Società

Arrivederci al 20 agosto

Una realizzazione grafica dedicata ai Diritti Umani

La redazione di «Superando.it» si prende dal pomeriggio di oggi, 24 luglio, alcune settimane di pausa. Riprenderemo le pubblicazioni da giovedì 20 agosto, ma nel frattempo, naturalmente, lasciamo a disposizione dei Lettori i nostri ampi archivi, sempre divisi per settore (Diritti – Autonomia – Salute – Lavoro – Studio – Sport e Turismo – Società). […]

«Mi ispirano gli atleti di Special Olympics»: parola dell’astronauta Parmitano

L'astronauta ESA Luca Parmitano

«La forza e il coraggio degli atleti di Special Olympics mi danno ispirazione nelle sfide di ogni giorno»: a dirlo è stato l’’astronauta Luca Parmitano, durante il meeting online organizzato in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico di Roma da Special Olympics Italia, il movimento dello sport praticato da persone con disabilità intellettive, nell’àmbito dell’iniziativa “To the Moon and Back” (“Sulla luna e ritorno”), viaggio virtuale di 768.806 chilometri, che costituiscono appunto la distanza dalla terra alla luna e ritorno, cui tutti possono partecipare

Non cessano le “morti bianche del welfare”

Non cessano le “morti bianche del welfare”

«Non è vero che non esistano colpe e colpevoli di fronte a questa ennesima “morte bianca del welfare”. Infatti, l’isolamento, l’abbandono e l’insufficiente attenzione prolungati nel tempo sono le cause remote e spesso ultime di questi fatti, che senza decise politiche di sostegno alle famiglie, continueranno a ripetersi»: lo dichiara il presidente della FISH Falabella, commentando la tragica vicenda accaduta in Lombardia, che ha visto un uomo gravemente malato uccidersi con la figlia di 31 anni, persona con grave disabilità, non accettando, a quanto pare, l’idea di morire abbandonandola

Coinvolgere anche le persone con disabilità nella lotta ai cambiamenti climatici

Una persona con disabilità viene soccorsa durante un'alluvione

I pesanti effetti del cambiamento climatico in corso nel nostro pianeta si distribuiscono seguendo i medesimi modelli di disuguaglianza già presenti nella società, rendendo quindi ancora una volta le persone con disabilità, vittime di discriminazioni multiple e intersezionali, “vulnerabili tra le vulnerabili”. Esse vanno quindi coinvolte direttamente in ogni azione volta a combattere gli stessi cambiamenti climatici. È quanto emerso con chiarezza a Ginevra, nell’àmbito della 44^ Sessione del Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU

Centri Diurni dell’ANFFAS di Torino: un primo sollievo per le famiglie

Il Centro Diurno di Via Fiesole a Torino, gestito dall'ANFFAS del capoluogo piemontese

A partire dal 20 luglio, l’ANFFAS di Torino sarà pronta a riaprire i Centri Diurni per persone con disabilità da essa gestiti. «Intanto riapriamo e diamo sollievo alle famiglie – dichiara il presidente dell’Associazione D’Errico – e tra luglio e agosto lo faremo a turnazione, anche se per settembre il nostro obiettivo è quello di ripristinare al cento per cento i servizi attivi prima della pandemia». Restano invece ancora da risolvere i problemi del Centro Residenziale della stessa ANFFAS torinese, ove vige il protocollo ospedaliero, non applicabile in tale struttura

“Protagonisti responsabili” nel sensibilizzare sulla sclerosi multipla

Un cospicuo gruppo di volontari dell'AISM

Personaggi noti e meno noti, “protagonisti responsabili” della sensibilizzazione sulla sclerosi multipla, saranno i volontari, questa sera, 17 luglio, al centro della quarta e ultima puntata del programma “Succede sempre di venerdì”, nato da una collaborazione tra l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e Telegenova, per parlare di sclerosi multipla sotto vari aspetti (trasmissione visibile in streaming sul canale YouTube e sulla pagina Facebook dell’AISM). Tanti volontari che costituiscono realmente la forza e l’anima dell’AISM

Beatrice Ion: difficile commentare un episodio di tale violenza e ignoranza

Beatrice Ion con la maglia della Nazionale Azzurra di basket in carrozzina

«È incredibile essere costretti a commentare ancora oggi simili episodi di odio, violenza e ignoranza. Queste circostanze devono far riflettere tutti»: concordiamo con quanto detto da Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico, a commento di quanto accaduto ad Ardea, nei pressi di Roma, a Beatrice Ion, giocatrice della Nazionale Italiana di basket in carrozzina, insultata con frasi razziste, per essere nata in Romania, nonché offesa per il fatto di essere una persona con disabilità, anche con frasi a sfondo sessuale

Il teatro ha bisogno di tutto quel che la società sembra espellere

Il teatro ha bisogno di tutto quel che la società sembra espellere

«Il teatro ha bisogno di tutto quel che la nostra società sembra espellere. Diversità, disagio, malattia, handicap, dolore. È il mondo Altro, o forse semplicemente il mondo dell’Altro, la sorgente da cui il teatro può trarre nuova energia, nuovo spirito, nuova ricerca»: lo si legge nell’introduzione del libro “La malattia che cura il teatro”, nato dall’omonimo seminario promosso lo scorso anno a Bolzano dalla Compagnia Teatro La Ribalta (Accademia Arte della Diversità), costituita da uomini e donne con e senza disabilità

L’integrazione dell’assistenza sanitaria con l’assistenza sociale

L’integrazione dell’assistenza sanitaria con l’assistenza sociale

«Con UNIAMO condividiamo i paradigmi culturali di riferimento, ovvero il modello basato sui diritti umani, sulla qualità della vita, sulla centralità della persona e sulla progettazione individualizzata dei sostegni»: lo dichiara Roberto Speziale, presidente dell’ANFFAS, commentando la collaborazione che va consolidandosi con la Federazione Malattie Rare UNIAMO, e che coinvolge anche il Forum del Terzo Settore, nell’àmbito di “IntegRare – Interventi e servizi per l’inclusione delle persone con Malattie Rare”, progetto che prevede vari incontri online, a partire da domani, 16 luglio

Violenza sulle donne: in italiano il Rapporto sulla Convenzione di Istanbul

Il Rapporto di valutazione sulle misure legislative e di altro tipo poste in essere dall’Italia, per dare attuazione alle disposizioni della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica (meglio nota come Convenzione di Istanbul), è un documento molto importante, per contrastare il fenomeno drammatico e in larga parte ancora sommerso, della violenza sulle donne e anche di quelle con disabilità, esposte maggiormente a tale fenomeno, rispetto alle altre donne. Ora ne è disponibile anche la versione in lingua italiana

Handivirus

«Ecco un mini glossario dei termini che più hanno “infuriato” in questi ultimi mesi di pandemia da Coronavirus. Naturalmente la loro spiegazione travalicherà la pandemia stessa per approdare nella (non tanto) serena baia della disabilità»: si apre così la nuova “incursione” di Gianni Minasso nella nostra rubrica “A 32 denti (Sorridere è lecito, approvare è cortesia)”, all’insegna, come sempre, dell’ironia, del grottesco e talora della comicità più o meno involontaria che, come ogni altra faccenda umana, può riguardare anche il mondo della disabilità

Un esempio di integrazione dei servizi antiviolenza con quelli per la disabilità

Una recente ricerca realizzata in Australia mette in luce la necessità di una maggiore integrazione tra i servizi di sostegno per la violenza domestica e quelli per la disabilità e anche quella di adottare un approccio olistico utile a garantire che le famiglie non scivolino attraverso le lacune che si riscontrano quando i servizi antiviolenza e quelli per la disabilità rimangono separati. L’indagine è stata svolta dall’Organizzazione Nazionale per la Ricerca Australiana sulla Sicurezza delle Donne (ANROWS) e mostra gli esiti positivi di un programma realizzato utilizzando questo approccio

Nasce la Rete Nazionale per il Contrasto ai Discorsi e ai Fenomeni d’Odio

Voluta da importanti organizzazioni impegnate a livello nazionale e internazionale, per dare una forma coordinata ad attività già presenti, come la “Mappa dell’Intolleranza” di Vox-Osservatorio Italiano sui Diritti, la nuova Rete Nazionale per il Contrasto ai Discorsi e ai Fenomeni d’Odio verrà presentata il 14 luglio, nel corso di una conferenza stampa online, per presentare pubblicamente un organismo di promozione culturale e di concreta tutela, del quale anche le persone con disabilità hanno quanto mai la necessità

ANFFAS: prove per un nuovo futuro

«Il nostro slogan sarà “ANFFAS prove di futuro”, un futuro che non si limiti a ripristinare la situazione ante-pandemia, ma che contribuisca a costruire un nuovo welfare, partendo da un modello di sviluppo equo, inclusivo e sostenibile e dove finalmente i diritti delle persone con disabilità e i connessi servizi siano resi a tutti i livelli concretamente esigibili, da considerare come servizi essenziali da garantire in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale»: lo ha dichiarato Roberto Speziale, presidente dell’ANFFAS, a conclusione dell’Assemblea Annuale dell’Associazione

“Non lasciare nessuno indietro”: e ai tempi del coronavirus?

Il principio “Non lasciare nessuno indietro” è centrale nell’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e tuttavia, secondo CBM Italia, «l’esperienza del Covid-19 in Italia ha messo drammaticamente in luce come in tempi di crisi i diritti delle persone con disabilità siano stati gli ultimi a ricevere attenzione. Quale impegno sta dunque mettendo in campo la cooperazione internazionale italiana, per evitare che si disperdano i progressi degli ultimi anni per l’inclusione delle persone con disabilità?». Se ne parlerà il 15 luglio, durante un seminario in rete promosso dalla stessa CBM Italia

“Essere diversi”: un corto su disabilità e bullismo che fa man bassa di premi

Francesco Musto ha 25 anni, vive con la famiglia in provincia di Avellino, è appassionato di cinema e recitazione e “incidentalmente” è una persona con distrofia muscolare. Con il suo cortometraggio “Essere diversi” – storia di un ragazzo con disabilità che subisce atti di bullismo da parte di alcuni compagni di scuola – ha già vinto diversi premi, ultimo dei quali, in ordine di tempo, al Concorso “Tulipani di seta nera” di RAI Cinema Channel

Fateci riaprire il Centro Diurno Riabilitativo Casa Verde!

«L’isolamento sociale continua a provocare tanta sofferenza: fateci accogliere i giovani e gli adulti nel centro semiresidenziale! Hanno bisogno di essere seguiti e le famiglie non ce la fanno più»: è questo l’appello lanciato per far riaprire il Centro Riabilitativo a ciclo diurno Casa Verde di San Miniato (Pisa), struttura della Fondazione Stella Maris di Calambrone (Pisa) che si occupa di giovani e adulti con gravissime problematiche neuropsichiatriche, ancora chiusa, nonostante la Regione Toscana abbia disposto linee guida per la riapertura dei centri diurni già dal 18 maggio scorso

Il ruolo del Terzo Settore non va sottovalutato né posto ai margini

«Se vogliamo costruire una comunità sempre più resiliente, ma soprattutto un modello di economia capace di sostenere i cittadini e i territori più fragili, di operare per la riduzione di povertà e diseguaglianze, di accrescere fiducia, coesione sociale e democrazia, il ruolo del Terzo Settore lombardo non va sottovalutato né posto ai margini»: lo dichiarano dal Forum del Terzo Settore Lombardia, che ha prodotto in tal senso un ampio documento di analisi critica del “Documento di Economia e Finanza 2020-2023” della propria Regione

Mantenere gli impegni sul Servizio Civile Universale

«Ci associamo all’allarme lanciato dalla Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore – dichiarano dalla CNESC (Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile) -, sul rischio che nel “Decreto Rilancio” non siano confermati gli impegni presi dal Governo per la coesione sociale e la valorizzazione dell’impegno dei giovani attraverso il sostegno alle organizzazioni del Terzo Settore e al Servizio Civile Universale. Altrimenti, cosa potremo dire, ad esempio, agli 84.000 giovani che hanno presentato domanda di partecipazione al Servizio Civile Universale nel 2019?»