Società

Per rendere visibili le donne con disabilità

Per rendere visibili le donne con disabilità

Una mostra fotografica di Massimo Podio – più un “esploratore d’immagini” che un semplice fotografo – costituirà uno dei momenti centrali dell’evento online denominato “Siamo Donne. Digital Talk sulla Vita Indipendente”, promosso per l’8 marzo dall’AVI di Roma (Agenzia per la Vita Indipendente), in corrispondenza della Giornata Internazionale della Donna, che insieme alla mostra proporrà una serie di riflessioni «per rendere visibili le donne con disabilità»

Il duro impatto della pandemia sulle persone con disabilità neurosensoriali

Il duro impatto della pandemia sulle persone con disabilità neurosensoriali

La pandemia ha imposto cambiamenti radicali alla routine quotidiana di tutti, e ha determinato un impatto significativo anche sulla vita delle persone con disabilità neurosensoriale. Di quest’ultimo aspetto si è occupato lo studio “Coronavirus, analisi dei bisogni delle persone con disabilità neurosensoriale”, condotto dall’INAPP (Istituto Nazionale di Analisi delle Politiche Pubbliche), in collaborazione con alcune Associazioni, allo scopo, appunto, di comprendere meglio l’impatto della pandemia sulla popolazione di persone con disabilità neurosensoriale non istituzionalizzate in Italia

La passione per la verità: come informare promuovendo una società inclusiva

Una realizzazione grafica dedicata alla buona informazione

È un’importante opportunità anche per tutti coloro che operano nel mondo della comunicazione sulla disabilità, il corso di alta formazione “La passione per la verità: come informare promuovendo una società inclusiva”, promosso dall’Università di Padova, con la Federazione Nazionale della Stampa, il Sindacato Giornalisti del Veneto e l’Associazione Articolo 21, cui ci si potrà iscrivere fino al 10 marzo. Si tratta infatti di un’iniziativa centrata sul diritto di essere informati e sul dovere di informare in maniera corretta, accurata e verificata, contro ogni falsità, pregiudizio e stereotipo

Quei tanti minori e adulti che non vedono né sentono, “eroi di ogni giorno”

Un ragazzo sordocieco insieme a un'operatrice della Lega del Filo d'Oro

«Nel 2020 una persona su due arrivate al nostro Centro Diagnostico aveva una Malattia Rara»: lo sottolinea la Lega del Filo d’Oro, l’organizzazione impegnata a fianco delle persone sordocieche e con pluriminorazioni psicosensoriali, che in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare ha lanciato la campagna “#EroiOgniGiorno”, voluta per aiutare i tanti minori e adulti con severe disabilità che ogni giorno devono affrontare con coraggio e determinazione l’impossibilità di vedere e sentire, ulteriormente aggravata dal distanziamento sociale, che non consente di comunicare con il tatto

Caregiver e vaccinazioni: dove non arriva la burocrazia, arriva la solidarietà

Caregiver e vaccinazioni: dove non arriva la burocrazia, arriva la solidarietà

Con la sua valenza simbolica, il bel gesto del novantunenne Giovanni, che ha ceduto il posto per il proprio vaccino anti-Covid alla madre di un giovane con grave disabilità, può riuscire a cogliere le contraddizioni del sistema, e a dar risalto a istanze che sino ad oggi non hanno travato accoglimento. In altre parole, che sia la buona occasione per fare includere finalmente anche i/le caregiver delle persone con grave disabilità tra i soggetti che devono essere vaccinati prioritariamente?

Dialoghi con chi “conosce da dentro” la sclerosi multipla

Una mamma con una forma grave di sclerosi multipla, insieme al suo bambino

Un incontro domani, 26 febbraio, con la giornalista Francesca Mannocchi, autrice del libro “Bianco è il colore del danno” e due eventi, sabato 27, dedicati ai vaccini anti-Covid e alle cellule staminali, sempre in riferimento alla sclerosi multipla: è questo il ricco fine settimana proposto dall’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), per dialogare con chi “conosce da dentro” questa malattia del sistema nervoso centrale. E sempre domani, 26 febbraio, riparte anche il ciclo di trasmissioni televisive “Succede sempre di venerdì”, per parlare di sclerosi multipla sotto i più vari aspetti

Nello spazio siamo tutti persone con disabilità!

Simulazione di un volo spaziale con una persona con disabilità (immagine concessa dall'ESA)

«Nello spazio siamo tutti disabili. Non siamo fatti per viverci. Manca l’aria e quindi i suoni, manca la gravità e non ci si muove così come siamo abituati a fare sulla terra. Ma abbiamo trovato il modo e la tecnologia di adattarci all’ambiente e di abitarci»: parola di Ersilia Vaudo-Scarpetta, astrofisica respomsabile dell’Ufficio per le Diversità e l’Integrazione dell’Agenzia Spaziale Europea, che qualche giorno fa ha annunciato di avere riservato due posti da astronauta a candidati portatori di specifiche disabilità fisiche

“Sensuability”: la vittoria va all’Andromeda con acondroplasia di Giulia Cutrera

La rivisitazione di "Andromeda" di Tamara De Lempicka, realizzata da Giulia Cutrera, che con essa ha vinto la terza edizione del concorso "Sensuability: ti ha detto niente la mamma?"

«Un’illustrazione o fumetto, in cui rappresentare una scena romantica, erotica o sensuale tratta da un quadro famoso o significativo per il/la partecipante, mettendo al centro della scena protagonisti con corpi imperfetti ma estremamente sensuali, che esprimano la bellezza e la potenza della loro diversità»: questo chiedeva il terzo concorso “Sensuability: ti ha detto niente la mamma?”, centrato appunto sul tema “Sessualità, disabilità e pittura”, e a vincerlo è stata Giulia Cutrera, con una rivisitazione dedicata all’acondroplasia del quadro “Andromeda” di Tamara De Lempicka

Maria Assunta Toniacci, artista che dipinge con gli occhi

Maria Assunta Toniacci, "Olivi" (opera dipinta utilizzando il puntatore oculare)

«Non vedo l’ora di alzarmi la mattina per “correre” al PC e disegnare anche cose che nel silenzio ho immaginato. È un toccasana per il cuore, per la mente e per lo spirito»: a dirlo è Maria Assunta Toniacci, donna con la SLA (sclerosi laterale amiotrofica), che le ha tolto ogni possibilità di movimento e di parola. Nonostante tutto, però, lei ha trovato sempre nuovi modi per aggirare gli ostacoli, raggiungendo un traguardo impensabile: dipingere con gli occhi, grazie a un computer con puntatore oculare, che le permette di realizzare opere dai colori tenui che trasmettono serenità

“Bianco è il colore del danno”: non una semplice biografia

“Bianco è il colore del danno”, ultimo libro della giornalista freelance Francesca Mannocchi, che si occupa di migrazioni e conflitti, e collabora con numerose testate, italiane e internazionali, racconta com’è cambiata la sua vita da quando, quattro anni fa, ha scoperto di avere la sclerosi multipla. La sua opera, però, non è una semplice biografia: infatti, oltre a narrare la vita dell’Autrice e della sua famiglia, essa esprime, neanche troppo velatamente, una visione politica e uno sguardo femminile sul mondo

Idee chiare, fermezza e determinazione, per cambiare i servizi sociosanitari

«Occorre condividere un nuovo approccio che riporti tutte le espressioni del nostro welfare, e soprattutto di un welfare territoriale “non più zoppo”, ad una dimensione di sostegno integrato al bene-essere delle Persone. In questo quadro, come spesso è accaduto, il mondo delle disabilità potrebbe svolgere il ruolo di apripista, ma per riconfigurare il sistema dei servizi sociosanitari a partire dai diritti sociali della persona e della sua famiglia, servono idee chiare, fermezza e determinazione»: lo scrive Fausto Giancaterina in questo suo approfondimento, vera e propria proposta operativa

Le Federazioni FISH e FAND: pronti al confronto su tutti i temi della disabilità

Salute, scuola, lavoro, lotta alla segregazione e in generale una sostanziale riforma dell’attuale sistema di welfare: sono i temi su cui le Federazioni FISH e FAND intendono da subito «rilanciare il confronto con il nuovo Governo, per le future politiche sulla disabilità e gli aspetti organizzativi e funzionali necessari alla loro realizzazione, garantendo la massima collaborazione nei luoghi deputati, a condizione che non ci si trovi di fronte ad interventi parziali e segmentati, che riducano la disabilità stessa a una condizione settoriale»

Investire sul Terzo Settore per rilanciare la coesione sociale

«Se oggi l’obiettivo del nostro Paese è la coesione sociale, ci sono migliaia di associazioni, gruppi di volontariato, cooperative e imprese sociali, ovvero tutto ciò che in Italia chiamiamo Terzo Settore, pronti a dare un contributo importante, ma questo richiede una grande consapevolezza da parte delle Istituzioni e un forte investimento»: lo ha dichiarato Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, a margine dell’incontro con il Presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi, impegnato in questi giorni nelle consultazioni per la formazione del nuovo Governo

Disabilità e povertà: un rapporto sempre molto stretto

Secondo l’Eurostat, due anni fa il 28,4% della popolazione dell’Unione Europea con disabilità (in Italia il 29,4%), di età pari o superiore a 16 anni, era a rischio di povertà o esclusione sociale, rispetto al 18,4% dei cittadini senza disabilità. Una risultanza, questa, che, pur con differenze anche notevoli tra i diversi Paesi, si conferma come una tendenza generale. Dati che confermano quanto da sempre scriviamo, ovvero che la disabilità “accelera la povertà” (e viceversa). E dati, oltretutto, riferiti a prima della pandemia, la quale ha certamente reso ancor più drammatica la situazione.

L’altro San Valentino delle donne con sclerosi multipla

«Non vogliamo amore senza rispetto!»: lo dicono, in occasione dell’imminente giorno di San Valentino, le cento donne della Rete RED (Rete Empowerment Donne), costituitasi all’interno dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla). È nata così l’iniziativa “#sanvalentinoRed”, che prevede il lancio sui social di cinque card con i pensieri di persone spesso discriminate – perché donne e perché hanno la sclerosi multipla – che vivono in un mondo non ospitale, né sul lavoro, né in famiglia, ma che si impegnano a crearne uno migliore

Pet therapy e dintorni, viaggio alla scoperta del rapporto uomo-animale

Da sempre l’uomo sa che la vicinanza di un animale genera benefìci psicofisici e se in principio era una convinzione empirica o basata su credenze popolari, lentamente questo tipo di attività ha assunto una forma medico-scientifica, fino ad arrivare all’odierna “pet therapy”, dove se “therapy” significa “terapia”, con “pet” si intende sia il sostantivo “animale” che i verbi “accarezzare” e “coccolare”. E nel mondo vi sono anche fattorie riabilitative “a doppio senso”, che cioè curano gli animali con disabilità o anziani, mettendoli anche a fianco di bambini e bambine con disabilità

Storia di Don Antonio ’o Cecato, pennellata di colore senza vista

L’arte dei “posteggiatori” affonda le sue radici a Napoli nella notte dei tempi. Erano, come verrebbero definiti oggi, semplicemente dei musicisti di strada che, di solito, si esibivano in uno specifico “posto” fisso concordato con i concorrenti: strada, piazza o crocicchio. Fra di loro, e non solo a Napoli, abbondavano i non vedenti, ma uno dei più noti fu certamente Antonio Silvio, ovvero Antonio ’o Cecato, emblema della cultura popolare partenopea, «una pennellata di colore senza vista», come lo definisce Marco Bongi, che si racconta fosse entrato in familiarità addirittura con Garibaldi

Coma e stati vegetativi: associazioni e famiglie chiedono ascolto e diritti

Il convegno di domani, 6 febbraio, “Verso la seconda Conferenza di Consenso delle Associazioni” e uno spot con l’attore e scrittore Alessandro Bergonzoni, centrato sul messaggio “Casa dei Risvegli: un gran bel giro di vite!”: sono le proposte dell’Associazione Gli Amici di Luca, attiva a Bologna presso la Casa dei Risvegli Luca De Nigris, lanciate in occasione della Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi del 9 febbraio, entrambi segnali forti con cui chiedere attenzione, ascolto e diritti uniformi per le persone in stato vegetativo, minima coscienza e grave cerebrolesione acquisita

Entra nella fase operativa l’”Agenda della Disabilità in Italia”

Ha preso il via in questi giorni, con la partecipazione di ben 146 organizzazioni non profit, la prima fase operativa volta alla realizzazione della prima “Agenda della Disabilità in Italia”, piano di azioni concrete articolato su sei temi strategici (“Abitare sociale”; “Sostenere le famiglie”; “Vivere il territorio”; “Lavorare per crescere”; “Imparare dentro e fuori la scuola”; “Curare e curarsi”) e “firmato” dalle Istituzioni e dalla Società Civile, sulla base delle esigenze individuate dalle stesse organizzazioni impegnate sul fronte della disabilità