire cose sorprendenti, come le rampe tra gli scalini di un antico santuario greco, ma anche parecchie cose agghiaccianti. Siamo sicuri, però, che queste ultime siano così lontane da noi e che la società abbia davvero saputo superare l’idea di una “selezione naturale”, per cui deve andare avanti il più forte perché è migliore e più utile? Molte evidenze, anche durante l’attuale pandemia, rendono lecito dubitarne

Luca Casella, musicista e fotografo non vedente, che lavora a un suo concerto

Luca Casella

Musicista non vedente, ma anche musicoterapista e fotografo, già tra i protagonisti del film “Per altri occhi”, diretto da Silvio Soldini, Luca Casella – che compone con Riccardo Sabbatini il duo Armodia – ha lanciato il suo primo singolo su Spotify. Ora spera di realizzare le dieci canzoni che servono per fare un album da portare poi in concerto. «Sì – dice- sogno un concerto con le mie musiche!»

Una foto con il rosso, contro la violenza sulle donne con e senza disabilità

Un fotogramma del filmato “Violenza sulle donne. In che Stato siamo? – Donne con disabilità e discriminazioni multiple”, realizzato dall'organizzazione D.i.Re

Farsi una foto con un oggetto rosso (scarpa, foulard o qualsiasi altra cosa a scelta o a disposizione), dichiarando di essere contro la violenza e la discriminazione che colpisce tutte le donne, compresa la discriminazione multipla nei confronti delle donne con disabilità: è questa l’iniziativa lanciata dal Gruppo Donne della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), alla vigilia di domani, 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in un anno come questo in cui la pandemia ha peggiorato ulteriormente la situazione

Griffo componente effettivo del Comitato Sammarinese di Bioetica

Giampiero Griffo

Formalizzando una collaborazione decennale, sostanziata anche in una serie di importanti documenti pubblici, Giampiero Griffo, figura ben nota nel panorama delle organizzazioni impegnate in favore dei diritti delle persone con disabilità, coordinatore, tra l’altro, del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità, è stato nominato quale componente effettivo del Comitato Sammarinese di Bioetica, organismo che sin dalla sua nascita ha evidenziato una costante attenzione ai temi della disabilità

Appartenere al mondo LGBT+ e avere una disabilità: un tema assai poco esplorato

Il primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, cui costantemente si rifanno anche le organizzazioni impegnate nell'àmbito del mondo LGBT+

Dopo le videoconferenze dedicate alle discriminazioni correlate al genere, all’eta e alla cittadinanza, si concluderanno il 26 novembre gli incontri online a partecipazione gratuita, nell’àmbito del progetto della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) “Disabilità: la discriminazione non si somma, si moltiplica”. Con l’ultimo incontro, intitolato “Favolose abilità – LGBT+ e disabilità”, ci si propone di rendere visibile un tema ancora assai poco esplorato, quale quello della disabilità nel mondo LGBT+ (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender)

Bilanciare ovunque la tutela della salute e i bisogni relazionali e affettivi

Bilanciare ovunque la tutela della salute e i bisogni relazionali e affettivi

«Strumenti di screening per il coronavirus, come quelli del Veneto e dell’Emilia Romagna, vanno introdotti anche nelle altre Regioni, per realizzare quel delicato bilanciamento tra la tutela della salute e i fondamentali bisogni relazionali e affettivi delle persone più fragili, per le quali le videochiamate, anche a motivo di patologie specifiche di cui sono spesso portatori, non sono una soluzione adeguata»: lo ha dichiarato il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, a proposito delle strutture residenziali che ospitano persone con disabilità

Dialoghi intorno e dentro la violenza sulle donne con disabilità

Dialoghi intorno e dentro la violenza sulle donne con disabilità

Si parla ancora troppo poco e male delle violenze e delle discriminazioni nei confronti di donne e ragazze con disabilità, persone vittime di una discriminazione multipla, da una parte di genere, dall’altra legata alla disabilità. Un interessante appuntamento su tale tema sarà la tavola rotonda in streaming “Disviolenza. Dialoghi intorno e dentro la violenza sulle donne con disabilità”, promossa per il 26 novembre su un’idea di Anna Maria Gioria, sostenuta da “InVisibili”, blog del «Corriere della Sera.it», in collaborazione con Cinemanchìo-+Cultura Accessibile e con il patrocinio della FISH

Panoramica sociale e normativa sugli stranieri con disabilità in Italia

Dopo le videoconferenze dedicate alle discriminazioni correlate al genere e all’eta, proseguiranno il 24 novembre gli incontri online a partecipazione gratuita, nell’àmbito del progetto della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) “Disabilità: la discriminazione non si somma, si moltiplica”. Al centro del prossimo incontro vi sarà il tema della cittadinanza, e lo scopo sarà quello di fornire una panoramica sociale e normativa sulla condizione degli stranieri con disabilità in Italia

Evitare una generazione perduta a causa del Covid

Sono decisamente inquietanti e devono far riflettere, anche pensando che i minori con disabilità sono sempre “i più vulnerabili tra i vulnerabili” in ogni Paese del mondo, i dati prodotti da un rapporto dell’UNICEF, presentato alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 20 novembre scorso, secondo il quale più persisterà la crisi causata dalla pandemia, più profondo sarà il suo impatto sull’istruzione, la salute, la nutrizione e il benessere di bambini e bambine, mettendo a rischio il futuro di un’intera generazione

Quella contro il linguaggio discriminante non è una “battaglia di serie B”

«Questa è una battaglia civile e culturale che non può essere considerata “di serie B”. Il linguaggio è l’alfabeto della cultura in evoluzione e se sdoganiamo termini come “mongoloide”, facciamo un passo indietro culturale di diversi decenni»: lo dicono dal CoorDown, constatando che la propria denuncia sull’utilizzo della parola “mongoloide” con volontà spregiativa e offensiva, da parte di una concorrente della trasmissione televisiva “Grande Fratello Vip” è caduta nel vuoto. Il Coordinamento torna dunque a chiedere che nella prossima puntata del programma si condanni senza riserve l’episodio

Essere padri (di figli o figlie con o senza disabilità) al tempo del Covid

Ben volentieri diamo spazio oggi al presente approfondimento rivolto a tutti i padri, e anche a quelli con figli o figlie con diversi tipi di difficoltà, che soprattutto in questo periodo si trovano a gestire il proprio “mestiere di padre”. A curarlo sono tre esperti che fanno parte dell’Organizzazione Psicologi per i Popoli-Trentino e che hanno anche approntato un piccolo vademecum, frutto per lo più di esperienze vissute sul campo

Cosa significa per te rifiorire dopo una qualche forma di violenza?

È stata l’Associazione Verba di Torino, che gestisce il Servizio Antiviolenza Disabili – Il Fior di Loto, a lanciare “#Rifiorire”, innovativa campagna di comunicazione online, voluta per informare e sensibilizzare la popolazione sulla violenza contro le persone con disabilità. L’iniziativa prevede che i profili social dell’Associazione siano animati da spunti di riflessione, racconti di persone, video informativi e altro, a partire dalla domanda «Cosa significa per te rifiorire?». L’iniziativa si chiuderà il 25 novembre, con un incontro in diretta Facebook sul tema “Violenza e disabilità”

Valentina Petrillo e il bisogno di mostrarsi nella propria autenticità

Tra le dirette online promosse dall’Associazione NoisyVision, per il progetto “Color InSight”, vi è stata quella che ha avuto per protagonista Valentina Petrillo, atleta paralimpica transgender e ipovedente, rispetto alla quale dalla stessa NoisyVision dicono: «Crediamo che nella sua storia ci sia tanto su cui riflettere sul bisogno di ciascuno di noi di mostrarsi a sé e agli altri nella propria autenticità, con le proprie risorse e le proprie fragilità, avendo fiducia di poter essere accolti, ciò che non riguarda solo le persone con disabilità o transgender, ma tutti noi, soprattutto oggi»

Bambini e bambine con disabilità: combattere la discriminazione anche nel gioco

Dopo la videoconferenza dedicata alle discriminazioni correlate al genere, proseguono gli incontri online a partecipazione gratuita, nell’àmbito del progetto della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) “Disabilità: la discriminazione non si somma, si moltiplica”. Dopodomani, 19 novembre, il tema sarà “Bambine e bambini con disabilità: combattere la discriminazione nel gioco, un manifesto per agire subito”, primo passo per l’elaborazione di un manifesto d’azione che combatta la discriminazione nei confronti dei bambini e delle bambine con disabilità

Visioni, rappresentazioni (e incursioni) sulla disabilità e la diversità

Chi guarda al mondo con spirito critico non resterà deluso dal volume “Altri corpi. Visioni e rappresentazioni della (e incursioni sulla) disabilità e diversità”, liberamente scaricabile dal web. Scritto da Fabio Bocci, docente all’Università Roma Tre e da Alessandra M. Straniero, assegnista di ricerca all’Università della Calabria, oltreché arricchito da ulteriori collaborazioni, il libro analizza come i corpi diversi – nel senso di non conformi a uno standard ritenuto “normale” nelle rispettive comunità di appartenenza – siano stati rappresentati e narrati nelle varie epoche fino ad oggi

Non smetteremo mai di denunciare il linguaggio violento e l’ignoranza in TV

«Non è questione di “politically correct” o di forma, è una questione di sostanza: le parole sono importanti e il linguaggio è la base della nostra cultura. Proprio da qui bisogna partire, coltivando un linguaggio corretto e rispettoso specie tra i giovani, nelle scuole, in famiglia, nei contesti lavorativi»: lo dicono dal CoorDown, denunciando con forza l’ennesimo episodio accaduto in TV, in cui nella trasmissione “Grande Fratello Vip” di Canale 5, la parola “mongoloide” è stata usata con un’accezione dispregiativa, offendendo gravemente le persone con sindrome di Down e le loro famiglie

Storia di una bimba che ha “forzato” il distanziamento fisico e sociale

«Mamma ho un’idea, telefoniamo e raccontiamo le favole alle “tue signore”»: le “signore” sono otto donne con disabilità che vivono nella Comunità Residenziale Calicantus di Pasian di Prato (Udine) e dall’idea di Celeste, bimba di 4 anni, è nato un progetto e alla fine anche il libro “È possibile anche quando sembra impossibile”, in cui la reciprocità ha alimentato reciprocità, e a un dono si è risposto con un dono, forzando il distanziamento fisico e sociale di quest’epoca, stimolando anzi ancor più la condivisione di pensieri, legami e connessioni tra le persone