Società

Nessuno sia lasciato indietro!

Immagine della mostra “Diritti accessibili. La partecipazione delle persone con disabilità per uno sviluppo inclusivo”

«Rafforzare il ruolo delle persone con disabilità, facendolo anche in quelle zone del mondo dove esse sono “le più vulnerabili tra le vulnerabili”, serve anche a consolidare i diritti in Paesi come il nostro»: è certamente questo uno motori d’azione della Cooperazione Italiana, in àmbito di disabilità, del tutto in linea con l’obiettivo “Nessuno sia lasciato indietro!”, fissato dall’Agenda 2030 dell’ONU. E proprio oggi, 20 febbraio, viene presentato a Roma un nuovo aggiornamento delle “Linee guida per la disabilità e l’inclusione sociale negli interventi di cooperazione 2018”

L’accessibilità, la Convenzione ONU e un Osservatorio Regionale

Giampiero Licinio, presidente della FISH Friuli Venezia Giulia, fotografato in occasione di un incontro di qualche tempo fa all'Ente Fiera di Martignacco (Udine), tra Laura Sandruvi della redazione di «Superando.it» e l'assessore della Provincia di Udine Elisa Asia Battaglia

Accessibilità, recepimento della Convenzione ONU e istituzione di un Osservatorio Regionale dedicato: sono stati questi i temi principali affrontati nei giorni scorsi dalla FISH Friuli Venezia Giulia (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), nel corso di un incontro con i vertici della propria Regione, durante il quale è emersa ancora una volta anche la vicenda dei quattro lavoratori con disabilità dell’Area Science Park di Padriciano (Trieste), cui all’inizio del 2016 non era stato rinnovato il contratto, a dispetto delle norme vigenti

La Mediateca LEDHA tra passato e futuro

Il logo della Mediateca LEDHA

Un patrimonio “storico” di oltre 150 pellicole che hanno rappresentato il tema della disabilità, e una raccolta più recente di opere di narrativa, sempre sullo stesso argomento, sia film che libri disponibili per il prestito ad associazioni, scuole o privati cittadini. A questa attività, la nuova Mediateca della LEDHA – la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, che costituisce la componente lombarda della Federazione FISH – affiancherà ora una nuova proposta, all’insegna del dibattito e della cultura. Il tutto verrà presentato domani, 21 febbraio, durante un convegno a Milano

“C’era una casetta piccolina in Canadà”: era quella di Maud Lewis

Una bella immagine di Maud Lewis

«Maud Lewis – scrive Stefania Delendati – una delle artiste folk canadesi più conosciute, aveva qualcosa di speciale. È stata un esempio del trionfo dello spirito umano sulle avversità, un modello di resilienza, parola che oggi va di moda e che lei, non conoscendola, ha messo in pratica con naturalezza. Una donna intensa, appassionata e particolarissima, delicata nel corpo e dotata di una forza mentale eccezionale. Chi si trova davanti alla ricostruzione della sua minuscola casetta, stenta a credere che una persona con i suoi problemi di salute abbia potuto viverci per oltre trent’anni»

Verso la Giornata Nazionale del Braille

Lettura con il sistema Braille

«È inutile sottolineare l’utilità e la modernità che il sistema di lettura-scrittura Braille ricopre nella vita delle persone cieche e ipovedenti, ma è doveroso evidenziare come abbia mantenuto intatto il suo ruolo innovativo e di riscatto sociale, essendo un indispensabile strumento di accesso quotidiano alle loro attività lavorative, scolastiche e sociali»: lo dichiara Mario Barbuto, presidente dell’UICI, presentando il convegno e la mostra espositiva “Facciamoci vedere”, che in questi giorni stanno rendendo Genova la “capitale” dell’undicesima Giornata Nazionale del Braille

Grazie Maria Angela, per il sorriso e per il lucido impegno

Maria Angela Caroppo

A chi l’ha conosciuta di persona resteranno anche la simpatia e il sorriso luminoso, ai Lettori cerchiamo di restituire tutto lo spessore umano e culturale di Maria Angela Caroppo, scomparsa in questi giorni, ricordando quando da presidente della UILDM di Udine si espresse così, dopo la morte di Piergiorgio Welby, senza giudicare alcuno, ma rilevando che di fronte a fatti di indubbio clamore, «la domanda di una vita dignitosa, la richiesta di piena cittadinanza che viene dalle persone con disabilità gravi e gravissime e dai loro familiari troppo spesso cade nel vuoto»

Distrofie retiniche: la vita oggi, la ricerca per il domani

Un ragazzo con distrofia retinica

“Distrofie retiniche: i passi della ricerca per una soluzione futura. Le norme, i servizi e gli aiuti per vivere oggi”: sarà questo il titolo del convegno in programma per il 17 febbraio a Torino, frutto di una costruttiva collaborazione tra l’Associazione Retina Italia e l’UICI del capoluogo piemontese. La prima parte, infatti, gestita da Retina Italia, avrà un taglio prettamente medico-scientifico, mentre la seconda, a cura dell’UICI di Torino, verterà sulle normative in materia di disabilità visiva, sui servizi a disposizione e sugli aspetti riabilitativi

Non si può più trascurare la violenza sulle donne con disabilità

Non si può più trascurare la violenza sulle donne con disabilità

Prendendo atto con favore di una nuova adesione al “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea”, quella dell’Associazione Blindsight Project, se ne condivide tutta l’amarezza nel rilevare una volta di più la mancanza di riferimenti e azioni di contrasto alla violenza nei confronti delle ragazze e delle donne con disabilità, all’interno del Secondo Programma di Azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel dicembre scorso. Un tema, questo, non più rinviabile

Candidati (ancora pochi) con disabilità

Candidati (ancora pochi) con disabilità

Se la partecipazione politica delle persone con disabilità e il loro coinvolgimento si valutano dal numero dei candidati che vivono direttamente quella condizione, lo scenario, in vista delle prossime Elezioni Politiche del 4 marzo. sembra ancora piuttosto limitato, anche se un piccolo elenco effettivamente c’è. Forniamo dunque ai Lettori i nomi delle persone con disabilità candidate (o meglio quelle di cui siamo a conoscenza), pronti naturalmente ad integrare questa nostra nota – come del resto abbiamo già fatto più di una volta in questi giorni – se essa dovesse risultare lacunosa

Cinquant’anni di impegno per le persone con sclerosi multipla

È il 1968, quando nasce l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), per fornire assistenza sanitaria e sociale, diffondere corretta informazione e promuovere ricerca scientifica sulla sclerosi multipla, malattia grave, cronica, imprevedibile e spesso progressivamente invalidante, che oggi colpisce circa 114.000 persone nel nostro Paese (molto più le donne e i giovani). Il primo evento di celebrazione di questo importante compleanno, che coincide anche con i vent’anni della Fondazione FISM, sarà la presentazione di domani, 8 febbraio, a Milano della nuova campagna “Benvenuta Gardensia!”

La campagna elettorale non rallenti la riforma del Terzo Settore

«Sulla riforma del Terzo Settore – dichiara Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore – c’è ancora molto lavoro da fare e gli oltre 141.000 Enti che rappresentiamo sono in attesa di avere un quadro normativo definitivo che ne orienti in modo certo i comportamenti. Ci auguriamo dunque che questa campagna elettorale e l’inizio della nuova Legislatura non rappresentino un ulteriore motivo di rallentamento nell’adozione dei numerosi atti normativi necessari a una chiara applicazione del Codice del Terzo Settore, che le organizzazioni non possono e non devono più attendere»

Medicina eugenica e Shoah

Si parla molto anche dello sterminio delle persone con disabilità, nel libro intitolato appunto “Medicina eugenica e Shoah. Ricordare il male e promuovere la bioetica”, che verrà presentato oggi, 5 febbraio, a Roma, durante il convegno di Roma “Medicina, arte e legislazione nella storia della Shoah”. In occasione dell’evento, promosso dai docenti dell’Università La Sapienza di Roma, che svolgono attività di ricerca e didattica sui rapporti tra medicina e politiche razziali nel nazifascismo, verrà anche inaugurata la mostra “Medicina e Shoah. Dalle sperimentazioni naziste alla bioetica”

Tra sport e teatro continua a Bologna il viaggio di “Happy Hand in Tour”

Un altro fine settimana di sport per tutti, teatro, informazione e divertimento è quello in programma a Bologna, domani, sabato 2, e domenica 3 febbraio, in una delle “capitali” di “Happy Hand in Tour”, il ciclo di eventi che ha già coinvolto decine di migliaia di persone in tanti Centri Commerciali IGD di tutta Italia e che continua a diffondere con successo una nuova cultura sulla disabilità, sempre grazie all’impegno della Società IGD, della FISH, del CIP e dell’Associazione WTKG, oltreché, da quest’anno, anche di CSI e UISP

Al fuoco, al fuoco!

«Ma l’attività da disabile non potrebbe anch’essa portare al burnout?»: se lo chiede Gianni Minasso, riferendosi segnatamente a quel processo che letteralmente “brucia”, in varia misura, gli operatori impegnati in determinate attività. E per capirlo, adatta a modo suo un questionario scientifico, in questa nuova puntata di “A 32 denti (Sorridere è lecito, approvare è cortesia)”, rubrica curata dallo stesso Minasso sulle nostre pagine, fatta di incursioni nel grottesco e talora nella comicità più o meno involontaria che, come ogni altra faccenda umana, riguarda anche il mondo della disabilità

Da quell’abominio nacque la buona pratica medica

«Molto di quello che è oggi la cosiddetta “buona pratica medica”, incentrata sul rispetto del paziente, fonda le radici proprio sugli interrogativi etici provocati anche dalle sentenze di condanna dei responsabili dell’Olocausto, emesse dai giudici dopo la chiusura dei campi di concentramento»: è questo uno dei temi di “Medicina eugenica e Shoah. Ricordare il male e promuovere la bioetica”, libro uscito alla vigilia del Giorno della Memoria di domani, 27 gennaio, cui ha contributo anche Silvia Cutrera, con un saggio sullo sterminio delle persone con disabilità durante il regime nazista

“Happy Hand in Tour” a Imola: sport per tutti e una nuova cultura sulla disabilità

Sarà un nuovo fine settimana di grande sport per tutti, informazione e divertimento, quello che domani, sabato 27, e domenica 28 gennaio, segnerà il ritorno a Imola (Bologna) di “Happy Hand in Tour”, il ciclo di eventi che ha già coinvolto decine di migliaia di persone in tanti Centri Commerciali IGD di tutta Italia. Continua dunque a diffondere con successo una nuova cultura sulla disabilità, questa manifestazione, sempre grazie all’impegno della Società IGD, della FISH, del CIP e dell’Associazione WTKG, oltreché, da quest’anno, anche di CSI e UISP

“Non è te che aspettavo”: fumetti che raccontano l’amore e la sindrome di Down

È uscito in questi giorni in Italia il libro “Non è te che aspettavo”, in cui Fabien Toulmé ha scelto il linguaggio dei fumetti per raccontare con grande sincerità la storia della nascita di sua figlia con sindrome di Down, passando dalla paura alla disperazione, fino all’accettazione e all’amore profondo. Il risultato, davvero notevole, è quello di un’opera bella da leggere e utile da diffondere, anche per aiutare tante persone a conoscere meglio le persone con sindrome di Down e a sostenerne le famiglie

Ricordiamo, perché non accada mai più

«È fondamentale che soprattutto i giovani conoscano bene la storia di un periodo tragico, in cui tanti bambini e adulti con disabilità sono stati usati come “cavie”, perché il ricordo e la testimonianza del passato diventino obbligo morale e impegno per il futuro»: è soprattutto con questa motivazione che l’ANFFAS di Bassano del Grappa (Vicenza) proporrà nella vicina Marostica, in occasione del Giorno della Memoria, la mostra intitolata “Perché non accada mai più. Ricordiamo”, dedicata allo sterminio di centinaia di migliaia di persone con disabilità durante il regime nazista

Merita tante adesioni quella petizione sull’Inclusione

«Chiediamo impegni e investimenti a favore di un presente e di un futuro inclusivo in quanto, purtroppo, si è ancora molto lontani dal garantire condizioni di vita eque e dignitose per tutti»: viene lanciata così, dall’Università di Padova, una petizione nel web, cui tutti possono aderire, che prende le mosse dal Manifesto dell’Inclusione prodotto recentemente dallo stesso Ateneo padovano, frutto delle risposte di centinaia di interlocutori sulle caratteristiche che dovrebbe avere un contesto inclusivo, con ampi spazi specificamente dedicati alla disabilità