Società

Evitare che la “superdisabilità” diventi un nuovo stereotipo

Evitare che la “superdisabilità” diventi un nuovo stereotipo

«Evitare che la “superdisabilità” diventi un nuovo stereotipo, ricordando che la comunicazione su questo tema ha sempre un aspetto ambivalente, talvolta ambiguo»: sta sostanzialmente in queste parole il senso dell’interessante libro “Il superdisabile. Analisi di uno stereotipo”, pubblicato da Marco Ferrazzoli, Francesca Gorini e Francesco Pieri, che come base di partenza fa riferimento a quelle persone con disabilità divenuti modelli di grande notorietà, quali Alex Zanardi, Bebe Vio, Giusy Versace e Nicole Orlando

Bisogna proprio arrivare all’esito più tragico per intervenire?

Bisogna proprio arrivare all’esito più tragico per intervenire?

Nell’esprimere il proprio dolore per la morte di Niccolò Bizzarri, studente con disabilità in carrozzina deceduto in seguito a una caduta causata da un dislivello del manto stradale nel centro di Firenze, la Presidente dell’Associazione Toscana Paraplegici si rivolge al Presidente della Consulta Comunale degli Invalidi e degli Handicappati, «con la speranza che non sia necessaria la morte di altri soggetti disabili per far comprendere la necessità di intensificare gli interventi di manutenzione e abbattimento delle barriere architettoniche presenti in diverse zone del nostro Comune»

Il peso dei bisogni insoddisfatti in ambito sanitario e sociale

Mary Bartley e Dixie fotografati da Walter Astrada, per la mostra "Under Pressure: living with MS in Europe" (“Sotto pressione: vivere con la sclerosi multipla in Europa”), portata in Italia nel 2013 dall'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla)

La maggior parte delle persone ha difficoltà a gestire una malattia complessa come la sclerosi multipla, sia sul piano sanitario che sociale e i bisogni insoddisfatti che da ciò derivano pesano decisamente sulla qualità di vita. A ribadirlo ora, indicando possibili linee di intervento per migliorare la gestione della malattia e della vita quotidiana, vi è una recente ricerca guidata da Michela Ponzio della FISM, Fondazione che opera a fianco dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla)

Accacadabra

Realizzazione grafica di Gianni Minasso

«La potenza insita nel linguaggio (delle persone con disabilità), per risollevarsi dalla propria situazione»: è questo il tema della nuova “incursione” di Gianni Minasso nella nostra rubrica “A 32 denti (Sorridere è lecito, approvare è cortesia)”, all’insegna, come sempre, dell’ironia, del grottesco e talora della comicità più o meno involontaria che, come ogni altra faccenda umana, può riguardare anche il mondo della disabilità

La lunga battaglia delle persone con disabilità per cambiare la storia

La lunga battaglia delle persone con disabilità per cambiare la storia

Verrà presentato il 18 gennaio a Torino, in collaborazione con la Fondazione Paideia, il libro “Diversi. La lunga battaglia dei disabili per cambiare la storia”, opera del noto giornalista Gian Antonio Stella, «una lunga storia – come è stato scritto – fatta di orrori, crimini, errori scientifici e incubi religiosi, fino alla catastrofica illusione di perfezionare l’uomo e al genocidio nazista degli “esseri inutili”. Una storia raccontata attraverso le vite di uomini e donne che hanno subìto di tutto, resistendo come potevano, fino a riuscire piano piano a cambiare il mondo. Almeno un po’»

Quando bisognava lottare contro i “comitati anti-spastici”

Il manifesto del docufilm "L'estate più bella" di Gianni Vukaj

Accadde in Versilia, negli Anni Sessanta, quando alcuni genitori portarono i loro figli con gravi disabilità in vacanza a Forte dei Marmi (Lucca), a dispetto di quanto accadeva all’epoca, quando le persone con disabilità erano relegate in “colonie”, isolate da tutti e tutto. E per realizzare l’iniziativa, di fronte alle proteste che portarono addirittura a “comitati anti-spastici”, fu necessaria la Sentenza di un Pretore. Il tutto viene raccontato nel bel docufilm “L’estate più bella”, che sta uscendo in queste settimane nelle sale di alcune città

Benvenuti “Libri di accaParlante”!

Il libro di Valeria Alpi che ha inaugurato la nuova collana "i libri di accaParlante"

Dopo avere diffuso per ben trentasette anni buona cultura sulla disabilità e sulla diversità in generale, la rivista del Centro Documentazione Handicap di Bologna «HP-Accaparlante» si è trasformata in una nuova sfida, frutto di una collaborazione con Edizioni la meridiana, vale a dire una collana editoriale composta da tanti libri di approfondimento su temi specifici, ma con il filo conduttore dell’accessibilità, declinata nei suoi molteplici aspetti: accessibilità fisica, ma anche alla comunicazione, alla conoscenza, alla cultura, al fare e saper fare, alla relazione con la diversità

Quella violenza sconosciuta che fa male

Quella violenza sconosciuta che fa male

«La violenza psicologica – scrivono Silvia Lisena e Chiara Iengo – ha la costante dell’essere subdola e viene spesso ignorata perché non lascia segni visibili in una società che tende ancora a dare credibilità, ascolto e sostegno soltanto in presenza di prove tangibili. Nel caso poi di violenza nei confronti delle donne con disabilità, il discorso diventa ancora più ostico, perché se già le situazioni di violenza fisica faticano ad essere denunciate, quelle di violenza psicologica tendono ad essere taciute in modo ulteriore»

Il disability manager nei contesti educativi, formativi, professionali e di cura

Il disability manager nei contesti educativi, formativi, professionali e di cura

«Rispondere all’esigenza culturale e normativa di formare professionisti che abbiano le competenze per accompagnare e sostenere l’inclusione delle persone in condizione di disabilità nei contesti formativi, professionali e di cura»: è questo l’obiettivo del Master post-laurea denominato appunto “Il disability manager nei contesti educativi, formativi, professionali e di cura”, promosso dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Federico II di Napoli e per il quale ci sono ancora alcuni giorni (fino al 10 gennaio), per presentare la propria domanda di iscrizione

Non si possono più ignorare i diritti delle donne con disabilità

Proprio in questi giorni la CEDAW, ovvero la Convenzione ONU sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna compie quarant’anni, essendo stata adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 18 dicembre 1979. Qui in Italia se ne parla poco, ma in Inghilterra l’organizzazione non governativa WEI (Women Enabled International) ha voluto celebrare la ricorrenza, invitando ad includere le donne con disabilità nell’Agenda per l’attuazione della Convenzione stessa

Un modello d’intervento sulle priorità delle persone con disabilità in emergenza

Il Comune calabrese di Frascineto, in provincia di Cosenza, è uno dei primi in Italia, se non il primo, ad avere adottato un Atto che ha posto le basi per la gestione delle emergenze a tutela delle persone con disabilità, con la definizione di una scala di priorità, in base alle specifiche situazioni di gravità, il tutto recependo i contenuti di un documento prodotto dalla Federazione FISH Calabria e fatto proprio anche dalla Federazione FAND Calabria, dall’Associazione SSB (Soccorso Senza Barriere) e dal Forum del Terzo Settore Calabria

Le regole di Franco Bomprezzi per informare bene sulla disabilità

Proprio oggi, 18 dicembre, sono passati cinque anni da quando non è più con noi Franco Bomprezzi, direttore responsabile di «Superando.it» fino al giorno della sua scomparsa. Per ricordarlo, abbiamo scelto di riproporre ai Lettori uno dei tanti suoi testi che a distanza di anni continuano ad essere di stringente attualità, indicando la strada in questo caso a chi si occupa di informazione e comunicazione sulla disabilità e non solo. «Purtroppo!», direbbe forse Franco, aggiungendo magari che «essere ancora attuali con un testo scritto nel 2014 significa che i problemi stanno ancora tutti lì»

È ancora lontana, in Lombardia, l’integrazione socio-sanitaria

«La presa in carico delle persone, l’accompagnamento a percorsi di autonomia, la prevenzione a situazioni di disagio e abbandono, la cura delle relazioni familiari, sono altra cosa dall’agenda delle prestazioni sanitarie»: sta in queste parole di Valeria Negrini, portavoce del Forum Terzo Settore Lombardia, l’iniziativa di tale organismo – cui hanno aderito tra gli altri la Federazione LEDHA e l’ANFFAS Lombardia – che ha chiesto alla propria Regione di fare retromarcia rispetto all’accorpamento attuato quattro anni fa delle politiche sanitarie con quelle socio-sanitarie

“Visioni differenti” della disabilità sul piccolo e grande schermo

Tante esperienze e tante analisi riguardanti la narrazione della disabilità al cinema e in televisione, per raccontare come il piccolo e il grande schermo abbiano contribuito al cambiamento della società e alla percezione comune del vissuto delle persone con disabilità: sarà questo l’interessante convegno “Visioni differenti. La narrazione della disabilità sul piccolo e grande schermo”, promosso per domani, 18 dicembre, a Roma, presso la sede RAI di Viale Mazzini, dal Contact Center Integrato per la Disabilità Superabile INAIL, insieme a INAIL, RAI Cinema e RAI Responsabilità Sociale

Il Forum del Terzo Settore, il testo della Legge di Bilancio e la disabilità

«Registriamo positivamente l’incremento di 12,5 milioni di euro del fondo da destinare alle scuole dell’infanzia che accolgono alunni con disabilità, l’aumento di 20 milioni per il 2020 del Fondo per le Non Autosufficienze e di 5 milioni per il Fondo per il Diritto al Lavoro dei Disabili»: così Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, commenta il testo della Legge di Bilancio per il 2020, emerso dalla Commissione Bilancio del Senato, rispetto al quale, per altro, rileva i pochi fondi destinati ai progetti delle Associazioni e al Servizio Civile Universale

Terzo Settore: il tempo stringe e la Riforma sta rallentando

«Esporremo le preoccupazioni e le principali richieste del Terzo Settore, fortemente preoccupato anche per il forte rallentamento del cammino della Riforma»: a dirlo è Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, in vista dell’incontro di domani, 13 dicembre, con Nunzia Catalfo, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e qualche giorno dopo la Giornata Internazionale del Volontariato, durante la quale gli esponenti delle 87 reti aderenti al Forum hanno sollecitato un’immediata iniziativa del Governo, ottenendo l’impegno in tal senso del presidente del Consiglio Conte

C’è anche il “Pinocchio” di Antonio Breglia, regista con sindrome di Down

Oltre al celebrato film di Matteo Garrone, di imminente uscita, c’è un altro “Pinocchio” del tutto degno di visibilità, ed è il lungometraggio che dopo un’anteprima a Roma, nell’estate scorsa, verrà presentato domani, 12 dicembre, a Milano. A dirigerlo e a interpretarlo è il trentaduenne Antonio Breglia, quasi sicuramente uno dei primi registi con sindrome di Down al mondo, certamente il primo nato in Italia

L’anello debole è sempre la famiglia

«Quali che siano le ragioni specifiche di questo atto tremendo, la vicenda pone drammaticamente all’attenzione di tutti temi non più trascurabili, come l’invecchiamento delle persone con disabilità e delle loro famiglie, via via che il miglioramento delle condizioni di vita e del trattamento socio-sanitario aumenta l’aspettativa di vita: e la famiglia, in ogni caso, resta sempre l’anello debole»: lo dicono dall’ANFFAS di Torino, in riferimento alla vicenda che ha visto una madre di Orbassano (Torino) uccidere la figlia di 42 anni, persona con disabilità intellettiva e fisica

Quando e come nacque il movimento delle persone con disabilità

«Il movimento per i diritti delle persone con disabilità – scrive Enrichetta Alimena – si sviluppa in un momento storico cruciale per le rivendicazioni sociali e tuttavia non è stato affatto individuato come tale, ed è stato scarsamente studiato, nonostante si sia trattato di un movimento ampio, anche se non omogeneo. Scrivere e diffonderne la storia significa contribuire a far crescere la coscienza sociale su questo tema»: lo ha fatto la stessa Alimena nella sua ottima tesi di laurea “Il movimento delle persone con disabilità motorie negli anni ’70”, ampiamente sintetizzata qui di seguito